Un nuovo e imperdibile itinerario di catechesi dell’iniziazione secondo il progetto della CEI, con quaderni operativi e guide del catechista complete di tutto quel che occorre sapere e usare. Una struttura lineare, omogenea e rassicurante, suddivisa in 16 incontri annuali. Quest’anno scopriremo che Gesù ha donato tutto sé stesso a noi: la sua mente, il suo cuore, il suo corpo sono donati agli uomini. È il mistero bellissimo dell’eucaristia: i cristiani si nutrono della vita di Gesù e il pane consacrato ci permette di camminare sulla via dell’amore e della felicità. È un grande segreto, che ci rende più forti… tutto da scoprire!
In questi ultimi anni l’Intelligenza Artificiale si sta diffondendo in maniera esponenziale nella nostra società ad ogni livello umano. Stiamo assistendo ad un vero e proprio cambiamento epocale. Insieme alle applicazioni pratiche si rende necessario perciò anche un serio dibattito antropologico ed etico, per le implicazioni morali che tali avanzate tecnologie stanno ponendo all’umanità. L’Intelligenza Artificiale saprà armonizzarsi con la sapienza del cuore? Sarà un vantaggio straordinario o un terribile pericolo? Nell’agenda, mese per mese scopriremo cosa si intende esattamente per Intelligenza Artificiale e quali sono le sue implicazioni nella società. Per un ulteriore dibattito sull’argomento, nel corso dell’anno si consiglierà anche la visione di alcuni film capolavori del cinema, mediante schede con trame e spunti di riflessioni etiche. Le frasi quotidiane sono: 1) riflessioni di Papa Francesco, di Papa Leone XIV e del documento Antiqua et nova; 2) pensieri di personaggi autorevoli ed esperti del mondo informatico; 3) uno speciale Glossario con le principali voci inerenti al tema; 4) infine interessanti elaborazioni testuali prodotte dall’Intelligenza Artificiale.
Commenti, letture, riflessioni che padre Fontaine ha trasmesso lungo gli anni guidando gruppi di pellegrini nella Terra Santa proponendo la lettura della Bibbia nella sua terra (Bible sur le terrain (BST).
L’autore è il postulatore della causa di beatificazione di don Pino Puglisi.
La beatificazione di don Pino è sempre stata rimandata perché la sua uccisione era letta come motivata dal suo aver agito contro la mafia. E quindi la sua morte non sarebbe stato martirio.
Proprio gli approfondimenti di Bertolone hanno permesso il cambio di angolatura. E in questo testo l’autore dimostra, attraverso la vita, gli insegnamenti, l’agire tutto di don Puglisi, come egli sia stato ucciso “in odio alla fede” perché proprio il suo essere sacerdote e pastore fino in fondo, fedele al Vangelo che viveva e annunciava, nell’amore ai fratelli che il Signore gli aveva affidato, specialmente i più piccoli, proprio questo l’ha messo in rotta di collisione con la mafia. È la sua fede - vissuta nel concreto nel quartiere di Brancaccio - che ha “disturbato” i mafiosi. «Don Puglisi venne ucciso a motivo del suo costante impegno evangelico e sociale nel quartiere Brancaccio di Palermo, controllato dalla criminalità».
Dopo un primo capitolo sul valore del martirio, l’autore narra l’ultimo giorno di vita di don Pino, ne presenta un profilo biografico, evidenzia i tentativi di depistaggio sulla sua morte, quindi analizza i perché della sua condanna a morte da parte della mafia e insieme evidenzia la sua consapevolezza e accettazione libera e responsabile della probabile morte violenta.
Viene quindi fatto emergere lo stile del ministero sacerdotale di don Pino Puglisi e il messaggio che ci ha lasciato: un invito a guardare oltre.
Il tutto sempre attraverso le parole di don Puglisi e le molteplici testimonianze da parte di esponenti di diverse categorie di persone e istituzioni.
Autore
Vincenzo Bertolone (1946), della Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, è attualmente arcivescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace. Ordinato sacerdote, ha ottenuto successivamente la laurea in Pedagogia all’università di Palermo e il dottorato in Diritto Canonico all’Angelicum. È autore di molte pubblicazioni in ambito agiografico e di spiritualità. Il suo programma: da attuare «prima in me, poi nei sacerdoti, poi nel popolo e tra le istituzioni» Ampia scheda nel risvolto della IV di copertina.
L'accompagnamento spirituale tradito è un testo a carattere divulgativo sul tema degli abusi che si possono insinuare nei percorsi di accompagnamento alla fede. Ha un intento preventivo ed è rivolto a giovani e adulti, ma non si esclude una possibile sua utilità anche in casi di abuso già in atto. Dopo una breve contestualizzazione del tema in un'ottica antropologica cristiana e sui tipi di accompagnamento che possono essere di aiuto in un percorso di crescita nella fede, vengono enunciate le diverse tipologie di abuso e la trasversalità dell'abuso di potere, presente in ognuna di esse. Dopo una riflessione sulle dinamiche interiori alla persona, ma anche su quelle sistemiche, che possono essere terreno predisponente all'abuso, il testo propone alcuni indicatori di abuso potenziale o in atto e alcuni suggerimenti utili ai fini di un emendamento da una situazione abusante in essere. Il testo apre uno sguardo di futuro e di speranza che rimanda alla cura di relazioni di accompagnamento alla fede che siano sia libere che liberanti, perché "Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi" (Gal 5,1).
"It is the peace of the risen Christ. A peace that is unarmed and disarming, humble and persevering. A peace that comes from God, the God who loves us all, unconditionally" Pope Leo XIV
Il titolo di questo libro, tratto dal Vangelo di Marco (Mc 4,27), indica, attraverso parole di Gesù stesso, che il seme della vita cristiana, posto dal Signore nelle nostre anime, cresce e si sviluppa al di là di ogni nostra comprensione. Ciò non avviene, tuttavia, a prescindere dalla nostra libertà, o addirittura contro di essa, perché è proprio a partire dal nostro libero arbitrio che Dio può edificare in noi l'edificio della vita spirituale. Compito e risposta dell'uomo è assecondare liberamente questa azione di Dio, non ponendo ostacoli alla sua opera. Gli effetti di questa risposta umana sono assai più profondi di quanto possiamo comprendere e perfino sperare. La grazia di Dio trasforma l'uomo in Cristo come, egli stesso non lo sa, ma sempre facendo leva sulla sua libera collaborazione. Questo libro cerca di evidenziare i principi più rilevanti del lavoro di formazione cristiana, offrendo alcune linee guida a chi ha la responsabilità di accompagnare le persone verso una vita cristiana più piena. Si rivolge, quindi, essenzialmente ai formatori. Ma allo stesso tempo, mutatis mutandis, può risultare utile anche ai destinatari stessi della formazione. I primi tre capitoli hanno un carattere più teorico e affrontano alcune nozioni fondamentali relative alla formazione, alla libertà e alla fedeltà, per poi soffermarsi sui concetti di volontà e volontarismo. Conclude l'aspetto teoretico una sintesi di idee sul concetto di virtù. Il quarto capitolo, invece, ha un aspetto eminentemente pratico e propone quattro linee operative da seguire nel percorso di formazione.
Il tema della riforma della Chiesa è tornato ad essere di grande attualità e urgenza in questi anni. Per la sua realizzazione, senza facili retoriche, è però indispensabile domandarsi che cosa sia e debba essere la Chiesa nel progetto di Dio rivelato in Cristo. Oggi si parla molto della chiesa, anche perché sono avvenuti e stanno continuando ad accadere mutamenti che toccano, in modo radicale, i modi tradizionali con cui essa si è pensata e strutturata per diversi secoli. Non sempre, però, al molto parlare di chiesa corrisponde un'altrettanto lucida consapevolezza di che cosa essa sia o debba essere. Il testo rappresenta il tentativo di chiarificare, alla luce della Rivelazione di Dio attestata dalla Scrittura e trasmessa nella lunga vicenda ecclesiale, che cosa sia stato e che cosa sia sotteso al termine chiesa. L'auspicio è che questo scritto possa sostenere il desiderio espresso da papa Francesco e corrispondente anche alle attese di "tutti i cristiani di buona volontà", di "una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa" della realtà ecclesiale.
Questa raccolta dei maggiori interventi dell'arcivescovo sudafricano è stata pubblicata per festeggiarne il 50° anniversario di consacrazione episcopale. Sono articoli e capitoli di libri composti tra il 1960 e il 1996, con alcuni dei discorsi pronunciati durante il concilio Vaticano II. L'autore pone nel cuore delle sue proposte alcuni aspetti fondamentali del suo episcopato, affrontando tematiche centrali nella sua azione: l'importanza della comunicazione della fede; la connessione tra spiritualità e società; l'impegno verso sfide sociali quali Apartheid, AIDS e aborto; la tutela dei diritti; i rapporti tra religione e politica; il rinnovamento della vita cristiana; il concilio Vaticano II.
«È il lavoro teologico, salutare e necessario, nel quale si inscrive la ricerca di Gabriele Chiruzzi, cui va un infinito ringraziamento. Oggi c'è il rischio che Amoris Laetitia non venga adeguatamente recepita per ciò che è: l'ultima tappa della posizione dottrinale della Chiesa sul matrimonio. L'ultima tappa in attesa della prossima, che la farà sicuramente evolvere ancora lentamente, come un vestito che deve essere adattato ai cambiamenti del corpo d'un bambino in crescita. Il matrimonio è per essenza una [...] pietra angolare della società e della Chiesa e a questo titolo ha una dimensione istituzionale imprescindibile: non ci si sposa solo per sé stessi! Allo stesso tempo è l'avventura intima più grande di una vita. Questa pietra angolare è una pietra viva. A questa pietra viva rende omaggio Gabriele Chiruzzi con il suo impressionante lavoro di sintesi, d'audacia e d'equilibrio» (dalla Prefazione del cardinale Jean-Paul Vesco O.P.).
A sessant'anni dalla chiusura del Vaticano II il tema della missionarietà ecclesiale, così centrale nell'insegnamento conciliare, deve essere ulteriormente approfondito e riproposto in prospettiva ecclesiologico-sinodale, affinché venga recepito in modo adeguato e possa incidere concretamente nella vita delle comunità credenti, senza restare confinato nei documenti del magistero, negli studi missiologici o nei titoli delle locandine delle iniziative pastorali di diocesi e parrocchie. Questo volume, nato da una profonda gratitudine verso i Padri conciliari, vuole essere un incoraggiamento non solo per gli studenti e gli studiosi di ecclesiologia ma per tutti coloro che, nonostante le fatiche e le difficoltà, sono impegnati a vario titolo nell'evangelizzazione. Essi siano consapevoli che «l'impegno di annunciare il Vangelo agli uomini del nostro tempo, animati dalla speranza ma, al tempo stesso, spesso travagliati dalla paura e dall'angoscia, è senza dubbio un servizio reso non solo alla comunità cristiana, ma anche a tutta l'umanità» (Paolo VI, Evangelii nuntiandi n. 1).