«Ma il Signore non era nel fuoco». Un solo versetto, nel cuore del ciclo di Elia, capovolge tutto. Dopo lo zelo, dopo i prodigi sul Carmelo, dopo il fuoco fatto scendere sui sacrifici, il profeta scopre sull'Oreb un Dio che abita non la potenza, ma «un sussurro di silenzio sottile». Anne Lécu riprende i sei capitoli che la Bibbia dedica a Elia (1 Re 17-2 Re 2) e li riscrive come una partitura: Preludio, Ouverture, Recitativi, Interludi, Corale. Una forma musicale capace di custodire ciò che la spiegazione, da sola, dissolverebbe. Camminando con lui dall'est all'ovest, dal Cherìt a Sarepta, dal Carmelo all'Oreb, fino al Giordano e al carro di fuoco, scopriamo un Elia che non è eroe: si esalta e crolla, sfida i potenti e fugge davanti a una donna, conosce il successo e l'esaurimento, il fuoco e il deserto, il desiderio di morire e il pane portato da un angelo. Un compagno per chi attraversa la stanchezza della fede, per chi ha smarrito l'immagine di Dio, per chi cerca senza certezze. Pagine di teologia narrativa e di mistica concreta, per chi cerca il Signore non dove la religione grida, ma dove la verità sussurra.
"Francesco continua a insegnarci che l'amore, quando è vissuto fino in fondo, diventa la forma più credibile di ogni parola". (Dalla prefazione di padre Enzo Fortunato)
"Chiara, ancora oggi per noi, sorella e madre dei folli di Dio, roveto ardente che illumina". (dalla prefazione di Paolo Curtaz)
Il processo, per sua stessa natura, si fonda sull'accertamento della verità della vicenda portata alla cognizione del giudice, elemento questo propedeutico al rendere giustizia. Nell'Ordinamento romano "attribuire a ciascuno il suo" (il suum cuique tribuere) costituiva fondamento della interpretazione della legge (ius dicere) e, chiaramente, importava che prima si stabilisse il suum per poi tribuere quanto era stato rilevato di spettanza di una delle parti. La questione della verità, poi, per la delicatezza delle posizioni in gioco, assume una particolare coloritura nel processo penale che vede sul tavolo la libertà della persona, da una parte, l'offesa al singolo e alla società, dall'altra. In talsenso, la questione delle posizioni nel processo viene da ultimo in rilievo nel pubblico dibattito, specie in relazione alla c.d. "separazione delle carriere" in magistratura, che viene presentata da alcuni quale presidio di giustizia, dall'altra come lesione delle prerogative costituzionali della magistratura. L'Osservatorio giuridico dell'Arcidiocesi di Siracusa, su questa tematica, ha voluto favorire un dialogo fra i protagonisti della giustizia che, partendo dalla chiarificazione della tensione veritativa del processo, consenta un focus sulla posizione dei singoli attori del medesimo.
«In questo testo ho trovato finalmente quelle risposte che cercavo da tempo, evitando definizioni superficiali o ambigue. Curiotto, per raccontare Gesù, offre una rilettura critica della parola sacra rimettendo al centro il pensiero e l'azione di un Cristo umano che è l'identificazione stessa dell'amore. Partendo proprio dalle sue parole che invocano la fratellanza e prendono le distanze dall'esibire "riti, preghiere, sacrifici e digiuni solo perché prescritti da una regola religiosa", l'autore lascia spazio al rapporto spirituale e intimo della fede. Parole che, nel loro senso profondo, vanificano il bisogno di santoni improvvisati, i "guitti della spiritualità", che ammaliano attraverso un uso mercantile della fede». (dalla prefazione di Stefania Nardini)
Negli ultimi anni, importanti saggi hanno riscoperto il ruolo dell'immaginazione in teologia. Da queste riflessioni nasce il percorso proposto dall'autrice: un dialogo fra teologia e linguaggi della cultura, soprattutto la letteratura, attraverso il contributo di chi ha già percorso la via immaginativa.
Sul monte della Verna la vicenda di san Francesco d'Assisi raggiunge il suo apice: l'apparizione del Serafino crocifisso e il dono delle stigmate aprono uno dei misteri più profondi della storia cristiana. Un evento straordinario che può essere compreso pienamente solo se letto alla luce di un altro elemento essenziale della spiritualità francescana: il rapporto di Francesco con gli angeli.
Questo volume propone una prospettiva originale, mostrando come il fenomeno delle stigmate non sia separabile dall'universo angelico che accompagna l'esperienza spirituale del santo.
La devozione a san Michele, il simbolismo del Serafino, la lotta contro il maligno, il segno del Tau e il desiderio di conformarsi a Cristo compongono un unico itinerario interiore.
Le stigmate appaiono cosi non solo come segno della Passione impressa nella carne, ma come espressione di una trasformazione maturata nel fuoco dell'amore divino.
Ne emerge il ritratto di un Francesco meno convenzionale e più radicale: uomo visitato dagli angeli, segnato dalla croce, provato nel combattimento spirituale e reso trasparenza vivente del Vangelo.
Quando Messori pubblicò il primo libro, Ipotesi su Gesù, divenuto subito un bestseller mondiale, molti lo esortarono a scrivere anche delle «ipotesi su Maria». La proposta fu accolta quasi trent’anni dopo, nel 2005, e anche in questo caso la fatica dell’Autore è stata premiata con traduzioni estere, numerose ristampe fino alla nuova presente edizione. In anni di lavoro è nato un volume di oltre sessanta capitoli che si possono leggere da soli prima che in un unicum. Il risultato è vivace e «colorato»: il dogma si unisce all’aneddoto, l’esegesi biblica alle apparizioni, la spiritualità alla storia, la teologia al mistero. Vi si incrociano dotti, letterati, veggenti e mistiche, pellegrini, miracolati, santi e peccatori, inquisitori ed eresiarchi, imperatori e contadini. Una carrellata sorprendente in un mondo spesso segreto, che l’autore affronta da devoto confesso, allergico però alla retorica mielosa di certo devozionalismo. Queste pagine sono al contempo rigorose e divulgative. Sono l’esito – come sempre – della vivacità e chiarezza del grande giornalista unite alla solidità dello studioso aggiornato, dalla documentazione implacabile.
A seguito della crisi internazionale, certificata dalla "terza guerra mondiale a pezzi", e del fallimento del mondo multilaterale, ci si trova di fronte a un ordine mondiale che sembra costruirsi senza Dio. Il libro cerca di indagare quali risposte a questo nuovo ordine possano venire dalla dottrina sociale della Chiesa. E in che modo essa possa "adattarsi" ai nuovi diritti, alle nuove guerre, alle nuove richieste di pace.
La caratteristica più visibile di questa edizione è la stampa in caratteri più grandi di quelli normalmente usati per la Bibbia. Questo facilita la lettura per chi ha qualche difficoltà con la vista, ma anche per chi deve leggere in pubblico o deve consultare la Bibbia mentre sta lavorando. L'edizione si presta inoltre per l'esposizione della parola di Dio in pubblico (in chiesa, nei locali in cui i vengono gruppi biblici o catechistici, ecc.).
Il testo è quello della «Nuovissima versione della Bibbia», preparata da un gruppo di esperti e apprezzata dagli studiosi.
• Brevi introduzioni e note danno le informazioni di base per inquadrare la lettura e spiegare parole o espressioni non immediatamente comprensibili.
Alcuni sussidi aiutano il lettore a orientarsi nella lettura:
- un indice tematico facilita la ricerca dei principali argomenti della Bibbia;
- una tavola cronologica mostra in sintesi le varie epoche in cui si sono sviluppate la rivelazione e la storia biblica;
- una tabella relativa ad alcune cose della vita quotidiana, quali misure, pesi monete, consente al lettore di calarsi meglio nelle faccende minime degli antichi;
- alcune cartine geografiche presentano le regioni in cui si sono svolte le vi-de bibliche.
Criteri di praticità hanno ispirato l'editore a offrire la Bibbia anche nella pre¿rie veste editoriale con l'auspicio che contribuisca a rendere disponibile la ¿ria di Dio a una cerchia sempre più vasta di lettori.
Edizione in cofanetto; cm 28,5 x 20,5 x 6,5