Partendo dalle Sacre Scritture, il testo propone un’analisi comparativa tra la persona di Miryam della tribù di Levi e Maria di Nazareth, rivelando continuità simboliche e teologiche tra le due donne ed evidenziandone il ruolo sostanziale nella storia della salvezza. Il confronto mette in luce come le due figure, così diverse e distanti nel tempo, offrano modelli di partecipazione alla vita del Signore, in continuità tra la memoria di Israele e la nascita di Gesù. Si realizza così un percorso che collega l’esperienza dell’esodo alla Rivelazione e che valorizza il ruolo significativo della donna, sempre particolarmente importante al cuore di Dio. Tanja Vannutelli si occupa di Mariologia e il suo campo specifico di ricerca è rivolto alla valorizzazione delle figure femminili presenti nelle Sacre Scritture. Appassionata di filosofie orientali, conduce incontri di meditazione cristiana e di danze meditative. Attualmente collabora con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare a Roma.
Siamo così abituati a pensare a Dio come a un padre e a una figura maschile che già quando papa Giovanni Paolo I se ne uscì dicendo: "Dio è madre", tutti rimasero sorpresi. Nella tradizione storico-religiosa cristiana Dio è raffigurato come un anziano signore che tratta quasi sempre con degli uomini, vale a dire con i patriarchi, i profeti, i re, i sacerdoti di Israele e con gli apostoli del Nuovo Testamento. Per questo ancora oggi, volendo parlare del Dio della Bibbia, si suol dire: "il Dio dei nostri padri" e non certo: "il Dio delle nostre madri". Ma la Scrittura non ha anche un Dio delle madri? E inoltre: non c’è un Dio per le figlie? Pochi sanno che, al contrario di come si immagina, la Bibbia parla molto di donne e le tracce di un Volto divino si rivelano e parlano a un femminile che, a sua volta, è ancora in gran parte da declinare, da scoprire e da incarnare. È questo l’affascinante percorso esplorativo che il libro propone.
I Vangeli non sono cronache, ma racconti di fede. Pur basandosi su eventi reali, non mirano a fornire una narrazione oggettiva, bensì a trasmettere il senso profondo della vicenda di Gesù. Per questo intrecciano storia e interpretazione, assumendosi libertà che uno storico moderno eviterebbe. Ogni Vangelo è un ritratto unico, frutto di uno sguardo personale che, proprio nelle differenze, ci aiuta a cogliere la verità di Cristo. Edizione con caratteri grandi, adatta sia per la lettura personale sia comunitaria.
Le pagine del presente volume racchiudono un viaggio profondo nei libri di Ezechiele e Daniele, attraverso i tempi complessi nei quali risuonò il loro annuncio, per giungere alla presenza di una Parola che consola, ammonisce ma sempre aiuta a rialzarsi. Anna Maria Cànopi introduce il lettore alla complessità di due profeti in terra d’esilio, testimoni della gloria di Dio che non abbandona il suo popolo, nemmeno tra le rovine. La voce di Ezechiele, esempio di forza, e quella di Daniele, emblema di sapienza, percorrono la storia come sentinelle vigili, custodi di una promessa che continuamente si rinnova: la trasformazione di un cuore di pietra in un cuore di carne. Una lettura che invita ad ascoltare la Parola alla scuola dei profeti, a vivere l’esilio non come abbandono ma come attesa operosa del ritorno.
Con la sensibilità del poeta e l’intuizione del cronista, l’autore belga propone un modo completamente nuovo di incontrare il Vangelo. Ogni pagina è un invito a lasciarsi sorprendere: da un film, una canzone, un fatto di cronaca... da ciò che ogni giorno attraversa la vita. Nascono così oltre cinquanta racconti brevi, intensi, teneri e provocatori, capaci di stupire. In questo itinerario vivace, Ringlet interroga con delicatezza e profondità le emozioni più intime, le inquietudini e le speranze. Un Vangelo che parla agli affetti, alle ferite, alla grazia.
Con cinque capitoli intervallati dalle lettere a un amico colpito da un grave lutto, il teologo e biblista Daniel Marguerat affronta il tema centrale della fede cristiana: la risurrezione. L'autore concentra l'attenzione sulle testimonianze storico-bibliche delle donne al sepolcro e dei primi discepoli tenendo altrettanto presente - al fine di evitare rappresentazioni fantasiose della vita dopo la morte - ciò che in proposito il Nuovo Testamento non dice. Un libro che guida la ricerca del senso del doloroso mistero della morte.
Come è potuto accadere che alcuni passaggi dei Vangeli siano stati ritenuti follia, roba da spregiudicati buffoni di corte? Gli autori, dopo aver già affrontato alcune pagine scomode del Vangelo, e per questo decisamente disattese, tornano a proporne di nuove. Pagine purtroppo cadute quasi nel dimenticatoio o pesantemente annacquate. Con il loro stile diretto, audace, arricchito dalla loro lunga e profonda esperienza rivolgono al lettore una proposta chiara: o si ritorna a tutto il Vangelo, e a tutte le sue implicazioni di "salvezza", o la Chiesa non avrà rilevanza alcuna nell'annunciare la Buona Notizia. Sta a noi scegliere se vivere una religione senza fede o una fede che può ancora inverare la vita.
Testo ebraico e aramaico della Biblia Hebraica Stuttgartensia; Traduzione interlineare italiana di Claudio Balzaretti; Testo greco dei Settanta a cura di Rahlfs - Hanhart; Testo latino della Vulgata Clementina; Testo italiano della Nuovissima Versione della Bibbia dai testi originali In calce alle pagine pari: Rimando a passi paralleli; Note per un primo confronto critico fra TM LXX VG NVB In calce alle pagine dispari: Analisi grammaticale di tutte le forme verbali presenti.
Cosa accade quando un popolo, assediato dalla paura e dalla guerra, eleva a Dio una preghiera? Questo libro guida il lettore dentro tre pagine decisive della storia biblica, in cui i re di Giuda - Ezechia, Giòsafat e Asa - affrontano invasioni militari straniere non con strategie belliche, ma con l’arma potente della preghiera. Le loro parole, tramandate nei libri storici dell’Antico Testamento, sono, dalla storia della monarchia divisa in poi, le uniche preghiere esplicite dei re di Giuda durante un assalto militare: grida di fiducia che cambiano il corso degli eventi e aprono una via di pace. L’autore, con un’analisi rigorosa dei testi biblici e un attento confronto con le fonti extra-bibliche, mostra come la preghiera sia molto più di un gesto religioso: diventa strumento narrativo, svolta letteraria e chiave teologica. Nel periodo esilico - quando il tempio non esisteva più e il sacrificio era impossibile - e durante la successiva era della ricostruzione, la preghiera assume un ruolo centrale, diventando, insieme alla Torah, il cuore della fede e il luogo in cui Israele rielabora la propria identità. Il lettore scoprirà così come le suppliche dei re, nate tra assedi e minacce, abbiano forgiato la memoria d’Israele e offerto alla comunità post-esilica un modello di formazione, di speranza e comprenderà che queste antiche invocazioni parlano ancora oggi: insegnano ad affidarsi a Dio nelle crisi personali e collettive, a riscoprire la preghiera come forza capace di trasformare il cuore e gli eventi storici, di aprire sentieri di luce anche nelle notti più oscure.
Aprire la Bibbia - che sia il volume stampato, lo schermo del cellulare o di un tablet - suscita sempre una sensazione particolare. Non è un libro qualsiasi, e non solo perché molti lo considerano sacro. La differenza sta nel fatto che, davanti a quelle pagine, spesso ci sentiamo spaesati: sappiamo come leggere un romanzo o consultare un ricettario, ma con la Bibbia ci sembra di non avere gli strumenti giusti, quasi di non essere all’altezza. Eppure è possibile accostarsi a questo testo straordinario. Questa introduzione offre un percorso chiaro e accessibile, senza rinunciare alla profondità, per fornire al lettore le chiavi di lettura necessarie a comprendere e gustare una delle opere più influenti e significative di tutti i tempi.
Commenti, letture, riflessioni che padre Fontaine ha trasmesso lungo gli anni guidando gruppi di pellegrini nella Terra Santa proponendo la lettura della Bibbia nella sua terra (Bible sur le terrain (BST).
"Il leone che é agnello - alla ricerca della verità che salva" è un viaggio che interpella l’anima. Non un saggio da leggere soltanto, ma un cammino che chiede di pensare con il cuore. La verità, se non salva, muore: questo è il rischio più grande. Ma come può la verità salvare davvero? Non appagando i desideri che passano e mutano, ma aprendoci a un dono che resta: l’amore. In queste pagine, scoprirai che l’amore non ha un volto generico o astratto, ma quello concreto e luminoso di chi, per la verità, non ha temuto la morte. La verità non è un concetto, non è un’idea da discutere: è una Persona da incontrare. Ed è l’incontro che cambia la vita. Questo libro racconta la stupenda avventura di ogni cuore assetato di verità: un cammino che passa attraverso storie di vita segnate dalla sete d’amore e dal coraggio di cercare, fino a svelare il Volto della sola Verità che salva. Il leone che è agnello: la forza che diventa mitezza, il potere che si fa dono, la gloria che si rivela nella croce. È questo il mistero che accompagna ogni pagina: la certezza che chi cerca con sincerità la verità trova, in modo misterioso e reale, l’Amore che salva.