Leggere un classico significa entrare in sintonia con un grande testo, raccoglierne pazientemente tutti i dati e gli stimoli che offre, smontarlo e poi rimontarlo per comprenderne i significati. Giorgio De Rienzo insegna con semplice praticità i metodi attraverso cui studiare un libro, con esempi tratti, fra gli altri, dalla "Divina Commedia" e dal "Decameron", dai "Promessi sposi" e dalle "Avventure di Pinocchio."
Proposta di self help spirituale sotto forma di un cammino a tappe (una per ogni mese). Un aiuto per i giovani a riprendere la propria vita spirituale, la scelta di fede, la regola della vita, la vocazione.
Vengono raccolti in questo volume i verbali degli incontri che ebbero luogo tra i ministri fascisti della Cultura Popolare (Alfieri, Pavolini e Polverelli) e i direttori dei quotidiani italiani dal 1939 al 1943, gli anni cruciali della disfatta fascista e della caduta di Mussolini. Un insieme di documenti preziosi, finora trascurati dagli storici, attraverso i quali è possibile ricostruire il funzionamento di una macchina organizzativa impegnata fino allo stremo nell'incessante pianificazione del "consenso" perseguita attraverso un'opera d'intimidazione dei giornalisti costretti a seguire le mutevoli e spesso grottesche parole d'ordine del regime di fronte alla tragedia che stava sconvolgendo l'Europa.
Questo libro potrebbe essere l'ultimo in cui l'espressione "giornalismo" compare al singolare: i confini di questa professione, fino a ieri ovvi, sono diventati improvvisamente incerti e mutevoli. Se le grandi organizzazioni che si incaricano di raccogliere, selezionare e diffondere notizie (dal "New York Times" alla CNN) sono sempre al loro posto, il loro status è assai più difficile da definire di quanto non fosse dieci o vent'anni fa. È nato un giornalismo politicizzato che, negli Stati Uniti, semplicemente non esisteva, insieme a migliaia di organizzazioni paragiornalistiche, talvolta composte da una sola persona, che mettono in rete notizie o riflessioni personali.
Un diario, un giornalino di quelli che si scrivevano una volta da parte dei fanciulli lontani per motivi di studio dalle famiglie, sia per tenerle aggiornate degli avvenimenti capitati sia per fornire una testimonianza tangibile, attraverso la perizia nel comporre, dell'andamento del proprio percorso di formazione. Ma il carattere straordinario di questa memoria lunga un anno consiste nel fatto che a vergarla giorno per giorno, in quel 1822 ad Asti dov'era trasferito proveniente da Chieri, fu un undicenne ebreo. Questo diario parla, con la voce intelligente del suo autore, di una generazione incuneata tra la libertà dal ghetto portata dalla rivoluzione francese e da Napoleone e il ritorno al ghetto con la Restaurazione del 1815.
Quando l'emiro del Qatar decise di creare Al Jazira, nel 1996, probabilmente non aveva idea della rivoluzione che si sarebbe prodotta nel sistema dei media arabi e nel loro rapporto con i media occidentali. Cos'era il giornalismo d'informazione arabo prima di Al Jazira e cosa è diventato dopo? Questo volume ripercorre la lunga storia dell'affrancamento dell'informazione in Medio Oriente dall'onnipresente censura politica, partendo dai poeti delle corti dei sultani fino ad arrivare al proliferare delle antenne satellitari. La stagione delle parabole apre infatti una nuova era per il giornalismo arabo, nella quale anche gli autoritari governi medio-orientali devono, giocoforza, trovare nuove forme di relazione con i media.
Quismondo, Toledo, 18 luglio 1956: nella sua proprietà, vent'anni dopo la fine della guerra civile, la famiglia Avendaño ha deciso di celebrare per l'ultima volta la cerimonia di espiazione con la quale, ad ogni anniversario, mette in scena l'uccisione del fratello minore da parte dei contadini in rivolta, avvenuta in quello stesso giorno del 1936. Tra gli invitati, un ispanista americano e un commissario della polizia politica, uniti dall'interesse di indagare sulla storia della famiglia, e soprattutto sulle relazioni segrete e morbose della bellissima ed enigmatica vedova dell'uomo assassinato e dei suoi familiari.
Raccontare il Vangelo significa adattare il linguaggio degli Evangelisti agli ascoltatori, passando attraverso la loro cultura e civiltà. Questo sforzo di interpretazione lo hanno sempre fatto gli artisti di ogni tempo, i predicatori, i missionari. Quest’opera editoriale si propone di raccontare il Vangelo ai bambini nel linguaggio a loro più consono dei “balloons”. “Il Vangelo a fu- metti” e “Storia di San Paolo a fumetti” narrano per immagini la vita di Gesù da Betlemme al Golgota e le vicende della prima Chiesa diretta da Pietro e animata da Paolo, il viaggiatore, che porterà la sua testimonianza fino a Roma, davanti al trono di Cesare.
Laurence ha 15 anni e una famiglia particolare: il papà è morto, la mamma ha problemi con l’alcol e il fratellino Jay ogni tanto crede di essere un cane. Di nascosto, Laurence partecipa a un quiz radiofonico; spera di vincere per regalare alla mamma un viaggio in terre lontane.
Il tutto si complica quando, una notte, la mamma sparisce di casa. Per quindici giorni Laurence dovrà prendersi cura del fratellino, indagare sulla scomparsa della mamma e allontanare il rischio di essere affidati a qualcun altro: dunque, a scuola e con i vicini finge che la mamma non se ne sia mai andata.
Un giorno Laurence scopre una barca nel canale e comincia a sospettare che a bordo ci sia la sua mamma. Ma non sarà facile riportare ogni cosa alla normalità.