Un cas important dans l'histoire du jansènisme
La vicenda mistica di padre Dolindo è complessa: inizialmente la Chiesa approva tutte le sue pubblicazioni per poi metterle all'Indice dei Libri Proibiti nel 1940. Nel 1967, però, padre Pio, poco prima di morire, scriverà: "Niente di quanto è scaturito dalla penna di don Dolindo deve andar perduto". La biografia del mistico napoletano, per mano della giornalista Batkiewicz-Brozek, è un racconto molto toccante di una biografia spirituale tra le più sconvolgenti del XX secolo.
Nel 2019 la SugarCo Edizioni pubblicava "Rivelazioni profetiche di Suor Maria Natalia Magdolna, mistica del XX secolo", ristampato già nove volte in sette anni e tradotto in altre lingue. Suor Maria Natalia, allora quasi sconosciuta in Italia, ora è amatissima. Il presente testo è ricolmo di figure avvincenti, episodi straordinari e parole profetiche. Approfondisce le rivelazioni di suor Natalia e fornisce ulteriori prove della loro veridicità. Illustra l’eredità che la religiosa ha ricevuto e che non cessa di tramandare e che, spesso nel nascondimento e nel segreto, ha condizionato grandemente l’intera storia europea e mondiale. Questa eredità si riassume nella riparazione, nella penitenza e nell’espiazione, termini cui si rischia di attribuire impropriamente connotazioni dolorose e inquietanti. Esse sono, in realtà, un dono capace di rimodellare tutto nella bellezza, nella pace e nella luce. Il libro, evocativo e suggestivo, offrirà spunti sempre nuovi nel corso di successive riletture, tanta è la sua ricchezza. Il lettore acquisirà conoscenze e avrà dati nuovi per interpretare il proprio quotidiano e il mondo di oggi, di ieri e di domani. Questo condurrà alla conquista, colma di stupore, di una grande durevole gioia e vera libertà.
Chi non subisce il fascino di una sequela totale di Cristo? È il fascino dei santi che la Chiesa non si stanca mai di guardare, né di mostrare come testimonianza, come prova, che è possibile seguire Gesù Cristo con tutto noi stessi. Questo volume ripercorre la vita del Principe degli apostoli e fondatore della Chiesa Simone chiamato Pietro. L'autore si immedesima nella Vita di Pietro raccontandone i passaggi salienti come se fosse lui a viverli in prima persona. Un approfondimento e uno strumento per cogliere appieno la figura di Pietro.
Biografia spirituale di Charles de Foucauld attraverso una chiave particolare: quella delle diverse conversioni che il santo del deserto ha sperimentato per essere fedele ad una chiamata, andare «dove andrebbe Gesù». In particolare, vengono sottolineate la dimensione dell'adorazione, del servizio agli ultimi, dell'inquietudine spirituale e della presenza missionaria. Secondo l'autore, Charles de Foucauld diventa l'iniziatore di una «piccola via» che resta profetica anche per il cristianesimo di oggi.
La straordinaria storia di Manuel Foderà, il piccolo guerriero della Luce, ha commosso e ispirato migliaia di persone in tutto il mondo. Il suo esempio commuove cuori e coscienze dal suo paese natale, Calatafimi Segesta (TP), fino alla lontana Papua Nuova Guinea, passando per la Spagna, l'America, l'Indonesia... La sua breve esistenza ha lasciato un'eredità luminosa: un patrimonio di umanità, fede e speranza che continua a germogliare in chiunque entri in contatto con la sua storia. Questa nuova biografia, arricchita di immagini e testimonianze, nasce su grande richiesta dei tanti che vogliono conoscere questo giovane testimone di fede, Il 29 dicembre 2024 il vescovo di Trapani ha annunciato l'avvio del processo di Beatificazione e Canonizzazione di Manuel Foderà: un segno che la sua luce continua a brillare e ad attrarre chi è in cerca di un senso profondo nella vita e nella sofferenza. Un libro che diventa lezione da custorire.
Nei lontani anni Ottanta un giovane Paolo Dall'Oglio si imbatte per caso in un antico monastero sperduto fra le montagne nel Qalamun siriano a circa 1500 metri di altitudine, a metà strada fra Damasco e Homs. Quel luogo e la spiritualità che ne emana diventano la missione del giovane gesuita che ha, oltre alla vocazione, l'idea di un punto di incontro fisico e simbolico fra Oriente e Occidente. Nel corso di lunghi anni la visione teologica e spirituale di padre Paolo ha coinvolto un gran numero di persone, le ha colpite, cambiando il corso delle loro esistenze. Dal 1982 il monastero di Mar Musa al-Habashi, ovvero di San Mosè l'Abissino, è diventato un saldo punto di riferimento per il dialogo islamo-cristiano ed è passato attraverso numerose trasformazioni, sopravvivendo alla guerra, alla minaccia dell'Isis e al rapimento del suo fondatore avvenuto a Raqqa il 29 luglio 2013. Da allora, di lui non si hanno più notizie. Questo libro ne racconta la storia attraverso la voce dei protagonisti. Ciascuna di queste testimonianze narra un viaggio nel cuore della fede, dell'accoglienza e dell'amore verso l'Islam. È un viaggio carico di umanità spesso difficile e sofferto ma sempre accompagnato da una profonda comunione spirituale all'interno della Comunità e guidato dalla fede. È un viaggio iniziato per mano di padre Paolo, ma che non è finito con la sua scomparsa. Al contrario. In questi scritti la Comunità rinnova un voto di fede che trascende le vicende storiche per rimettere al centro il pensiero del suo fondatore. Oltre le testimonianze dei monaci, delle monache e dei laici che a vario titolo hanno fatto parte di questa storia, dodici lettere di padre Paolo accompagnano il racconto. Questo libro ci racconta e ci spiega molte cose, dando giustamente lo spazio principale alle testimonianze personali di tutti i membri della Comunità che ne fanno parte finora, o di altri che hanno partecipato più profondamente al suo cammino nel corso degli anni. Paolo è presentissimo, come origine, guida e ispiratore di questa straordinaria avventura, e anche con le sue lettere. Ma non c'è solo lui. Ed è proprio per questo che la Comunità c'è ancora. (Padre Federico Lombardi s.j.)
Matteo è un giovane brindisino, morto a soli 18 anni per un tumore celebrale, appartenente all’ultima generazione del XX secolo, quella che i sociologi definiscono dei millennials e che molti descrivono come ormai lontana da Dio e dalla Chiesa; proprio per questa generazione la sua esistenza è un messaggio ed un esempio. Il segreto della pienezza della sua vita sta nell’aver saputo coniugare gli aspetti tipici della sua età con i valori del Vangelo.
È in corso la Causa di Canonizzazione.
Stigmate che sanguinano misteriosamente, apparizioni in luoghi lontani, guarigioni inspiegabili, profumi celesti, estasi… la vita di Padre Pio da Pietrelcina continua ancora oggi a interrogare credenti e studiosi di tutto il mondo. Questo libro offre un percorso chiaro, documentato e ricco di testimonianze attraverso i principali fenomeni mistici che hanno accompagnato l'esistenza del frate cappuccino. Dalle stigmate, segno visibile della sua partecipazione alla Passione di Cristo, alla bilocazione, dai doni di lettura dei cuori alle profezie, il lettore scoprirà come questi eventi non fossero semplici episodi straordinari, ma strumenti attraverso i quali Padre Pio guidava, consolava e conduceva a Dio le anime che gli venivano affidate. In queste pagine si intrecciano spiritualità, storia e teologia, offrendo un viaggio nel mistero di uno dei santi più amati e discussi del Novecento
Umile prete napoletano, povero e perseguitato, ma ricchissimo di fede: questo libro racconta la vita e la spiritualità di don Dolindo Ruotolo (1882- 1970), sacerdote che amava definirsi solo "o’ viecchierielle d'a Madonna".Sospeso, frainteso e provato duramente, don Dolindo rispose alle croci con un abbandono totale alla Volontà di Dio, che ha lasciato alla Chiesa nella celebre preghiera: Gesù, pensaci Tu. Cuore del libro è il suo rapporto unico con la Madonna, madre, maestra e consolatrice, da lui cantata come Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra a cui dedicò trattati, preghiere, meditazioni e perfino il suo ultimo respiro. Maria fu la sua Maestra, la sua protezione contro le insidie del demonio, la sua fonte di luce nelle tenebre interiori, la sua forza nei momenti di prova. Miracoli, conversioni, intuizioni profetiche e testimonianze di grazie ricevute attraverso la sua intercessione completano il ritratto di questo sacerdote che veniva cercato dalla gente, amato dai poveri e in cui i peccatori trovavano pace.
Il tesoro è la vocazione sacerdotale. Il vaso di argilla è un uomo che, mai dimentico della fragilità della sua natura, accoglie il dono dello Spirito e cerca di viverne all’altezza. Novello san Paolo, Fulton Sheen ha speso la vita per il Vangelo, con una grande fiducia nello sviluppo dei nuovi media, e una ancora più grande nella grazia di Dio. «La forza della sua parola», osserva Guido Vassallo nell’Invito alla lettura, «risiedeva nella fede profonda in ciò di cui parlava». Ne dà luminoso riscontro questa autobiografia, per la prima volta pubblicata in Italia, ricca di esperienze e aneddoti ma anche di profonde riflessioni spirituali sulla vocazione, il senso cristiano del dolore, il celibato apostolico, la vita sacramentale, specialmente eucaristica. L’amore per il sacerdozio, la passione per l’evangelizzazione, il dono della parola fanno di Sheen, proclamato venerabile dalla Chiesa cattolica, una figura esemplare per i nostri tempi così bisognosi di amici di Dio e portatori di speranza.
Nel racconto della sua vita, sant'Ignazio ignora gli avvenimenti anteriori al 1521, anno della sua conversione. Come in altre grandi autobiografie religiose, ci viene così presentata l'immagine di una esistenza spezzata in un prima e in un dopo incommensurabili e discontinui, e il percorso fra questi due termini si compie attraverso una storia tortuosa e virulenta che ci rivela progressivamente l'eccezionale complessità della figura di sant'Ignazio. In lui sono congiunte in un nodo strettissimo personalità apparentemente incompatibili: il visionario e il tattico, il politico e l'estatico. Egli è il «contemplativo nell'azione» secondo la perfetta definizione del suo compagno Jerónimo Nadal. Ma sant'Ignazio, nella sua autobiografia, sceglierà per sé un altro nome, il Pellegrino: vorrà cioè apparire, innanzitutto, come un essere votato a seguire fino in fondo un percorso già tracciato. Non si fa differenza tra fatti e introspezione: i casi e gli incidenti, le visioni, le grazie e le disgrazie vi assumono l'identica natura di segni coinvolti nello scambio continuo che c'è fra il Pellegrino e Dio: ogni dato è una mossa, in un gioco nell'assoluto fra due parti infinitamente sbilanciate.