Un cucciolo abbandonato, anzi due.
Un cuore da risvegliare e la magia del Natale. Età di lettura: dai 4 anni
Con la sensibilità del poeta e l’intuizione del cronista, l’autore belga propone un modo completamente nuovo di incontrare il Vangelo. Ogni pagina è un invito a lasciarsi sorprendere: da un film, una canzone, un fatto di cronaca... da ciò che ogni giorno attraversa la vita. Nascono così oltre cinquanta racconti brevi, intensi, teneri e provocatori, capaci di stupire. In questo itinerario vivace, Ringlet interroga con delicatezza e profondità le emozioni più intime, le inquietudini e le speranze. Un Vangelo che parla agli affetti, alle ferite, alla grazia.
Kevin ha un dono: riconoscere i campioni prima di tutti. Ma nel calcio dei potenti non c’è spazio per i puri. Quando la vita lo costringe a fare il portiere notturno di un hotel, incontra Manuel Fabbri, ex stella distrutta dall’alcol e dai rimpianti. Due vite ai margini si incrociano in una notte destinata a cambiare tutto: un’amicizia capace di illuminare la verità nascosta dietro le bugie del successo. È tutto una bugia non è solo un romanzo, ma un’indagine sincera sull’animo umano: una storia di gloria e disincanto, in cui la vita spesso mente.
Questo libro nasce dopo un tempo vissuto in una comunità di giovani che combattono contro diversi tipi di dipendenza. Lì ho conosciuto ragazzi veramente speciali che dal profondo della loro lotta gridavano in cerca di un senso. In questo testo ho cercato di dare una risposta ai quesiti che molte volte quei ragazzi mi hanno posto sul senso della vita, e l'ho fatto seguendo la struttura della celebrazione della Messa. Per me l'Eucaristia è riposo, forza, perdono, luce, speranza, attesa, movimento, sorpresa e soprattutto amore che dà senso e colore a ogni cosa. Per questo ho voluto scrivere in modo semplice, immediato e con l'aiuto di illustrazioni, la meraviglia che vivo ogni volta nella celebrazione eucaristica utilizzando due personaggi: un ragazzo che pone le domande e un macaco che dà le risposte. Non esiste un libro così chiaro ed efficace per spiegare cosa sia la messa. Troppe volte infatti si danno scontate delle cose che nella realtà non lo sono affatto. Giovani e adulti frequentano la messa senza conoscerne il significato. L'autore, usando l'espediente del dialogo tra un macaco e un ragazzo, spiega con semplicità e chiarezza ciò che ormai nella nostra epoca secolarizzata nessuno più conosce. Inizia con questo libro un paziente percorso di ritessitura della fede, che si trasmette e acquista significato, anche attraverso dei simboli, e l'accadere nella vita reale di eventi che per secoli hanno rappresentato un solido legame tra il mondo di quaggiù e le cose di lassù.
Nella preghiera l'uomo esprime tutta la consapevolezza di sé e, contemporaneamente, orienta la propria anima a quel Mistero da cui si attende il compimento dei suoi desideri più profondi e l'aiuto per superare le difficoltà della vita
Disarmare le parole è un compito suggestivo che rinvia al nucleo del pensare francescano, che contesta il primato dell'io con la sua inclinazione al predominio e alla violenza. All'origine sta la concezione dell'essere come dono, grazie a cui guardare ciò che esiste con occhio ammirato e grato.
Il diritto serve a disciplinare l'esistenza, non a fondarla: non siamo venuti al mondo perché ne avevamo diritto, ma perché siamo stati voluti.
Allora le parole sorgono disarmate, perché nascono dalla riconoscenza.
Contro la figura dell'esploratore della realtà che diventa padrone del mondo in forza di un sapere inteso come potere, il pensiero francescano riconosce come essenziale non la ragione armata, ma la volontà, volontà di libertà. Anche il sapere, allora, è visto non come potere, ma come servizio da rendere alla comunità.
Conversaciones con José Miguel Ibáñez Langlois llega a los lec-tores de Chile y España en esta publicación actualizada y am-pliada, gracias a la colaboración entre Ediciones uc y Ediciones Universidad de Navarra. Sacerdote, teólogo, poeta y crítico literario conocido du-rante décadas con el seudónimo de Ignacio Valente, Ibáñez Langlois aborda aquí distintos hitos de su labor intelectual y pública: su vida como miembro del Opus Dei, su quehacer sa-cerdotal, su papel como intelectual católico en tiempos de agi-tación cultural y política, y su influencia en el debate literario. Sin embargo, estas páginas permiten, sobre todo, vislumbrar la dimensión más humana de una figura intensa y reservada: sus recuerdos familiares, sus vínculos personales, su humor y su mirada sobre el tiempo vivido.Este volumen no es solo un testimonio valioso, sino también un documento de época, necesario para conocer a un autor que ha influido decisivamente en el panorama intelectual del último tiempo.
Nel primo libro delle sue Sentenze, Pietro Lombardo elabora la sua teologia trinitaria secondo un metodo che sintetizza i due fondamentali modelli di riflessione teologica presenti nella sua epoca, quello storico-salvifico, più legato agli ambienti monastici, quello dialettico, più legato alle scuole cattedrali.
La ripartizione degli argomenti, presentata sotto il patronato di sant'Agostino, il cui contributo, fra Padri, è quello più incisivo nell'opera lombardiana, va da ciò che, nella creazione e nella rivelazione, introduce alla contemplazione di Dio nella sua costituzione trinitaria, fino al rapporto che tale Dio ha con la sua creazione.
Al cuore di tale articolata riflessione si scorgono due temi centrali: quello della generazione divina e quello dell'immutabilità della sostanza.
Di tutto ciò si occupa il presente studio.
Matteo Rubechini ha conseguito il dottorato in teologia dogmatica nel 2025 presso la Pontificia Università Gregoriana.
Le Confessioni sono l’opera più celebre di sant’Agostino d’Ippona, scritta tra il 397 e il 400 d.C. Rappresentano il primo esempio di autobiografia spirituale nella storia della letteratura occidentale. Nel testo, Agostino racconta la sua giovinezza, il percorso di conversione al cristianesimo e la sua riflessione su Dio, il peccato, il tempo e la memoria. L’opera è divisa in 13 libri, in cui Agostino ha voluto porre davanti a Dio e a noi tutti il ricordo della sua anima e, con grande umiltà, rappresentare il suo vecchio e nuovo "io". Il libro è all’origine della vocazione religiosa di Papa Leone XIV. Il Papa, nel giorno della sua elezione sul solco di Pietro, ha detto con grande fierezza: "Sono un figlio di Sant’Agostino".