«Per me è molto importante sentirmi sulla tua stessa strada. Perché hai vissuto ciò che io ho solo letto, e perché avendolo vissuto non hai assecondato l'istinto di rispondere all'odio con l'odio». «Non abbiamo bisogno di eroi, serve però tenere sempre viva la capacità di vergognarsi per il male altrui, di non voltarsi dall'altra parte, di non accettare le ingiustizie». Liliana Segre ha compiuto da poco otto anni quando, nel 1938, con l'emanazione delle leggi razziali, le viene impedito di tornare in classe: alunni e insegnanti di «razza ebraica» sono espulsi dalle scuole statali, e di lì a poco gli ebrei vengono licenziati dalle amministrazioni pubbliche e dalle banche, non possono sposare «ariani», possedere aziende, scrivere sui giornali e subiscono molte altre odiose limitazioni. È l'inizio della più terribile delle tragedie che culminerà nei campi di sterminio e nelle camere a gas. In questo dialogo, Liliana Segre e Gherardo Colombo ripercorrono quei drammatici momenti personali e collettivi, si interrogano sulla profonda differenza che intercorre tra giustizia e legalità e sottolineano la necessità di non voltare mai lo sguardo davanti alle ingiustizie, per fare in modo che le pagine più oscure della nostra storia non si ripetano mai più.
Blocco-calendario a foglietti staccabili. Per ogni giorno dell'anno si può trovare: il santo; una preghiera o una riflessione sul tema dell'Eucaristia; le indicazioni delle letture della Messa; il ritornello del Salmo responsoriale. I testi proposti seguono questi temi: riflessione sul Vangelo, Catechismo della Chiesa Cattolica, papa Francesco, san Pier Giuliano Eymard, Lettere Pastorali dei vescovi, Padri della Chiesa, Vergine Maria.
Rosa Luxemburg diceva che chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario. In un'epoca come la nostra, quando la democrazia vacilla e la sfera pubblica deve contenere i canali labirintici dei social, l'uso delle parole può produrre trasformazioni drastiche della realtà. Attraverso il linguaggio si esercita il potere della manipolazione e della mistificazione. Perciò le parole devono tornare a aderire alle cose. Manomissione, certo, significa danneggiamento. Ma nel diritto romano indicava la liberazione degli schiavi. Questo libro si misura con tale ambivalenza: del nostro linguaggio indica le deformazioni, ma anche la possibilità delle parole di ritrovare il loro significato autentico. È la condizione necessaria per un discorso pubblico che sia aperto e inclusivo. La manomissione delle parole era apparso nella sua prima edizione undici anni fa. Era un'altra epoca e, allo stesso tempo, era l'inizio di questa epoca. Il linguaggio era quello dell'ascesa di Berlusconi, che è divenuta la premessa di nuove manomissioni. Perciò il testo è stato storicizzato e aggiornato, con le nuove torsioni della lingua prodotte dall'avanzata populista. Sono sei i pilastri del lessico civile che questa guida anarchica e coraggiosa riscopre: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, popolo. A partire da queste parole chiave Gianrico Carofiglio costruisce un itinerario profondo e rivelatore attraverso i meandri della lingua e del suo uso pubblico. In un viaggio libero e rigoroso nella letteratura, nell'etica e nella politica, da Aristotele a Bob Marley, scopriamo gli strumenti per restituire alle parole il loro significato e la loro potenza originaria. Salvare le parole dalla loro manomissione, oggi, significa essere cittadini liberi. Le parole, nel loro uso pubblico e privato, sono spesso sfigurate, a volte in modo doloso, altre volte per inconsapevolezza. Un libro politico che segnala le ferite del nostro linguaggio, ma indica anche le strade possibili della sua liberazione.
Questo volume non vuole e non può essere una raccolta completa dei tantissimi messaggi dati dalla Madonna a Padro Regis, ma è un percorso che parte dai primi messaggi dal 1987 al 1990, significativi per l'insegnamento della sana dottrina cristiana, e arriva ai più recenti mettendo in luce in modo particolare le profezie che nel corso del tempo si sono avverate. L'intento non è portare il lettore a cercare il sensazionalismo, ma a credere che veramente la Vergine Maria in tutte le sue apparizioni è l'inviata speciale del Cielo, la vera e unica messaggera dell'amore di Dio per l'umanità.
Excelente manual que permite comprender las claves de cada periodo histórico de la teología a través del original recurso de los modelos teológicos.
Hasta tiempos recientes la Historia de la Teología era casi una desconocida entre las materias teológicas. Sin embargo, después del Vaticano II hemos asistido a un auge de estos estudios. Existen diversas obras científicas amplias (de varios volúmenes) para estudiar este campo; sin embargo no hay tantas que den una visión sintética y profunda, y las que hasta ahora existían casi todas han quedado obsoletas con el paso del tiempo.
Esta obra pretende llenar este vacío a través de una perspectiva metodológica original que ha permitido presentar el tratamiento de la teología desde la época patrística hasta nuestros días.
Para conseguirlo, el autor ha optado por exponer los modelos teológicos propios de cada época ofreciendo de este modo, de una manera breve, los elementos esenciales para identificar cada periodo teológico. La exposición se completa con los autores principales que contribuyeron a crearlos y los retos culturales que estimularon y condicionaron el quehacer teológico de cada época. Además, se ha procurado mostrar un cierto proceso evolutivo unitario en el que la Teología va madurando, asimilando los logros conseguidos y progresando hacia nuevas metas a lo largo del tiempo.
El resultado es un manual valioso, original y muy útil para entender las claves que definen cada periodo histórico. Además de a los estudiantes de Historia de la teología, interesará, sin duda, a todos los que se siente atraídos por la historia y la historia de las ideas.
Juan Belda Plans (1945) es doctor en Filosofía y Teología por la Universidad de Navarra. Cuenta con una amplia experiencia docente como profesor de Historia de la Teología desde 1974 en la Facultad de Teología de la Universidad de Navarra y en la Facultad de Teología de San Dámaso (Madrid). Su campo de especialización es la teología del Siglo de Oro español, en especial la Escuela de Salamanca. Sobre estas materias ha publicado diversos libros y artículos científicos, entre los que cabe destacar la importante y extensa obra titulada La Escuela de Salamanca y la renovación de la teología en el siglo XVI, Madrid 2000, así como la traducción al castellano de la obra clásica de Melchor Cano, De locis theologicis (Madrid 2006). Ha sido secretario del Simposio Internacional de Teología organizado por la Universidad de Navarra; ediciones II a VI (1980-1984). Es miembro de la Academia de Historia Eclesiástica de Valencia y miembro fundador y Secretario General del ´Instituto de Estudios de la Escuela de Salamanca´ (IEES), desde octubre de 2000 hasta la actualidad.
Le famose Losungen, testi biblici e meditazioni giornaliere, preparate ogni anno, a partire dal 1731, dalla Chiesa evangelica dei Fratelli Moravi (Unità dei Fratelli di Herrnhut). La presente edizione, tradotta e adattata per il lettore italiano, è la 295a.
Guida al V corso di catechesi per bambini Io sono il Buon Pastore". "
Card Papa Francesco con Croce Buon Pastore.
"Non c'è Croce piccola o grande della nostra vita che il Signore non condivide con noi."
Scritta in 7 lingue:
Italiano
Inglese
Spagnolo
Francese
Tedesco
Portoghese
Polacco
Che cos'ha combinato il mostro dei colori? Ha mescolato le emozioni e ora bisogna disfare il groviglio. Riuscirà a rimettere a posto l'allegria, la tristezza, la rabbia, la paura e la calma, ognuna con il proprio colore? Età di lettura: da 3 anni.
Questo libro è il racconto di un cammino, quello che Gemma Capra, vedova del commissario Calabresi, ha percorso dal giorno dell'omicidio del marito, nel 1972. Una strada tortuosa che, partendo dall'umano desiderio di vendetta di una ragazza di venticinque anni con due bambini piccoli e un terzo in arrivo, l'ha condotta, non senza fatica, al crescere i suoi figli lontani da ogni tentazione di rancore e rabbia e all'abbracciare, nel tempo e con sempre più determinazione, l'idea del perdono. Un racconto che comincia dalla vita di una giovane coppia che viene sconvolta dalla strage di Piazza Fontana e attraversa mezzo secolo, ricucendo i momenti intimi e privati con le vicende pubbliche della società italiana. Un'intensa e sincera testimonianza sul senso della giustizia e della memoria. Una storia di amore e pace.
«Mangiare i tortellini con la prospettiva e la certezza del paradiso, rende migliori anche i tortellini». Non era né sazio, né disperato Giacomo Biffi, l'italiano cardinale, perché quella prospettiva di eternità, di paradiso, lo ha sempre accompagnato. Leggere per credere. Per dieci anni, dal 2004 al 2014, è morto l'11 luglio 2015, Giacomo Biffi mandò alla redazione del mensile Il Timone una serie di contributi autorizzandoli alla pubblicazione sulle pagine della rivista. Sono i quarantatré spunti raccolti in questo libro che costituiscono come un piccolo catechismo del grande cardinale. L'a b c della fede cattolica spiegato con ironia e senza troppa riverenza verso la cultura dominante.
Chi non conosce Pinocchio e le sue avventure? Quando e da chi uno le ha conosciute? Difficile la risposta. Pinocchio fa parte della memoria di tutti. Poche cose sono così radicate nella cultura popolare del nostro come di altri paesi. Ma questo significa che nel rimettersi a leggere, a capire le avventure di Pinocchio, si possono capire le esigenze più profonde di quella umanità che le ha fatte proprie. Le esigenze dell'uomo sono la grande strada per comprendere il suo senso della vita, il suo senso religioso. Questo spiega la nascita di un libro di teologia che, capitolo per capitolo, segue le avventure di Pinocchio. La differenza tra burattino e figlio, nolenti o volenti, resta la sintesi del dramma dell'uomo contemporaneo.