Giovanni Paolo II in questa enciclica volge lo sguardo al mistero della misericordia divina. Contempla la rivelazione e l'incarnazione della misericordia del Padre nella persona di Cristo e riflette sul concetto di misericordia nell'Antico Testamento. Poi, a partire dal compimento della rivelazione della misericordia nella croce e nella risurrezione, espone la missione della Chiesa di professare e proclamare tale misericordia.
Il 4 dicembre 2023 la Costituzione conciliare sulla liturgia Sacrosanctum concilium compie 60 anni. È il primo dei grandi documenti del Concilio ad essere stato promulgato. Ha dato il via alla grande riforma liturgica della Chiesa, uno dei frutti più maturi del Vaticano II. L'autore rilegge il testo, capitolo per capitolo, con l'obiettivo di rilanciare la riforma liturgica, non ancora pienamente realizzata, perché sappia manifestare il mistero di Cristo e della Chiesa. Una rilettura che mette in crisi il «si è sempre fatto così» nella ricerca di cosa lo Spirito chiede oggi alle comunità cristiane perché portino frutti.
Consapevoli che il futuro si costruisce insieme, preservandoci "dalla malattia dell'autoreferenzialità", abbiamo bisogno di ristabilire Un virtuoso circuito di reciproca parola scambiata. Sarà forse questo il vero ambito relazionale in cui cominciare ad esercitare la gioiosa fatica di diventare un Popolo, nella corresponsabilità, nell'ascolto e nella parola, nell'umiltà e nella dignità, nella fraterna compagnia dei nostri Pastori.
Luigi Gaetani, presidente CISM
Entriamo nei "lavori in corso" del Sinodo della Chiesa universale. Entriamo facendo la nostra parte nel cammino di una Chiesa che vuole cambiare, per essere più vicina alle persone del nostro tempo e non tradire la propria missione. Il Sinodo collega insieme tre parole-chiave: comunione, partecipazione, missione. A queste, ne aggiungiamo delle altre che ritroviamo nei testi e nei documenti del "processo sinodale" e che vogliamo approfondire perché il cammino delle nostre comunità e dei nostri oratori faccia dei passi in avanti. La nostra ambizione è quella di poter educare i ragazzi e le ragazze che ci sono affidati a comprendere e accettare la sfida entusiasmante dell'essere Chiesa, per sentirsi parte di un corpo solo e di una grande fraternità che si lascia guidare dal suo unico maestro: il Signore Gesù. È fondamentale sintonizzarsi con la voce dello Spirito Santo che abita in noi, perché sia lui a ispirare i pensieri, i desideri, le azioni per il nostro coinvolgimento. Perché è là dove siamo, anche insieme ai più giovani, che possiamo e dobbiamo costruire una comunità che annuncia, che ama, che condivide.
Dall'8 al 15 settembre 2024 la città di Quito, capitale dell'Ecuador, si vestirà a festa per il 53° Congresso Eucaristico Internazionale: nell'intreccio variopinto delle sue strade coloniali ospiterà migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. In vista di questo evento, la Commissione teologica ecuadoriana e il Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali hanno elaborato un "testo base" sul tema Fraternità per sanare il mondo. Questo strumento teologico-pastorale è offerto alle comunità cristiane perché la fraternità umana al centro della riflessione congressuale non resti un sogno ma trovi il modo di concretizzarsi a partire dalla celebrazione eucaristica.
«Sublimitas et miseria hominis» è la nuova lettera apostolica firmata da papa Francesco il 19 giugno 2023 in occasione del quarto centenario della nascita del filosofo francese Blaise Pascal. Grandezza e miseria dell'uomo, paradosso attorno al quale ruota la riflessione e il messaggio del Filosofo, segnano l'incipit della lettera. Blaise Pascal, nato quattro secoli fa, il 19 giugno 1623 a Clermont, è il grande cercatore della verità. «Quattro secoli dopo la sua nascita, Pascal», scrive papa Francesco, «rimane per noi il compagno di strada che accompagna la nostra ricerca della vera felicità e, secondo il dono della fede, il nostro riconoscimento umile e gioioso del Signore morto e risorto».
In un discorso del 15 ottobre 2020, Papa Francesco ha invitato tutti gli uomini e le donne di buona volontà a sottoscrivere un Patto Educativo Globale, con il quale si impegnano a intraprendere sette percorsi educativi. Il libro riprende ciascuno di questi percorsi, affidato ciascuno a un esperto del settore. Ogni capitolo aiuta a comprendere come realizzare ciascun percorso e pur mantenendo il dovuto rigore scientifico, è scritto con un linguaggio accessibile a un vasto pubblico. I sette punti affrontati sono: Mettere al centro la persona; Ascoltare le giovani generazioni; Promuovere la donna; Responsabilizzare la famiglia; Aprire all'accoglienza; Rinnovare l'economia e la politica e Custodire la casa comune. I contributi sono a cura di Domenico Simeone, Alessandra Smerilli, Pierpaolo Triani, Monica Amadini, Antonella Sciarrone Aliprandi, Livia Cadei, Milena Santerini e Pierluigi Malavasi. Introduzione del Card. José Tolentino de Mendonça
In questo libro si danno dei suggerimenti per la formazione del seminarista, nel suo momento finale quando è vicino all'ordinazione. Secondo l'autore è bene valorizzare non un teorico, un teologo o un uomo spirituale, ma un buon prete che è ben inserito nella società e nella Chiesa. La formazione che propone si chiama "supervisione" e la si impara dai servizi sociali italiani e qui la si studia perché possa essere applicata al mondo della pastorale. La lettura di queste note suggerisce alle piccole diocesi di non esagerare nella loro dipendenza da buoni teologi fatti venire sovente da fuori diocesi. Le chiese locali piccole sono invitate a valorizzare di più i buoni preti che esse posseggono, preti che grazie alla supervisione, diventano capaci di riflettere sul loro lavoro, a comporre meglio la teoria con la pratica e quindi successivamente a insegnare. Le riflessioni qui contenute suggeriscono, infine, alle scuole di teologia e alle facoltà teologiche di farsi maggiormente carico degli allievi offrendo loro da subito, fin dal primo giorno di studi teologici, un tutor. È anche un modo per prendere di più sul serio il concreto far pastorale cui sono destinati.
Quando il cardinale Suenens ha scritto libro Una nova Pentecoste? con il punto interrogativo esso indicava che questo Rinnovamento nello Spirito Santo, che non vedeva come un movimento nella Chiesa ma come Chiesa in movimento, non era così evidente.
Dove situare allora l'auspicio del Rinnovamento per la Chiesa che nel suo insieme è per definizione carismatica? Cosa frena il suo slancio? Le risposte a queste domande le troviamo nell'opera Lo Spirito Santo, softo vitale della Chiesa che riprende gli scritti del cardinale di Suenens concernenti il Rinnovamento che considerava come una grazia pentecostale, mariana ed ecclesiale.
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, meglio conosciuta come Teresa di Lisieux, e confidenzialmente come Santa Teresina, è una figura molto popolare, che il papa ricorda per i 150 anni della nascita con questa esortazione apostolica. La profondità del suo pensiero ha permesso che Giovanni Paolo II la proclamasse Dottore della Chiesa, la terza donna dopo Caterina e Teresa d'Avila. L'introduzione della teologa Simona Segoloni Ruta arricchisce l'esortazione con una riflessione importante su Santa Teresa. Introduzione di Simona Segoloni Ruta.
Un'analisi attenta degli scritti di papa Francesco – Evangelii gaudium, Laudato si’ e Fratelli tutti – per recuperare missione cristiana e fraternità.
Con la pubblicazione della Esortazione Apostolica Laudate Deum, papa Francesco precisa e porta a compimento i temi espressi nell’enciclica Laudato sì. Al centro vi è la cura dell’ambiente naturale, di tutti gli esseri viventi e in particolare delle persone. Da subito il testo ha colpito tutti, intellettuali e opinione pubblica, cattolici e non per la precisione dei riferimenti umani, culturali, scientifici e politici che ben mettono in rilievo la gravità della situazione in cui versa la nostra “casa comune”. Una lettura approfondita e attenta a tutti i suoi fattori fa capire che entrambi i documenti non si limitano all’aspetto ecologico e politico ma inquadrano tutte le precise tematiche trattate in una visione dell’uomo, dei rapporti sociali e del contatto con la realtà che nasce dalla coscienza cristiana che tutto è originato dalla volontà creatrice di Dio Padre.
L’uomo deve essere custode della realtà per curarla con lo stesso amore del Padre che gliela ha affidata come casa comune. Dal rifiuto di questa coscienza e dalla pretesa di autonomia dal Creatore nascono anche tutti i disastri e i gravi danni che l’uomo infligge alla natura e ai suoi simili quando pretende di diventarne padrone assoluto.
Nella presente edizione, accanto ad una ampia e organica selezione dei brani di entrambi i documenti, l’Editore ha voluto offrire al lettore una altrettanto ricca proposta di significative immagini che in modo ancor più immediato comunicano visivamente i temi sviluppati.