"Una sola volta e per sempre" è l'incontro di due realtà che si fondono in un'unica espressione d'amore, quell'intimo che solo Dio conosce, un cielo offerto che rende alla terra un sogno, nel divenire limpida fonte di attese che si avverano.
Una sola volta per essere luce tra le sue mani e ascoltare tra i passi più lontani, la sua voce nascere improvvisa, per far della Presenza un respiro, lungo sentieri appena svelati.
Al sorgere del nuovo giorno, la vita desiderata viene avvolta dal calore dello sguardo amato, e lascia dentro l'impronta viva del suo lieve e delicato passaggio.
Non più solo un mistero ma semplice verità di cui aver cura, in una storia di speranze affidate, in quella preghiera che apre i più vasti orizzonti, per far apparire tutto possibile, anche un miracolo.
Per sempre rimarrà la gioia di un nome pronunciato, quel tempo sospeso tra veglia e stupore, a far sentir sulla pelle l'anima, in quel posarsi con garbo sul cuore di chi ascolta, per far parte di quell'immenso.
Da un remoto borgo di montagna, sospeso tra dirupi e castagni secolari, prende vita il viaggio di Berto. Un'infanzia fatta di giochi tra rovi e fontane, di legami semplici e profondi, in una comunità dove la natura non è è solo sfondo, ma presenza viva: accompagna, educa, segna il ritmo dele stagioni delle esistenze. È li che nasce il suo sguardo sul mondo, tra meraviglia, povertà e improvise perdite. Con il tempo, Berto lascia Mezzecase e approda alla città: gli studi, gli amori, le inquietudini e e una vocazione artistica che prende forma nella pittura. Nel confronto con una realtà più ampia e mutevole, il suo cammino S1 fa ricerca: di senso, di identità, di verità. Nell' età matura, tra scelte e rinunce, comprende che nulla è stato inutile: ogni esperienza, ogni ferita, ogni incontro ha contribuito a renderlo ciò che è.
Un romanzo di formazione intenso e coinvolgente, che attraversa l'Italia dei piccoli paesi e quella delle nuove possibilità, intrecciando memoria, crescita, amore, arte e cambiamenti sociali in una storia profondamente umana. E come il profumo del glicine, i ricordi non svaniscono: restano, trasformano, accompagnano per tutta la vita.
Drago, serpente, Lucifero, Satana: immagini antiche che attraversano miti, Bibbia, iconografia cristiana e psicologia del profondo, fino a toccare il nostro vissuto più concreto di male, ferite interiori e lotta spirituale. In In questo libro, don Marcello Stanzione e padre Pietro Magliozzi guidano il lettore in un ampio viaggio simbolico e teologico sul "drago" come figura del Maligno e, insieme, come immagine del lato oscuro che ogni vomo porta dentro di sé.
Dalla figura del serpente biblico al drago apocalittico, dalle raffigurazioni di san Giorgio a san Michele, la prima parte ricostruisce la "biografia" religiosa e culturale del drago-serpente. La seconda parte traduce queste intuizioni in un vero cammino di liberazione: discernimento del male del Maligno, lettura dell'Apocalisse, itinerari di purificazione integrale e di guarigione interiore orientati alla somiglianza con Cristo.
Nasce così un testo radicato nella Scrittura e nella Tradizione, aperto però al contributo della psicologia, sensibile alle ferite dell' uomo di oggi. Combattere e vincere il drago non è solo un tema leggendario, ma un programma di vita: riconoscere le proprie ombre, smascherare le seduzioni del falso bene e lasciarsi trasformare dalla grazia, fino a ritrovare in Cristo la propria vera identità di figli.
Sul Calvario un ladrone chiede un regalo...Perché l'ospite di quel convento non parla? E un angelo perde la fede dove può ritrovarla? E vero che l'equinometro fa parlare i cavalli? E chi è Orbizzello?
Non un libro su san Francesco ma su tutte le le sue creature.
L'Autore presenta in questi racconti, con vivida fantasia, la Fede in ogni sua espressione.
Quella fede che il nostro amato san Francesco sente nel suo cure per tutte le creature, anche le più umili. Ricorrono 800 anni dalla sua scomparsa ma nessuno li sente, il suo messaggio attuale importante ed è rivolto a tutti. Questi racconti ci avvicinano ad un dialogo intimo, luminoso e forte, fatto di gioia, di speranza e di fede, nelle piccole vicende umane, che possono essere anche strane e sorprendenti. Un libro che racconta ciò che san Francesco ha insegnato: l'amore per tutte le creature del pianeta... e non solo.
In quest'ultimo libro fra Benigno, con la passione che lo contraddistingue e con una trattazione chiara ed esaustiva,-si rivolge agli uomini di scienza che non credono nell'esistenza del diavolo e delle possessioni diaboliche.
Forte della vasta esperienza maturata nei venticinque anni di attività esorcistica, ci presenta nei dettagli e con dovizia di particolari alcuni dei casi più eclatanti di possessione diabolica che ha trattato e risolto con successo e li sottopone all'attenzione degli uomini di scienza, con l'obiettivo di avviare un dialogo tra scienza e fede. Professoressa Aurora Buscemi
A scrivere e ad interpellare "gli uomini di scienza che non credono quelli che credono" è un uomo di fede, fra Benigno, frate francescano, filosofo, teologo e, da oltre un quarto di secolo, esorcista che dedica le sue attività e le sue energie ad un vasto campionario di uomini donne sofferenti alla ricerca di una ragione del loro dolore e alla ricerca soprattutto di un sollievo.
Questo uomo di fede interpella i lettori "uomini di scienza" seguendo un metodo empirico: ci introduce direttamente in questo mondo particolare presentandoci i fatti e dando voce ai posseduti e e ai loro familiari, così il libro si intesse di numerose cronache e testimonianze di storie vissute. Dottoressa Lina Scro.
Lo scrittore Andrea Camilleri in un'intervista di Enzo Biagi disse che i siciliani hanno "la voglia di capire gli altri". Credo che fra Benigno, come ogni buon esorcista della sua regione e e del resto dell'Italia, faccia propria questa aspirazione sia verso gli afflitti che cercano un ascolto e una benedizione sia nei confronti di tutti quegli esponenti del mondo scientifico che, credenti O meno, non prendono in considerazione problemi spirituali, compresi quelli di natura diabolica. E lo vuole fare attraverso queste pagine in dialogo. Dottor Alberto Castaldini
Un'opera composta dal Maestro fra Gennaro Becchimanzi che contiene canti natalizi di varie tradizioni culturali, rivestiti di nuove armonie scritte per organo liturgico, eseguibili anche da cori polifonici. La presenza di più versioni armoniche, anche su singoli brani, conferisce al volume un alto valore didattico per i musicisti che vogliano cimentarsi nell'arte della composizione di armonie su tema dato. All'organista Michal Slawecki è stata affidata la registrazione dei brani contenuta nel CD audio allegato.
Brevi pensieri che accompagnano la vita quotidiana lungo tutto l'anno, prendendo spunto dalle pagine della Bibbia e dagli autori della nostra tradizione. Una riflessione su frammenti della quotidianità per cercare nello "spirito" quella profonda e vera pace che dona la «gioia del cuore».
È Natale. Carlotta corre ad aprire i suoi doni. Fra questi c'è un pigiama a pois caldo e soffice. È un "pigiama di Natale- perché in ogni pois c'è un'immagine natalizia. Quella sera, mentre in cielo c'è la luna piena, Carlotta va a dormire avvolta in quel meraviglioso pigiamino che la incuriosisce molto. Qualcosa di straordinario sta per accadere: tante storie, nuovi amici, altri luoghi renderanno questo Natale... magico. Età di lettura: da 8 anni.
Le più belle preghiere della tradizione cristiana.
Al suo interno sono raccolti in ordine cronologico discorsi, omelie, catechesi e tutta la sua attività istituzionale dal 1° gennaio 2019 al 30 giugno 2019.
È definitivamente tramontata l'idea, affermatasi dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine della Guerra fredda, che vedeva il mondo ben avviato verso un ordine internazionale fondato su interdipendenza, democrazia e progresso condiviso. A un quadro geopolitico sempre più complesso corrispondono oggi, amplificati con la seconda presidenza Trump, il ritorno al protezionismo e l'indebolimento della cooperazione economica, con una crisi evidente della globalizzazione. Di qui la domanda, anche per l'Europa, su come ricostruire un livello di collaborazione tra Paesi sufficiente per rispondere alle grandi sfide globali: dalle diseguaglianze alla transizione ambientale e a quella digitale, dalle dinamiche demografiche ai rischi di nuove pandemie, dai conflitti dirompenti alla proliferazione nucleare.
Il libro inquadra la relazione tra Bibbia e teologia morale, analizzando il funzionamento di alcuni recenti modelli ermeneutici. Nella loro varietà e ricchezza, essi esprimono la fecondità dell'attuale ricerca.
Si propone un percorso in tre capitoli. Nel Capitolo I si presenta la riflessione dell'enciclica Veritatis splendor (1993) di Giovanni Paolo I, studiando in particolare inn. 36-37 e il documento della Pontificia Commissione Biblica, Bibbia e Morale. Le radici bibliche dell'agire morale (2008). Nel Capitolo II vengono analizzati sei modelli a partire dal soggetto: patristico-scolastico; del Comandamento; della legge naturale; della liberazione; della teologia biblica dell'esperienza morale; categorie selettive. Nel Capitolo III vengono studiati sei modelli a partire dal testo ispirato: il modello dell'ermeneutica simbolica; della narrazione; della lettura trasformante; della poetica affettiva; della ricerca dei paradigmi; della triplice via.