Ripensare il lavoro pubblico è la narrazione di una riforma in corso e di una rivoluzione possibile: mettere le persone - con le loro competenze, motivazioni e valori - al centro del cambiamento della Pubblica Amministrazione. Il libro affronta la «questione pubblica» con uno sguardo nuovo, capace di superare l’armamentario logoro della burocrazia weberiana per immaginare una PA attrattiva, competente e dinamica. Entro il 2027, oltre 700.000 giovani entreranno negli uffici pubblici: un’occasione unica per ridisegnare il rapporto fra istituzioni e cittadini, valorizzando talenti e innovazione. Per questa ragione è necessario un cambiamento nei modelli organizzativi e di gestione delle risorse umane; questo ricambio rischierebbe altrimenti di disperdersi in inerzia e conservazione. Il volume illustra questa transizione verso la Gestione Strategica delle Risorse umane, fondata sul modello CBHRM (Competency Based Human Resources Management) in coerenza con i driver della riforma del lavoro pubblico previsti dal PNRR e coordinati dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Non solo un approccio scientifico e un modello teorico, ma strumenti concreti, pratiche e lavori in corso nelle Amministrazioni italiane ed europee. Una guida scientifica e operativa per dirigenti pubblici, policy maker, studiosi e professionisti HR che vogliono passare dal dire al fare, contribuendo a costruire una PA capace di creare valore pubblico, generare fiducia, attrarre talenti e sostenere lo sviluppo del Paese.
In questo saggio Byung-Chul Han perlustra il concetto di creazione e le "tecniche" della creatività nel pensiero cinese attraverso alcune parole chiave che delineano significati radicalmente diversi, perfino rovesciati, rispetto ai corrispettivi occidentali. Si tratta di quan, "diritto", zhenji, "originale", fuzhi, "copia" e shanzhai, "fake, falso". Termini e principi fondativi che, applicati alla legge, all’arte o a varie forme di produzione, manifestano tutti una decostruzione di "qualsiasi tratto definitivo, assoluto o immutabile", di ogni identità o autorialità fissa e individuale, della stessa idea di verità e autenticità, a favore di processi flessibili, inclusivi e continui, sempre soggetti al cambiamento. Da questa prospettiva, la copia è una replica dell’originale di pari valore, una modulazione dell’Identico che genera differenze e varietà. Shanzhai, da parte sua, è un neologismo che significa "falso", inizialmente coniato per descrivere i cellulari contraffatti e commercializzati con nomi parodistici come Samsing - in realtà, dispositivi eleganti e funzionali quanto o più degli originali. Il termine si è poi esteso ad altri aspetti della vita cinese, con libri shanzhai, politici shanzhai, star shanzhai, persino un Harry Potter shanzhai. Il falso, dunque, non è un atto di plagio, pirateria o profanazione, bensì di trasformazione e "decreazione": un processo, quest’ultimo, che dagli antichi capolavori riplasmati e sovrascritti arriva fino al maoismo, "una specie di marxismo shanzhai", e al turbocapitalismo comunista della Cina odierna.
Il patriarca Marco, donato dal Signore alla Diocesi di Venezia, ha lasciato un segno nella vita delle persone che ha incontrato. Uomo di grande umanità, di una fede radicata nella Parola di Dio, ha guidato la Chiesa di Venezia dal 1978 al 2002. Poi, da patriarca emerito, si è dedicato alla cura delle persone, a suggerire risposte a chi cercava Dio nella propria vita. La sua residenza di San Barnaba era diventata un punto di riferimento per chi cercava un sostegno per la propria fede o una voce amica nei momenti difficili della vita. Don Valerio Comin, che lo ha sempre affiancato e sostenuto dal suo arrivo a Venezia fino alla sua morte, è diventato l’amico fedele, il suggeritore di rapporti buoni con le persone, il sostegno nei momenti di fatica legati alla vecchiaia. In questa intervista è lui, don Valerio, che ci racconta l’uomo patriarca Marco, nei suoi aspetti di vita più intimi, quelli meno conosciuti, ma che lo hanno reso grande e molto amato. Prefazione di Giulio Giuliani.
Figlio di una donna francese che gli sussurrava i versi dei poeti d'oltralpe, delusione di un padre, simbolo delle aspettative mancate dei genitori d'ogni tempo, animo impetuoso, folle, estremo: questo era Francesco. Immaginando un intimo dialogo con San Francesco d'Assisi, Davide Rondoni ci racconta l'uomo dietro al santo, «un uomo capovolto, ben più di un rivoltoso», mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di una letizia e una fede incrollabili che lo hanno condotto al cospetto di un papa e persino di un sultano. Poeta visionario, la cui esperienza mistica è stata celebrata da molti intellettuali - da Dante, che ne ricorda le vicende nella Divina Commedia, a Gregory Corso, una «di quelle teste folgorate» della Beat Generation -, e anche sceneggiatore teatrale, con l'allestimento del primo presepe a Greccio. Autore del Cantico delle creature, considerato il «primo documento di letteratura in italiano volgare», da cui emerge una voce dalla forza travolgente che per la prima volta attraverso l'esperienza poetica canta l'unità del cosmo e l'amore per la Natura e per le sue creature, si fa precursore del concetto di ecologia integrale, comparso anche nell'enciclica del pontefice che ha preso il suo nome, Francesco. Con la delicatezza e la soavità di una poesia, Davide Rondoni ci consegna un ritratto inedito del poverello d'Assisi e immagina una conversazione a cuore aperto con il santo in cui, ispirato dall'insegnamento francescano, affronta argomenti attuali come la differenza tra amore e possesso, l'importanza di un ambientalismo che vada oltre il superficiale e la necessità della pace come dono cristiano, in un mondo che oggi è incendiato dalla guerra.
Il volume delinea le nuove frontiere della restorative justice secondo le prospettive del più recente dibattito nazionale e internazionale. Si tratta di un quadro articolato, come evidenzia il crescente interesse che la giustizia riparativa occupa nella produzione scientifica, che raccoglie riflessioni, progettualità, obiettivi di lavoro verso nuove modalità partecipate di soluzione dei conflitti. La giustizia riparativa è un paradigma che include pratiche di accoglienza e cura delle persone, delle relazioni, delle comunità sociali: tutte in sofferenza a causa del crimine o di altri illeciti e con un bisogno di riparazione del danno, di ricostruzione del senso di fiducia, per risanare le ferite delle persone e le fratture del tessuto sociale. Il libro, caratterizzato da un approfondito dialogo interdisciplinare, evidenzia la varietà dei programmi che rientrano nel paradigma della restorative justice, la fondamentale presenza della comunità, la trasversalità delle applicazioni della giustizia riparativa nei diversi contesti di vita, l'ottica orientata al benessere di persone e gruppi sociali.
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<tr><th align='left' bgcolor='#f57900' colspan="5"><span style='background-color: #cc0000; color: #fce94f; font-size: x-large;'>( ! )</span> Warning: mysqli_error() expects exactly 1 parameter, 0 given in C:\wamp64\www\demo\used_book\classes\db\Database.singleton2.php on line <i>264</i></th></tr>
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<tr><td align="right" valign="top">Message:</td><td><b>WARNING:</b> No link_id found. Likely not be connected to database.<br />Could not connect to server: <b>5.135.208.142</b>.</td></tr>
<tr><td align="right">Date:</td><td>Saturday, December 21, 2024 at 11:38:00 PM</td></tr>
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<tr><th colspan=2>Database Error</th></tr>
<tr><td align="right" valign="top">Message:</td><td><b>WARNING:</b> No link_id found. Likely not be connected to database.<br />Could not open database: <b>libreriacoletti</b>.</td></tr>
<tr><td align="right">Date:</td><td>Saturday, December 21, 2024 at 11:38:00 PM</td></tr>
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«L'avvio di una legislatura che, per alcuni, si preannuncia "costituente" avrebbe forse consigliato di rinviare una nuova edizione del manuale. Tuttavia, le numerose e significative novità intervenute sia sul piano costituzionale che legislativo e giurisprudenziale nei quasi tre anni trascorsi dalla precedente edizione ci hanno spinto a dare alle stampe questo nuovo testo. Si tratta di novità che attengono sia alla forma di governo che alla forma di Stato. Sotto il primo profilo vanno ricordate soprattutto le modifiche che hanno riguardato il numero dei parlamentari e la parificazione dell'elettorato attivo per Camera e Senato. Modifiche che sono appena divenute operative e che già hanno prodotto i loro effetti sul terreno dei regolamenti parlamentari. Modifiche che sono intervenute in un quadro generale, sempre in ordine alla forma di governo, caratterizzato da sviluppi singolari: dalla formazione del Governo Draghi, alla vicenda relativa alla rielezione di Mattarella alla Presidenza della Repubblica, alla conclusione anticipata della legislatura. Tutto ciò mentre risulta ulteriormente accentuata l'atrofizzazione della legge parlamentare. Sotto il secondo profilo, quello della forma di Stato, al di là degli sviluppi legislativi e giurisprudenziali (specie della giurisprudenza costituzionale) in tema di diritti di libertà, va sottolineata la ripresa del dibattito sull'assetto dell'autonomia regionale. Più in particolare, accantonata la prospettiva di rimettere mano al testo del Titolo V della seconda parte della Costituzione, così come riformato nel 2001, sta prendendo corpo l'ipotesi dare attuazione del regionalismo differenziato, previsto dall'art. 116, co. 3, Cost. Tale ipotesi fa oggi parte ufficialmente del programma dell'attuale Governo ma ha suscitato e suscita numerose perplessità in ordine alla sua compatibilità col disegno costituzionale complessivo nonché all'impatto che questo istituto è in grado di produrre sull'impianto generale del nostro regionalismo. Quelli segnalati non sono che alcuni dei profili presi in considerazione per rendere il testo il più possibile aggiornato e avvertito degli sviluppi che si registrano nel nostro contesto politico-istituzionale. Nel concludere il nostro lavoro vogliamo render noto che per questa nuova edizione ci siamo avvalsi della preziosa collaborazione del Prof. Giovanni Tarli Barbieri che vogliamo ringraziare così come ringraziamo il gruppo di giovani che si è fatto carico del compito di raccogliere e ordinare il necessario materiale documentario e composto dai dottorandi di ricerca Giovanni Aversente, Jacopo Mazzuri e Leonardo Alberto Pesci, dall'assegnista di ricerca Edoardo Caterina e dal ricercatore a tempo determinato Matteo Giannelli.»
Così la Prima Musica insegnò a vivere in armonia con la Natura, accogliendone mitemente i doni. La Musica del Disordine rivendicò alla disarmonia dell’umano il diritto di proprietà dei suoni. E la Musica Classica fondò su quel diritto la sua ambizione a fare del mondo un giardino. Possiamo riconoscerci in ognuna di quelle tre visioni - o menzogne. Per quale cammino gli uomini sono arrivati a produrre i capolavori della Musica Classica, e attraverso quali avventure, prodezze ed errori? Usando quali mappe? "In principio era il mistero, e questo dà un senso a tutta la storia. I suoni - erano un mistero." Agli antichi sembravano fuochi fatui, segni del divino, imprendibili e impossibili da classificare; secoli dopo altri pensarono invece a un materiale piuttosto grezzo presente in natura, che gli uomini potevano conquistare, plasmare, usare per pronunciare se stessi. Seguendo questa oscillazione fra armonia del Cosmo e paesaggio degli umani, fra perfezione e caos, Alessandro Baricco racconta in modo inedito, eretico, la conquista dei suoni: una storia europea, di musici europei. Un’impresa epica. Seguito ideale e in maggiore dei suoi Seminari della Tempesta - Quel che stavamo cercando e La Via della Narrazione -, proprio come I barbari e The Game, questa Breve storia eretica della Musica Classica trasforma una materia tradizionalmente colta in un racconto affascinante e comprensibile a tutti. "È una danza - comprenderla significa danzarla."
I temi affrontati dalla microeconomia costituiscono la base indispensabile per la comprensione dei processi decisionali operati dagli agenti economici (consumatori, imprese e decisori pubblici), del funzionamento e dell'efficienza dei mercati. In questo senso, la microeconomia aiuta a comprendere il mondo che ci circonda più di quanto si possa immaginare. Il testo di Frank, Cartwright e Piras offre una presentazione dei temi tradizionali della microeconomia accanto a una serie di temi più innovativi quali, per esempio, le limitazioni cognitive nel comportamento del consumatore e il ruolo strategico delle preferenze, spesso trascurati. Per questa nuova edizione il volume è stato aggiornato in modo trasversale, rivisto e integrato in molte parti; di particolare rilevanza sono i box Naturalista economico, nei quali si risolvono problemi e quesiti tratti dall'esperienza quotidiana. Tale approccio, accolto favorevolmente in tutte le precedenti edizioni e ormai consolidato, consente un apprendimento della materia graduale e intuitivo. I modelli formali sono presentati in forma stilizzata e il linguaggio matematico è volutamente immediato; al contempo, si stimola il ragionamento e l'intuizione che stanno alla base dei modelli attraverso la spiegazione verbale e l'utilizzo di numerosi grafici ed esempi. Microeconomia si rivolge agli studenti di corsi di laurea triennali di Economia e a quelli di ambito politico e sociale.