Il sabato santo è il giorno del grande silenzio: le chiese spoglie, il tabernacolo vuoto, l’attesa che sembra sospendere il mondo. Dio sembra aver abbandonato l’uomo, non volergli rivolgere più la parola. In questo silenzio, Cristo discende nello šĕʾôl per raggiungere gli «spiriti imprigionati» (1Pt 3,19), che attendono la luce nella notte fonda dell’ombra di morte. Il testo guida il lettore dentro un mistero spesso dimenticato, intrecciando Scrittura, padri della chiesa e tradizione liturgica. Ne nasce una meditazione intensa, che restituisce al sabato santo la sua forza originaria: il punto in cui la speranza si riaccende e la vita nuova incomincia.
Il presente libro intende offrire ai fedeli laici, in particolare a coloro che svolgono un qualche ministero liturgico, catechistico o formativo, un semplice strumento atto a comprendere il perché e il senso della liturgia e rispondere alla questione fondamentale del perché si celebra e di che cosa accade nel momento celebrativo. Molti, infatti, sono preoccupati di capire come fare una buona celebrazione e come disporsi interiormente per avere una partecipazione fruttuosa ai santi misteri. Molto meno, invece, sono interessati a comprendere il motivo per cui celebriamo, per quale ragione la liturgia – in particolare quella dei sacramenti – è così importante e determinante per poter accedere al dono della salvezza, e sul perché non possiamo fare a meno del rito per entrare in rapporto vero e reale con il mistero pasquale di Cristo.
La storia ci consegna un sacramento che in diverse epoche, a più riprese, è andato in crisi nella sua forma rituale. Il suo mutare e il suo risorgere in “forma” nuova confermano comunque quanto sia fondamentale la dinamica rituale nei processi di riconciliazione – seppure i credenti in ogni tempo siano costantemente tentati di immaginare una sua rimozione, in favore di una riconciliazione senza mediazioni. Anche la stagione attuale si inserisce in questa lunga vicenda: sembra che l’attuale Ordo paenitentiae con fatica riesca a sostenere il processo di riconciliazione dei fedeli cristiani. Questa percezione si inserisce in un dibattito culturale universale, in cui si riflette e si discute con passione “persin drammatica” sul modo di riparare al male. Il tema liturgico, dunque, si apre a questioni culturali, filosofiche, storiche e finalmente teologiche e sistematiche. Un tasto dolente.
I formulari di preghiera per varie necessità del Messale Romano hanno come oggetto l’uomo e le sue necessità nell’hodie della Chiesa. Questi formulari custodiscono un tesoro eucologico non indifferente che si compone di orazioni antichissime, ma anche di orazioni che hanno subìto modifiche nel corso dei secoli e plasmate dalla teologia del Concilio Vaticano II. La Chiesa prega per i problemi vitali del nostro tempo (lex orandi / lex credendi) e nel fare ciò si lascia formare dalla liturgia, conformandosi a Cristo, Signore e maestro, nel servizio dei fratelli (lex vivendi). Del Messale Romano questa sezione risulta da sempre la più nuova, ma anche la meno conosciuta. Il percorso che questo testo permette di fare è quello di riscoprire anzitutto le fonti delle orazioni e poi approfondire i temi in essi contenuti, avendo come riferimento le Costituzioni conciliari che le hanno ispirate, specialmente Lumen gentium e Gaudium et spes. Dallo studio di queste orazioni emergerà chiaramente la vitalità di una Chiesa che sa riconoscere i segni dei tempi, in quanto è sacramento di salvezza e di unità, presente e operante nella vita (LG 31, 33) e nei problemi vitali di ogni tempo (GS 46).
Il "Rosario per i bambini nati al cielo" è un sussidio di preghiera e meditazione profondo e delicato, nato per dare voce a un dolore spesso vissuto nel silenzio: la perdita di un figlio durante la gravidanza o nei primi istanti di vita. Il testo è un cammino di consolazione e guarigione spirituale. Attraverso la recita del Rosario, arricchita da meditazioni specifiche per ogni mistero, l’opera invita a contemplare il mistero della vita e l’infinità della misericordia divina. Chiude il libro la sezione "Il battito dell’eternità": una riflessione che affronta temi cruciali come la dignità del concepito quale persona umana fin dal primo istante, il superamento dell’ipotesi del Limbo e la bellezza del "battesimo di desiderio e d’amore". Il volume si pone come un "faro di luce" per chi attraversa il buio del lutto, offrendo la speranza certa che ogni bambino nato al cielo vive per sempre nella luce di Dio.
Nel battesimo ogni credente diventa anima, cristo e sposa: unico e irripetibile, consacrato nello Spirito, chiamato alla comunione sponsale con il Signore. In queste pagine, p. Ottavio De Bertolis guida a riscoprire la bellezza di questa identità attraverso un cammino semplice e profondo: rinnovare le promesse battesimali, lasciarsi formare da Maria, entrare nel Cuore di Cristo fino a condividerne l'amore pasquale. Un itinerario per tutti, capace di rinnovare la vita spirituale e la gioia della fede. Prefazione di Angelo De Donatis.
In un volume elegante e raffinato di quasi 600 pagine presentiamo i commenti a tutti i Vangeli dell'anno liturgico tratti dal Magistero di Papa Benedetto XVI. Diviso per festivi A-B-C, solennità, feste e memorie, feriali del Tempo Ordinario. In conclusione, l'indice omiletico e dei nomi notevoli. Prefazione di Angelo Comastri.
E' il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per tutto l'anno 2025, in italiano
Dal Golgota, dove fu crocifisso, Gesù lanciò forse il suo ultimo sguardo "terreno" non solo sulla Città Santa, ma su tutta l'umanità dolente che guardava senza ancora capire. La presente Via Crucis e le meditazioni che seguono nascono proprio percorrendo il selciato che conduceva al luogo del Cranio: la "Via Dolorosa", come tradizionalmente è identificata, nella quale Cristo abbraccia la croce per noi. È con l'auspicio che possano partecipare del clima spirituale in cui il Santo Sepolcro e Gerusalemme tutta sono immersi, che Massimo Tellan dona pagine ispirate e sentite ai suoi lettori, per vivere la Via Crucis non solo come momento di preghiera, ma anche come occasione per fare memoria del dono inesauribile che, lungo quella via dolorosa, si preparava per noi. Un cammino, quello proposto dall'autore, arricchito ulteriormente dai brani degli inni che si cantano ogni pomeriggio con la processione francescana nella Basilica del Santo Sepolcro, qui riportata e adattata per l'oggi. Dal selciato di Gerusalemme, seguendo le orme del Maestro, possiamo imparare a percorrere le tante strade del mondo cui siamo chiamati, le nostre vie dolorose che non comprendiamo; davanti agli occhi però avremo sempre una risposta, mite e potente, che si offre di consolare le nostre paure e i nostri dolori: è Gesù che, anche quando su di noi grava la croce, insegna al cuore come restare in alto, all'anima come volare libera.
I sacramenti sono il cuore della vita cristiana: in essi la fede prende forma, si trasmette e si custodisce. Ma che cosa è accaduto a questo patrimonio dopo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II? Questo saggio propone un confronto diretto tra i rituali tradizionali e quelli riformati, mettendo in luce le differenze di linguaggio, struttura e contenuto teologico. Dal battesimo alla messa, dalla penitenza all’estrema unzione, emerge un quadro netto: i nuovi riti, pur legittimi, appaiono caratterizzati da una riduzione della sacralità, da un indebolimento del simbolismo e da una minore chiarezza dottrinale. Non solo: la trasformazione liturgica ha inciso anche sulla percezione del mistero cristiano e sulla trasmissione della fede.
Perché il Figlio di Dio sceglie di morire? In questa Via crucis le quattordici stazioni tradizionali vengono meditate attraverso i passi della Sacra Scrittura affiancati da riflessioni e preghiere di sant’Agostino, padre e dottore della Chiesa, alla cui scuola si è formata la spiritualità di Papa Leone XIV. Un sussidio per contemplare la Passione di Gesù in comunione spirituale col Santo Padre."Sulla croce, Gesù ci insegna che l’uomo non si realizza nel potere, ma nell’apertura fiduciosa all’altro, persino quando ci è ostile e nemico. La salvezza non sta nell’autonomia, ma nel riconoscere con umiltà il proprio bisogno e nel saperlo liberamente esprimere" (Leone XIV, 3 settembre 2025).
Questa raccolta ripercorre la storia di una Quaresima e di un tempo di Pasqua vissuti in isolamento. È la cronaca di un cammino spirituale guidato e sostenuto ai tempi del coronavirus da Fra Anto Radoš, nell'anno 2020. Si presenta come un diario spirituale, la fedele ricostruzione del percorso quaresimale e del tempo di Pasqua. L'inizio è segnato dal mercoledì delle Ceneri e si conclude con la domenica di Pentecoste. Raccoglie le riflessioni di un frate francescano che da Hannover ha riunito le sue comunità dietro uno schermo per la celebrazione dell'Eucarestia e per seminare parole di conforto. Quanto più l'orizzonte sembrava cupo e la liberazione dall'incubo coronavirus lontana, tanto più s'intensificavano la preghiera e le occasioni d'incontro. Nel suo piccolo è stato un faro di luce: ha mantenuto viva la speranza grazie alle quotidiane occasioni d'incontro virtuali, ma soprattutto trascendentali. È un percorso spirituale che può essere seguito in ogni periodo dell'anno, non solo in Quaresima, ma ogni qualvolta si avverta la necessità d'intensificare la preghiera e nei momenti di sconforto, quando tutto sembra perduto e l'unica speranza è il fiducioso abbandono tra le braccia del Padre, seguendo l'esempio di Gesù nel Getsemani.