«Dagli occhi all'anima». Con queste parole l'autore intende condurre l'osservatore alla verità della fede a partire dalla contemplazione del pulchrum. Tra le innumerevoli testimonianze artistiche, che rappresentano le cosiddette "Madonne coronate", ha un luogo privilegiato nel cuore del popolo napoletano l'icona di Maria Santissima del Carmine, detta la Bruna, coronata dal Capitolo Vaticano l'11 luglio dell'Anno Santo 1875. Niente di più appropriato per celebrare questa secolare devozione che pubblicare il presente volume per stimolare tutti i fedeli ad una lettura spirituale dell'icona. L'opera s'inserisce nella più viva tradizione della produzione letteraria circa la tematica iconografica, invitando a guardare con gli occhi la bellezza dell'immagine per addentrarsi nella recondita intimità dell'anima.
Che cos’è l’America? La «patria delle libertà» o l’«impero del male»? Un Paese creatore di miti e valori, oppure in declino e diviso? Come si misura la «vera distanza» tra San Francisco e Miami? Come si spiegano le tragiche sparatorie e, al contempo, il record delle start-up, la bassa disoccupazione giovanile e la migrazione interna dalla California verso la Florida? Esiste davvero «l’americano medio» in un continente che ospita tante tribù, non solo nel senso etnico ma anche politico-ideologico? Capire gli Stati Uniti è una sfida, oggi più che mai: ci fa velo un secolo di stereotipi costruiti da cinema e letteratura, moda e arte, musica e serie televisive. E la presidenza di Trump ha fatto rinascere un sentimento antico e viscerale. Molti europei non hanno dubbi: dallo sfruttamento capitalistico al decadimento morale, ogni male dell’umanità sembra avere la sua causa nell’impero dello zio Sam. Ma bisogna avere radici profonde in questo Paese per superare i luoghi comuni e capire cosa resterà. Come Federico Rampini, che ci vive da un quarto di secolo e ne ha firmato un ritratto illuminante, un affresco brillante tra politica ed economia, cultura e società, quotidianità e genesi del Dna nazionale. Il suo è un viaggio nel tempo da John Kennedy a Barack Obama, da Bill Gates a Elon Musk. È uno slalom fra le contraddizioni, un’autentica operazione di pulizia dai preconcetti, che sfata leggende metropolitane e smaschera fake news. Perché, come spiega l’autore nella nuova edizione di questo bestseller, è una nazione che si può comprendere soltanto vivendo le molte Americhe di cui è fatta, e guardando oltre le apparenze. Per intuire, magari, dove andrà a finire.
Parlare di incertezza in questo tempo può apparire scontato di fronte alle crisi che si stagliano nei grandi orizzonti internazionali. Ma c'è un'incertezza sul futuro dell'Italia, radicata nel suo ruolo a livello internazionale, che ha anche un'origine endogena: ha a che fare con gli esiti a cui l'hanno condotta le classi dirigenti che l'hanno guidata nell'ultimo abbondante trentennio. L'incertezza riguarda ormai la collocazione dell'Italia nel quadro internazionale, il fronte delle istituzioni che hanno registrato forti discontinuità nella legislazione elettorale, nelle riforme costituzionali, financo nella rielezione dei presidenti della Repubblica. Anche dal punto di vista delle questioni del lavoro, della sanità, dell'economia, della fiscalità, il clima che si registra resta sempre quello dell'incertezza. Capire come questa percezione si sia materializzata nel nostro paese è al centro di queste pagine che da diversi punti di vista, e in vari campi di osservazione, provano a ricostruire gli ultimi decenni della Repubblica. Molti dei cambiamenti avvenuti hanno condotto ad esiti ben lontani da una transizione ordinata dalla Repubblica dei partiti che avevano scritto la Costituzione. La transizione si è allungata a dismisura ed è divenuta incertezza.
Il volume ricostruisce l'influenza che la scuola di Tubinga, inaugurata da Johann Sebastian Drey e Adam Möhler nella prima metà dell'800, ha avuto sul pensiero cattolico, tedesco e francese, della prima metà del ‘900. Centrato sull'idea del cattolicesimo come complexio oppositorum esso offriva una prospettiva dinamica che univa fede e ragione, unità e pluralità, tradizione e rinnovamento. Si trattava di una prospettiva originale che fuoriusciva dalle alternative che contrassegnavano la cultura cattolica della prima metà del ‘900, divisa tra reazione e modernismo, nella direzione di una Chiesa contrassegnata da una vitale dialettica polare. Il modello consentiva, altresì, di immaginare un'Europa multipolare dove il contrasto tra Francia e Germania, al centro della Prima guerra mondiale, poteva trovare un suo superamento. Esponenti di questa corrente sono, nell'ambito tedesco, Romano Guardini, Erich Przywara, Peter Lippert, Karl Adam e, in quello francese, Henri de Lubac, Pierre Chaillet, Yves Congar e Gaston Fessard. In tutti il modello della polarità rappresenta un paradigma di pace e di conciliazione. Esso si opponeva alla lettura che Carl Schmitt offriva della complexio, una lettura falsamente irenica che celava un disegno conflittuale. Il volume restituisce così all'attenzione una pagina poco nota e scarsamente indagata del pensiero cattolico europeo tra le due guerre mondiali. Un modello che, riproposto espressamente da papa Francesco durante il suo pontificato, non ha perso la sua fecondità anche nel quadro, fortemente polarizzato, che contrassegna il mondo contemporaneo.
Come sapevano i nostri antenati, entrare in un bosco può diventare un’esperienza profonda, capace di nutrire l’anima e trasformarla. Questo libro nasce per aiutare tutti a compiere quel primo passo. Con un linguaggio caldo e poetico, Monica Zunica ci accompagna in un percorso che intreccia mitologia, spiritualità, psicologia e riflessione interiore. Attraverso esercizi di immaginazione attiva e meditazione ispirati ai venti alberi dell’alfabeto celtico Ogam, saremo invitati a rallentare, ascoltare e riscoprire il legame profondo e rispettoso che unisce l’essere umano al bosco, alla natura e all’universo. Il cammino proposto (nel corso del quale, grazie a un QR code, saremo guidati alla meditazione direttamente dalla voce dell’autrice) non sarà però solo un avvicinamento a una tradizione antica e misteriosa come l’Ogam, ma anche un’occasione per conoscere sé stessi attraverso la saggezza degli alberi, "perché se non sappiamo chi siamo, né cosa desideriamo davvero dalla vita, non potremo mai sapere cosa può renderci felici".
Sensazioni di pace, percezioni al di là del tempo e dello spazio, l'impressione di muoversi in un tunnel buio, l'immersione in una luce brillante, e un profondo senso di amore e accettazione: solo alcuni dei tratti distintivi delle esperienze di premorte (NDE), che evocano la visione cristiana del Paradiso e del destino dell'anima. Sulla scorta di un ricco repertorio di testimonianze, l'autore offre una panoramica sui principali argomenti a favore e contro le diverse ipotesi sulla premorte, facendone il punto di partenza per una ricerca interdisciplinare che abbraccia scienza, filosofia e spiritualità. È così possibile intraprendere un viaggio attraverso il momento più enigmatico e significativo della vita umana: la morte.
Che cosa significa davvero dire che "Dio è amore"? È solo un’espressione devota, o la rivelazione più profonda sull’essere stesso di Dio e sul destino dell’uomo? In questo volume, Renzo Lavatori conduce il lettore dentro il cuore del mistero cristiano: il Dio uno e trino, pienezza dell’amore, sorgente unica da cui sgorga ogni forma autentica di amore sulla terra. Non si tratta di un sentimento generico né di un ideale morale, ma della realtà viva di Dio stesso, che è comunione eterna tra Padre, Figlio e Spirito Santo. Solo alla luce della Trinità l’amore non è solitudine, bisogno o possesso, ma dono reciproco, relazione, vita che si comunica. Partendo dalla Scrittura, dal Catechismo della Chiesa Cattolica e dalla grande tradizione teologica e spirituale, l’Autore mostra come tutto nasca da qui: la creazione, la redenzione, la misericordia, la vocazione dell’uomo ad amare e a lasciarsi amare. Senza questo riferimento al Dio trinitario, l’amore umano si svuota, si deforma, diventa ricerca di sé; unito alla sua sorgente divina, invece, si purifica, si risana e trova la sua pienezza. Non si tratta dunque di una semplice esposizione dottrinale: se Dio è veramente amore, allora l’uomo trova la sua verità solo entrando in questo movimento eterno di comunione.
Nel 2024 Susan Abulhawa, autrice del romanzo Ogni mattina a Jenin, uno dei libri sulla Palestina più letti e amati, è riuscita a entrare due volte a Gaza attraverso il valico di Rafah. Nei campi tenda ha organizzato una serie di laboratori di scrittura con giovani palestinesi sfollati, le cui vite sono state sconvolte dalla violenza, dalla fame, dalla perdita della casa, della famiglia e di ogni forma di normalità. Da quell'esperienza nasce questa antologia: diciotto racconti brevi e intensi, scritti durante il genocidio perpetrato da Israele, nei quali la vita reale assume la forza della letteratura. Queste storie aprono uno squarcio sull'esistenza a Gaza sotto le bombe. Raccontano l'orrore dall'interno, nei gesti minimi della vita quotidiana, nei suoni, negli odori, nella polvere sulla pelle: fare la fila per il pane, l'odissea per un buono alimentare, recuperare i propri vestiti dalle macerie, rinunciare a un letto per farne legna da ardere, il viaggio in ospedale per partorire, dare un nome a un bambino salvato dalla morte, bere un caffè davanti al mare dopo aver perso tutto. Come scrive Viola Ardone nella postfazione, «questi testi sono la narrazione in presa diretta della morte mentre avviene, della distruzione mentre avviene, del dolore mentre avviene, del battito mentre resiste. Sono vita». Con coraggio, rabbia, amore e - incredibilmente - speranza, queste voci restituiscono dignità, memoria e umanità a un popolo sotto assedio. E mostrano come, anche nella devastazione più estrema, raccontare possa diventare un gesto di resistenza. Fazi Editore devolverà il 5% dei proventi del libro al Palestine Writes Literature Festival, dedicato alla promozione della letteratura, dell'arte e della cultura palestinesi. Prefazione di Tomaso Montanari. Postfazione di Viola Ardone.
Roma cambia volto quando la si guarda dall'alto. 1 rumori si attenuano, le strade diventano disegni, le cupole emergono tra i tetti, i monumenti più celebri dialogano con scorci inattesi. È una città familiare e sorprendente insieme, capace di rivelarsi diversa a chi la visita per la prima volta e a chi crede di conoscerla da sempre.
Questa guida nasce per accompagnare il lettore in quel momento speciale in cui la vista si apre e Roma torna a meravigliare. In questa sesta edizione sono raccolte 55 terrazze: indirizzi diversi per atmosfera, proposta e occasione d'uso, dalle tavole più ricercate ai rooftop bar, dagli aperitivi al tramonto alle colazioni all'aperto, fino ai luoghi perfetti per una cena da ricordare.
Non un semplice elenco di panorami, ma un invito a scegliere il proprio modo di vivere la città: con un calice in mano, davanti a un piatto ben fatto, in una pausa di quiete sopra il ritmo urbano o in una serata speciale sospesa tra cielo e storia.
Pensata per i turisti e per i romani, la guida offre schede in italiano e in inglese, immagini, informazioni utili e una mappa accessibile tramite QR code per orientarsi tra gli indirizzi e trovare il prossimo affaccio sulla Capitale.
Perché a Roma basta salire di qualche piano per scoprire che la bellezza può ancora sorprenderci.
Rome changes appearance when seen from above.
The noise fades, the streets become patterns, the domes rise among the rooftops, and the most famous monuments enter into dialogue with unexpected views. It is a city both familiar and surprising, capable of revealing itself differently to those who visit it for the first time and to those who believe they have always known it.
This guide was created to accompany the reader in that special moment when the view opens up and Rome becomes a source of wonder again. In this sixth edition, 55 terraces are brought together: addresses that differ in atmosphere, offering, and occasion, from the most refined dining tables to rooftop bars, from sunset aperitifs to open air breakfasts, and up to places that are perfect for a memorable dinner.
Not a simple list of panoramas, but an invitation to choose your own way of experiencing the city: with a glass in hand, in front of a well prepared dish, in a quiet pause above the urban rhythm, or during a special evening suspended between sky and history.
Designed for tourists and for Romans, the guide offers entries in Italian and English, images, useful information, and a map accessible via QR code to help navigate the addresses and find the next view over the Capital.
Because in Rome it is enough to go up a few floors to discover that beauty can still surprise us.
Il percorso dell'Istituto Pastorale Pugliese "Parrocchie sinodali e missionarie 2022-2024" intende accompagnare le comunità a ripensare l'identità e la missione delle parrocchie in questo tempo, perché la loro azione pastorale sia sempre più sinodale e orientata alla missione, secondo un metodo che parte dal racconto e dall'ascolto delle pratiche parrocchiali, le approfondisce con i contributi teorici e, attraverso il discernimento comunitario, orienta le possibili scelte pastorali. Questo volume raccoglie i frutti della terza settimana formativa, sul tema Cultura e cittadinanza, ma chiude anche il percorso triennale, tracciando un bilancio e integrandolo con altri contributi da diversi contesti ecclesiali, per offrire nuove prospettive verso il futuro della conversione pastorale delle parrocchie.
A lungo gli archeologi hanno scavato negli antichi siti di Megiddo, Hasor e Gezer, portando alla luce i resti di magnifici palazzi e fortificazioni, credendoli il segno tangibile del biblico regno di Salomone. All’inizio degli anni duemila, il colpo di scena: quelle rovine potrebbero essere almeno di un secolo più tarde, mentre ai tempi di re Salomone persino Gerusalemme non era che poco più di un villaggio. Fu un piccolo terremoto, perché in nessun altro posto al mondo, forse, è così difficile il lavoro dello storico: in quel pezzo di Vicino Oriente stretto tra il Mediterraneo, il fiume Giordano, il Mar Morto e giù giù fino al Mar Rosso, per molti secoli i testi sacri si sono sovrapposti alla Storia, l’hanno condizionata, piegata e a volte forgiata. Allo stesso modo, gli interessi economici si sono fusi e confusi con le istanze culturali, i nazionalismi hanno dettato l’agenda della politica e delle guerre, il fanatismo ha tracciato o cancellato confini, al punto che quelle terre contese hanno avuto molti e diversi nomi: Terrasanta, Regno crociato di Gerusalemme, Eretz Israel, Palestina… Franco Cardini, grande storico medievale ed esperto del Vicino Oriente, conosce quella lunghissima storia e sa che spesso, nel dibattito, ci concentriamo sugli eventi recenti: per spiegare il 7 ottobre o l’invasione di Gaza si risale fino alla guerra dei Sei Giorni, o al conflitto arabo-israeliano del 1948 e alla nascita dello stato di Israele. In pochi si avventurano nelle pieghe del “Grande Gioco” con cui le potenze europee si contesero l’influenza sul Medio Oriente. Raramente ci si spinge oltre il XIX secolo. Eppure, bisogna andare ancora indietro. Molto più indietro. Terra santa e dannata risale fino alla terra promessa di Abramo e alla conquista babilonese, racconta il giogo dei romani e poi l’arrivo degli arabi musulmani, l’impero d’Oriente e il lungo dominio ottomano, per poi continuare appunto con gli eventi sanguinosi più recenti e familiari. Perché per capire questo intricato presente, dobbiamo districare i fili intricatissimi di un passato che non passa.
Un'opera profondamente originale che trasforma le strade della Città nel moderno Calvario. Questa Via crucis, curata da Angelo Romeo, nasce dall'esperienza dell'Associazione Missione Solidarietà tra le tende e i marciapiedi dove abitano i fratelli più bisognosi. Le meditazioni, scritte con gli "amici della strada", parlano al cuore perché sgorgano da chi vive la croce ogni giorno e trova il coraggio di rialzarsi. La sofferenza di Gesù rivive nei volti, spesso invisibili, della Città, offrendo una preghiera che è vicinanza e speranza. Un invito a essere "cirenei" oggi, per scoprire che nell'abbraccio alla croce ogni caduta può diventare un nuovo inizio verso la luce.