Perché il Figlio di Dio sceglie di morire? In questa Via crucis le quattordici stazioni tradizionali vengono meditate attraverso i passi della Sacra Scrittura affiancati da riflessioni e preghiere di sant’Agostino, padre e dottore della Chiesa, alla cui scuola si è formata la spiritualità di Papa Leone XIV. Un sussidio per contemplare la Passione di Gesù in comunione spirituale col Santo Padre."Sulla croce, Gesù ci insegna che l’uomo non si realizza nel potere, ma nell’apertura fiduciosa all’altro, persino quando ci è ostile e nemico. La salvezza non sta nell’autonomia, ma nel riconoscere con umiltà il proprio bisogno e nel saperlo liberamente esprimere" (Leone XIV, 3 settembre 2025).
Il "Rosario per i bambini nati al cielo" è un sussidio di preghiera e meditazione profondo e delicato, nato per dare voce a un dolore spesso vissuto nel silenzio: la perdita di un figlio durante la gravidanza o nei primi istanti di vita. Il testo è un cammino di consolazione e guarigione spirituale. Attraverso la recita del Rosario, arricchita da meditazioni specifiche per ogni mistero, l’opera invita a contemplare il mistero della vita e l’infinità della misericordia divina. Chiude il libro la sezione "Il battito dell’eternità": una riflessione che affronta temi cruciali come la dignità del concepito quale persona umana fin dal primo istante, il superamento dell’ipotesi del Limbo e la bellezza del "battesimo di desiderio e d’amore". Il volume si pone come un "faro di luce" per chi attraversa il buio del lutto, offrendo la speranza certa che ogni bambino nato al cielo vive per sempre nella luce di Dio.
E' il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per tutto l'anno 2025, in italiano
Dal Golgota, dove fu crocifisso, Gesù lanciò forse il suo ultimo sguardo "terreno" non solo sulla Città Santa, ma su tutta l'umanità dolente che guardava senza ancora capire. La presente Via Crucis e le meditazioni che seguono nascono proprio percorrendo il selciato che conduceva al luogo del Cranio: la "Via Dolorosa", come tradizionalmente è identificata, nella quale Cristo abbraccia la croce per noi. È con l'auspicio che possano partecipare del clima spirituale in cui il Santo Sepolcro e Gerusalemme tutta sono immersi, che Massimo Tellan dona pagine ispirate e sentite ai suoi lettori, per vivere la Via Crucis non solo come momento di preghiera, ma anche come occasione per fare memoria del dono inesauribile che, lungo quella via dolorosa, si preparava per noi. Un cammino, quello proposto dall'autore, arricchito ulteriormente dai brani degli inni che si cantano ogni pomeriggio con la processione francescana nella Basilica del Santo Sepolcro, qui riportata e adattata per l'oggi. Dal selciato di Gerusalemme, seguendo le orme del Maestro, possiamo imparare a percorrere le tante strade del mondo cui siamo chiamati, le nostre vie dolorose che non comprendiamo; davanti agli occhi però avremo sempre una risposta, mite e potente, che si offre di consolare le nostre paure e i nostri dolori: è Gesù che, anche quando su di noi grava la croce, insegna al cuore come restare in alto, all'anima come volare libera.
Cosa significa che l'azione liturgica è un segno? Che rapporto ha con il rito? Qual è il loro fondamento nel diritto della Chiesa? Sono queste le principali domande affrontate nel corso del libro, dedicato all'azione rituale della Messa nella sua natura di segno efficace della fede. Attraverso una riflessione originale, il saggio propone un nuovo sguardo sulla divina liturgia, offerto anche per contribuire a sanare la "dolorosa ferita" sul sacramento dell'unità denunciata da Leone XIV.
Lo strumento liturgico più completo ed economico per tutti i fedeli. Per la preghiera personale. Per la preghiera comunitaria. Per la messa quotidiana. Per ritiri di preghiera, celebrazioni, gruppi di catechesi. Per celebrare l'Eucaristia in ogni occasione. UNICO PERCHÉ: Ogni mese, giorno per giorno, i testi della santa messa e la liturgia delle ore. Il rito completo della messa. Una ricca raccolta di preghiere del cristiano grafica chiara con simboli per ogni sezione. Testo a caratteri grandi facilmente leggibile. Il calendario liturgico. Benedictus e Magnificat. Le antifone per la preghiera della Compieta.
Agenda liturgica ambrosiana 2026/2027 con copertina spiralata, disponibile nel formato grande (168 x 255 mm.). Rappresenta un ottimo strumento per sacerdoti, religiosi/e membri del consiglio pastorale, catechisti, operatori pastorali, laici impegnati, collaboratori parrocchiali. Dal 1 settembre 2026 al 31 dicembre 2027. L'agenda contiene i riferimenti liturgico-pastorali fondamentali dell'anno liturgico. Ecco le principali caratteristiche: Ampio spazio dedicato alla domenica. Per ogni giorno sono riportati l'indicazione delle letture della Messa e il responsorio. I giorni della settimana in carattere rosso indicano le domeniche e gli altri giorni festivi. Accanto al titolo della festa o del santo viene indicato il grado della celebrazione (solennità, festa, memoria obbligatoria, memoria facoltativa). Il numero romano segnato sotto il giorno indica il numero della settimana del Salterio per la Liturgia delle Ore.
Pratica agenda settimanale, ottimo strumento per accompagnare la settimana di sacerdoti, religiosi/e, membri del consiglio pastorale, catechisti, operatori pastorali, laici impegnati, collaboratori parrocchiali e tutti i fedeli della diocesi ambrosiana. Agenda liturgica ambrosiana 2026/2027 con copertina in brossura, disponibile nel formato tascabile (10×15 cm.). Rappresenta un ottimo strumento per sacerdoti, religiosi/e membri del consiglio pastorale, catechisti, operatori pastorali, laici impegnati, collaboratori parrocchiali. Dal 1 settembre 2026 al 31 dicembre 2027. L'agenda contiene i riferimenti liturgico-pastorali fondamentali dell'anno liturgico. Ecco le principali caratteristiche: Ampio spazio dedicato alla domenica. Per ogni giorno sono riportati l'indicazione delle letture della Messa e il responsorio. I giorni della settimana in carattere rosso indicano le domeniche e gli altri giorni festivi. Accanto al titolo della festa o del santo viene indicato il grado della celebrazione (solennità, festa, memoria obbligatoria, memoria facoltativa). - Il numero romano segnato sotto il giorno indica il numero della settimana del Salterio per la Liturgia delle Ore.
Un dialogo intimo e trasformativo con l'Apostolo Giacomo lungo le tappe del Cammino di Santiago diventa un profondo itinerario di rigenerazione spirituale interiore. Percorrere il Cammino di Santiago significa intraprendere un viaggio spirituale che offre la possibilità di riflessione, purificazione e crescita interiore. Qui si può alimentare la propria spiritualità e riscoprire se stessi, anche se alcuni si dichiarano non credenti. Il significato religioso di questo percorso trascende il semplice atto di raggiungere una meta fisica: è un viaggio che spinge a confrontarsi con le proprie credenze, ad abbandonare il superfluo e a cercare una connessione profonda con la divinità o con ciò che si reputa essenziale, fondamentale per la propria esistenza. E quale compagno migliore per affrontare il Cammino se non Santiago in persona? L'unico in grado di raccontare ogni storia o leggenda racchiusa tra le tappe, di spiegare l'arte, richiamare la Parola di Dio, porre le giuste domande, talvolta punzecchiare, per ricondurre ogni passo a Gesù, il centro e la guida del percorso interiore che da Saint-Jean-Pied-de-Port conduce alla tomba dell'apostolo.
Liturgia delle Ore, Ufficio divino, Breviario: sono tutte espressioni che si riferiscono alla stessa pratica, quella della preghiera quotidiana della chiesa, composta principalmente dalla recita dei salmi. Nonostante la percezione comune, non si tratta di una prerogativa del clero o dei monaci: il concilio Vaticano II ha voluto estendere la pratica della Liturgia delle Ore a tutta la comunità ecclesiale. Il liturgista e pastoralista francese concentra la propria riflessione sul mistero pasquale quale chiave per intendere il significato profondo di questa preghiera, con l'obiettivo di contribuire al suo rinnovamento. In questa sezione storica rintraccerà le origini antiche di questa pratica, fino alla riforma che ha conosciuto nel XX secolo. Poi si concentrerà sugli aspetti teologici e pratici, esaminando il perché, il chi, il quando, il come e il dove della Liturgia delle Ore. Non appena si collochi la preghiera oraria nel contesto del mistero pasquale, emergono nuove prospettive che offrono una vera e propria esperienza spirituale, integrata nella vita quotidiana. Si può così osare, con creatività, di rifondare la pratica della Liturgia delle Ore come fonte di rinnovamento per ogni battezzato che voglia vivere da discepolo di Cristo. Non una introduzione alla Liturgia delle Ore, ma uno studio accurato per rinnovarne il fondamento teologico e la pratica. «L'esperienza umana che facciamo nella Liturgia delle Ore nel corso di una giornata può essere vista come un'esperienza spirituale del mistero pasquale, nelle sue dimensioni di morte e risurrezione. Ecco la convinzione che sta alla base di questo libro».
La liturgia può essere riconosciuta come via adeguata ed efficace di esperienza e di conoscenza di Dio? A partire da questa domanda, il volume propone una ricerca che, integrando prospettiva fenomenologico-trascendentale e teologia, indaga le condizioni di possibilità dell’esperienza del sacro e della liturgia, acclarando, nello stesso tempo, come il rito – fondamentale sia per la dimensione del sacro sia per l’esperienza liturgica – manifesti un radicamento profondo nella struttura “trascendentale” del soggetto, e come sia strutturale anche nei processi conoscitivi in generale. Tutto ciò ha una ricaduta epistemologica non marginale: in virtù del suo radicamento liturgico, la teologia – che è riflessione dalla e sulla esperienza religiosa (sempre rituale) – non può più apparire come secondaria né derivata; essa, pur restando una disciplina peculiare, indaga il reale e il suo senso, alle stesse condizioni di ogni altro campo conoscitivo.