C’è un’azione che sorprende: non si annuncia in modo eclatante, ma si manifesta nella vita quotidiana. Questo libro raccoglie lettere e storie di giovani e adulti che, spesso inaspettatamente, hanno avvertito il "passaggio" di Dio nella propria vita e hanno scelto di chiedere il battesimo. Le loro voci sono testimonianze in presa diretta e fonti che rivelano le costanti e le novità dell’azione divina, diventando provocazioni che interrogano la chiesa. Con un sapiente equilibrio fra narrazione, teologia e sensibilità pastorale, il volume intreccia tre registri: le esperienze di conversione, la loro lettura teologica e gli strumenti interpretativi e pratici. Ciò che questi "aspiranti cristiani" del XXI secolo hanno vissuto può parlare alla chiesa e diventare luogo di discernimento. Quali opportunità si aprono? Quali resistenze vanno superate? C’è molto da imparare dal catecumenato e dall’esperienza di chi lo ha attraversato. Questo libro si propone come uno spazio di rinnovamento pastorale, per accogliere le "sorprese" che rigenerano la chiesa e ne indicano le vie future.
Queste Conversazioni fondono spiritualità, introspezione e narrazione poetica e sono inserite in una cornice rappresentativa e teatrale, in un cammino unico nel suo genere. L’autore, in prima persona, si fa Viandante: un pellegrino dell’anima che attraversa simbolicamente un deserto interiore, incontrando i grandi personaggi della Bibbia per ascoltare le loro storie e lasciarsi trasformare dal loro vissuto. Il cuore dell’opera è il dialogo. Ogni incontro è una conversazione profonda che illumina i lati più umani e nascosti di queste figure. In ognuno di loro, il Viandante riconosce un riflesso della propria umanità. Il libro non si limita a raccontare: accompagna il lettore in un percorso di crescita personale, risveglia domande essenziali, invita a un confronto autentico con sé stessi. Il linguaggio, denso di immagini sensoriali ed emozioni, rende la lettura un’esperienza coinvolgente e trasformativa. Il filo rosso è il passaggio simbolico dalla notte all’alba: un viaggio che parte dal buio della confusione, del dolore, della ricerca, e approda alla luce della consapevolezza, della fede, dell’incontro con l’Amore.
Carlo Acutis è un ragazzo come tanti, con le sue passioni, i suoi amici e i suoi sogni. Amava giocare a calcio, usare il computer, guardare i cartoni… ma soprattutto amava Gesù, che chiamava il suo "migliore amico". Con la sua vita semplice ci ricorda che la santità è alla portata di tutti, anche dei bambini e dei ragazzi. Carlo ci invita a scoprire quanto è preziosa l’Eucaristia, a usare Internet per il bene e ad essere "originali" nel progetto d’amore che Dio ha per ciascuno di noi. Un racconto illustrato per incontrare San Carlo Acutis, l’«influencer di Dio», e lasciarsi accompagnare da lui sull’«autostrada per il Cielo». Età di lettura: da 4 anni.
Il tempo attuale vede l’uomo segnato da crisi interiori, attraversato da forme di rabbia e di rancore, altre volte incapace di accettarsi e perdonarsi, altre ancora preda di emozioni facili, di paure e insicurezze, di attaccamento spasmodico ai beni materiali. Don Salvatore Tumino affronta le ferite provocate dalle difficoltà della vita e dalle relazioni con sé stessi e con gli altri, accompagnandoci in un cammino di guarigione interiore alla luce della Parola di Dio. Un percorso intenso che ci aiuta a perdonare, a trasformare il disprezzo in amore e la tristezza in gioia; a liberarci dalla superstizione, dall’egoismo, dalla competizione, per guarire profondamente il nostro cuore.
Il nostro essere umani non viene solo da noi stessi, come l'appartenere a una cultura, a una storia, non ci viene da un singolo altro o simile, ma da tutti gli altri, da tutti i simili e ancora di più dall'altro che verrà, il dissimile, lo straniero, l'altra cultura, l'altra storia. In dialogo con i Profeti, Cristo, sant'Agostino, Wittgenstein, Shakespeare e molti altri, Frédéric Boyer pronuncia un'arringa inquieta, preoccupata, eccessiva, appassionata: il grido di un uomo che non sopporta più l'indifferenza globalizzata verso il volto dell'altro che ci viene incontro.
Il diario di santa Faustina ha ispirato all’autore meditazioni e riflessioni che, riprendendo alcuni punti della spiritualità della Divina Misericordia, vengono attualizzate al nostro tempo. Sono inserite tra queste meditazioni anche tre brevi catechesi che l’autore ha tenuto all’Associazione «Apostoli della Divina Misericordia» di Lecce. Il culto di Faustina Kowalska, santa di origine polacca al centro di una diffusissima devozione popolare, ha assunto particolare importanza da quando Giovanni Paolo II ha istituito la domenica della Divina Misericordia, subito la prima domenica dopo Pasqua.
Dal Primo al Nuovo Testamento, Olivier Catel intraprende un viaggio biblico alla riscoperta della vera natura del digiuno, una pratica che ha attraversato secoli, religioni e culture ed è tornata alla ribalta in questo tempo, in cui benessere e sviluppo personale sono più che mai al centro della riflessione individuale. Cosa resta dell’antico atto di privarsi volontariamente del cibo nell’epoca del consumismo? Come riscoprire la dimensione collettiva del digiuno, la forza originaria che ne fa ancora uno strumento di salvezza? Questo libro è un invito alla conoscenza, una guida che orienta nella ricerca del senso profondo di un’azione che ognuno compie da solo, ma che Dio riconosce solo nel suo legame con la comunità.
Da secoli e in tutte le culture, una domanda incalza pressantemente la mente degli uomini e delle donne: chi siamo veramente? I tentativi di risposta non sono mancati, eppure, al di là di tutte le forme di umanesimo che la storia registra, la domanda rimane aperta. Questo breve saggio cerca di addentrarsi, attraverso piccole suggestioni, nella risposta che il cristianesimo ci offre: l’umanità di Cristo.
«Dobbiamo creare un luogo libero, aperto a tutti, in cui aiutare i ragazzi ad affrontare la fatica dello studio e a scoprire la bellezza della conoscenza». Questa frase, sgorgata dal genio educativo di don Giorgio Pontiggia durante una cena con alcuni insegnanti, è all'origine dell'esperienza di Portofranco Milano. Nel tempo sono nati tanti centri analoghi in tutt'Italia, ciascuno con la propria storia, e talora un proprio nome, ma tutti caratterizzati dalla stessa passione per la gratuità che anima i volontari e riscuote la libertà dei giovani. Questo volume raccoglie l'intervento di don Giorgio in cui racconta l'origine e il metodo di Portofranco, e i contributi di Davide Prosperi e del cardinale Matteo Maria Zuppi che, nel dialogo con i volontari, approfondiscono originalità, ragioni e prospettive di Portofranco. La ricchezza di frutti di questa esperienza ha portato alla costituzione di una Fondazione per rendere ancora più efficace un'azione che ha un unico scopo: accendere il fuoco nel cuore dei ragazzi. Introduzione di Alberto Bonfanti. Il testo fondativo di Giorgio Pontiggia. Contributi di Davide Prosperi e Matteo Maria Zuppi.
Un vademecum pensato come compagno di viaggio per il tempo di Quaresima, simile a un diario di bordo per chi desidera avventurarsi nelle profondità dello spirito. Pur richiamando il titolo dell’opera di Verne, fra Vincenzo Ippolito suggerisce però un percorso diverso: non un racconto d’avventura esteriore, ma un dialogo intimo che esplora le regioni remote dell’anima nella solitudine e nella preghiera. Questo cammino di quaranta giorni invita a ordinare la valigia del cuore, svuotandola dal superfluo per seguire Cristo nel deserto, poiché riconoscere le proprie schiavitù e muovere verso la libertà è un’opera complessa, paragonabile all’esodo di Israele. Attraverso il simbolismo biblico del numero "quaranta", che accomuna le esperienze di trasformazione di Noè, Mosè, Elia e Gesù, il libro offre uno spunto di riflessione quotidiano per un cambiamento autentico. Fra Vincenzo esorta a non costruire sui fragili propositi della volontà umana, bensì a fidarsi completamente di Dio, lasciandosi condurre dallo Spirito verso una terra promessa di libertà interiore. Meditare con cura queste pagine significa permettere al Signore di trasformare il cuore di pietra in cuore di carne, mutando il vagare nel buio in un pellegrinaggio sicuro verso la luce e la gioia della Pasqua.
Riccardo Lencioni, medico e professore universitario, conosciuto a livello internazionale per l’attività di ricerca che ha condotto nel campo delle nuove tecnologie per la cura dei tumori e conduttore di una popolare trasmissione di medicina su Radio Maria, racconta in prima persona l'eccezionale storia della sua conversione: «Ero lontano dalla fede ormai da molto tempo il giorno in cui sono entrato in una chiesa per il funerale di un'amica di famiglia. Qui ho vissuto l'esperienza che in un istante ha stravolto la mia intera esistenza, dando inizio ad un nuovo cammino, nel quale il mio passo incerto è stato guidato da indizi straordinari. Ho avuto una formazione scientifica, sono medico e professore universitario: mai avrei immaginato che quanto mi è successo potesse realmente accadere. Ho atteso molti anni prima di assolvere il debito di renderne testimonianza, perché il mio racconto fosse sostenuto dalla prova del tempo. In questo lungo percorso, ho dovuto vincere tutti i pregiudizi che avevo e lasciare spazio allo stupore. Perché la vita è davvero per sempre».
La vita di ogni giorno ci fa sentire in contraddizione: l’orizzonte ideale al quale tendiamo ci propone infatti mete che si scontrano con la realtà della nostra esperienza. La mente, il corpo e il cuore fanno fatica a trovare l’accordo e l’armonia che vorremmo, e spesso non sappiamo legare tra loro l’ideale e il reale, il desiderio del bene con l’esperienza della nostra e altrui fragilità. Lo sguardo della fede può inserirsi in questa dinamica favorendo in noi la sfida di una riflessione libera che entra nella concretezza delle relazioni a partire dalle relazioni familiari, cuore della nostra esistenza.