El Concilio Vaticano II reconoció solemnemente la misteriosa y operativa presencia de la Iglesia en la existencia y en la acción de los laicos señalando que "están especialmente llamados a hacer presente y operante a la Iglesia en aquellos lugares y circunstancias en que sólo puede llegar a ser sal de la tierra a través de ellos" (Lumen Gentium). Sin embargo, este novedoso mensaje está aún a la espera de una auténtica toma de conciencia por parte de los mismos fieles laicos, de una mayor profundización teológica y de una verdadera asimilación en el plano pastoral.
La presente monografía es un valioso intento de responder, al segundo de estos retos. Para ello, la autora explora inicialmente la comprensión eclesial de los laicos en los primeros siglos del cristianismo a través de los testimonios de la Escritura y de los Padres de la Iglesia. Pasa a analizar el adormecimiento de esta percepción en los siglos posteriores y su despertar en el siglo XX. Y, finalmente, presenta y profundiza en la propuesta teórica y práctica del Concilio Vaticano II y de la teología del siglo XX, con la mirada puesta en los nuevos retos que propone el actual escenario de la nueva evangelización.
Pilar Río es teóloga y periodista chilena. Después de cursar estudios de periodismo y de trabajar en el diario "El Mercurio" de Santiago, obtuvo la Licenciatura en Teología en el Instituto Juan Pablo II para Estudios sobre Matrimonio y Familia de la Universidad Lateranense (Roma) y el Doctorado en Teología dogmática en la Pontificia Universidad de la Santa Cruz (Roma). Ha enseñado Teología del Matrimonio y actualmente es Profesora de Eclesiología y Sacramentos en la Universidad de la Santa Cruz y miembro de la Pontificia Academia de Teología. Además de artículos sobre diversas temáticas relacionadas con la Iglesia, los laicos y la nueva evangelización ha publicado Teología nupcial del misterio redentor de Cristo (Roma, 2000) y, en colaboración con otros eclesiólogos romanos, Dono e compito. La Chiesa nel Simbolo della fede (Roma, 2012).
Queste pagine percorrono le vie dell'Umbria alla ricerca del gusto e della tradizione. Le ricette proposte dall'autore si rifanno alla semplicità di una cucina di estrazione popolare. Un manuale pratico con 365 ricette: un viaggio tra piatti molto noti e altri assolutamente da (ri)scoprire. Il volume è arricchito da numerosi aneddoti e curiosità sugli usi e costumi di una regione che da sempre è sinonimo di eccellenza nella buona tavola.
Bernardo, Piersanti e Sergio: un filo rosso fatto di passione politica, spiritualità cristiana e profondo senso di responsabilità nei confronti della Repubblica lega questi tre uomini - un padre e i suoi due figli. Bernardo, giovane attivista del Partito Popolare e fiero oppositore del Partito Fascista: il libro ripercorre le sue vicende politiche partite dalla piccola Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, e approdate a importanti ruoli ministeriali nei governi di Alcide De Gasperi, ma anche le frequentazioni con Giorgio La Pira, Aldo Moro, monsignor Montini e la battaglia per la laicità dello Stato. Piersanti, il maggiore dei figli maschi, viene raccontato dall'attivismo nell'Azione Cattolica fino alla carica di giovane presidente della Regione Siciliana; si ripercorre il suo impegno per la trasparenza e per la lotta alla mafia nell'isola, un impegno pagato con la vita. Il giorno dell'Epifania del 1980 un killer lo uccide mentre sta uscendo di casa con la famiglia per recarsi alla messa. Tra i primi ad accorrere sul luogo dell'attentato Sergio, fratello e consigliere. Una fotografia ormai celebre lo ritrae intento a stringere il corpo esanime di Piersanti, ma Sergio sarà presto chiamato a raccoglierne l'eredità politica nel segno del rinnovamento che sfocerà nella "Primavera di Palermo" e nelle successive battaglie nazionali per il cambiamento della politica e delle istituzioni. Il libro ripercorre la vicenda politica e umana di Sergio Mattarella.
Il volume propone la ricerca di convergenza e sintesi tra due filoni culturali diversi che si riferiscono allo stesso fenomeno: come far funzionare al meglio istituzioni le cui finalità sono di definire e perseguire l'interesse generale e orientare - tramite la funzione di regolazione - istituzioni private a operare nell'interesse comune. Il libro presenta quindi un progetto che, consolidando le conoscenze finora sviluppate nell'ambito dell'economia aziendale applicata al settore pubblico, potrà renderle sempre più solide sul piano teorico e al tempo stesso vicine al mondo reale. Si pone come un ponte tra comunità scientifica degli aziendalisti che si occupano di amministrazioni pubbliche e operatori (politici, dirigenti, ecc.) interessati a sistematizzare concettualmente le loro esperienze. L'auspicio è che questo libro possa suscitare l'interesse degli studenti verso futuri percorsi formativi, lauree magistrali in public management o policy, che sviluppano alte professionalità orientate alla promozione dell'interesse pubblico. L'edizione 2015 si caratterizza per la sostituzione dei capitoli 11 e 15. Il primo affronta il tema dell'etica e della corruzione, che continua ad avere una sua valenza d'attualità. Il capitolo 15 riguarda la gestione delle risorse umane e si focalizza sui temi chiave dell'attrazione dei talenti migliori e la costruzione di percorsi di sviluppo delle professionalità.
Daniele Hekic (1926-2009), sacerdote francescano, malato di SLA, dal 1981 confessore instancabile nel convento di Saccolongo (PD). Una vita espressione di amore e sofferenza, di preghiera in intima unione con Dio e di attenzione generosa verso il prossimo. Non una biografia ufficiale, ma la testimonianza dell'autrice che l'ha conosciuto.
Nel 2011, presso la Pontificia Università Gregoriana, si è celebrato un Convegno, con relatori noti sul panorama filosofico italiano (C. Canullo, P. Gilbert, S. Bancalari) dal titolo Genesi di un trittico sull'opera di E. Falque. L'anno successivo l'Università La Sapienza di Roma ha dedicato alcune conferenze al pensiero di Falque. Nel 2014 l'Università San Raffaele ha tenuto una giornata di studio sul testo Passer le Rubicon e nell'estate dello stesso anno, a Parigi, si è celebrato un Convegno a cui sono intervenuti autori di rilievo della filosofia e della teologia. "Al di là del limite" ha una duplice ambizione: da un lato è un breve saggio introduttivo per chi approccia un pensiero così ricco come quello di Falque. Ma non vorrebbe essere una semplice enciclopedica presentazione: non mancano, soprattutto nella parte finale, degli spunti di "disputa" con l'autore, nel tentativo di recepirne il contributo in teologia.
L'episcopato del beato Montini a Milano è considerato un periodo molto importante per la vita della Chiesa milanese e per quella universale. La sua straordinaria personalità porta una ventata di ricchezza e insieme viene stimolata dalla complessa realtà dell'Arcidiocesi ambrosiana, servendo la quale Montini ha l'occasione di mettere in gioco intuizioni pastorali e una visione di Chiesa che poi troveranno ulteriore espressione e approfondimento nel suo pontificato. Ciò vale anche per il rapporto con i dirigenti e i soci dell'Azione Cattolica, con i quali la relazione crebbe positivamente, tanto da concorrere a plasmare nel futuro papa Paolo VI una più profonda riflessione sulla Chiesa e sul ruolo dei laici. Gli scritti di Montini sono stati scelti e commentati da Valentina Soncini, docente di Filosofia e Storia, presidente dell'Azione Cattolica di Milano dal 2008 al 2014.
Ieri punto di incontro delle strategie politiche, oggi l'Esposizione universale di Milano è il luogo dove affrontare argomenti sociali e ambientali e non più solo prettamente economici. Mai come in questa occasione il futuro del mondo è nella mani dei cittadini, più che in quelle dei Governi. Una delle sfide di Expo 2015 è dimostrare che il futuro può essere costruito dal basso, dalla somma dei comportamenti virtuosi e consapevoli di cittadini, che saranno dotati degli strumenti necessari per agire in modo responsabile. "Occorre trovare soluzioni perché il tema della sicurezza alimentare sia per tutti, perché soprattutto oggi è da qui che derivano nuovi programmi politici e situazioni economiche e sociali più stabili."
Che cos'è un concilio? Qual è il suo significato per la Chiesa? Quali elementi sono essenziali per una sua interpretazione teologica? Queste domande di fondo guidano la scrittura del libro, che indaga l'origine e lo sviluppo dell'istituto conciliare da un punto di vista sia storico, sia teologicoecclesiologico. Mediante tale indagine è messa a tema la natura squisitamente ecclesiale del "concilio", attuazione peculiare dell'identità apostolica della Chiesa-comunione.
-Prima opera completa di traduzione e commento dei Vangeli realizzata da quattro bibliste: Rosalba Manes (Matteo), Annalisa Guida (Marco), Rosanna Virgili (Luca), Marida Nicolaci (Giovanni).
-Traduzione del testo originale in una lingua italiana fluente e suggestiva, per rendere la sorprendente ricchezza del linguaggio evangelico.
-Commento fondato su un'accurata analisi del testo, arricchita da sensibilità intuizione femminili.
"Predicate sempre il Vangelo, e se fosse necessario anche con le parole". Francesco lo ha detto più volte. Allora, per comporre un "alfabeto di papa Bergoglio" bisogna tener conto non solo delle parole che ha pronunciato, ma anche dei gesti, degli atteggiamenti, delle scelte. Dalla A di "affari" alla Z di "zucchetto". Temi importanti, come "famiglia" e "gioia", ma anche curiosi e sorprendenti. E' il caso della lettera B, dove si trova la "borsa" che il Papa porta con sé in aereo, della T, con il "telefono" così amato da Francesco, e della U, dove figurano le "utilitarie" da lui usate per spostarsi. Ne esce un riassunto, scritto con penna arguta e mai banale, degli aspetti più caratteristici di un pontificato che sta segnando in modo indelebile il messaggio e lo stile della Chiesa.