Secondo il cardinale Martini ci sono domande che non possiamo smettere di porci nella nostra vita: riguardano il senso stesso della nostra esistenza, del nostro pellegrinare in questo mondo e in questo tempo. Tra queste domande, alcune mettono a tema propriamente il rapporto con Dio, di cui la preghiera è l'espressione più diretta e oggi forse meno compresa. In questo libro, la sapienza del biblista si unisce a quella del pastore, e Martini ci conduce alla comprensione che, se le domande che possiamo porre sono di assoluto valore, la risposta non si può cercare in solitudine, ma in relazione: con Dio e con gli altri, con uno sguardo verticale e uno orizzontale; con gli occhi rivolti al cielo, ma con le mani ben sprofondate nella terra del nostro quotidiano.
In questo libro sono pubblicati gli atti di un convegno su mons. Luigi Negri che è stato un uomo innamorato di Cristo e della Chiesa e perciò profondamente attento alle esigenze del cuore umano. Queste passioni le ha coltivate fin da giovane seguendo quel grande maestro che è stato per lui don Luigi Giussani, con cui ha condiviso per molti anni la responsabilità di educare e accompagnare tantissimi giovani e adulti nell'esperienza cristiana. Le ha coltivate anche con la profondità di un impegno intellettuale che si è in particolare concentrato sull'approfondimento dei temi fondamentali della dottrina sociale della Chiesa, di cui è stato un instancabile divulgatore. Le ha coltivate infine come vescovo, sapendo autorevolmente coniugare nel suo compito di pastore i tratti del padre e quelli del maestro, nella fedeltà tenace al magistero.
Il secondo volume conclude la pubblicazione de L’Arte Cristiana nel tempo e completa il percorso cronologico iniziato nel primo: umanesimo, rinascimento, riforma, concilio tridentino, i secoli dell’illuminismo e del romanticismo fino alle grandi tragedie e speranze del “secolo breve”. Contemporaneamente l’autore prende in considerazione i punti cardinali della storia dell’arte in questo periodo.
Juan Plazaola Artola (San Sebastián 1919) È stato rettore del Centro umanistico della Compagnia di Gesù a Salamanca, professore di estetica all’Università di Deusto (San Sebastián), ordinario di storia dell’arte all’Università di Guipúzcoa (San Sebastián).
Maria Antonietta Crippa (Milano 1946), architetto e storico dell’arte, è professore di prima fascia di Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Un’architettura sacra. Il santuario della Madonna della Vena a Cesenatico (Milano 1998), Gaudí. L’uomo e l’opera (Milano 1999). Fa parte della redazione italiana di Communio.
Ispirandosi alla celebre opera di San Giovanni della Croce, questo volumetto raccoglie alcune toccanti e drammatiche testimonianze di preti che sono passati dall'inferno degli abusi che deturpano "il corpo mistico di Cristo, sfigurandone in profondità il volto", alla progressiva risalita e rinascita spirituale. Come è possibile tornare ad essere testimoni del Dio di misericordia e di perdono dopo essersi macchiati di questi crimini? Un libro dedicato alla cura pastorale, a partire dall'ascolto del dolore insostenibile delle vittime, passando dalla dolorosa tempesta interiore, fino a sentirsi peccatore pubblico, alla faticosa e consapevole risalita verso una vocazione in vasi di creta e la struggente nostalgia del servizio a Dio. Alla prima parte del libro che raccoglie queste intense testimonianze di perdono e di rinascita si aggiunge una seconda parte di preziosi contributi di alcuni tra i più autorevoli pastori, psicologi e teologi che non si sono limitati all'aperta condanna contro gli abusi all'interno della Chiesa, ma hanno cercato di comprenderne le cause e di accompagnare queste persone lacerate e ferite verso una guarigione interiore, che apre alla speranza.
Più che un "testo" questo libro è una "testimonianza". Attesta che è possibile fare quello che nelle parrocchie italiane risulta essere una sfida difficile se non impossibile: proporre un percorso di fede ai genitori dei ragazzi e delle ragazze che completano l’itinerario di Iniziazione cristiana. La proposta ai genitori è una scelta fondamentale, nella convinzione che non c’è futuro per la fede dei bambini se questa non diventa un vissuto familiare. Questo libro ci dice che è possibile. (dalla prefazione di fratel Enzo Biemmi)
Antonia e Andrea sono i giovani genitori di Carlo Acutis (nato a Londra nel 1991 e morto a Monza nel 2006). Carlo è stato beatificato il 10 ottobre 2020 da papa Francesco. E probabilmente sarà canonizzato a breve, perché è stato riconosciuto un miracolo operato per sua intercessione. In queste pagine-intervista Antonia e Andrea ripercorrono il cammino fatto con Carlo e ci confidano alcuni aspetti della loro esistenza quotidiana nella quale è maturata la fede di Carlo. Leggendo queste confidenze scopriremo che si tratta di un'esistenza, non straordinaria, ma comune e alla portata di tutti. Intervista con Giorgio Carbone.
Il volume legge le stimmate di san Francesco come esito di un lungo cammino spirituale, culmine della sua adesione al Crocifisso e al suo Amore.
Con un semplice "Ciao carissimi!" un parroco si rivolge ai suoi fedeli, all’inizio di ogni omelia della Messa della domenica. Questa raccolta di riflessioni sui Vangeli festivi dell’anno A (in cui si legge il Vangelo di Matteo) nasce con l’obiettivo di creare, dentro di noi, uno spazio ancora più grande da destinare alla Parola di Dio, attraverso cui la nostra fede è continuamente illuminata.
Il Triduo pasquale costituisce il cuore della fede cristiana. Nella passione, morte e risurrezione di Gesù la Chiesa impara uno stile: è lo stile del servizio, dell'umiltà e dell'accoglienza di ciò che il suo Signore le dona; è lo stile della testimonianza di una Chiesa che conserva la memoria della propria debolezza, santificata proprio nella sua condizione di serva dell'umanità alla quale essa stessa appartiene. Da ciò ne deriva anche uno "stile celebrativo2, che deve sfociare in un prendersi cura degli uomini e delle donne del nostro tempo. Il volume propone le riflessioni del card. Carlo Maria Martini, negli anni del suo episcopato a Milano.
Un libro-intervista di Benedetto XVI con il famoso giornalista tedesco Seewald. Un punto di vista inedito del pontefice sui temi di attualità.
Seewald ha intervistato già due volte Joseph Ratzinger quando era cardinale. Da quei dialoghi lo stesso giornalista uscì trasformato, ritrovando la propria fede. Ne nacquero anche due libri che furono best seller internazionali "Il sale della terra" e "Dio e il mondo".
Benedetto XVI Joseph Ratzinger nasce nel 1927 a Marktl am Inn, in Baviera. Dopo gli studi teologici e l'ordinazione sacerdotale insegna teologia nelle università di Monaco, Bonn, Munster, Tubinga e Ratisbona. E' consigliere del cardinale Frings durante il Concilio Vaticano II. Arcivescovo di Monaco di Baviera dal 1977, nel 1981 è nominato prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ampia è la sua produzione teologica, tradotta in numerose lingue. Il 19 aprile 2005 viene eletto papa e assume il nome di Benedetto XVI.
Seewald, Peter Nato nel 1954 , dal 1981 al 1987 è stato reporter per la rivsta Stern e der Spiegel. In seguito ha lavorato spesso come giornalista freelance ed è autore di numerosi saggi. Proveniente da una famiglia cattolica della Baviera, ritrovò la fede proprio in seguito alla conoscenza, nel 1996, di Joseph Ratzinger.
Il libro mette a confronto il personaggio manzoniano di Lucia con Maria di Nazareth, rintracciando i tratti comuni tra le due figure e le loro vicende. Studia inoltre il ruolo che la Vergine ri- copre nel complesso dei «Promessi sposi» e negli «Inni sacri» e, in generale, nella vita e nel pensiero di Manzoni.
Dio ha scelto non solo di parlare la lingua degli uomini, ma anche di farsi uno di loro. Per rivolgersi all'umanità, ha fatto sua la carne umana, inclusa l'affettività. Il Dio biblico è soggetto di emozioni. Eppure, se un Dio incorporeo risulta inidoneo alle emozioni, un Dio emotivo non potrebbe essere semplicemente una (criticabilissima) proiezione umana? Affrontando il dilemma, quest'opera delinea un itinerario in tre tappe - antropologica, letteraria e teologica - per interpretare le emozioni di Dio. Durand indaga anzitutto il significato delle emozioni e delle passioni umane. Esplora poi gli scenari biblici, cioè il contesto narrativoletterario in cui compaiono le emozioni di Dio. Infine passa in rassegna amore, gioia, speranza, piacere, ira, gelosia, tristezza - interpretandone il senso - non solo come nozioni da delucidare, ma anche come tratti di un Dio-in-azione. Tratti che si svelano in definitiva come indicatori di un suo coinvolgimento totale.