L’aveva capito anche Mengoni che ciò che conta è "L’essenziale". Certo, sarebbe anche interessante discutere sul proto-Isaia e sulla storiografia ecclesiale della sinodalità, ma forse prima dovremmo spiegare all’uomo che lavora duramente sei giorni su sette perché la domenica dovrebbe alzarsi per venire a messa. Ecco, in questo libro non troverai alta teologia, ma una presentazione basica - "da manuale" - di come incontrare Colui che si è definito "Via, verità e vita"; e, soprattutto, di quanto il Signore Gesù possa salvare la tua storia e quella del mondo. Prefazione di Costanza Miriano.
Jacques Derrida (1930-2004) rappresenta indubbiamente una delle figure filosofiche più significative della seconda metà del Novecento. Nell'originale lettura della fenomenologia husserliana e nei confronti sviluppati negli anni Sessanta, la proposta teorica di Derrida costituisce un punto di confronto necessario per le sue implicazioni etiche e teologiche. La raccolta degli interventi dei maggiori esperti del suo pensiero è arricchita da una intervista a Derrida inedita in italiano. Questo numero ospita anche i contributi di teologi moralisti scaturiti a margine della pubblicazione del volume Etica teologica della vita. Scrittura, Tradizione, Sfide pratiche.
L'opera, un classico della spiritualità cristiana occidentale, viene proposta in una versione rinnovata graficamente, per una migliore leggibilità e fruizione.Il testo si articola in quattro libri che, nell'intenzione dell'Autore, sono le quattro tappe del perfezionamento interiore. Nei primi due libri: il primato assoluto della carità, la conformità a Cristo, il distacco dalle cose visibili, l'obbedienza; l'inevitabile necessità della sofferenza per entrare nel regno di Dio. Nel III e nel IV libro il genere letterario muta e diventa dialogo tra il discepolo e il Signore.L'opera, scritta durante il periodo medievale, resta di incerta attribuzione. Benché sia stata in passato attribuita a Tommaso da Kempis, oggi vari studi hanno indicato come possibile autore anche Jean Gerson o forse un ambiente monastico di spiritualità certosina (vedi Enzo Bianchi in Presentazione).
Non c'è paragrafo del Nuovo Testamento che non rinvii all'evento della Crocifissione. Quale parola può dunque fl uire da una morte così turpe? Come può l'arte della persuasione declinarsi con l'evento più scandaloso della storia umana? Tale paradossale congiungimento è stato possibile soltanto a condizione che gli autori raggiungessero il grado zero della retorica: una retorica senza orpelli, dove forma e contenuto sono inscindibili poiché, in tal caso, la forma è il contenuto, lo stile è il messaggio, la parola è il silenzio. Se fin dall'epoca patristica si è cercato di cogliere il messaggio persuasivo del Nuovo Testamento, tuttavia nel corso dei secoli troppe volte si è sminuito o addirittura trascurato il nesso tra stile e contenuto. È quanto si propongono i due autori. Essi hanno individuato 105 voci che riassumono sistemi argomentativi, figure e tropi che innervano gli scritti del Nuovo Testamento. Se ne offre la definizione, se ne elencano esemplificazioni testuali e se ne illustra la funzione contenutistica. Dopo la Sinossi paolina bilingue (San Paolo, 2013), gli autori offrono un altro strumento innovativo e completo, in grado di condurre verso la bellezza dei contenuti nel Nuovo Testamento.
Se i primi passi della recezione della riforma liturgica, non senza ingenuità e sbavature, si sono mossi nella consapevolezza di una mutabilità del culto ecclesiale, ora siamo più avveduti, anche grazie agli apporti dell'antropologia culturale, circa la "canonicità" del rito che lo preserva da manomissioni estrose e ne permette il ricorso nel passaggio e nella comunione delle generazioni. La sfida, alla quale dal fronte della riflessione teorica l'Istituto di Liturgia Pastorale non si è sottratto, è di celebrare e di pensare una liturgia consegnata e ricevuta e, al contempo, che sia ancora riconoscibile, ovvero praticabile dagli uomini e dalle donne di oggi. Se il rito cristiano rimane così, un ordine "predisposto" ma vivibile, potrà ancora attestare la precedenza del dono su ogni compito e dichiarare la perenne disponibilità dell’Indisponibile.
Autobiografia di Dorothy Day, celebre attivista e pacifista americana, che racconta come sia passata dall'ateismo fino ad abbracciare convintamente la fede cattolica. Il libro è anche uno spaccato del mondo culturale e sociale dell'America del primo Novecento, pervasa da movimenti sociali di rivendicazione dei diritti umani universali.
Studio "coraggioso" sull'abuso spirituale: una presa di coscienza e una riflessione che al momento sembrano mancare nel contesto ecclesiale italiano. Questa forma di abuso avviene quasi sempre nell'ambito della direzione spirituale e/o della confessione. Le riflessioni dell'autore si focalizzano su ciò che avviene nell'intimo di una persona, anche se le vittime possono essere molte; qualcosa che di solito è perpetrato da un singolo abusatore, anche se può godere del sostegno di un gruppo che ne accresce l'influsso. Analisi su ciò che è stato scritto finora da autori che hanno dato ascolto alle vittime o che sono stati a loro volta vittime di abuso spirituale. Prefazione di Amedeo Cencini.
Il dramma della fraternità emerge nei racconti dell'Antico Testamento, dove il legame di sangue non è garanzia di relazioni sane. Le narrazioni bibliche illustrano come le relazioni fraterne siano spesso complicate e conflittuali, contrariamente all'ideale del Salmo 133, che celebra la dolcezza della vita fraterna. Storie di personaggi come Caino e Abele, Isacco e Ismaele, Giacobbe ed Esaù e altri mostrano il cammino tortuoso della fraternità, ricco di tensioni e sofferenze. La sfida che questo volume lancia ai lettori è riconoscere nel prossimo un fratello e, come Giacobbe, scoprire il volto di Dio nell'altro, poiché la fraternità si basa non sul legame di sangue, ma sulla comune filiazione a un Padre misericordioso.
La scienza giuridica, anche quella che si occupa specificamente dello studio del diritto nella Chiesa, pretende, come ogni sapere scientifico, di offrire delle spiegazioni unificatrici della realtà studiata. Per questa ragione possono nascere al suo interno delle divisioni in branche, rispondenti non ad oggetti materiali diversi, bensì a dei principi specifici di ogni settore. Il diritto canonico comprende, infatti, diversi rami scientifici: il diritto processuale, retto soprattutto dal principio relativo al diritto al giusto processo; il diritto penale, rispondente alla necessità di sancire giustamente le condotte dannose rispettando al contempo i diritti dei fedeli, ed altre branche ben conosciute. Proprio perché la scienza canonica è divisa in rami, ha bisogno di una "Parte generale" volta ad analizzare gli elementi comuni sottostanti a tutte le branche. Il presente libro, indirizzato principalmente agli studenti della Licenza in diritto canonico, tratta precisamente di queste nozioni basilari, comuni a tutti i settori della iusti atque iniusti scientia.
Piccolo libretto contenente la storia e alcune preghiere che accompagneranno i fedeli a vivere il ricordo delle apparizioni della Madonna a Lourdes.
Nell’arco di pochi anni la visione del futuro è radicalmente cambiata, passando da un ottimismo ingenuo a un pessimismo senza speranza. L’umanità si è scoperta a rischio di autodistruzione e la possibilità che tutto quello che ha ottenuto con un progresso inarrestabile vada a finire in polvere incombe minacciosa. Il male, nascosto in fondo ai cuori, è venuto alla luce, mostrando il suo volto sprezzante e inesorabile. L’uomo si scopre incapace di combatterlo, di arginarlo e di vincerlo. Si sta arrendendo alla sua forza brutale che porta alla morte. In questo passaggio del suo cammino l’umanità si trova improvvisamente di fronte a un abisso nel quale sta scivolando e invano cerca parole di speranza che non siano ingannatrici. Eppure queste parole ci sono ed è compito della Chiesa proclamarle con convinzione e coraggio, senza piegarsi alla presunzione di un mondo accecato. Sono le parole del Vangelo, che non passano mai, che rendono viva la presenza del Signore risorto, che illuminano i misteri della storia, che smascherano le seduzioni mortali e che indicano la via che porta alla salvezza. Questo libro presenta, in modo semplice, una visione della vita e della storia che apre il cuore alla speranza, afferma la vittoria del bene sul male e del Regno di Dio sulle potenze dell’inferno (Padre Livio).
Nella sua forma di compagno di viaggio che accompagna il lettore ogni giorno (calendario) UPPO non è solo qualcosa che si distribuisce nella speranza che venga letto.
UPPO è anche un regalo, un pensiero che esprime il nostro interesse per la persona a cui lo “doniamo”. E come tutti i regali è un qualcosa che desideriamo sia curato e ben presentabile.
Da qui la necessità che la sua estetica sia pensata e curata … sia all’altezza del suo contenuto!
Anche per il 2026 sono stati pensati due cartoncini double face (Cartoncino A e cartoncino B) per un totale di quattro grafiche che racchiudano e includano una varietà di stili diversi tra loro che potranno soddisfare molti e diversificati gusti estetici.
Ogni cartoncino avrà una lato più “classico” accompagnato da uno più “moderno”. Il primo (cartoncino A) vedrà riportata una rappresentazione artistica (per il 2026 un acquerello di Susanna Stoehr: “Nell’autunno della vita”, 2023) e una grafica; il secondo (cartoncino B) la foto di una città italiana (per il 2026 lampione sulla terrazza di Montescudaio, provincia di Pisa) e una grafica.
Su ogni lato del cartoncino, nello spazio occupato dal blocchetto, ci sarà un quadrato bianco nel quale poter riportare informazioni utili a chi riceve in dono il calendario.