Il volume "Gesù è vivo" propone una riflessione intensa e appassionata sul cristianesimo come incontro personale con Cristo, più che come sistema dottrinale. Gli autori denunciano il fallimento delle ideologie moderne e indicano nel Vangelo l’unica risposta autentica alla crisi dell’uomo contemporaneo. Al centro dell’opera vi sono la speranza, la non violenza, la solidarietà e il primato dei valori spirituali. Gesù Cristo è presentato come presenza viva, capace di trasformare l’esistenza individuale e la società. Un testo testimoniale e provocatorio, che invita a riscoprire la fede come esperienza concreta e vitale.
Prezioso volume che dimostra il valore dell'influsso dei Francescani nella formazione e della diffusione del Messale Romano nel XIII secolo. L'edizione semi-critica del Missale Franciscanum Regulae e fondamentale per la storia del Messale Romano e per il francescanesimo L'opera presenta il contenuto di un codice liturgico francescano che risale al 1200. Con l'edizione semicritica del manoscritto del Missale Franciscanum Regulae, conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli, l'autore offre la trascrizione completa del testo, introdotta da uno studio storico-critico che ne contestualizza la collocazione storica e il valore liturgico. La presente edizione costituisce un ulteriore elemento per evidenziare, tra l'altro, l'influsso dei Francescani nella formazione e diffusione del Missale del Medioevo.
Una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista Rocco Schiavone, tra l’infanzia e la maturità, Roma e Aosta, la nostalgia e il dolore. L’amicizia con i compagni di Trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. L’incontro inaspettato con la moglie Marina, in una tempesta di emozioni e presagi. Lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. Le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. La guerra e la Resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell’infanzia. I morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. L’affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verità e applica una costante disubbidienza alla stupidità e all’ingiustizia. In queste storie Antonio Manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con Pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilità, fotografia della realtà e rovesciamento tragicomico. I Tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.
«Quale bellezza salverà il mondo?», si chiede Dostoevskij nell'Idiota. Attraversando la storia dell'estetica dalla sua concezione antica e testimoniandola nella nostra contemporaneità questo libro giunge alle conclusioni che furono di Charles Moeller in Saggezza greca e paradosso cristiano: la bellezza dell'arte su questa Terra è superata dalla bellezza dei santi, quindi dell'uomo, che di Dio è immagine. «La gloria di Dio è l'uomo vivente», aveva affermato prima di lui icasticamente sant'Ireneo. Il percorso del volume investe i campi artistici letterario, figurativo e quello filosofico sorpresi sotto la luce portata dall'avvenimento cristiano.
«Se la personalità e il passato di Mauro De Mauro si fossero posti con più decisione al centro delle indagini sulla sua morte, forse si sarebbe potuta percepire la portata dei complotti, degli attentati e dei moti eversivi che di lì a poco, in quella lunga, terribile stagione politica, avrebbero messo in pericolo le istituzioni democratiche». La sera del 16 settembre 1970 il giornalista Mauro De Mauro viene sequestrato sotto la sua abitazione a Palermo e da quel momento scompare nel nulla. Nonostante due istruttorie e un processo, il suo caso resta uno dei più oscuri misteri italiani: nessun colpevole, nessun movente accertato, solo una grave serie di omissioni e distorsioni. Piste ignorate, testimonianze non raccolte, scenari ridotti a un'unica chiave interpretativa hanno pesato sulla ricerca della verità, finendo per oscurare le possibili connessioni tra più moventi complementari. Per oltre cinquant'anni le principali piste seguite - quella mafiosa e quella legata al delitto del presidente dell'ENI Enrico Mattei - si sono concentrate quasi esclusivamente sugli ultimi anni della vita di De Mauro, trascurando sistematicamente ciò che precedeva quella stagione: una biografia intricata e ingombrante, segnata in gioventù da una fervente fede fascista, dalla militanza nella Repubblica di Salò, poi dai legami mai recisi con ambienti conservatori di destra e neofascisti, a cominciare da personaggi come Junio Valerio Borghese. Forse proprio il passato di De Mauro avrebbe potuto far luce sugli interrogativi che orientavano la sua attività giornalistica in quella estate del 1970, su quella verità che, se rivelata, avrebbe - a suo dire - fatto saltare in aria «mezza Italia». In questo libro Mauro Canali interroga le zone d'ombra che hanno circondato il caso. Ricostruendo la «prima vita» di De Mauro e il contesto politico in cui maturò la sua scomparsa, emerge un intreccio inedito tra fascismo repubblichino, eversione nera, interessi internazionali, apparati dello Stato, servizi segreti e criminalità organizzata, sullo sfondo delle tensioni della guerra fredda. L'omicidio del giornalista si colloca così in un crocevia decisivo, a pochi mesi dal tentato golpe Borghese e negli anni più opachi della storia repubblicana. Con una rigorosa ricerca su documenti archivistici e processuali, Mauro Canali restituisce profondità storica a una vicenda rimasta a lungo prigioniera di interpretazioni parziali e che chiama in causa alcuni nodi irrisolti della storia italiana.
Proponiamo, in una nuova edizione aggiornata, le più belle Omelie del cardinale Angelo Comastri, scelte personalmente dall'autore. In tanti anni di predicazione in tutta Italia il cardinale è amato, conosciuto e apprezzato da Vescovi, Parroci e tantissimi laici. Un libro atteso e desiderato. Le omelie riguardano l'intero anno liturgico e tantissimi argomenti pastorali, con esempi attuali e numerosissimi riferimenti ai santi e a storie di vita vera.
Entra nel mondo incantato degli unicorni, delle fate e dei draghetti! Un volume di enigmistica magica che offre ore di divertimento tra cruciverba, labirinti, codici segreti, quiz e giochi di logica. Ogni attività stimola concentrazione, osservazione e fantasia, rendendo l'apprendimento un'avventura emozionante. Le illustrazioni colorate e le ambientazioni fiabesche trasformano ogni pagina in un piccolo viaggio nel regno della fantasia! Età di lettura: da 6 anni.
La religione degli ebrei, le forme che essa ha assunto nelle diverse epoche, la sua cosmologia, i suoi aspetti culturali, sociali, politici, il suo versante "magico" e quello "filosofico", le sue radici lontane e la sua attualità: una ricostruzione rigorosa e affascinante di una storia e di una cultura che costituiscono uno dei pilastri sui quali si fonda la nostra civiltà.
Ciliegi in fiore, cedri, cachi, pini, aceri, cipressi. Gli alberi del Giappone non sono solo emblemi di bellezza e incantevoli elementi del paesaggio: sono esseri senzienti, specchi dell'esistenza umana, compagni di vita con cui bisogna trascorrere tutte e quattro le stagioni per poter dire di conoscerli. In questi quindici saggi, scritti a partire dal 1971 durante percorsi tra foreste millenarie e giardini domestici, l'autrice osserva foglie, radici e cortecce con la devozione del pellegrino, con un'attenzione quasi ossessiva per il dettaglio, come la luce che filtra tra i rami. È la filosofia che ha ispirato il film Perfect Days di Wim Wenders, il cui protagonista, infatti, legge e rilegge questo libro. Tradotto per la prima volta in italiano, Alberi (pubblicato postumo nel 1992) è un affascinante e raffinatissimo viaggio alla scoperta degli alberi più straordinari del Giappone. Un'esperienza immersiva che ci invita a osservare con umiltà: a non sentirci padroni della natura, ma testimoni di una verità che si rivela soltanto a chi sa attendere. È un'opera inaspettata e preziosa sulla pazienza, sulla cura e su quei minuscoli particolari che rendono ogni giorno perfetto.
Pompei, estate del 79 d.C. Mentre il Vesuvio si prepara a esplodere, nella città si vive come sempre: si commercia, si ama, si vota, si costruisce, si scrive sui muri. Ma qualcosa sta cambiando. Gli dèi appaiono sempre più irraggiungibili, il potere imperiale si insinua nei riti quotidiani e una nuova, strana setta - i cristiani - inizia a mettere radici. Sta cominciando la dissoluzione di un'epoca, non solo per Pompei ma per tutta una civiltà. Gabriel Zuchtriegel ci accompagna nel cuore della città romana pochi mesi prima della catastrofe, ma il suo racconto è più di una cronaca dell'eruzione del Vesuvio: è un viaggio verso la fine di un mondo. È un mondo che non crolla solo sotto la pioggia di cenere e lapilli, ma sotto il peso di una crisi spirituale, simbolica, politica e sociale. A Pompei incontriamo lo splendore ma anche le crepe dell'Impero romano, è lì che si annunciano le trasformazioni religiose e culturali che segneranno i secoli a venire. Con rigore archeologico e una suggestiva forza narrativa, "Quando gli dèi lasciarono il mondo" dipinge un grande affresco sul tramonto di una civiltà e sull'inizio di un'altra. E restituisce a Pompei la sua verità più profonda: non quella di una città morta, ma quella di un mondo in trasformazione, come il nostro. E se Pompei fossimo noi?
Instabile nei governi, resistente nella storia: il racconto di una Repubblica che ha imparato a cambiare e rinascere. La storia della Repubblica italiana è un lungo e difficile cammino verso il radicamento della democrazia. Un percorso non lineare, segnato da conflitti, tensioni e tentativi di destabilizzazione, ma anche sorretto da una straordinaria vitalità politica e civile che ha saputo difendere e consolidare le istituzioni nate dal 1946. In questo senso il libro individua i fili rossi che ne hanno segnato l'evoluzione e riconosce nei decenni repubblicani i frutti duraturi di un processo democratico che, pur tra contraddizioni e distorsioni, ha resistito agli estremismi e si è rigenerato nel tempo. Tuttavia, fin dai primi anni, la politica italiana si è confrontata con una fragilità strutturale: l'instabilità dei governi. Come ricordava Calamandrei in Assemblea costituente, l'assetto multipartitico del Paese rendeva inevitabile la logica delle coalizioni, con tutti i limiti e le tensioni che ne derivano. A ottant'anni dalla Costituzione, questo nodo del sistema resta aperto e attuale, interrogando ancora oggi il futuro della nostra democrazia.
Il numero 4/2026 di Limes s’intitola "Lo scisma d’Occidente", e analizza la crisi dei rapporti transatlantici calandoli nel contesto della guerra israelo-americana contro l’Iran. Al centro dell’analisi, tuttavia, non vi è solo il futuro della Nato, ma anche quello dei rapporti tra papato e impero americano, le cui criticità sono emerse plasticamente con gli attacchi di Trump a Leone XIV. Il volume è diviso in tre parti. Nella prima - dal titolo Vivere senza essere Nato - l’analisi è centrata sulla crisi dell’alleanza atlantica, sui motivi che stanno portando l’America a svuotarla di senso senza chiuderla ufficialmente e sul modo in cui altre potenze, Cina in primis, sperano di profittarne. Particolare attenzione è dedicata poi al modo in cui i paesi europei stanno affrontando questa svolta, senza dubbio epocale ma non sempre vissuta con l’urgenza strategica che meriterebbe. Nella seconda parte - Imperatore contro papa - lo scisma d’Occidente viene indagato nella sua dimensione georeligiosa: la tensione tra Trump e Prevost, infatti, nasce sullo sfondo di diverse idee di religione e di America dei due americani più importanti al mondo. Al di là delle singole questioni, però, ciò che gli articoli di questa sezione mostrano è la sempre maggiore distanza culturale - dunque geopolitica - tra le due sponde dell’Atlantico, che prende le forme di un rinnovato scontro tra papato e impero. Nella terza e ultima parte - intitolata L’Iran funesto - il volume fa il punto sulla guerra contro l’Iran. Nonostante la tregua, infatti, americani e israeliani non paiono essere in grado di raggiungere i loro obiettivi, mentre la posizione di Teheran pare consolidarsi. Intanto, un Israele sempre più diviso va alla disperata ricerca di zone di sicurezza in Libano, Siria e Cisgiordania, condannandosi a una guerra perpetua. Da segnalare, in questa sezione, la traduzione di un inedito di Edward Said intitolato L’essenza del terrorista, in cui l’autore di Orientalismo recensisce criticamente un libro di Binyamin Netanyahu, all’epoca (1987) ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite.