L’intento del manuale è quello di fornire anzitutto agli studenti, ma non solo, una «presentazione dell’ordinamento canonico nella sua complessità ed articolazione» (Premessa). Dopo aver illustrato le ragioni dell’attualità dell’insegnamento del diritto della Chiesa cattolica nelle Università italiane ed essersi soffermato sulla sua evoluzione storica, nonché sui rapporti intrattenuti con il diritto prodotto dalle comunità politiche, il testo esamina i principali snodi disciplinari di questa singolare esperienza giuridica: dalle fonti al regime dei diversi stati di vita; dalla concezione del potere alle strutture di governo della Chiesa universale e particolare; dalla regolamentazione del matrimonio al diritto penale; dall’amministrazione della giustizia alla materia patrimoniale, fino al peculiare ambito delle cause di beatificazione e canonizzazione. Contrassegnato da una prosa chiara e da un linguaggio tecnicamente preciso, il volume è aggiornato alle ultime novità normative.
Molto più di un'agenda: uno strumento tutto al femminile per affrontare ogni giornata con la Scrittura, con la preghiera e con i Santi. L'agenda per "folli donne cattoliche" non è una normale agenda ma un vero e proprio cammino attraverso la liturgia e l'esempio dei Santi nel quotidiano. Ogni giorno vengono proposti gesti semplici, preghiere, ricette e attività da svolgere da soli o in famiglia. Non mancheranno le parti di bible journaling per rendere l'agenda sempre più personale e colorata meditando la Parola o frasi dei Santi. Ancora più ricca con i QrCode che permettono di fare delle attività anche sul cellulare, sempre a portata di click.
Chi siamo, quando il mondo intorno a noi si dissolve? Quando il tempo si dilata e il silenzio diventa il nostro unico interlocutore? Nel cuore della solitudine, tra le ombre di una grotta che diventa rifugio e prigione, si dipanano storie di sopravvivenza, riflessione e scoperta. In contrasto con la fluidità del mondo moderno, questo libro riflette sull' importanza di appartenere stabilmente a qualcosa o a qualcuno, come nella vita monastica incentrata sull'umiltà, l'obbedienza, la lectio divina e la preghiera personale, sul modello della Regola di San Benedetto. La narrazione, intimamente personale, offre al lettore un accesso diretto ai pensieri, alle osservazioni e alle riflessioni spirituali dell'Autrice "nella grotta", dove la luce si insinua anche negli angoli più il silenzio racconta più di mille
La prima edizione di questo libro è apparsa nel 2001 nella Collana di Monografie Giuridiche, curata dalla Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Croce. Questa seconda edizione riveduta e ampliata vede la luce a più di 15 anni di distanza dalla prima perché l’autore in questo lasso di tempo ha lavorato molto su quella che lui allora definiva l’urgente necessità di riscoprire il fondamento antropologico del matrimonio. Frutto di questo lavoro è la prima parte del libro, dal titolo L’unione di amore coniugale, in cui Viladrich fornisce al lettore le chiavi per una comprensione positiva del consenso matrimoniale, necessaria per poter poi comprendere adeguatamente il “negativo” del consenso, ovvero i capi di nullità. Nella seconda parte del volume viene riproposto in maniera aggiornata il commento dell’autore ai canoni sul consenso e ai capi di nullità, già apparso nella prima edizione del 2001. Pedro-Juan Viladrich è stato Professore Ordinario presso l’Università Complutense di Madrid, Oviedo e Navarra. Ricercatore Senior presso l’Istituto di Scienze per la Famiglia dell’Università di Navarra. Professore Visitante presso la Pontificia Università della Santa Croce. Professore onorario dell’Università di Piura. Professore emerito dell’Università di Navarra. A lui si deve il disegno istituzionale che incorpora lo studio scientifico e interdisciplinare del matrimonio e della famiglia all’Università, con la creazione dell’Istituto di Scienze per la Famiglia dell’Università di Navarra, di cui è stato fondatore e direttore per venticinque anni. Ha sviluppato una vasta esperienza di consulenza e guida personalizzata, integrata nel suo lavoro scritto. I suoi libri sono stati tradotti in più lingue. La sua monografia sul consenso matrimoniale e sui motivi di nullità è considerata un classico, citato dai tribunali di tutto il mondo e pubblicata in sei lingue. I suoi ultimi libri sono stati pubblicati dall’ICF dell’Università di Piura, e dalla Fondazione La Caixa di Spagna.
Basilio ci viene incontro innanzitutto come credente, invitandoci ad accogliere dalle sue mani quel tesoro che, una volta scoperto, egli non ha più abbandonato: le sante Scritture, che per lui hanno costituito la "regola" cui sempre ha cercato di conformarsi ... Suo desiderio è conformarsi, fin nelle parole, alle Scritture, e cercare lì i tratti e le espressioni della fede che ha insegnato e difeso con i suoi scritti. È questa assiduità con la Scrittura che lo ha reso "maestro di vita cristiana". I contributi raccolti in questo volume presentano gli Atti del XXX Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa e approfondiscono la vita di un grande padre "ecumenico", Basilio il Grande, arcivescovo di Cesarea in Cappadocia (330-379), una delle figure più importanti della storia del cristianesimo, che si colloca al centro di quel periodo creativo che va da Costantino al concilio di Calcedonia e il cui vissuto e insegnamento sono ancora molto attuali per i cristiani di oggi.
Il Seminario di Vita nuova o Battesimo nello Spirito costituisce il cuore dell'esperienza del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), che Papa Francesco, in diverse occasioni, ha raccomandato di proporre al di fuori del Movimento: «Aspetto da voi che condividiate con tutti, nella Chiesa, la grazia del Battesimo nello Spirito Santo» (Ai partecipanti alla 37ma Convocazione nazionale RnS, Stadio Olimpico, 1 giugno 2014). Il presente testo, rivolto ai formatori e alle guide, presenta la proposta di un percorso sui temi fondamentali dell'iniziazione cristiana, completo di spunti tematici per la preparazione delle catechesi suggerimenti per l'organizzazione degli incontri e per le dinamiche, spunti per la preghiera, puntuali riferimenti bibliografici per l'approfondimento. Si può acquistare da solo o insieme al testo per i partecipanti.
Questa Via Crucis secondo lo schema tradizionale esce nell'anno del Giubileo ordinario 2025, in cui la Chiesa ci vuole "pellegrini di speranza", cioè in cammino nella storia del mondo come testimoni di Cristo, nostra speranza. Le "meditazioni" sono affidate a testi tratti dalla bolla di indizione del Giubileo Spes non confundit di papa Francesco.
Il sacramento della penitenza e della riconciliazione è uno dei più grandi doni che Gesù ha fatto alla sua Chiesa. Grazie ad esso il cristiano peccatore che, mosso dall'amore di Dio, sperimenta il bisogno di tornare a Lui, di ottenere il suo perdono e di rinnovare la propria vita, può essere sempre affrancato dal giogo di morte del peccato (cfr. Rm 6,16-18). Con questo sacramento, infatti, Gesù (il Figlio di Dio fatto uomo [cfr. Gv 1,1-18], Colui che è il Redentore dell'uomo e del mondo [cfr. Rm 3,23-24; 1Tm 2,5-6; 1Gv 2,2]), tramite il ministero sacerdotale, libera il peccatore dal carico funesto delle sue colpe. E nell'attuare questa liberazione, gli dona nuovamente la grazia dell'amore divino (che è lo Spirito Santo), colmandolo della gioia che soltanto Dio può dare. Lo reintegra, infine, nella piena comunione con il Padre celeste e con i fratelli nel mistero del suo Corpo Mistico che è la Chiesa, così che possa condurre su questa terra la vita propria dei figli di Dio. La celebrazione del sacramento della penitenza e della riconciliazione è uno dei compiti fondamentali della Chiesa: è insita nel cuore stesso della sua missione, che consiste nel continuare nei secoli l'opera salvifica del Signore (cfr. Mt 28,18-20; Gv 17,18; Gv 20,21-23). Chiamando i peccatori alla conversione e offrendo loro la riconciliazione, essa mostra ai suoi figli che nella vita del cristiano il peccato non è mai qualcosa di definitivo, e che è sempre possibile ottenere il perdono di Dio e conseguire la vittoria, con Cristo e in Cristo, sul potere del male. Contribuire a una maggiore conoscenza di questo sacramento, che porti ad accogliere con più amore il dono di Cristo, è il fine di questo libro. Esso si sforza di condurre il discorso in modo rigorosamente teologico e insieme accessibile ai cristiani interessati ad approfondire la loro formazione dottrinale.
Il sussidio ha il pregio di coniugare insieme la dimensione antropologica con quella teologica e di privilegiare la metodologia dell'animazione rispetto a quella dell'informazione. Le varie discipline - la Sacra Scrittura, la la teologia morale, la psicologia della coppia, la sessuologia - sono armonizzate in modo tale che la coppia possa scoprire con naturalezza il piano di Dio sulla propria vita e dare all'amore il primato che gli compete nella vita coniugale.
Il sussidio vuole invitare i bambini a predisporsi al Natale riflettendo sul dono della nascita di Gesù, che realizza il desiderio di pace e di gioia radicato nel cuore di tutti gli uomini. La pace e la gioia sono un dono a cui anche bambine e bambini sono chiamati a contribuire. Nella prima parte, il percorso attraverso le domeniche di Avvento sarà caratterizzato dai verbi cercare, accogliere e custodire. Nella seconda parte viene proposta la Novena di Natale: per ognuno dei nove giorni viene messo a fuoco un episodio che nelle vicende della Natività ha visto protagonisti dei personaggi speciali tutti capaci di cercare, accogliere e custodire questo annuncio di pace eccezionale. Verrà inoltre proposta una piccola attività manuale per realizzare un angelo. Età di lettura: da 6 anni.
Tabù, contaminazione, sacrifici e sacerdozio al tempo dei cristiani: Origene commenta per la prima volta il Levitico. Il volume è il secondo ed ultimo dei due dedicati alle "Omelie sul Levitico di Origene", 16 discorsi pronunciati dal Maestro alessandrino a Cesarea di Palestina dopo il 245 e a noi giunti nella traduzione di Rufino del 400-404. Esso contiene traduzione e commento storico-filologico delle omelie 8-16 e dei Selecta in Leviticum, frammenti del Commento a scolii sul Levitico di Origene, di cui abbiamo notizia da Girolamo, qui per la prima volta in versione italiana. I frammenti sono stati posti a confronto con il testo rufiniano, in modo da valutare le modifiche e inserzioni ascrivibili a Rufino e quelle, del commento scolastico sul Levitico.
Odissea: è il titolo del poema epico forse più noto e amato della nostra civiltà ed è anche il termine a cui si ricorre per definire un'esperienza travagliata e, in taluni casi, la vita tout court. Perché soltanto al titolo di quest'opera concediamo di essere sinonimo di vita? Ulisse è un eroe nuovo: avrebbe la possibilità di diventare immortale rimanendo con la bellissima Calipso, ma vuole tornare a Itaca da Penelope e Telemaco, e compiere il proprio destino mortale, paradossale destino di gioia. Proprio perdendo tutto, persino la propria identità, da re a mendicante, rinasce grazie a chi lo sa riconoscere e amare. Se Achille è l'eroe che sovrasta il mondo, Ulisse ne è invece sovrastato. Il suo multiforme ingegno scaturisce dalla necessità di difendersi dai colpi della storia. La sua è una vicenda di resistenza, che culmina nei dieci anni necessari per tornare a casa, dopo i dieci trascorsi a combattere una guerra non sua: a quanti è accaduto qualcosa di simile? E quanto abbiamo sofferto, quanti compagni abbiamo perduto, quante volte abbiamo fatto naufragio, prima di capire che l'unica cura per l'invincibile nostalgia di futuro che ci affliggeva era tornare nella nostra Itaca, non quella del passato ma quella ancora da fare rimanendo fedeli al nostro destino? Alessandro D'Avenia ripercorre i ventiquattro canti del poema come un'arte di vivere, e lo fa risplendere di tutta la sua luce. Ci accompagna attraverso l'opera come studioso di Lettere classiche che l'ha eletta a suo principale ambito d'interesse, come insegnante che da anni ne promuove la lettura integrale ad alta voce, come intellettuale abilissimo nell'interpretare lo spirito del tempo. E nel raccontarci le peripezie di Ulisse vi ritrova la propria esperienza personale e il percorso di ogni uomo verso il proprio originale compimento esistenziale. Se abbiamo perso la gioia della nostra odissea, rileggere l'Odissea è il modo migliore per "fare ritorno". Allora resistere non è rimanere fermi, ma ri-esistere: nascere. Questa è l'arte di essere mortali.