Un commento alle parole di Gesù contenute nel Vangelo di Matteo che affronta le questioni degli esegeti senza dimenticare i dubbi dei lettori. Una scrittura aggressiva e potente uno sguardo intuitivo e variopinto che dialogando con l'evangelista prova a sfiorare il suo maestro. Condotti verso una scoperta ci si ritrova amici dello scriba sorpresi davanti al suo tesoro pronti a capire ciò che egli sostiene.
In cammino con i viandanti della Bibbia: lasciati attrarre dalla sfida di incontrare Dio lungo la strada. La scommessa di queste pagine è quella di proporre a tanti giovani e adulti in cammino un aiuto molto concreto per riuscire ad aprire la Bibbia, intesa appunto come guida e come luce verso una vita piena e felice. Teniamo presente che per gli ebrei e per i cristiani la Bibbia non è da considerarsi parola scritta direttamente da Dio; ma è una parola che Dio ci rivolge attraverso le parole degli uomini che ne sono gli autori. Nella Bibbia c'è così la storia e l'esperienza di un intero popolo, Israele, ma vi sono anche i condizionamenti e i limiti di tutta la storia umana. Allo stesso tempo, per chi crede, c'è un messaggio che valica tempo e spazio e che continua a essere attuale per ciascuno di noi: c'è davvero una parola di Dio sempre viva per ognuno di noi. Si tratta di imparare a scoprirla.
In cammino con i viandanti della Bibbia: lasciati attrarre dalla sfida di incontrare Dio lungo la strada. A partire dal patriarca Abramo, la cui storia ha inizio al capitolo 12 del libro della Genesi, la narrazione biblica trova conferme nei risultati dell'archeologia. Si esce dalla preistoria mitica e si entra nella storia! All'inizio del II millennio a.C., partendo dalla Mesopotamia, più specificamente dalla città di Ur dei Caldei, Abramo giungerà sui monti di Canaan, poi scenderà in Egitto, si stabilirà per qualche tempo nel deserto del Negheb, per poi stabilirsi ad Hebron. Il secondo volume della collana Camminare con Dio introduce il lettore nella affascinante storia dei Patriarchi: Abramo, nel suo movimento di uscire-attraversare-entrare; Isacco, figura di passaggio; la scala di Giacobbe. E poi Mosè in cammino dall'Egitto a Canaan. E infine Giosuè: da una massa di schiavi nasce una cosa nuova, Israele. Una bibliografia indispensabile dell'Antico Testamento chiude il volume: Pentateuco, Genesi, Esodo e Conquista.
«Credo che l'elemento caratteristico di quest'opera sia la sua capacità di riportare alla luce non solo le numerose evocazioni, molto spesso nascoste, dell'Antico Testamento che intessono gli scritti di Giovanni — nell'ottica del basilare principio secondo cui la Scrittura vada letta e interpretata con la Scrittura —, ma anche i fondamentali legami tra il corpus giovanneo e la tradizione ebraica antica. Al giorno d'oggi, infatti, è sempre più evidente come per un'esegesi corretta, piena e feconda sia imprescindibile partire da uno studio approfondito del contesto ebraico, il quale rappresenta, ben prima di quello greco-ellenistico, il primo ambiente d'origine degli scritti del Nuovo Testamento. In tale ambito, non a caso, gli autori mostrano una grande competenza e sensibilità, avendo ormai dedicato diversi anni proprio allo studio e all'approfondimento di queste importanti connessioni tra l'ebraismo e il cristianesimo nascente» (dalla Prefazione di S. Em.za Card. Pierbattista Pizzaballa).
Questo libro conduce il lettore in un viaggio affascinante tra scienza, filosofia e spiritualità, affrontando alcuni dei grandi interrogativi dell’esistenza: l’origine dell’universo, la nascita della vita, il mistero della coscienza, il rapporto tra evoluzione e creazione, il significato del dolore, della bellezza e della libertà umana.
Dopo la presentazione generale dello scritto inviato da Paolo alla comunità di Roma, così rivoluzionario che - a giudizio dell'autore - il cosiddetto sensus fidelium è spesso sguarnito di fronte a ciò che la teologia di Romani vuole mettere in rilievo, il volume si concentra sull'analisi strutturale, filologica ed esegetica del testo della lettera. La parte finale propone, invece, uno studio sul contesto storico culturale dello scritto paolino.
Sin dalla sua nascita, il Cristo dei Vangeli si ritrova nella paradossale condizione di «ricercato». Ma chi lo cerca e perché? C'è chi lo fa per puro affetto o per un disperato bisogno di salvezza, chi per curiosità identitaria e chi, al contrario, si mette sulle sue tracce per sfi darlo, catturarlo o eliminarlo. Questo saggio non si limita alla figura di Gesù, ma tratta anche la ricerca che coinvolge i seguaci del Maestro fin dalla nascita delle prime comunità cristiane, per cui i «ri-cercati» che si trovano nel libro degli Atti degli Apostoli. Con una narrazione avvincente e un ritmo serrato che sfrutta i meccanismi della suspense, della curiosità e della sorpresa, l'autore ci conduce in un'indagine unica attraverso il Vangelo secondo Luca e gli Atti degli Apostoli. Un viaggio che non si ferma a duemila anni fa, ma che scuote il lettore di oggi: le motivazioni che spingevano le folle, i potenti e i discepoli a cercare Gesù sono le stesse che oggi mettono in discussione la nostra vita. Undici modelli di ricerca — dall'affetto al complotto — per scoprire che trovare il Maestro significa lasciarsi trasformare dalla sua Parola.
"Le pagine che seguono vi accompagneranno attraverso alcuni dei temi più profondi ed alti della fede cristiana: la via che conduce al Padre, la promessa dello Spirito, il rimanere in Cristo, il comandamento dell'amore, la preghiera sacerdotale di Gesù e la sua invocazione per l'unità dei discepoli. Poi il Vangelo vi porterà sotto la croce e davanti al sepolcro vuoto. Vi conduce alla Pasqua, là dove la morte non ha l'ultima parola. Il Risorto viene poi incontro ai suoi discepoli, entra nelle loro paure, nel loro smarrimento, nei loro dubbi. Anche Tommaso, con la sua fatica a credere, appartiene a questa storia. E Pietro, che ha conosciuto la fragilità del rinnegamento, viene nuovamente raggiunto dal Signore e chiamato ad amare e a pascere il suo gregge. È forse uno dei messaggi più consolanti dell'ultima parte del Vangelo di Giovanni: la missione non nasce dalla perfezione degli uomini, ma dalla misericordia di Cristo [...]. Invito tutti coloro che prenderanno in mano questo sussidio [...] a utilizzarlo con attenzione e fiducia. Sarà un aiuto per entrare personalmente nelle pagine del Vangelo, per ritornarvi nella preghiera, per lasciarsi interrogare e, soprattutto, per permettere alla Parola di raggiungere la vita concreta". (dalla Prefazione di Francesco Moraglia)
Il Vangelo di Marco non è una semplice biografia di Gesù, ma il racconto di una rivelazione che interpella ogni lettore. Fin dalle prime parole, Marco annuncia il cuore della sua opera: Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. Eppure questa verità si svela attraverso un percorso fatto di domande, stupore e ricerca. Chi è davvero Gesù di Nazaret? Profeta, Messia, Figlio di Dio? Attraverso incontri, gesti e parole sorprendenti, il racconto conduce il lettore dentro un affascinante enigma che coinvolge discepoli, folle e persino i suoi avversari. La risposta emerge progressivamente, ma resta aperta alla libertà di ciascuno. Un viaggio nel primo Vangelo che invita a ripercorrere la storia di Gesù per scoprire il senso profondo della sua vita e della sua proposta di esistenza. Presentazione di Paolo Rocca.
Con un semplice "Ciao carissimi!" un parroco si rivolge ai suoi fedeli, all'inizio di ogni omelia della Messa della domenica. Questa raccolta di riflessioni sui Vangeli festivi dell'anno B (in cui si legge il Vangelo di Marco) nasce con l'obiettivo di creare, dentro di noi, uno spazio ancora più grande da destinare alla Parola di Dio, attraverso cui la nostra fede è continuamente illuminata. Prefazione di Marcello Semeraro.
Adamo ed Eva mangiavano carne? La dieta che seguivano ne ha forse determinato la salute inalterabile, la eccezionale longevità e l'armoniosa convivenza con gli animali? È questa una questione che desta curiosità e che ha avuto un ruolo centrale nel dibattito della prima età moderna. Tra Cinquecento e Settecento, infatti, essa diventa un nodo teorico nel quale si intrecciano teologia, medicina, anatomia, diritto: i modi diversi in cui l'Europa ha cercato di capire che cosa sia un corpo, che cosa sia una norma, che cosa sia naturale. A discuterne sono filosofi, teologi, riformatori di ogni confessione, fino ai maggiori esponenti della rivoluzione scientifica. Secondo gli autori, questo dibattito non è mai davvero scomparso: è riemerso in forme diverse nei secoli, fino ad arrivare a oggi, quando il tema del rapporto tra uomo e alimentazione si lega a questioni ambientali, etiche ed esistenziali. Il libro mostra così come una domanda apparentemente marginale attraversi la storia del pensiero occidentale mettendo in crisi i confini tradizionali tra le diverse discipline.
Il primo volume di questo commento ai Salmi in 6 tomi ideato e inaugurato da Erich Zenger, si deve a Dieter Böhler, il quale ha anche curato i salmi 26-50. Orizzonte del commentario è il quadro del salterio nel suo insieme, tenuto sempre presente sia nell’esame linguistico e filologico del testo ebraico, sia nell’illustrazione critica della formazione e composizione dei singoli salmi. Integrano l’esegesi sezioni specifiche dedicate alla versione greca antica dei Settanta e alla fortuna del singolo salmo nel Nuovo Testamento e fra i Padri della Chiesa, come anche nella liturgia. Fra i salmi commentati nel primo tomo, spiccano i salmi 1 e 2, cruciali per i temi della Torah e del Messia, e salmi di grande rilevanza come il salmo 8 ("Che cos’è l’uomo?"), o la meditazione sulla Torah di Dio del salmo 19 e la toccante preghiera del salmo 23 ("Il Signore è il mio pastore").