Uno dei simboli più significativi della fede è quello del cammino, specialmente sul versante esistenziale, più che su quello di una riflessione teorica; d'altronde le nostre scelte importanti comportano dei processi di maturazione spesso lenti e faticosi che non annullano esperienze forti e intuizioni determinanti, ma le fondano ancorandole sul terreno solido della vita. In questa prospettiva il simbolo del cammino è particolarmente efficace, perché coinvolge la persona nello spazio vitale della sua esistenza quotidiana percorsa dal tempo e dallo spazio. Dunque, non meraviglia che la proposta di fede della Bibbia si sia espressa come un proposta di cammino esistenziale: dagli albori della storia salvifica fino alla sua pienezza; da Abramo, il primo migrante della fede (Gen 12,1), fino a Gesù, la Via per eccellenza (Gv 14,6). Il presente volume si propone di interrogare i primi pellegrini della fede che sono i patriarchi: Abramo, Isacco, Giacobbe e Giuseppe. Se il dialogo salvifico che Dio offre all'uomo inizia già con i primi undici capitoli della Genesi, è con le tradizioni patriarcali che la fede diventa una proposta concreta, grazie appunto a questi uomini che, pur con i limiti e le difficoltà inerenti alla natura umana, intraprendono e ci invitano a intraprendere un cammino di fede. Dopo di loro questo cammino a partire dall'epopea dell'esodo diventerà cammino di un popolo fino a diventare in Gesù proposta universale per tutti i popoli. (dalla Premessa dell'Autore)
Che cos'è un incontro formativo? Come lo si fa? E come lo si conduce? Ma soprattutto, come sappiamo se è andato bene? Le risposte in questo libro con lo studio e la pratica di Gigi Cotichella, formatore poliedrico e interattivo che lavora con aziende, comunità, scuole, parrocchie, enti no profit, genitori. Un manuale e un percorso per riflettere sul "fare formazione", dove si possono trovare anche 93 tecniche per iniziare a lavorare subito. Per scoprire come creare, condurre e valutare un incontro formativo. Anche online. Per arrivare al perfetto incontro formativo, sapendo che è sempre imperfetto, non solo perché si può migliorare, ma soprattutto perché l'imperfetto ci ricorda che il presente è figlio di qualcosa che andava fatto prima. Come leggere questo libro.
L’Apocalisse dovrebbe regalarci una specie di patrimonio di fantasia, di immaginazione che vi permetta di ritrovare la presenza del Signore e il suo mistero in persone, avvenimenti, cose, immagini: insomma, una trasfigurazione della realtà e questo è un cammino prezioso anche perché dovrebbe aiutarci a purificare l’immaginazione.
Questa purificazione è uno dei grandi campi del cammino dell’ascetica. L’unico modo per purificare tutte quelle immagini che ci portiamo dentro al cuore e che sono fondamentalmente egoistiche, è quello di sostituirle con altre che vengono dal Signore e che ci riconducono istintivamente, facilmente a Lui.
È il cammino che hanno tentato di fare i padri del deserto attraverso l’abbandono della vita delle città, del mondo, per trovarsi soli con il Signore. Essi desideravano purificare anche i sentimenti profondi istintivi che non sono peccato, perché non dipendono ancora dalla volontà, ma che bloccano il cammino dell’uomo nella fede e nella carità e che hanno quindi bisogno di essere rigenerati, purificati, cristianizzati. Questo l’Apocalisse lo può fare molto bene.
Queste dunque le due premesse. State attaccati al testo e cercate di interiorizzare le immagini e le parole che il testo vi regala.
(dall’introduzione dell’autore)
''Ecco dunque il senso di questo libro piccolo ma prezioso, che non parla di teologia complessa, di conoscenza astratta, ma è denso di vita vissuta, di esperienza concreta con Dio, di relazione che passa attraverso la vita vera dell'autore e la testimonianza di tanti giovani che hanno fatto esperienza di Dio attraverso un contatto profondo con l'Eucaristia. Giovani come tanti altri che hanno avuto il coraggio di provare ad aprire lo scrigno del loro cuore a colui che dà senso e pienezza alla vita. La storia di ciascuno può essere la più difficile, devastata, debole, insignificante, piena di prove e dolore, ma diviene pesante e invivibile solo quando è priva di senso. Solo chi ha una meta cammina, solo chi è spinto da una passione è disposto a soffrire per portarla a compimento''. (dalla Presentazione). A fare da commento e quasi da preziosa guida per il lettore sono disseminate lungo il testo alcune significative parole del beato Carlo Acutis.
La natura, intesa in primo luogo (dalla nostra prospettiva umana) come l'ambiente di cui facciamo parte assieme agli altri organismi che coabitano il nostro pianeta, è senza dubbio la nostra "casa", con la quale - è ormai consapevolezza diffusa - abbiamo intrattenuto un rapporto quanto meno problematico, oggi esacerbato dalla globalizzazione. Ma oltre a questo tema, già di per sé decisivo, il rapporto tra etica e natura coinvolge anche altre questioni formidabili, come il problema del naturalismo, di cui sarebbe difficile non vedere i risvolti in campo politico e sociale, e la polarità naturale/artificiale, sempre più importante alla luce delle questioni inerenti al machine learning e alle sue implicazioni. Il rapporto tra natura, religione e diritto completa infine il panorama dei temi che questo volume ha voluto indagare, in modo esauriente e persuasivo.
Le città possono essere costruite sulla roccia. Niente può essere costruito sulle bugie che oggi ci diciamo. Ma viviamo rintanati nella Città Irreale, e questo libro è una critica alle sue mura che non reggono, alle sue torri che si inclinano e scricchiolano, alle sue porte che né si aprono, né si chiudono.
Quasi tutto il nostro parlare su questioni sociali è insensato. Approcciamo queste discussioni con la mentalità dell’inserzionista, del venditore ambulante, del politico. «Sarete come Dio», disse il serpente (Gen 3,5). Perciò la battaglia dei nostri giorni è teologica, che lo si voglia ammettere o meno.
Un tour tra le macerie di una cultura che ha smarrito il senso della realtà, da una sessualità liquida alla cancel culture, le pagine di Esolen sono la fotografia della città irreale. Ma il suo è anche un percorso di ricostruzione e un rilancio della Città di Dio.
Una lettura obbligatoria per tutti coloro che cercano il sentiero della verità in un mondo impazzito.
Questa agenda è diventata ormai un classico con un suo pubblico di estimatori. Ogni anno ripropone il suo schema consolidato e tanto apprezzato per il continuo aggiornamento dei contenuti per alle esigenze ecumeniche di una società multireligiosa. È un validissimo strumento di lavoro per sacerdoti, educatori e altri operatori pubblici e privati. In particolare potete trovare: le letture della Messa e la Liturgia delle Ore del Rito Romano e Ambrosiano; calendario mensile con i santi celebrati nella Liturgia; viene presentata la vita di un santo celebrato nel giorno insieme ad altri santi; le principali festività della chiesa ortodossa; il calendario ebraico con le principali festività; l'intenzione di preghiera mensile proposta dal Santo Padre; i calendari del 2021 e 2022; la tabella delle entrate e uscite mensili con un quadro riassuntivo; rubrica telefonica.
Cento episodi, che sono anche cento viaggi nello spazio e nel tempo, perché l'autore offre al lettore una forte esperienza immersiva, ricreando con la sua penna i paesaggi della Galilea al tempo di Gesù: sembrerà così di poter percepire i profumi trasportati da quello stesso vento che accarezza la tunica di Cristo, il rumore delle onde del Mare di Tiberiade, il vociare del mercato di Cafarnao, il calore impetuoso del sole che spinge un rivolo di sudore sulla nostra schiena, mentre la polvere delle strade si insinua attraverso i nostri sandali. Potremo perfino sperimentare la sensazione di infilare le nostre dita proprio nelle piaghe del Risorto. Ma il libro non è un viaggio a senso unico nel passato, perché prima di giungere alla fine di ogni capitolo, le lancette torneranno a scorrere per il verso giusto. Ecco che, dopo esserci immersi nella Parola, sarà la Parola ad entrare nella nostra vita quotidiana, ad interrogarci, ma anche ad offrirci risposte che, in modo mai banale e mai scontato, ci aiuteranno ad incontrare Gesù. Un libro che ci permetterà di allargare lo sguardo oltre quell'orizzonte infinito che rappresenta il confine della nostra anima.
210 Ottobre 2021
Sommario
3 Editoriale Lorenzo Bertocchi
7 Di vedetta Gianpaolo Barra & Riccardo Cascioli
8 Chiesa Matteo Matzuzzi
9 Ci piace & non ci piace
10 «La Messa in rito antico non scomparirà mai» AA. VV. Abstract
18 Il ministro fa l’influencer cristiana e il mondo la rosola sulla graticola Marco Respinti Abstract
22 Il sex ha distrutto la city, ci vuole un ritorno al reale Giulia Tanel Abstract
26 Kattolico Rino Cammilleri
28 L'abito lo fa il monaco Luisella Scrosati
42 Non tutto ciò che conta può essere contato Lorenzo Bertocchi Abstract
44 I numeri non spiegano tutto Roberto Timossi
46 200 anni di Dostoevskij Giorgio Fiaro
48 Il mistero di Maria Valtorta Luisella Scrosati
51 Un vescovo risponde Francesco Cavina
52 Matita blu Mario A. Iannaccone
54 Itinerari religiosi Sara Alessandrini
57 La riscoperta del Sacro Andrea Zambrano
58 Miracoli Saverio Gaeta
60 Filosofando - Partiti, argine alla tecnocrazia Giacomo Samek Lodovici
62 La rosa del Timone Tommaso Scandroglio
63 Catt woman Raffaella Frullone
64 Biblioteca Vincenzo Sansonetti
65 Schermi Armando Fumagalli
66 Don Camillo sul Crinale Lorenzo Bertocchi
C'era una volta un enorme lupo grigio che non amava il proprio colore. Si guardò nello specchio e allora decise: lo avrebbe cambiato, ma non era facile come sembrava. Età di lettura: da 6 anni.
Cristo no vino a llamar a los santos, sino a hacer santos a los débiles, a los torpes y a los pecadores. Por eso los santos no son solo modelos imitables de santidad, sino recordatorios del poder de la gracia de Dios, mayor que cualquier defecto humano.
No pocos santos tuvieron que luchar contra tentaciones muy similares a las que sufrimos hoy. Para ejemplificarlo, Goodier acude a la historia de un mercenario adicto al juego, de un adolescente repudiado por los suyos, de una mujer noble de mala reputación y un noble misionero que ve fracasar muchos de sus esfuerzos, un capellán real que escapa de la horca, un hereje hedonista y mujeriego que llegará a ser uno de los más grandes teólogos de la Iglesia católica, y otras almas imperfectas que se ven perfeccionadas por el dolor y la enfermedad.
Porque no hay nadie tan pecador que no pueda encontrar un pecador mayor entre los santos.