La Bibbia ci sprona ad amare la giustizia, perché essa esprime la perfezione del soggetto spirituale. E la stessa divina Scrittura ci insegna come praticarla; ci indica infatti le vie da percorrere, per essere figli di Dio, simili al Padre. L'agire dell'uomo giusto è messo alla prova soprattutto quando egli si trova confrontato con il compito di ristabilire la giustizia. La Parola di Dio detta in primo luogo le regole fondamentali per un retto sistema giudiziario. Ma essa prospetta anche una diversa procedura giuridica, volta a salvare il colpevole. Uno degli apporti più significativi della tradizione biblica, non ancora adeguatamente recepito, riguarda infatti le dinamiche della "controversia bilaterale" (in ebraico chiamata rîb). Una volta tematizzata e illustrata, questa via che conduce alla riconciliazione sorprende per la sua luminosa evidenza e commuove per l'impatto di consolazione che induce nella storia personale e comunitaria. Perché questo è il modo con cui Dio si rivela nella storia. Ed è questo il progetto più alto assegnato a ogni persona e a ogni civiltà.
I capitoli 10–15 del libro della Sapienza si situano al centro dello scritto e costituiscono come un grande intermezzo nello sviluppo totale del libro, tra l’elogio proprio della Sapienza (1–9), e le antitesi finali del libro (16–19). Il presente volume cerca di spiegare i motivi che hanno portato l’autore a svolgere queste riflessioni, a partire dal capitolo 10 sulla Sapienza che guida la storia dell’umanità e del popolo di Israele fino al passaggio del Mar Rosso, poi proseguendo con una digressione sulla moderazione divina nel castigare nei capitoli 11–12 e, infine, con un’altra digressione sul tema dell’idolatria nei capitoli 13–15. Ne emerge una grande coerenza e coesione dei temi e del loro svolgimento nel contesto generale di tutto il libro di Sapienza che è una rilettura dei grandi temi biblici, in particolare quelli riguardanti il Dio creatore e Signore della storia, lui «Signore, amante della vita» (Sap 11,26) come ha pienamente rivelato in Gesù Cristo.
Gesù è il Maestro al quale guardare per imparare uno stile relazionale, un modo di stare accanto alle persone malate e di prendersi cura delle loro sofferenze. Ai discepoli ha ordinato che continuassero la sua azione, non separando mai il ministero della parola dalla diaconia della cura, considerando il malato nella sua interezza di persona da curare e a cui portare salute e salvezza. Questo libro rilegge - con l’aiuto di esperti della materia, ma anche con uno sguardo psicologico - i passi del Vangelo in cui Gesù si dedica alla cura delle persone, riscoprendo i suoi gesti per imparare da lui uno stile relazionale che esprima la fantasia della sua cura.
Il libro propone una lettura storico-teologica della figura della Sibilla come simbolo della ricerca religiosa dell'uomo e come luogo di incontro tra sapienza
pagana e rivelazione cristiana.
Dal profetismo dell'Antico Testamento alle Sibille greche e latine, fino alla loro reinterpretazione da parte dei Padri della Chiesa e nel Medioevo, il testo mostra come la parola profetica nasca dall'inquietudine della ragione e dal desiderio universale di senso.
Un'ampia sezione è dedicata ai Padri della Chiesa, che interpretano il profetismo pagano alla luce del Logos e dei semina Verbi, giungendo a una progressiva cristianizzazione della Sibilla, accolta poi nel Medioevo come testimone simbolica dell'attesa dell'Incarnazione, spesso affiancata ai profeti biblici nell'arte e nella liturgia.
Il volume si conclude mostrando come la figura della Sibilla continui a parlare anche all'uomo contemporaneo, come icona psicologica di una ragione in ricerca e di un'attesa che attraversa la storia.
Un'opera quindi che, intrecciando storia, teologia e simbolismo, restituisce alla Sibilla la sua dimensione originale: archetipo della voce profetica e e icona della ricerca spirituale che attraversa i secoli fino all'uomo contemporaneo.
Don Francesco Mangani è sacerdote della diocesi di Ascoli Piceno. Oltre all'attività pastorale, è insegnante di teologia e si occupa di animazione culturale.
Cofondatore de Il Portico di Padre Brown, collabora anche con diverse associazioni. È autore di alcune pubblicazioni.
Per le Edizioni Sego Le apparizioni di Gimigliano (2016) e Desiderio e Silenzio (2017).
Lo scopo di questo libretto è accompagnare alla scoperta della Bibbia.Vengono passati in rassegna tutti i libri sacri presentandone l’autore, il contenuto, la visione religiosa e culturale, il tipo di linguaggio, il messaggio centrale per i lettori di allora e di oggi.Una sintesi per chi voglia conoscere le linee essenziali dei 73 libri della Bibbia cattolica. Un vademecum che può essere utile sia al lettore che desideri accostare la Bibbia con un minimo di conoscenza e preparazione per evitare di perdersi nel grande mare della Scrittura che agli studenti di teologia e Sacra Scrittura che possono trovarvi un valido prontuario di riferimento.
Perché le funzioni di prete, diacono, vescovo sono riservate ai soli uomini? È davvero scritto nel vangelo che le donne non possono essere apostole di Cristo? In questo manifesto coraggioso e rigoroso, la teologa francese Sylvaine Landrivon ci conduce nella casa di Betania per riscoprire figure femminili troppo a lungo dimenticate o fraintese. Sviluppando un’analisi innovativa dei testi evangelici, l’autrice rivela come Marta e Maria di Betania, insieme alla Maddalena, abbiano avuto un ruolo fondamentale nella rivelazione della missione di Gesù. Con audacia intellettuale e profonda erudizione, Landrivon propone un’ipotesi rivoluzionaria, facendo leva su un dettaglio del testo originale che apre prospettive completamente nuove sulla comprensione del ruolo delle donne nel cristianesimo primitivo: Magdal, in ebraico, significa "torre" e non indica necessariamente una città... Eppure questo non è solo un libro di esegesi biblica. Dalla ricerca teologica, l’autrice passa all’azione concreta, mostrando come le prime comunità cristiane si radunassero nelle case, dove le donne ricoprivano ruoli di leadership. Come si può, allora, sostenere oggi un modello ecclesiale esclusivamente maschile? Un libro destinato a chi cerca di comprendere il rapporto tra Gesù e le donne, per ritrovare (ed è urgente!) la freschezza delle origini cristiane. Prefazione all’edizione italiana in forma di lettera aperta a papa Leone XIV.
Seguire Gesù non è mai stato semplice. Il Vangelo secondo Marco, il più antico, lo racconta con sorprendente onestà: il cammino dei discepoli è fatto di entusiasmo e di smarrimento, di ascolto e di incomprensioni, di fedeltà desiderata e di fughe improvvise. È una storia nella quale chiunque creda - o cerchi di credere - può riconoscersi. Grazie alla familiarità con il Vangelo marciano, frutto di oltre trent’anni di studio e approfondimento, Ludwig Monti invita a entrare nel racconto non da spettatori ma da protagonisti. Marco presenta Gesù come il Cristo che chiede di essere conosciuto condividendone il destino, lungo una via che passa anche attraverso la fatica, il dubbio, il limite, e che domanda ai suoi un coinvolgimento radicale: perdere la propria vita per ritrovarla in lui. Analizzando alcune pericopi decisive, l’Autore accompagna il lettore nelle tappe del discepolato: la chiamata, la prova, il fallimento. Ma il Vangelo non si chiude con la paura né con la fuga. È la fedeltà di Gesù, più forte delle infedeltà dei discepoli, a riaprire il cammino e a donare la possibilità di ricominciare, sempre. Perché la fede non è un possesso acquisito ma una strada da percorrere ogni giorno, tra domande aperte, cadute e desiderio di vita piena.
Attraverso le immagini realizzate da Silvia Gastaldi con tecniche pittoriche diverse e i testi di Cristina Arcidiacono e Lidia Maggi, questo volume fa rivivere alcune figure femminili citate nella Bibbia, dalle più note a quelle senza nome. Ritratti indimenticabili che testimoniano l’importanza delle donne nelle Scritture e la considerazione che Gesù aveva per loro. Un ruolo spesso dimenticato e sottovalutato che le autrici ci invitano a riscoprire attraverso l’arte, presentandoci tipologie femminili con cui confrontarsi e riflettere, raggruppate per affinità biologica (madri, sorelle) o per condizione sociale (schiave, profetesse, prostitute) oppure per carattere (le furbe, le cattivissime). Scorrendo le pagine del libro, "gioiremo con le sterili che diventano madri, ci indigneremo con le vittime, sorrideremo con le furbe…" e scopriremo che ogni figura - da Sara a Betsabea, dalla donna di Sunem alla figlia di Iefte - è molto più della categoria in cui viene inserita. L’inquadramento generale offerto da Lidia Maggi nella sua Prefazione e i commenti teologici di Cristina Arcidiacono alle varie sezioni ci accompagnano in un percorso emotivo e al contempo intellettuale che, a partire dal racconto biblico, offre nuovi spunti e chiavi di lettura.
Pellegrini e viaggiatori, la nostra vita è un eterno viaggio e la meta in cui troviamo stabilità e pienezza è infine Dio.
L'autrice è nata a Città di Castello (PG), ha svolto la professione di medico nella sua città. Laureata in Teologia ha collaborato con varie associazioni cattoliche. Ha pubblicato il libro "Il ministero della donna nella Chiesa, storia, teologia e attualità".
«Dov’è tuo fratello?». La drammatica vicenda di Caino e Abele diventa lo specchio di una realtà che attraversa ogni relazione umana: l’invidia. Non è un’emozione innocua, ma una forza che spezza legami, genera ostilità e oscura la fraternità. Andrea Mariani guida il lettore in un percorso chiaro e coinvolgente che mostra come la domanda di Dio non cerchi un colpevole, ma apra alla responsabilità: prendersi cura dell’altro è la sola via capace di trasformare rivalità in fraternità, odio in amore, morte in vita.
Nel rinnovamento biblico degli Esercizi Spirituali è stato facile utilizzare l’itinerario di Luca e coordinarlo col percorso ignaziano. L’A. lo ha fatto più volte, sperimentando la sua efficacia per conoscere se stessi e mettere ordine nella propria vita. I passi selezionati sono commentati secondo il metodo della Lectio divina, e questa lettura permette di avanzare nella conoscenza del Signore Gesù, per essere confermati nella fede e incoraggiati nel cammino spirituale. Il lettore viene aiutato a cogliere il messaggio del testo che spontaneamente guida alla preghiera. Il Vangelo di Luca ha influenzato ampiamente la spiritualità e la liturgia della Chiesa, specialmente per ciò che dice su Maria, la madre di Gesù. Anche oggi può aiutare a entrare con semplicità nel cammino della vita cristiana. Queste pagine partono dall’episodio della Trasfigurazione nel desiderio che la luce di Cristo, Dio e uomo, illumini la storia umana e gli eventi della vita personale. Tanti, che si sentono disorientati nella confusione diffusa dalla cultura secolarizzata attuale, vi possono trovare una parola di consolazione e di speranza.
I Vangeli sono una storia in movimento. Il protagonista è un uomo che si mette in cammino, affrontando acqua, pietra e sabbia, che entrano in scena come personaggi veri, con cui Gesù e chi lo circonda devono misurarsi. C’è poi un dettaglio fisico, che ricompare come un ritornello, su cui si fissa lo sguardo: i piedi. Dalla Galilea a Gerusalemme, a ogni passo il peso del corpo di Gesù si imprime sul terreno, lasciando dietro di sé un’orma. Sono gli stessi piedi che vengono inchiodati alla croce, e davanti ai quali cadono i compagni di Gesù quando lo vedono risorto. A guidarci in questo viaggio è la voce dei quattro evangelisti, che Antonio Spadaro interpreta mettendo in risalto la credibilità dei gesti e la precisione dei dettagli. Ci svela la concretezza di questo racconto, al quale invita il lettore ad avvicinarsi come a un grande romanzo o a un film d’autore. Prefazione di Patti Smith.