Dio perdona sempre? No, Dio non perdona sempre. Poche volte ce lo dicono, ma è così. Non può che essere così. Laddove infatti non c'è riconoscimento del male e apertura al pentimento Dio non può accettare di abbandonare l'uomo alla menzogna che lo abita, diventandone connivente. Per quanto il perdono sia accordato (e non poche volte manifestato) come un dato previo, assoluto e immeritato, nella rivelazione biblica è ampiamente attestata un'espressione paradossale della misericordia di Dio che assume anche l'atto dell'accusa, la minaccia della punizione, l'attuazione del castigo come mezzi estremi affinché possa realizzarsi l'evento mirabile della riconciliazione e di una vita nuova trasfigurata dallo Spirito per una Nuova Alleanza. Anche quando nella propria vita non si scoprono altro che macerie e fallimento. È un corpo a corpo con Dio. Ma qui si vince o si perde insieme. Presentazione di Daniele Libanori.
Nei vangeli di Gesù racconta brevi storie chiamate "parabole", i cui temi sono tratti dalla vita ordinaria, da incontri casuali, dagli eventi più vari. Le racconta, come spesso si è detto, per fare la morale ai suoi interlocutori? No, perché Gesù non è né un saggio né un filosofo. Una sola cosa gli interessa: l'esistenza concreta di coloro che incontra e che desiderano crescere nella libertà, nella verità e nell'amore. Tutte quelle storie hanno lo scopo di liberare coloro che le ascoltano da false immagini di Dio e di condurli a una migliore comprensione del suo volto. Sparse nei vangeli, queste parabole sono state riunite e commentate da Jean-Marie Ploux costruendo un itinerario organizzato in alcune macro-articolazioni. L'autore conduce così il lettore sul cammino di quello che Gesù chiamava il «regno di Dio», all'incrocio con quello degli uomini, qualunque sia la loro diversità. Una riflessione stimolante sul messaggio inedito trasmesso da Gesù al mondo e sulla sua sconcertante attualità. Nelle pagine di Ploux le parabole, rivolgendosi all'intelligenza del cuore, tornano a infondere una sana inquietudine in noi interlocutori di oggi.
Se sei alle prime armi con la Sacra Scrittura
Se cerchi una guida facile e attraente al testo biblico
Se sei giovane di anni o di cuore
Se vuoi imparare a tradurre la Parola di Dio nel concreto della vita ALLORA... QUESTA BIBBIA È PER TE?
Più di 900 box
di commento e
300 illustrazioni
ti aiuteranno a
CONOSCERE con la mente e con il cure la Parola di Dio PREGARLA da solo, nei gruppi biblici e in comunità VIVERLA in questo nostro tempo
NELLA BIBBIA ÀNCORA TROVERAI
traduzione 2008 della Conferenza Episcopale Italiana
introduzioni brevi e accattivanti alle sezioni della Bibbia e ad ogni suo libro dizionario biblico con dati e spiegazioni
riferimenti al ricco bagaglio della tradizione cristiana
simboli biblici illustrati e commentati
presentazione dei personaggi principali, collocati nel loro tempo
suggerimenti per pregare e riflettere con la Sacra Scrittura
strumenti indispensabili per catechesi bibliche
riferimenti paralleli ad altre culture in cui la fede cristiana si è incarnata schema dei Lezionari romano e ambrosiano
7 piani tematici di lettura
8 indici tematici
22 mappe geografiche
VERSIONE IN BROSSURA
Aprire la Bibbia significa varcare la soglia di una biblioteca: una raccolta di libri nati in epoche diverse, scritti da autori differenti, attraversati da tensioni e riletture. La biblioteca della Bibbia offre una guida chiara per orientarsi in questo universo complesso e affascinante, imparando a leggere le Scritture come testi dell’Antichità e, insieme, come parola che continua a interrogare il presente. Adriano Virgili accompagna il lettore in un percorso che tocca i grandi nodi della ricerca biblica: la formazione e la stratificazione della Torah; i racconti delle origini e dell’esodo come narrazioni simboliche di liberazione; il passaggio da forme di culto plurali a un monoteismo maturato nella crisi dell’esilio; la figura di Gesù storico nel suo contesto ebraico; le questioni etiche e i passi "scandalosi" che inquietano i lettori di oggi. Senza semplificazioni né forzature, il libro mostra come l’indagine storica e letteraria non impoverisca la fede, ma restituisca spessore e tridimensionalità a una parola divina espressa in parola umane. Con rigore e chiarezza, Virgili invita a superare letture ingenue o polemiche, offrendo strumenti per un confronto maturo e consapevole con il testo biblico.
A firma del grande esegeta e biblista di fama internazionale, un libro di viaggio per raccontare la parabola umana e spirituale di Gesù di Nazaret. Quattro grandi tappe, che corrispondono ai momenti fondamentali di un pellegrinaggio in Israele e Palestina: Galilea, Samaria, Giudea e, infine, Gerusalemme. Un viaggio che dalla Bibbia si apre alla topografia, alla storia, all'archeologia, alla letteratura, alle tradizioni giudaiche, cristiane e musulmane e al misticismo.
In questo libro Carlo Maria Martini svolge il compito alto e paterno di maestro di vita spirituale e di preghiera. Il primo segno della sua abilità e competenza, nell'assumere questo ruolo, è che egli non dà nulla per scontato: dalla opportuna posizione del corpo alla gestione dei propri pensieri e sentimenti, dalla conoscenza dei diversi tipi di dialogo con Dio all'ascolto della Parola, dal respiro della preghiera adulta e consapevole al vigore della carità operosa che, egli insegna, è l'esito felice di una spiritualità autentica. Per gustare la gioia dell'incontro con Dio e trarne le energie di cui abbiamo bisogno per una vita migliore.
Il Vangelo di Luca e gli Atti degli Apostoli sono stati oggetto di molteplici e importanti interpretazioni. Nel volume i due scritti sono analizzati allo scopo di individuare le loro caratteristiche specifiche rispetto alla tradizione storiografica giudaico-ellenistica e di accertare come questa abbia informato una peculiare prospettiva teologico-scritturistica. Alla luce di numerosi riscontri coincidenti, sembrerebbe che la loro datazione plausibile sia verso la fine del I secolo d.C. se non oltre; quanto a Luca, potrebbe essere stato un gentile, data la buona qualità del greco, o anche un ebreo ellenizzato, vista la crescente integrazione delle comunità ebraiche in quell'epoca.
Il libro dei Salmi conserva il tesoro della lirica religiosa di Israele, 150 canti che venivano accompagnati da arpe, flauti, cembali, trombe e tamburi. Il Salterio era destinato all'uso liturgico e veniva utilizzato durante le celebrazioni che si svolgevano nel tempio o nelle sinagoghe come complemento alla lettura della Legge e dei Profeti. Le celebrazioni di feste familiari o pubbliche, i giorni di lutto privato o nazionale, i pellegrinaggi e molte altre circostanze hanno ispirato canti diversi con particolari caratteristiche.
E nei cinque libri di cui si compone il Salterio sono stati raccolti, senza distinzione, testi di vario genere, che si possono raggruppare in canti di lode e acclamazione, di supplica e di azione di grazie, regali e di meditazione ed esortazione.
Una lettura esegetica e spirituale della storia di Susanna, poco considerata a livello di studio, ma celebre nell’arte. L’episodio solleva temi attuali quali desiderio, fede, discernimento e violenza sulle donne.
«Il canto più bello»: questo significa Cantico dei cantici in ebraico. Uno dei grandi poemi d'amore della letteratura di tutti i tempi, un testo sacro incentrato sull'amore, simboli e immagini a servizio della relazione e della comunione, in simbiosi con il creato. Il volume propone il testo del Cantico dei cantici in una traduzione curata da Giuliano Vigini, accompagnato da foto a colori che contribuiscono a dilatare gli orizzonti della poesia e della meditazione. In appendice, il testo del Cantico, secondo la versione ufficiale della CEI (2008), con commento analitico a fronte a cura di Giuliano Vigini. Ottimo regalo per fidanzati, sposi e per celebrare anniversari di matrimonio.
Dialogo tra due esperti della Sacra Scrittura che indagano il significato e la portata esistenziale di 18 domande di Dio all’uomo e dell’uomo a Dio, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. Un libro unico, che mette a confronto uno degli autori cattolici più noti al mondo con un giovane e brillante biblista: un incontro di generazioni e di esperienze diverse che dà vita a un testo ricco, profondo e suggestivo.
La tradizione enochica, riscoperta negli ultimi decenni come chiave essenziale per comprendere il giudaismo del Secondo Tempio e le radici dell’essenismo, del cristianesimo e del giudaismo rabbinico, viene finalmente presentata in modo accessibile e rigoroso. Il Primo libro di Enoc emerge come testo fondamentale per interpretare la figura del Gesù storico e la teologia cristiana post-pasquale, radicata in categorie apocalittiche direttamente ereditate da questa tradizione. Adriano Virgili guida il lettore in un percorso di chiarificazione, sgombrando il campo da fraintendimenti e letterature pseudo-scientifiche, e restituisce il significato profondo di una tradizione che, sebbene marginalizzata nei canoni ufficiali, è sempre rimasta presente nella liturgia e nella predicazione. Un testo prezioso per ebrei e cristiani, per scoprire insieme le origini comuni e le differenze di fede.