Sussidio per l'animazione pastorale in occasione della 63ma giornata mondiale di preghiera per le vocazioni del 26 Aprile 2026, allegata alla rivista bimestrale "Vocazioni" n. 6 Novembre/Dicembre 2025
Il testo è chiamato Guida di arco, una mediazione dei catechismi Cei per l'Iniziazione cristiana che raccoglie la proposta formativa dell'Azione Cattolica ai bambini dai 12 a1 14 anni. Contiene indicazioni sul metodo scelto dall'associazione per accompagnare i piccoli all'incontro con Cristo e suggerimenti per offrire un cammino di fede organico e graduale. Insieme alla guida trovi Work in progress (Wip), il testo ormai rinnovato che accompagna la formazione degli educatori-catechisti, da usare personalmente o in gruppo. Strumenti preziosi che ti supportano nel servizio educativo, permettendoti di accompagnare i bambini che ti sono affidati nel loro cammino di fede. Nel vivere l'esperienza del gruppo, scopriranno la bellezza di essere compagnia, come una squadra di astronauti che si unisce per affrontare una missione spaziale! Ognuno di loro potrà trovare un posto, rispondendo così all'invito "C'È SPAZIO PER TE!".
Ma gli educatori hanno mai il tempo per fermarsi? Il tempo della verifica è fondamentale per ricalibrare gli sforzi, rivedere gli obiettivi, capire i risultati, ma soprattutto ristabilire il senso e le motivazioni del servizio educativo. La verifica è il tempo opportuno per prendersi una pausa tra educatori: guardarsi negli occhi, riflettere insieme, ridisegnare il cammino e lo stile e rilanciarsi verso nuove proposte ed esperienze, soprattutto educando preadolescenti e adolescenti in oratorio. Un volume agile, pensato in 5 incontri, con attivazioni per mettersi in movimento, ideali anche per gruppi a partire da cinque componenti. A partire dalla dimensione sportiva come chiave di lettura per interpretare l’essere educatori in oratorio, si arriva a scoprire nello sport stesso la porta di ingresso per una visione integrale della vita. Ogni incontro offre infine spunti di riflessione sulle possibilità di confronto per la condivisione di un progetto comune e integrato tra le società sportive e la proposta educativa dell’oratorio. Parole chiave: Settimana dell’educazione - educatori - équipe - servizio - adolescenti - giovani - educazione - sport - società sportive - attivazioni
Il testo approfondisce un tema delicato e scomodo: il denaro e il modo in cui si chiede. Si può riscoprire la richiesta di denaro come un'azione propria del ministero nella Chiesa, in quanto non si chiede per sé ma per l'edificazione del Regno di Dio. Il testo mostra come la teoria della raccolta fondi è centrata sulla relazione e sulla persona a cui chiedo e non su chi chiede e sull'organizzazione. Il fundraising, di cui il libro presenta in modo puntuale le tecniche di realizzazione, diviene forma di annuncio e di coinvolgimento in una missione. Ma va fatto bene. Le sezioni del testo: Quanta fatica a chiedere denaro, alle radici di una difficoltà. Perché chiedere denaro, la dimensione spirituale e pastorale del fundraising. Come chiedere denaro, la filosofia del fundraising. Una strategia per la raccolta fondi, la pianificazione e il documento di buona causa. Gli strumenti per la raccolta fondi. L'arte di chiedere. È un aiuto per famiglie religiose, diocesi, strutture ecclesiali a evitare errori nelle modalità comunicative e di azione per la raccolta di fondi. Testi usati da Missione Emmaus, associazione nata per la formazione pastorale nelle diocesi e in convegni nazionali e/o locali.
Un percorso di formazione per i catechisti per ravvivare il fuoco della missione ed esplorare la dinamica della trasmissione della fede nel nostro tempo, ispirati dall'icona biblica dei discepoli di Émmaus. La Chiesa si interroga costantemente sul modo, lo stile, i contenuti e le forme dell'evangelizzazione e della catechesi, non per adattare il messaggio in modo da renderlo accettabile, ma per proporlo in maniera comprensibile a coloro cui è inviato. La riflessione si sofferma sulla trasmissione della fede attorno a due elementi che sono fortemente legati tra loro: il contenuto e il metodo dell'annuncio, e il suo destinatario. Chi e che cosa trasmettiamo alle nuove generazioni? A chi parliamo e come possiamo farci intendere da loro? Il volume propone anche un documento autorevole che offre alcune linee sintetiche e adattamenti possibili per rilanciare e ridare forza al primo anno della catechesi d'iniziazione cristiana a partire dai due fuochi della proposta diocesana: il primo annuncio e il coinvolgimento delle famiglie. Prefazione di Giuseppe Como, Vicario episcopale per l'Educazione e la Celebrazione della Fede e per la Pastorale Scolastica.
La pedagogia divina vuole che conosciamo Dio tramite la vita stessa. È attraverso ciò che ci accade e le persone che incontriamo ogni giorno, che Dio ci parla e si fa conoscere, ma per decodificare correttamente il suo linguaggio abbiamo bisogno di andare alla scuola della sua Parola. Questo primo volume è dedicato alla figura del Padre. Propone oltre 30 schede operative con una lettura sull'argomento trattato, domande per riflettere, attività creative, giochi enigmistici e tanto altro, al fine di rendere l'intero percorso interessante e piacevole.
La pedagogia divina si compie e si fa carne in Gesù, il volto visibile dell'amore del Padre. È attraverso i suoi passi, i suoi insegnamenti e i suoi gesti quotidiani che impariamo a riconoscere la presenza di Dio nella nostra vita e a costruire legami autentici con gli altri. Questo secondo volume è interamente dedicato alla figura di Gesù, amico e fratello. Propone oltre 30 schede operative con letture, domande per la riflessione personale, attività creative, giochi enigmistici e tanto altro, al fine di rendere la scoperta della sua vita un'esperienza entusiasmante e gioiosa.
La pedagogia divina continua a operare nel mondo attraverso lo Spirito Santo, il dono d'amore che Gesù risorto e asceso al cielo ha inviato agli uomini. È attraverso la sua forza invisibile che la Chiesa si muove, che i nostri cuori si aprono al bene e che diventiamo capaci di portare speranza e pace ogni giorno. Questo terzo volume è dedicato alla figura dello Spirito Santo, guida e consolatore. Propone oltre 30 schede operative con letture, domande per la riflessione personale, attività creative, giochi enigmistici e tanto altro, al fine di rendere il percorso stimolante e coinvolgente.
Una proposta all'avanguardia che trasforma l'aula in un laboratorio dell'anima, dove arte e gioco diventano le chiavi per educare i bambini allo stupore e all'ascolto dell'"Invisibile". Nato da un'intensa esperienza sul campo in una scuola primaria caratterizzata da un forte pluralismo religioso e culturale, questo volume propone una sfida educativa affascinante: parlare di spiritualità attraverso i sensi. Il libro si colloca a metà strada tra il saggio teorico e il manuale operativo, offrendo un percorso dove l'esperienza estetica diventa il ponte naturale verso l'apertura al mistero. I punti di forza del testo includono: La "metafisica dell'infanzia": ispirandosi al pensiero di Bruno Munari e Gustav Siewerth, l'opera riconosce nel bambino uno sguardo originario sul reale, un'intuizione del senso che l'educatore deve aiutare a custodire e fiorire. Struttura teoria-pratica: articolato in cinque capitoli tematici, il volume affianca a riflessioni filosofico-pedagogiche di alto profilo veri e propri laboratori pratici, arricchiti dalle immagini dei lavori creati dai bambini. Linguaggio universale: attraverso il gioco, l'arte e il simbolo, il percorso permette di far emergere le grandi domande del cuore in modo accessibile a tutti, superando le barriere linguistiche e confessionali. Un testo corale che vede la partecipazione di autorevoli esperti, riferimento d'eccellenza per chiunque voglia rinnovare l'approccio all'ora di religione o all'educazione dei sentimenti.
Perché leggere questo testo? Pagine per fermarsi e formarsi come accompagnatrici e accompagnatori, per andare oltre l'immagine dell'adulto che non si interessa di nulla, difficile da coinvolgere, che non partecipa: sette quadri per cambiare punto di vista e postura pastorale, con modalità accoglienti e non giudicanti. Per chi? Per chi si occupa di accompagnamento e formazione di adulti, genitori, fidanzati e famiglie, con uno stile rinnovato e aderente all'oggi, senza arrendersi all'idea che "li abbiamo persi". «Accompagnare e pensare agli adulti oggi è un compito esigente e prezioso che richiede uno sguardo allenato, un passo condiviso, mani capaci di cura, uno stile gentile e il coraggio di abitare la complessità. Non troverete qui ricette magiche, ma l'invito a una postura: quella di chi sceglie di mettersi accanto agli adulti, di pensarli con rispetto, fiducia e pazienza, considerando ogni incontro come una terra santa in cui ogni relazione può diventare luogo di Vangelo».
Parlando nel corso di una udienza generale del 3 luglio 1968 (anno cruciale per i giovani dell’epoca) Paolo VI disse: «La mediocrità, l’infedeltà, l’intermittenza, l’incoerenza, l’ipocrisia dovrebbero essere tolte dalla figura, dalla tipologia del credente moderno. Una generazione pervasa di santità dovrebbe caratterizzare il nostro tempo. Non solo andremo alla ricerca del santo singolare ed eccezionale, ma dovremo creare e promuovere una santità di popolo, proprio come, fin dai primi albori del cristianesimo, voleva San Pietro, scrivendo le celebri parole: “Voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo redento; ... voi, che un tempo non eravate un popolo, ma ora siete Popolo di Dio”».
Dalla Postfazione del Card. Marcello Semeraro
La celebrazione della cresima è una festa: i ragazzi si apprestano a ricevere lo Spirito Santo e i suoi doni. L’arcivescovo Mario Delpini invita a preparare la tavola con cura, perché abbia il sapore della gioia, della comunione, del servizio; quel servizio che rende attenti, solleciti verso gli altri. A tavola, Gesù ha compiuto con il pane e il vino quel gesto che ha istituito l’eucaristia, il pane di vita che è Gesù stesso. Preparare la tavola diventa, allora, un esercizio per "fare" ma anche per lasciarsi condurre, per riconoscere i segni e il messaggio insito nei doni dello Spirito, quei doni che ci rendono testimoni nella fede. Perché il sacramento della confermazione sia un momento in cui incontrarsi, conoscersi, aiutarsi.