Se la Chiesa come "popolo di Dio" è una delle grandi acquisizioni del concilio Vaticano II, non si può però non rilevare che in quel popolo i laici sono «l'immensa maggioranza» (Evangelii gaudium 102), praticamente il 99,2%, e che non è in causa un puro dato quantitativo. Certo, i laici dei nostri giorni non sono più quelli che hanno respirato la fresca brezza del concilio, partecipando alla fervorosa stagione di rinnovamento che l'evento ha innescato. Si tratta di un popolo variegato e spesso inquieto, sempre meno omogeneo e - soprattutto in Occidente - abituato a esprimersi con una propria autorevolezza su tutte le questioni ecclesiali. L'istanza partecipativa, come mette in evidenza il volume, non ha più niente a che fare con l'affiancamento generoso e subalterno che una volta i "buoni laici" offrivano all'apostolato del clero, perché nel contesto di un'ecclesiologia battesimale si va recuperando con forza la prospettiva di una piena corresponsabilità. Al contempo, dal cammino sinodale in questi anni emerge la necessità di un radicale ripensamento del ruolo delle donne all'interno della Chiesa. E la questione ministeriale, soprattutto per quanto riguarda l'ordinazione di "diacone", si sta rivelando cruciale.
Il volume di Marco Benini indaga il rapporto profondo tra la Sacra Scrittura e la celebrazione liturgica, mostrando come la Parola proclamata nel rito non sia una semplice "lettura", ma un evento che coinvolge la comunità ecclesiale. Benini guida il lettore attraverso i testi biblici della liturgia (in particolare i salmi), le orazioni e i gesti rituali, con un approccio sistematico e una ricca panoramica storica e teologica. Un'opera che coniuga esegesi, teologia liturgica e spiritualità, fornendo strumenti pratici e riflessioni teoriche indispensabili per ministri, studiosi e ogni credente appassionato della Parola. Un testo indispensabile che colma il divario tra il lavoro accademico e l'esperienza quotidiana nella vita della Chiesa.
Un'intensa amicizia pareva irrimediabilmente spezzata dalla morte improvvisa. Ma Gesù, che nutriva un amore profondo per il defunto Lazzaro e le sue due sorelle, ridestò quel legame infranto. L'evangelista affida allo scritto la memoria di quell'evento sconvolgente per far crescere la fede in Cristo nei credenti di allora e nei lettori a venire. Nel medesimo istante, l'aver sconfitto, sia pure temporaneamente, la morte diviene per Gesù stesso un segno che lo conferma nella consapevolezza della propria missione: attrarre tutti al Padre nel mondo dei risorti.
Come definire questo libro, che propone un'ampia raccolta di testi di preghiera e meditazione di padre Pedro Arrupe? Il titolo ci dà già una prima chiave. Non è un libro di lettura, ma un aiuto per pregare. Sul tavolo di lavoro o sul comodino, questo libro può essere un supporto per il nostro rapporto di preghiera con il Signore. Già a una prima lettura si rimane ammirati e sorpresi dalla centralità e profondità della relazione che padre Arrupe ha con Dio, con Cristo, con l'umanità. Poi, approfondendo, dovrebbe essere ciascuno di noi a spingersi a parlare, adorare o implorare quello stesso Dio, avvalendosi delle parole di padre Arrupe, o di quelle che spontaneamente escono dal nostro cuore, oppure in silenzio.
Educare all'amore si propone come una delle grandi sfide del nostro tempo, anche perché ad ogni età e in ogni stato di vita - compreso quello della vita consacrata - non si termina mai di imparare ad amare e di insegnare ad amare, come Gesù ha invitato a fare. Gli interventi raccolti in questo volume nascono dal corso formativo, di carattere teologico, intitolato Educare oggi all'amore cristiano, organizzato dal Vicariato per la Vita Consacrata dell'Arcidiocesi di Milano in collaborazione con il Centro Studi di Spiritualità della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale.
La storia di san Francesco è oggetto di ricerca da otto secoli; ogni indagine ne ha fatto emergere un ritratto differente: pacifista, ecologista, pauperista, ma anche santo che parla agli animali, che riceve le stimmate... Non è impresa semplice restituire un'immagine che tenga insieme tutte le anime che compongono il ritratto del Poverello di Assisi. Paolo Curtaz decide di mettere ordine tra le tante notizie e curiosità sulla sua figura, recuperandone il centro, che è l'imitazione perfetta di Gesù. Curtaz si interroga e noi con lui sulle ragioni e le intuizioni che hanno accompagnato ogni scelta, ogni rinuncia dell'uomo Francesco, ma anche sul contesto storico in cui si è mosso e sulle persone che gli erano attorno. Il risultato non è un saggio agiografico né accademico, bensì un viaggio emozionante nelle profondità spirituali di Francesco, al cui cuore c'è Cristo, riferimento costante, pietra d'angolo: Colui di cui il Santo di Assisi era sinceramente innamorato e a cui senti di voler assomigliare giocando tutta la la vita in questa straordinaria avventura.
"La Storia di san Domenico" di Humbert Vicaire, per rigore critico e costante attenzione all'oggettività storica, si distacca nettamente dal genere devozionale e letterario di una certa agiografia del passato. In essa il celebre domenicano si prefigge di far emergere, senza forzature né manipolazioni, l'uomo vivo, compassionevole ed esigente, operoso e contemplativo, schietto e diplomatico; riesce a evidenziare il santo autentico, con drammi e limiti, nella sua rigorosa coerenza e intuitiva genialità; giunge a coglierne il genuino messaggio di amore per la povertà, che trova in Domenico la fedele realizzazione della prima beatitudine evangelica. L'interesse di questo volume supera perciò quello della pura e semplice biografia, facendo luce sull'intera società civile religiosa dell'inizio del secolo XIII.
Nato a a Lisbona nel 1195, Sant'Antonio di Padova mostra fin da bambino una profonda inclinazione all preghiera. A soli quindici anni entra in monastero per dedicarsi allo studio, ma la svolta riva nel 1220, quando la testimonianza dei martiri francescani lo spinge a partire per il Marocco. Un'esperienza che segnerà per sempre la sua salute, ma che lo condurrà all'incontro con San Francesco d'Assisi e all'ingresso nell'Ordine. Divenuto predicatore, dopo un periodo in Francia si stabilisce a Padova, dove vive tra contrasti e grandi successi fino alla morte nel 1231. Canonizzato appena un anno dopo da Papa Gregorio IX, sarà proclamato Dottore della Chiesa nel 1946. La sua figura parla ancora oggi, soprattutto ai giovani: Antonio invita non restare prigionieri del passato, né dei suoi errori né delle sue nostalgie, ma a farne tesoro per vivere il presente con intensità e costruire il futuro con desiderio, come uomini e donne affamati e assetati di senso e di speranza.
Tra i sacramenti oggi più trascurati nella Chiesa possiamo senz'altro annoverare quello della Riconciliazione. Per la cultura contemporanea, infatti, il senso del peccato appare del tutto anacronistico, è stato esorcizzato in nome della libertà da esibire. Per l'autore di questo libro, invece, si tratta di un sacramento che andrebbe pienamente recuperato. Bisogna però trovare il giusto modo di farlo, la giusta prospettiva. Ecco perché il volume considera questo sacramento non solo dal punto di vista biblico, storico, liturgico, ma soprattutto dal punto di vista antropologico e psicologico, dove il racconto ha un ruolo privilegiato. Raccontare le proprie colpe a un altro uomo, ministro della misericordia divina, può diventare un atto veramente importante. Confessare propri peccati è portare alla luce ciò che temevamo non raccontabile. Solamente così ciò che viene detto smette di essere fardello solitario e si trasforma in ponte: tra passato presente, tra lo e Altro, tra colpa e perdono. In un tempo lacerato da forti discordie fra gli uomini e da un conflittuale rapporto con Dio, il sacramento della Riconciliazione può veramente essere la più grande ed efficace espressione della misericordia divina nella vita del cristiano.
Calendario liturgico quotidiano per il Rito romano dalla I domenica di Avvento. Nell'anno liturgico 2027 si segue il Ciclo domenicale e festivo dell'Anno B e il Ciclo feriale I. In appendice sono aggiunti sinteticamente gli snodi fondamentali del Calendario liturgico per il Rito ambrosiano, ugualmente dalla sua I domenica di Avvento sino alla domenica conclusiva dell'anno liturgico.
Il libro è il diario di don Carlo Aversano, parroco di Casal di Principe nella parrocchia del Santissimo Salvatore dove ebbe come viceparroco il giovane Peppino Diana - poi ucciso dalla camorra - e con cui fece vita comunitaria e che nel libro viene più volte richiamato. Parroco per 44 anni don Carlo racconta sul filo della memoria le intense esperienze vissute in un tranquillo paese rurale che si trasforma in anonima periferia napoletana con la presenza invasiva della camorra. Una straordinaria e commovente testimonianza di una esperienza di prete che vive oggi "il silenzio assordante di parroco messo a riposo".
Quest oltre i confini del mondo è il sussidio curato dalla Diocesi di Cefalù, rivolto agli educatori e agli animatori per accompagnare i ragazzi durante il periodo estivo. Il sussidio prende spunto dalla "Lettera ai Cercatori di Dio", il documento della Commissione Episcopale per la Dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi della Conferenza Episcopale Italiana. Tutti siamo alla ricerca di qualcosa, uomini e donne, giovani e meno giovani. Tutti, anche chi apparentemente si è arreso, stanco di promesse che non si avverano e di strade che finiscono nel niente. Anche chi ha trovato o crede di aver raggiunto un approdo riparte per cercare ancora e va presto a solcare nuovi mari. È partendo da questo tratto comune alla «condizione umana», che, pellegrini in cammino, diventiamo cercatori per incontrare in Gesù Cristo il Dio vivo e vero, centro della nostra fede. Anche i protagonisti della nostra storia, dopo aver trovato in soffitta una lettera ingiallita, iniziano la ricerca ad un tesoro nascosto. La soffitta è anche una macchina del tempo che li porterà avanti e indietro nel tempo e quindi i protagonisti si ritroveranno ad essere pirati, mercanti tra gli antichi romani, scienziati nel XXIII secolo per riflettere su alcune delle domande che riguardano l'amore, la felicità, l'importanza del lavoro, la pace e la giustizia. Risposte che loro troveranno nei personaggi che incontreranno. Allora non ci resta che prendere mappa e bussola, pronti a compiere la nostra missione di ricerca insieme a loro... oltre i confini del mondo.