
"Il bambino in famiglia" raccoglie i testi di una serie di conferenze tenute nel 1923 a Bruxelles, nelle quali Maria Montessori traccia le proprie proposte per una Scuola dei genitori. Il volume è quindi una guida di igiene mentale a uso di genitori ed educatori, perché non si creino - anche inavvertitamente le premesse di quella che si manifesterà un giorno come una penosa (ma inevitabile) incomprensione nei rapporti tra genitori e figli.
"Abbiamo tentato qui di scrivere la storia interiore di Napoleone. Poiché la sua personalità si esprime a ogni passo della sua carriera politica, divengono elementi essenziali dell'esposizione le sue idee quale fondatore di regni e legislatore, la sua posizione fra la rivoluzione e il legittimismo, le sue concezioni di fronte al problema sociale e a quello europeo." Figura immortale nel panorama degli uomini che hanno fatto la storia, Napoleone è il protagonista di questo volume di Emil Ludwig, tra i più celebri biografi del Novecento per la sua capacità di dare vita a narrazioni avvincenti e insieme fedeli alla verità storica. Dal piano pubblico a quello privato, la ricostruzione di Ludwig racconta scelte ed esitazioni, fantasie e calcoli, sentimenti e strategie che decisero il destino di Bonaparte - e con lui della Francia e dell'intera Europa - dalle prime battaglie nella Rivoluzione francese alle grandi campagne con le altre potenze del Vecchio Continente, fino alla sconfitta di Waterloo e all'esilio a Sant'Elena. Il ritratto fedele di un uomo e di un'epoca, la rievocazione appassionante di una grande epopea "che solo una volta, in un millennio, una creatura mortale seppe foggiare".
La fama di Leonardo è dovuta soprattutto alla bellezza insuperata dei capolavori artistici, che ancora ammiriamo. Eppure un attento esame della sua opera e dei suoi scritti rivela un altro Leonardo: lo scienziato e l'inventore. Le sue riflessioni scientifiche, che in molti casi anticiparono quelle di Galileo, Keplero, Harvey, Newton, cominciarono a essere conosciute solo due secoli dopo la sua morte. I suoi taccuini contengono progetti per macchine d'assedio, studi sul volo degli uccelli, classificazione dei crateri lunari. In questa biografia Michael White di il ritratto di un uomo che non fu soltanto un insaziabile erudito e un intellettuale dai vasti interessi, ma un vero e proprio rivoluzionario della conoscenza.
La vita di Gramsci raccontata in una chiave del tutto nuova: l'uomo privato prigioniero dell'uomo pubblico. Persino nel rapporto con Giulia Schucht, sua compagna di vita anche nella fede comunista, si riflettono tutte le caratteristiche di un'ideologia totalizzante, che implicava la costruzione non solo di una società, ma anche di un uomo nuovo. Un uomo che si sforzava - come Gramsci fece senza successo fino alla fine - di dominare completamente le emozioni con la ragione. La biografia di Lepre diventa così insieme la storia di un "prigioniero" e il racconto del fallimento dell'utopia comunista.
A partire dai segni più evidenti del cambiamento in atto (la perdita dell'egemonia dello sguardo nei processi di percezione sensibile, la rottura del legame ontologico tra immagine filmica e realtà, l'affermarsi sempre più marcato di un "regime di simulazione" nei modi di produzione del visivo), il volume studia la crisi della forma che investe tanto il cinema contemporaneo come un sintomo di lucidità ermeneutica e diagnostica, e individua nelle due grandi serie di "Alien" e "Batman" il territorio privilegiato per indagare la mutazione che sta cambiando in profondità non solo il cinema, ma anche la forma del mondo che lo produce e lo consuma.

