
Anche le forme di governo hanno una loro storia, un albero genealogico attraverso cui riconoscere le diverse famiglie e la loro discendenza. Tutto cominciò in Inghilterra, dove tra '600 e '700 prese forma il sistema parlamentare, il modello di tutti i successivi modelli. Poi gli "inglesi" d'America, volendo imitare la loro madrepatria, finirono per inventare un modello alternativo, la forma di governo presidenziale. Molti anni dopo, in Francia, nel corso di una difficile transizione, si affermò un terzo modello, quello semipresidenziale. E in Italia, dallo Statuto albertino in poi, come sono andate le cose? Questo volume, giunto alla seconda edizione aggiornata, ricostruisce la storia e illustra la tipologia delle principali forme di governo democratiche. Un agile strumento per chi vuole orientarsi nel dibattito politico e istituzionale.
Isabella d'Este è una delle grandi donne del Rinascimento italiano. Figlia del duca di Ferrara Ercole d'Este e di Eleonora d'Aragona, sorella di Beatrice (moglie di Ludovico il Moro), andò sposa al marchese di Mantova Francesco II Gonzaga. Negli anni turbolenti delle guerre d'Italia, nelle quali il marito ebbe un ruolo di primo piano, partecipò al governo dello Stato, riuscì, con un paziente lavorio diplomatico, a far liberare Francesco quando, nel 1510, cadde prigioniero dei veneziani e riunì attorno a sé una delle più splendide corti italiane, proteggendo poeti come Ludovico Ariosto e Matteo Boiardo, intellettuali come Pietro Bembo, artisti come Leonardo e Tiziano, che ne tramandarono il ritratto.
Didier Anzieu (Melun 1923-Parigi 1999), fu filosofo, psicologo e psicoanalista e docente alla Sorbona. Allievo di D. Lagache (psicoanalista e fondatore della psicologia clinica in Francia), nel 1949 inizia la sua analisi didattica con Lacan. Insieme ai due maestri aderisce nel 1953 alla Società Francese di Psicoanalisi. Dieci anni dopo fu tra i fondatori dell’Associazione Psicoanalitica di Francia, sorta in contrapposizione a Lacan. I suoi studi si incentrano sullo psicodramma, sui tests proiettivi, sulla psicoanalisi dei fenomeni di gruppo e del processo creativo. Ne derivano libri importanti, molti dei quali sono stati tradotti in italiano.
l oggetto rappresentazione" h un ente difficilmente descrivibile. Le sensazioni somatiche, le immaginazioni, i ricordi dell infanzia sono parte del nostro bagaglio di uomini; ricordare equivale a provare lutto e nostalgia. Questo libro fa chiarezza tra i meandri della mente. " tre ricercatori di valore fanno il punto sullo stato degli studi sull'immaginazione, i ri cordi e le fantasie dell'uomo . Non e`facile cercare di svelare cosa si cela all'interno e al di sotto della mente umana, il libro ci fornisce indicazioni sul nostro soggettivo modo di memorizzare, avvertire e sentire le esperienze che abbiamo vissuto nel corso della vita. L' ipotesi dei tre doce nti e`che ogni bagaglio mnestico, ogni oggetto" della nostra memoria equivalga ad un lutto; noi proviamo nostalgia di cio`che abbiamo sperimentato. La lettura di questo libro e`"
UN OPERA MOLTO AGGIORNATA, COMPLETA, DI FACILE LETTURA ANCHE PER CHI SI AVVICINA DA PROFANO ALLA PSICOLOGIA. SINTETICO E BEN STRUTTURATO, IL VOLUME OFFRE ANCHE I LEMMI, PROPONE L ETIMO E IL LINGUAGGIO DI ORIGINE DELLA PAROLA. UNA INTRODUZIONE OTTIMA. Una vera e propria guida che presenta i fondamenti della psicologia generale in modo chiaro, esaustivo e molto ordinato. Tanti approfondimenti e spunti bibliografici per chi desidera andare a fondo di certi arg
Viktor Frankl, medico e psichiatra, visse e si formò in quella Vienna che aveva visto nascere la psicoanalisi di Sigmund Freud e la psicologia individuale di Alfred Adler. La sua logoterapia è considerata la terza scuola viennese di psicoterapia. Viktor Frankl ha attraversato tutto il XX secolo, ha vissuto una vita piena, tragica (sopravvisse all'Olocausto nel quale persero la vita tutti i suoi cari), e al tempo stesso esaltante ed esemplare, e ha creato un movimento di pensiero e una tecnica terapeutica.
Se si affronta un problema con il metodo razionale del pensiero si ottengono dei risultati logicamente corretti ma che, proprio per questo, sono già implicitamente compresi nell'esposizione del problema stesso. Quando si richiede invece una soluzione veramente diversa e innovativa si deve stravolgere il problema, partire dal punto più lontano possibile, ribaltare i dati, mescolare le ipotesi, negare certe sicurezze e addirittura affidarsi ad associazioni di idee del tutto casuali. Il libro è un vero e proprio manuale di pratica dell'invenzione e della fantasia.
I test contenuti nel volume permettono, entro i limiti e con le precauzioni interpretative suggerite dall'autore, di scoprire non solo la qualità e la direzione delle proprie attitudini intellettuali, ma anche di familiarizzare con questi strumenti tecnici di misurazione mentale che la psicologia moderna mette a disposizione.
"Carlo V non era veramente un diplomatico, e neppure un condottiero. La sua forza consisteva nell'assoluta certezza di raggiungere il fine e nella lealtà" così Karl Bradi, studioso del Cinquecento, tratteggia la figura complessa e sfaccettata del sovrano sul cui impero "non tramontava mai il sole". Un personaggio, dunque, dai toni e dagli stili differenti, talora in cruda antitesi tra loro, certo di difficile rievocazione. Al centro dell'interesse di Bradi sta Carlo e non l'impero di Carlo, e questa non vuole essere una biografia delle gesta bensì quella del pensiero e dell'agire politico di un imperatore costantemente sorretto dalla certezza di essere stato chiamato a quel compito dalla suprema volontà di Dio.

