
La meta elettiva che muove ed orienta psicologi e psicoterapeuti che si avvicinano alla realtà delle patologie organiche gravi, in particolare oncologiche, è individuata nell'accompagnare la persona malata all'interno del difficile percorso di un'attribuzione di senso rispetto a quanto sta vivendo sul piano fisico, emotivo e relazionale. I tempi, i ritmi, le modalità, i contenuti che di volta in volta connotano questa ricerca di significato, sono strettamente connessi alle caratteristiche e alla storia personale e familiare di ciascun individuo, e richiedono pertanto, da parte del terapeuta, un'attenzione costante all'unicità della persona e del suo contesto di riferimento. Questo è quanto il progetto "Al Servizio dei Bambini" svolge all'interno della clinica pediatrica: un progetto che si pone come obiettivo primario di assistere i bambini affetti da patologie temporaneamente e/o permanentemente invalidanti e/o in fase terminale, ospiti dei reparti del Policlinico Umberto I di Roma. Gli operatori psicologi lavorano a stretto contatto con i bambini ed i loro familiari con l'obiettivo di prendersi cura del loro benessere anche in una condizione di sofferenza e malattia.
Un gruppo di mercanti si incontra sulle due rive opposte del Volga ghiacciato; hanno paura a passare, allora si urlano le loro offerte e le loro richieste da una sponda all'altra. Ma le parole, essendo il fiume ghiacciato larghissimo, non raggiungono né gli uni, né gli altri, rimangono, ghiacciate per il freddo, in aria. Allora uno di questi mercanti, si avventura nel centro dell'immenso fiume e accende un grande fuoco che si alza fino a raggiungere le parole ghiacciate che scendono giù, a farsi comprendere, sia dagli uni che dagli altri. Simbolicamente, il fuoco è l'amore che crea il linguaggio comune, la vera unione tra gli uomini. (Una leggenda russa)
Un invito a riconciliarsi con se stessi, lasciare le paure e uscire dalla comfort zone per abbracciare il cambiamento. Con linguaggio chiaro e tono empatico, Francesca Bisogno intreccia la concretezza del coaching con la profondità della fede cristiana, guidando il lettore in un cammino di consapevolezza e libertà interiore. Attraverso esempi concreti, riflessioni e spunti pratici, imparerai a compiere piccoli passi, scegliere nuove parole e prendere decisioni nuove, ritrovando equilibrio e direzione. Così ogni storia personale può trasformarsi - e diventare, davvero - tutta un’altra storia.
Le emozioni non sono spontanee, ma organizzate ritualmente: mobilitano una serie di vocaboli e movimenti del corpo che differiscono a seconda della cultura. È quanto mostra David Le Breton in questo testo in cui analizza, tra l'altro, lo statuto del corpo nella comunicazione, i rituali dello sguardo e il mestiere dell'attore, che offre una sorprendente illustrazione del modo in cui le persone usano i segni per vivere e mostrare le proprie emozioni.
Questo testo di don Marcello Stanzione, uno dei massimi divulgatori di enneagramma in Italia, e della studiosa di teologia Laura Cestari, oblata benedettina all'Abbazia di San Paolo fuori le Mura in Roma, è veramente unico perché presenta l'insegnamento morale del grande apostolo riguardo ai peccati e alle virtù confrontandolo con le passioni, come sono indicate dalla mappa caratteriologica dell'enneagramma. Un libro originale, utile, pratico e concreto per coloro che desiderano sul serio crescere spiritualmente ed eticamente imitando San Paolo.
Un libro pensato e scritto per le vittime di abuso narcisistico, per chi ha subìto l'abuso senza nemmeno rendersene conto, per chi ha sofferto a causa di un inganno scientemente perpetrato. L'abuso psicologico narcisista è manipolazione attraverso precise tecniche per sottomettere e controllare. Per anni la violenza narcisistica è stata confusa con la violenza domestica. Da essa, invece, differisce profondamente e da qualche anno costituisce un campo di studi a sé. Oggi si parla di "Relazioni sentimentali patologiche", con specifiche caratteristiche sia dell'abusante, della vittima, che delle tecniche della violenza stessa. Un testo che parla alle donne, ma vuole raggiungere e dialogare con psicoterapeuti, medici, avvocati e giornalisti. Con coloro che si relazionano quotidianamente con le vittime per questioni professionali.
La teoria dell’attaccamento costituisce il più accreditato modello dello sviluppo affettivo nell’ambito della psicologia scientifica contemporanea: il volume intende tracciare l’evoluzione di questa teoria, dalla proposta originaria di John Bowlby - il cui motore è stato il confronto con le problematiche aperte dalla prospettiva darwiniana nel campo della psicologia - fino agli sviluppi più recenti. Nel presentare le radici e gli sviluppi attuali della teoria dell’attaccamento, il libro si avvale di una prospettiva storica che consente di cogliere questa evoluzione sullo sfondo delle principali tradizioni della psicologia del novecento e del nuovo secolo. L’analisi di questi rapporti permette infatti di descrivere i principali problemi con cui i teorici dell’attaccamento si cimentano oggi, e la fecondità di una proposta cui le altre discipline - come le teorie cliniche, la psicopatologia dello sviluppo, le neuroscienze - sembrano sentire sempre più la necessità di attingere.
Sei milioni d’italiani non dormono o faticano a dormire. Molti soffrono di una grave forma di insonnia che porta a irritabilità, scarsa capacità di concentrazione, e quindi scarsa resa nella vita e nel lavoro. Secondo i dati raccolti dal dottor Gioacchino Mennuni, direttore del Centro del Sonno al Policlinico Gemelli di Roma, il maggiore specialista italiano sui problemi del disturbo del sonno, il fenomeno colpisce con sempre maggior frequenza anche i più giovani. Il metodo del dottor Mennuni è un vero e proprio decalogo, da seguire secondo un preciso e studiato sistema di regole, consigli, esercizi e piccoli trucchi per riequilibrare l’orologio biologico. Secondo l’autore, orari e disciplina sono ottimi antistress naturali, molto meglio dei farmaci, spesso usati con troppa disinvoltura. La camera da letto è interdetta a ogni altra attività: proibito mangiare, guardare la tv, studiare o lavorare, altrimenti il nostro organismo e la nostra mente non riconoscono più il luogo deputato al riposo e non si rilassano completamente. Non usare la tv come sonnifero, non tenere d’inverno i termosifoni al massimo, perché l’eccessivo calore impedisce il fisiologico raffreddamento della temperatura corporea che favorisce il sonno. E poi tutto ciò che riguarda l’attività fisica, l’alimentazione, il fumo, l’alcol, il sesso, e tutti i segreti riguardo la pennichella in un libro utile e divertente che insegna a rispettarsi e ad accudire il bene prezioso del proprio sonno.

