
Oggi, che cosa sta a cuore alla vita consacrata? Questa domanda ha accompagnato il 50° convegno del Claretianum. È un interrogativo che rimanda ad un altro, molto più radicale, che costantemente deve porsi ogni discepolo e discepola di Gesù: Chi sta nel nostro cuore? Chi muove davvero le nostre scelte? La vita consacrata è oggi preoccupata e agitata da molte cose, ma non deve dimenticare qual è la vera inquietudine. In vario modo, i contributi del volume cercano di ridire come il cuore si inquieti nella ricerca di Dio e nel servizio del prossimo, perché, come ha ricordato papa Leone inviando la sua benedizione, è «da un'autentica esperienza del Signore» che «scaturiscono slanci generosi di carità».
In una Chiesa che si impegna ad assumere la sinodalità come stile fecondo del proprio incarnarsi nel mondo contemporaneo, il diaconato emerge in tutta la sua singolarità. Infatti, lungi dall'essere marginale o supplementare, esso è segno vivo e sacramentale della diaconia fondamentale che è propria di tutto il Popolo di Dio. Una diaconia profetica perché ricorda a tutti nella Chiesa l'esigenza di assumere il servizio come coordinata imprescindibile di ogni ministero. I diaconi permanenti, infatti, configurati a Cristo Servo, aiutano tutta la comunità a non dimenticare mai che la missione non si compie con il potere, ma con l'umiltà del servizio; non con il prestigio, ma con la prossimità ai poveri e agli ultimi.
Tutti conoscono Francesco come il santo della gioia e del Cantico delle creature. Ma prima della luce, ci furono le notti. Notti di dubbio, di tentazione, di paura. Momenti in cui Francesco si sentì fragile, malato, in crisi, perfino smarrito. È proprio attraversando queste oscurità che maturò la sua fede e nacque il suo canto. Questo libro, attraverso un rigoroso confronto delle fonti storiche e un linguaggio scorrevole, racconta un Francesco diverso da quello delle immagini tradizionali: non un santo già perfetto, ma un uomo che lotta, cade interiormente, si rialza e trasforma il dolore in lode. Un viaggio intenso e sorprendente dentro l'anima di uno dei personaggi più amati della storia, che parla anche alle nostre notti di oggi.
Il volume affronta uno dei drammi più attuali della vita spirituale, il contrasto tra apparenza e verità, attraverso le figure di Bucharev e Rasputin. L’archimandrita Teodoro Bucharev è stato uno dei più importanti teologi russi dell’Ottocento; Grigorij Rasputin è stato un religioso e mistico, consigliere privato dei Romanov e figura molto influente su Nicola II di Russia nei primi anni del Novecento. Seguendo i percorsi di questi due personaggi, vengono presentati due modi opposti di vivere il monachesimo e, più in profondità, la stessa esistenza cristiana. Da una parte, il monachesimo interiore, nascosto e autentico; dall’altra, una religiosità esteriore, carismatica ma priva di vera trasformazione del cuore. Sullo sfondo, la tradizione del monachesimo russo e i suoi elementi fondamentali aiutano a comprendere il contesto storico e spirituale. Il libro invita il lettore a riscoprire il discernimento e a scegliere la verità davanti a Dio, oltre ogni maschera.
Un profilo della vita di Francesco d'Assisi tracciato sulla base di una lunga ricerca, in connessione con il dibattito sulle caratteristiche dell'identità francescana e sul ruolo della povertà religiosa. Gli scritti del santo e il dettato delle fonti - costituite dalle diverse biografie agiografiche e dalle compilazioni redatte nel corso del secolo xiii - traspaiono all'interno di una narrazione biografica che lascia a ogni singolo lettore il "suo" san Francesco, la sua spiritualità e testimonianza. Un racconto rigoroso e appassionante della vita del figlio del mercante di Assisi che, dopo otto secoli, suscita ancora profonda ammirazione.
Qual è la via più efficace per reimpostare il delicato rapporto tra ragione e fede? Nel giocare la partita del confronto culturale con la modernità, la Chiesa ha sempre avuto a disposizione due squadre: la "titolare" e la "riserva". Per lungo tempo è scesa in campo di preferenza la "prima squadra", che ha fatto uso dello schema aristotelico-tomista e si è avvalsa della geniale regia dell'Aquinate; essa ha posto la verità a fondamento dell'Essere e ha considerato la ragione quale strumento capace di raggiungerla. Che sia giunto il momento di schierare la "squadra di riserva", quella di indirizzo francescano? Sorto nella Chiesa grazie al genio di Francesco d'Assisi, sviluppato lungo i secoli da molti dei suoi figli e portato alla ribalta da papa Francesco, il "pensare francescano" mostra la sua attualità e suscita un crescente interesse perché non enfatizza il peccato originale ed è più propenso ad ascoltare le esigenze del cuore e a mantenere la ragione aperta alla luce della fede.
"I Fioretti sono una meravigliosa raccolta di miracoli e di episodi della vita di san Francesco e dei suoi primi compagni. Sono scritti in volgare toscano, alla fine del Trecento. Lo stile è semplice, narrativo, mistico, gioioso, popolare, pedagogico e morale, e vi si intravede un grande influsso della letteratura dei frati spirituali, il movimento all'interno dell'Ordine più rigoroso sulla Regola di San Francesco". (Dal Commento di fra Emiliano Antenucci)
La Legenda maior è il racconto della vita di san Francesco d’Assisi. Autentico capolavoro dell’agiografia medievale, è un’opera di grande afflato mistico, che tiene conto di tutte le biografie francescane precedenti e raccoglie la materia della narrazione attorno ad alcune categorie chiave: umiltà e accoglienza, obbedienza e attenzione ai fragili, amore per tutte le creature di Dio, severità di costumi e infinita comprensione delle debolezze altrui, scelta radicale di povertà, obbedienza al vangelo e sua magistralità assoluta.
È possibile gestire una "proprietà" con "libertà", cioè senza appropriarsene, e con "cura", cioè con responsabilità? A modello di tale necessità e possibilità è stato assunto Francesco D’Assisi con la sua scelta di vivere "senza nulla di proprio". Cosa significa veramente essere liberi in un mondo ossessionato dal possesso e dalla scalata sociale? In questo saggio profondo e illuminante, Pietro Maranesi, frate cappuccino, teologo e tra i maggiori esperti della vicenda umana e spirituale di Francesco d’Assisi, rilegge la figura del Santo: non solo un uomo che ha scelto la povertà, ma un rivoluzionario che nel vivere sine proprio (senza nulla di proprio) ha scoperto la chiave per una libertà responsabile, autentica e "leggera". Nella storia delle società umane come noi le conosciamo, la questione della proprietà personale e privata è strettamente legata alla questione del potere. Possedere qualcosa - case, terreni, oggetti, denaro - impone di poter mantenere e difendere quel che si possiede, creando così uno stretto rapporto di mutua dipendenza: la proprietà, con l’onore che ne consegue, chiede "potere" per essere difesa e dà "potere" per essere accresciuta. Anche Francesco d’Assisi, il Santo che la storia e la fede tramandano come colui che ha rifiutato di possedere beni terreni, ha vissuto profondamente questo intreccio, tanto da sperimentarne ogni difficoltà. In quel giovane, figlio di un ricco mercante, avviene il rovesciamento radicale delle "normali" prospettive esistenziali: una scelta da lui avvertita come unica soluzione per liberarsi dalle conseguenze spietate e spesso violente imposte dalla gestione della proprietà mediante l’esercizio del potere. Questo testo è una guida sapienziale per chiunque cerchi di conciliare libertà e responsabilità nella gestione dei propri "beni", materiali o spirituali che siano. Un viaggio alle radici dell’umano, per scoprire che la vera ricchezza inizia dove finisce il desiderio di possedere.
Il volume 14 della collana "Ad Jesum per Mariam" con le meditazioni per ogni giorno di maggio, il mese dedicato alla Vergine Maria. La figura di Maria è molto presente nella spiritualità di san Francesco e dei santi francescani che la invocano Patrona dell’Ordine Francescano. Le meditazioni aiutano ad immergersi profondamente nei misteri della fede alla luce di san Francesco d’Assisi, di cui celebriamo con gioia l’ottavo Centenario del beato transito dalla terra al cielo, avvenuto nella chiesetta della Porziuncola, sotto lo sguardo della Vergine, Santa Maria degli Angeli.
La libertà di Francesco incontra la freschezza nelle vignette: un viaggio illustrato tra storia, poesia dantesca e preghiera per celebrare gli 800 anni del santo di Assisi, ripercorrendo gli episodi della vita e l’opera. In occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco e nell'anno del Giubileo francescano, Roberto Benotti firma un’opera originale che parla al cuore e agli occhi. Attraverso una serie di vignette dallo stile fresco e immediato, il libro ripercorre gli episodi più significativi della vita del Poverello, rendendo la sua testimonianza quanto mai attuale. Il volume si articola in tre momenti preziosi: La vita a fumetti: una narrazione per immagini che cattura lo spirito libero e rivoluzionario di Francesco, ideale per avvicinare anche i più giovani alla sua figura. Dante e Francesco: una sintesi illustrata e commentata dell'XI canto del Paradiso, dove la poesia del Sommo Poeta incontra il tratto di Benotti per raccontare le "nozze" con Madonna Povertà. La voce dello spirito: una raccolta delle preghiere più belle di san Francesco, per unire la riflessione visiva al raccoglimento interiore. Impreziosito dalla prefazione del custode di Terra Santa, Padre Ielpo, Francesco anima libera non è solo un omaggio storico, ma uno strumento per riscoprire una gioia e una libertà che sanno ancora parlare all'uomo contemporaneo.
La vita consacrata presenta oggi molti segni di crisi. Oltre al calo vocazionale, in chi ha fatto questa scelta possono esserci momenti di stanchezza e di dubbio, possono sorgere domande e perplessità. A volte è utile fermarsi a rileggere il proprio cammino e magari intervenire con qualche aggiustamento. Queste pagine intendono aiutare a considerare le dinamiche umane implicate nella vita consacrata, riconoscendo quegli aspetti che potrebbero essere eventualmente curati e integrati. Molte le tematiche messe a fuoco, tra le quali: l'affettività, la percezione della propria identità, la gestione dei conflitti, il rapporto tra il voto di obbedienza e i propri desideri, il senso di autostima.

