
Questa opera nasce con l'intenzione di studiare l'agire umano nel mondo, preseguendo la ricerca già avviata con "Essai sur l'agir humain" , che coglieva l'azione nel suo originarsi nell'intimo della soggettività. Poiché ogni agire è un incontro con l'alterità dell'altro, in queste pagine l'autore indaga la nozione dell'altro, esaminandone le figure e i tipi e volgendo, contemporaneamente, l'attenzione alle attitudini del soggetto nella cui interiorità l'altro è già presente prima di ogni persona. Dall'altro materiale all'altro soggetto personale, passando attraverso l'alterità della società e dei valori, l'indagine approda all'alterità del Trascendente, che fonda tutte le altre e, mediante l'amore, consente, conservandole, di superarne la negatività.
Molteplici sono le prospettive attraverso le quali è possibile tentare una lettura del matrimonio. In questo studio si vuol fare luce sulla realtà umana e teologica mediante l'approfondimento del particolare determinarsi delle libertà che lo pone in essere e che lo costituisce. La scelta matrimoniale e la scelta di fede, secondo l'autore, rivelano un'insospettabile sintonia lasciando trasparire l'originaria ordinazione cristologica del mistero dell'amore coniugale.
Pensiero cristologico di Chiara d'Assisi. Quale personale elaborazione del mistero di Cristo ha permesso l'esperienza travolgente e beatificante che Chiara d'Assisi ha vissuto? Chi era Cristo per lei? In che modo lo percepiva come salvezza? Per scoprire questo abbiamo interrogato i suoi scritti, ma non solo. Si e rivelato spesso illuminante quanto su di lei e stato scritto. Facendo attenzione al particolare taglio delle antiche testimonianze abbiamo potuto cogliere alcuni elementi biografici adatti a rilevare il pensiero di Chiara su Colui che aveva conquistato il suo cuore e la sua vita. Quello che soprattutto vorremmo aver fatto e semplice e arduo al tempo stesso: una lettura oggettiva a partire dalla documentazione che abbiamo, sul pensiero cristologico di Chiara d'Assisi.
Saggi di teologia anagogica, dottrina che considera le cose dal punto di vista dell'Assoluto, o assolutamente; e per questo che la comprensione dell'Eterno si realizza pienamente nell'esperienza mistica. I saggi raccolti in questo volume sono studi di teologia anagogica in cui si affrontano i temi della fede e della vita eterna, quello del Cristocentrismo cosmico e della unicita della mediazione di Cristo, la teoresi trinitaria, la vita mistica e l'idea di religione cristiana, la centralita della Chiesa e l'idea di bene comune. In appendice, si offre uno spunto di meditazine sulla natura e il metodo di studio. Il volume apre la nuova collana di studi teologici Anagogia" pubblicata in collaborazione con l'Istituto Veritatis Splendor. "
Il volume tratta con chiarezza e con forza i temi tra i piu scottanti del nostro tempo in riferimento alla vita umana: aborto, pace, rispetto umano.
Una riflessione fondamentale per chi si interroga sul mistero che svela il senso della vita, un contributo alla battaglia necessaria in ogni generazione per la comprensione cattolica e la degna celebrazione dell'Eucaristia. L'uomo e sempre piu disorientato da un cattolicesimo che impernia in teoria la sua fede e il suo culto sul sacramento - che rappresenta il piu vertiginoso e non esoterico dei misteri, un Dio personale presente e operante per il cambiamento dell'uomo e del mondo - ma in pratica questo cattolicesimo si mescola a preghiere interreligiose rivolte a un Dio impersonale, o addirittura ignoto, ambiguo. Dov'e la verita? Un pensiero debole si e diffuso nella Chiesa: secondo gli avversari laici, ad essa non interesserebbe piu la proclamazione della fede come verita. La celebrazione del sacramento e il culto divino costituiscono oggi il punto piu visibile della sua crisi e della penetrazione del pensiero non cattolico nella Chiesa. Il libro risponde a diversi interrogativi sui generis di teologia sacramentaria: il mistero e l'eucaristia.
La questione dei rapporti tra il mito cosmico e il Cristo metacosmico è decisiva per la comprensione della storia della salvezza.
Partendo dalla riflessione sullo slittamento di significato che il termine 'laicità' ha subito negli ultimi anni decenni, il saggio propone una 'nuova laicità', intesa come terreno di confronto e di dialogo (personale e pubblico) tra credenti e non-credenti.

