
Editoriale: F. De Giorgi, Sui dissidi nella chiesa di Francesco. Parresía o parricidio? Ernst Troeltsch. Religioni, Chiese, Modernitàa cura di Enzo Pace e Mario Piccininie. Pace - M. Piccinini, Introduzionee. Pace, Organizzare il Regno tra setta, chiesa e misticismoG. cantillo, Etica ed etica sociale cristiana nel pensiero di Ernst Troeltsch R. Righi, L'organizzazione dell'invisibile. Tra Sohm e Troeltsch M. Miegge, Troeltsch e Weber M. Basso, Il "sociologico" nelle Soziallehren di Troeltsch M. Piccinini, Teologico e sociologico in Troeltsch. Ancora sulla nozione di compromesso F. Ghia, Le Soziallehren di Troeltsch come progetto teologico-politico C. Prandi, Ernst Troeltsch. Il modello triangolare, la modernità. Note e rassegne P. Capelli, Il discorso sulla morte nell'ebraismo dalla Bibbia alla tarda antichità M. Pesce, Vent'anni dopo. Frammenti di un'utopia teologica.
Editoriale: I. Bertoletti, Attilio Franchi, resistente, filosofo, imprenditore. Persona, identità, libertà a cura di Raffaele Maiolini. R. Maiollni, Presentazione. W. Tommasi, Essere corpo nell'orizzonte della differenza sessuale. L. Alici, Persona e libertà. Tra natura e cultura. M. Ivaldo, Identità e soggetto. M. Cangiotti, Popolo, giustizia, libertà. Appunti per una impostazione del problema. Note e rassegne. M. Cardani, La copia in gesso di un uomo vivente. Perché, di nuovo, Kant? D. Fusaro, Il "Senza Nome". Napoleone nella lettura di Fichte. E. Colombo, Logica ed esperienza in Hegel. S. Zucchelli, Ebrei e cristiani testimoni della verità nella Stella della redenzione di Franz Rosenzweig. S. Viccaro, Ricoeur, la fenomenologia e la filosofia della storia. M. Greppi, René Girard. Metafisica del desiderio o desiderio metafisico? G. Accordini, L'identità del diverso e l'universale nel singolare. La teologia della rivelazione come storia di W. Pannenberg. Inediti. R. Maritain, Preghiera e poesia (intr. e tr. di P. Viotto).
A partire dall'evidenza rivelata dell'incarnazione del Figlio - l'inatteso teologico della verità del senso -, Sequeri propone una ricostruzione fenomenologica e ontologica della sensibilità spirituale, che la ragione teologica può restituire al suo fondamento. Di qui, l'attitudine estetica viene ricompresa come la marcatura creaturale della nostra irriducibile sensibilità per la qualità teologale della verità e per la giustizia delle affezioni. Nonostante le ambiguità post-moderne in tema di bellezza e verità, il momento sembra favorevole per questa rifondazione estetica della ragione teologica. Anzi, esauriti gli ingenui tentativi di riconversione devota dell'arte bella e del sentimento romantico, la riapertura di questo orizzonte appare più che necessaria: sia per evitare che la ragione teologica evapori definitivamente nell'astrattezza del modello razionalistico della verità, sia per sottrarsi alla rischiosa sostituzione religiosa dell'eccitazione estetica. La riabilitazione filosofica dell'estetica dello spirito, la quale rimette in campo i fondamentali ontologici dell'affezione e della generazione, invita la teologia alla compiuta integrazione dell'effettualità del suo principio: ossia, il miracolo e il sacramento della disposizione dello Spirito di Dio all'invenzione e al riscatto della forma sensibile del voler-bene, che procede dal Padre e dal Figlio.
"Persona", "corpo" e "natura" sono i tre pilastri che possono sostenere un progetto etico che recupera il proprio fondamento senza ricorrere per questo a istanze metafisiche anacronistiche, ma anche senza incorrere in una prospettiva relativistica. Si tratta di categorie che, collocandosi al punto di convergenza fra soggettività e oggettività, da un lato forniscono all'etica un solido ancoraggio valoriale e, dall'altro, le assicurano la necessaria duttilità per affrontare correttamente - e concretamente - le varie e complesse questioni oggi emergenti. Il modello che viene in tal modo affermandosi è quello di un'etica "situata" che, pur appoggiandosi a strutture portanti ineludibili, non esita a misurarsi con i limiti propri della condizione umana. In questo saggio sono pertanto offerte le chiavi interpretative di una proposta morale che, facendo appello alla dignità della persona, è in grado di intrecciare aspetto soggettivo e aspetto oggettivo dell'agire umano, conferendo a quest'ultimo il vero significato.
La mistica cristiana in senso stretto è per sua natura consapevolezza del mistero di Dio rivelato in Cristo. I mistici sono i canali attraverso cui i frammenti di tale Mistero passano nell’esistenza degli uomini di tutte le stagioni. L’Opera, che raccoglie circa 800 voci, avvalendosi della competenza specifica di numerosi studiosi italiani e stranieri, si rivolge a tutti: specialmente a coloro che si sentono impegnati nella scoperta del senso ultimo della loro esistenza e nella risposta al disegno di Dio. Il presente Dizionario ha la pretesa di allargare il campo d’indagine sulla mistica in genere, così come interpretata nelle varie religioni orientali e occidentali e in alcune espressioni religioso-culturali oggi emergenti in un mondo globalizzato, dove non si può non tener conto della interdisciplinarità e degli studi comparati su tale materia. In quest’Opera si parla della mistica come dono passivo di unione consapevole, continuo, dinamico con Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo amore.
È normale affermare (anche all'interno della Chiesa) che le azioni degli imprenditori hanno effetti negativi sulla società: in questo saggio Padre Robert A. Sirico spiega invece che la professione imprenditoriale non solo è legittima, ma anche degna di lode, tanto da essere una vera e propria “vocazione” e una forma di evangelizzazione. Contribuendo a creare benessere per la società, questa vocazione è messa in relazione con il più profondo messaggio cristiano, la dignità dell'uomo e la santificazione del mondo attraverso il lavoro. Introduce il volume Ettore Gotti Tedeschi che immagina un'allocuzione indirizzata agli imprenditori scritta da un Papa di questo secolo.
Lo scritto è l'annunzio del realizzarsi di quella piena alleanza che trasforma il popolo di Dio, nel popolo che porta scritta nel cuore la parola del suo Signore e vive come un'umanità nuova,come "nuova creatura" partecipe della vita di Dio nella pienezza della sua pace e della sua misericordia, a noi donata dalla morte e resurrezione del Signore Gesù Cristo.
I grandi problemi, che oggi assillano l’umanità, dalla terza guerra mondiale a pezzi, denunciata da Papa Francesco, al terrorismo sempre incombente, dalla produzione incontrollata di armamenti all’ineguale distribuzione della ricchezza mondiale, dalla miseria e dalla fame ampiamente diffuse agli esodi biblici di intere popolazioni, dalla distruzione dell’ambiente naturale all’aggressione feroce, scagliata contro i fondamentali diritti dell’uomo e della famiglia, a incominciare dal diritto dei diritti, quello alla vita, sono, nel loro fondamento, problemi di natura morale e vanno affrontati e risolti prima di tutto sul piano morale. Ora, nessuno più e meglio di san Tommaso d’Aquino ha proposto, descrivendolo nei suoi particolari, un sistema morale in grado di offrire risposte e soluzioni definitive ai grandi problemi che angosciano il tempo presente. Non per nulla, la “perenne” attualità del pensiero di san Tommaso è stata sempre riconosciuta dalla Chiesa cattolica e, ultimamente, da san Giovanni Paolo II. Questo primo volume, dedicato alla vita morale secondo san Tommaso, incomincia col delineare i fondamenti, sui quali viene innalzato un possente edificio filosofico e teologico. Per renderlo più facilmente accessibile, si è seguita una metodologia espositiva, tesa a facilitare la lettura e l’acquisizione dei concetti.
Viviamo un’epoca di venti deboli, incapaci quasi di farci navigare in mare aperto. Abbiamo respiri corti, spesso in affanno, che a fatica permettono di farci camminare verso un’umanità condivisa e solidale. La voce delle donne, che esce dai testi biblici, ha la capacità e la freschezza di indicarci nuove pratiche e nuovi linguaggi che aprano al respiro della Vita. Dal loro grembo e dalle loro parole/azioni sgorga la difesa della Vita e per questo il volto del vero Dio “amante della Vita”. È una voce spesso messa a tacere da uomini-maschi detentori del potere e del sacro. Per secoli, una coltre maschilista ha avvolto la loro voce e nascosto le loro azioni. Sandro Gallazzi e Annamaria Rizzante sanno, con grande maestria e attenzione, ridonarci la voce e le gesta di queste donne bibliche, vere teologhe di un Dio che è “presenza liberatrice” in mezzo a noi. Scopriamo così, percorrendo queste pagine, in cui incontriamo Agar, Anna, Gomer, Rut, Ester, Maria e molte altre, quel vento di coraggio e di tenerezza che aleggia in tutta la storia biblica: è la Ruah del Signore, presenza materna e femminile di Dio, madre e padre della Vita.
In questo testo, snello, limpido e provocatorio, Matthew Fox presenta in estrema sintesi la sua visione di una spiritualità del creato che – con Francesco d’Assisi, Tommaso d’Aquino, Ildegarda di Bingen e Meister Eckhart – recupera la tradizione di una mistica che si meraviglia e gode della vita e, al contempo, lotta per la trasformazione personale e sociale. Fox ci invita ad ascoltare la nuova storia della creazione, quella che ci viene offerta dalla scienza, per meravigliarci e imparare a riconoscere l’esistenza come una serie ininterrotta di doni e di benedizioni. La nostra epoca non è soltanto un tempo di declino, ma anche di grandi opportunità, spiega Fox, perché per la prima volta nella storia abbiamo una “storia cosmica” che può unire tutte le culture; si sta risvegliando il senso dello stupore mistico in relazione alla scienza e non contro di essa; le religioni del mondo si pongono fraternamente le une di fronte alle altre; la vera compassione torna ad essere al centro della vita spirituale. Un libro utile per chiunque ancora non conosca il pensiero del teologo americano e allo stesso tempo per quanti hanno già letto le sue opere, trovando in questo testo un vero e proprio “manuale” per diventare “mistici ribelli”.
Nella storia della religione ebraico-cristiana si riscontrano avvenimenti non completamente interpretabili con le scienze umane.
L’autore, storico delle Chiese, si è assunto il compito di analizzarli come segni di un ultraterreno, di un aldilà, che a volte apre squarci su se stesso o irrompe con forza, coinvolgendo singole persone o intere masse di credenti e non. Nella prima parte espone gli episodi più significativi e le analisi ritenute più rigorose nel corso dei secoli, fino ai nostri giorni.
Il lettore, anche alla luce dei criteri e delle cautele espresse nella seconda parte, potrà avere un’ampia visione sull’argomento e liberamente formarsi la sua opinione.

