
Il tema monografico di questo numero riguarda la traduzione della Bibbia nelle varie lingue del mondo e il suo rapporto con la comunicazione della fede ai popoli della terra. Il saggio introduttivo di Buzzetti mostra come la parola di Dio debba essere resa accessibile a tutti e quindi come la sua traduzione rientri nel movimento della missione. Seguono alcune note sul versante storico" delle traduzioni: i Settanta, la Vulgata, la Bibbia di Lutero, un'indagine sul Fondo Bibbie della biblioteca dell'Universita Urbaniana... "
il libro e`un vademecum che offre risposte alle domande principali che sorgono al momento di accostarsi alla lettura della bibbia. Il libro e`un vademecum e indica le risposte a queste domande: - anche una lettura semplice della bibbia deve essere scientifica... Ma come fare? - una lettura fruttu osa della bibbia deve essere sempre spirituale ... Ma come fare? - una lectio divi na" puo`essere - insieme - seriamente scientifica e spirituale? ... Ma come fare? - come fare un gruppo biblico? Come alimentare la sua continuita? - non basta legger e, occorre attualizzare e applicare ... Ma come? - no n basta leggere, occorre saper comunicare... Ma come? A- la pastorale biblica e`una necessita inevitabile: quali direttive seguire? - for mare animatori biblici e`urgente; come dare un'ermeneutica- "
Il dono della sapienza non ha nulla a che vedere con il pallido conformismo di cui talvolta è circondata la fede cristiana. La sapienza di Dio è audace, creativa e persino un po' "folle". Ci conduce nell'emozionante avventura del vangelo, che non consiste nel proclamare certezze né dare risposte preconfezionate, ma nel correre il rischio di amare, di credere e di sperare.
Don Tonino Bello ed Enzo Bianchi sono il segno di come ormai la Chiesa segue un'utopia scambiandola per profezia. Dopo il Concilio Vaticano II sono saliti al potere i contestatori della Chiesa: questi, credendo che ogni male risiedesse nel passato hanno indicato la via del futuro. Da questo libro intervista tra Vito Palmieri e monsignor Nicola Bux emergono le linee guida della Chiesa degli ultimi decenni che ne hanno sancito la crisi: l'annuncio di Cristo è stato ridotto a pretesto per parlare d'altro (poveri e migranti), mentre il cristianesimo ha lasciato il posto a un umanesimo che vuole realizzare alcuni valori (democrazia, eguaglianza, fraternità, accoglienza, pace) che con il Vangelo hanno ben poco a che vedere. L'epidemia di Covid ha fatto il resto, chiudendo le chiese e convincendo i pochi fedeli rimasti che basti collegarsi in streaming per partecipare alla messa. Sarà possibile ricostruire fondati su questa certezza: la Chiesa è il corpo mistico di Cristo e non lo strumento per realizzare il paradiso in terra.
Gesù è sempre stato perseguitato, dalla sua nascita alla sua morte, e così sono sempre stati perseguitati i suoi apostoli e la Chiesa da loro fondata. Oggi la Chiesa è ancora perseguitata in molte parti della terra, ma ancora più spesso i cristiani vengono rigettati ed emarginati nella nostra società che mira ad attutire la coscienza e a far scomparire la verità dall'orizzonte della vita umana. "Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi": questa frase di Gesù ci ricorda che la stessa vita del cristiano è da intendersi come sacrificio, offerta e martirio, seguendo la Croce di Cristo e bevendo al calice della sua Passione.
"La Chiesa pare voler dissolvere i contorni netti della fede in una sorta di brodo indeterminato e rimescolato dal 'secondo me' di certi sacerdoti. Ebbene, della fede, i sacramenti sono l'espressione, il frutto, il dono più alto e prezioso. Ecco, dunque, il nostro autore dedicarsi al tema, con la passione consueta. Per ognuno dei sette 'segni efficaci' l'autore chiarisce l'oggetto, il significato, la storia. Poi - necessaria, e più che mai attuale l'avvertenza circa le deformazioni, gli equivoci, le aggiunte o le sottrazioni che oggi minacciano quel sacramento. Dunque una catechesi, in uno stile che sa essere al contempo dotto e divulgativo, seguita da una sorta di 'manuale per l'uso'. Alla base di tutto quanto succede nella Catholica ormai da decenni, c'è quanto l'autore denunciava anche nei libri precedenti: quella 'svolta antropocentrica che ha portato nella Chiesa molta presenza dell'uomo, ma poca presenza di Dio'. La sociologia invece della teologia, il Mondo che oscura il Cielo, l'orizzontale senza il verticale, la profanità che scaccia la sacralità. La sintesi cattolica - quella sorta di legge dell'et-et, di unione degli opposti che regge l'intero edificio della fede - è stata troppo spesso abbandonata per una unilateralità inammissibile." (dalla prefazione di Vittorio Messori)
Una riflessione fondamentale per chi si interroga sul mistero che svela il senso della vita, un contributo alla battaglia necessaria in ogni generazione per la comprensione cattolica e la degna celebrazione dell'Eucaristia. L'uomo e sempre piu disorientato da un cattolicesimo che impernia in teoria la sua fede e il suo culto sul sacramento - che rappresenta il piu vertiginoso e non esoterico dei misteri, un Dio personale presente e operante per il cambiamento dell'uomo e del mondo - ma in pratica questo cattolicesimo si mescola a preghiere interreligiose rivolte a un Dio impersonale, o addirittura ignoto, ambiguo. Dov'e la verita? Un pensiero debole si e diffuso nella Chiesa: secondo gli avversari laici, ad essa non interesserebbe piu la proclamazione della fede come verita. La celebrazione del sacramento e il culto divino costituiscono oggi il punto piu visibile della sua crisi e della penetrazione del pensiero non cattolico nella Chiesa. Il libro risponde a diversi interrogativi sui generis di teologia sacramentaria: il mistero e l'eucaristia.
Il volume, a cura di Giuseppe Possedoni, raccoglie i testi di tre importanti conferenze organizzate ad Ancona dall'Associazione culturale Oriente Occidente. L'argomento centrale delle tre conferenze, come espresso dal titolo del volume, è il vero significato della "misericordia", che costituisce il messaggio fondamentale di papa Francesco e lo spirito dell'anno santo in corso. Il cardinale Carlo Caffarra, già arcivescovo di Bologna e autorevole teologo moralista, chiarisce il rapporto tra misericordia e conversione; di seguito, il noto liturgista Nicola Bux, in relazione soprattutto al sacramento della riconciliazione, ricorda che con i sacramenti non si scherza; infine, il filosofo Antonio Livi parla de "La vita di fede del cattolico all'epoca della confusione dottrinale".
La lettura dei grandi maestri di spiritualità del Medioevo consente al Butler di individuare, intorno alla metà del XII secolo, una svolta decisiva nella concezione e nella pratica cristiana della contemplazione. L'unione dell'anima con Dio assume quelle connotazioni che, a tutt'oggi, le sono comunemente attribuite; vicenda di annullamento e di ineffabilità, essa è accompagnata da visioni, da manifestazioni estatiche e da altre particolari emozioni. Di tono assai diverso è il misticismo che emerge dagli scritti di Agostino, Gregorio Magno e Bernardo, per i quali l'avventura dell'incontro con Dio è momento di luce, non di oscuramento, e non comporta sconvolgimenti psico-fisiologici o fenomeni prodigiosi. È un'esperienza di contemplazione concepita non come privilegio di pochi, ma come il termine naturale della vita spirituale del cristiano. L'originale sobrietà di questa mistica si impone nei termini di un «misticismo occidentale» - per reazione alla mistica successiva in cui si inserisce l'elemento «orientale» dello Pseudo-Dionigi - e in forza di tali caratteri e ascendenze conserva tuttora una capacità di attrazione.

