
Papa Francesco visita la Corea del Sud dal 14 al 18 agosto 2014. Fra i propositi che spingono in Asia il pontefice venuto "dalla fine del mondo" vi è il desiderio di dialogo con i giovani dell'Asia, vero motore dell'evangelizzazione mondiale, e il rilancio dell'azione missionaria della Chiesa coreana, sostenuta dalla testimonianza dei martiri. Diventa fondamentale capire quali siano le sfide della Corea, Paese "del calmo mattino" in bilico fra democrazia e dittatura, sviluppo economico e disparità sociale, impegno civile e guerra fredda, tradizioni religiose e materialismo. Uno sguardo all'interno di una delle società e Chiese più vive dell'Asia. Il libro, corredato di una introduzione del segretario di Stato Cardinale Pietro Parolin, indica quali sono le sfide che la chiesa deve affrontare in Asia e nel lontano oriente e i motivi del viaggio di Papa Francesco.
La Vergine Maria resta, nei paesi latini a tradizione cattolica, una figura preponderante nell’orizzonte religioso, nella devozione e nella pietà popolari. Il presente volume, frutto degli Atti di un convegno mariologico che portava lo stesso titolo, indica che la fede mariana si è evoluta attraverso una pacata ma solida riflessione teologica e ha preso le mosse da due testi biblici decisivi per la teologia mariana: la profezia di Gn 3,15 e quella di Ap 12,1. È un arco al cui inizio (Genesi) e alla cui fine (Apocalisse) c’è sempre la donna; da lei infatti dipende ogni vita e con lei, dunque, il male combatte. In questo contesto la riflessione su Maria diviene allora fondamentale. La Donna vestita di sole insegna che la vita è il luogo in cui ciascuno impara l’obbedienza, accettando i limiti che essa impone. Allora la vita vince, perché contiene in sé la forza di generare il principio di divinizzare il mondo.
Destinatari
Studenti di Scienze religiose e studiosi di mariologia.
Autore
Gino Alberto Faccioli è religioso appartenente all’Ordine dei Servi di Maria.
L'ideologia del genere si è imposta negli ultimi decenni all'attenzione della società ampliando altri aspetti del moderno - il femminismo e i movimenti omosessuali - e mettendo in discussione il sistema educativo tradizionale, fondato sulla famiglia e su altre agenzie educative. Al centro del dibattito vi è il modo di pensare il rapporto tra natura e cultura, anzi la concezione stessa di natura, ritenuta irrilevante nella costruzione dell'individuo e della società. Tutto ciò solleva numerosi interrogativi. La sessualità può considerarsi un'opzione dell'individuo? Che cosa caratterizza la genitorialità e la famiglia? Come sono considerati i diritti dei minori nella teoria del Genere? Quali condizioni sono richieste per la costruzione dell'identità della persona? I contributi del volume si propongono di approfondire il rapporto tra natura e cultura cercando tra i due concetti un rapporto corretto e dinamico, capace di tener conto delle diverse dimensioni della persona umana nella sua individualità.
Negli ultimi anni la questione del "genere" si è imposta all'attenzione della società, creando interrogativi e disorientamento sul piano politico ed educativo. Esiste una teoria del genere? Che cosa propone la cultura che si ispira a questa teoria? Ci sono valori da riconoscere nella cultura del genere? Può avere un senso parlare di identità di genere?... Questa pubblicazione è un agile strumento per gli educatori: raccoglie domande frequenti che vengono poste dai giovani (e meno giovani) sulla questione del genere e abbozza possibili risposte sul piano antropologico, educativo e sociale in una visione armonica, biologica e culturale, della persona.
L'evoluzione della vita è un fatto difficilmente contestabile. Il modo con cui è avvenuta è ancora oggetto di esplorazione della scienza. Sono state acquisite molte conoscenze, specialmente sulla storia evolutiva dell'uomo. A 150 anni dalla pubblicazione de L'origine della specie di Darwin la sua teoria continua ad avere una validità, anche se alla luce delle nuove scoperte si riconosce la necessità che sia integrata e ampliata nei meccanismi con cui si sono svolti i processi evolutivi. Vi sono fattori o modalità che ancora non conosciamo? L'evento "uomo" è da considerarsi un caso fortuito? E la peculiarità della cultura? Un'altra sfida riguarda la razionalità della natura e il suo possibile significato e finalismo. È da ammettersi un progetto superiore? Come può essersi realizzato? Che cosa pensare della teoria dell'Intelligent Design? Il volume di Fiorenzo Facchini, professore di Antropologia all'Università di Bologna, intende affrontare questi temi in una duplice fedeltà alle osservazioni della scienza e a un corretto ragionare filosofico e teologico, nella convinzione della possibilità di un accordo tra scienza e fede.
La scienza ci offre sempre nuove scoperte a proposito dell'affascinante storia dello sviluppo della vita sul nostro pianeta e sull'ominazione: l'insieme dei "progressi" che ha segnato lo sviluppo della specie umana così come oggi la conosciamo e di cui facciamo parte: l'andatura eretta, lo sviluppo del cervello e del linguaggio, l'emigrazione su tutto il pianeta delle prime specie di "uomo". Nello stesso tempo, l'uomo rimane l'unica specie vivente a porsi interrogativi a proposito del senso e delle giuste modalità della propria presenza nel mondo. Questo libro, opera di uno dei massimi esperti a livello internazionale in tema di evoluzione, ci aggiorna a proposito della meravigliosa storia della vita (dal Big Bang a oggi) e della ancor più sorprendente storia dell'umanità (dai primati all'uomo tecnologico).
Educazione di genere e identità di genere sono espressioni che stanno entrando nell'uso comune. Ma di quale genere si parla? E come coinvolge l'identità della persona e l'educazione all'affettività? Quale significato può assumere in relazione alla sessualità umana? Si tratta di una scelta? Oggi la corrente culturale del gender contesta alcuni stereotipi sociali connessi con il genere maschile e femminile e sostiene la legittimità di altri generi, che rappresentano delle varianti e possono essere connessi a condizioni particolari dal punto di vista biologico o psicologico. Si afferma così una distinzione tra identità di genere e sesso biologico e si rivendica a ciascun individuo la scelta dell'identità di genere che vuole avere. Anche l'idea di orientamento sessuale si presta a ogni interpretazione soggettiva, tanto che il range si fa amplissimo e su Facebook si contano fino a 55 varianti diverse.
In questo libro Fabro dimostra come la teologia contemporanea sta attraversando una crisi profonda; essa ha un carattere diverso dallo stesso modernismo condannato dalla Pascendi poiché rivendica la priorità dell’esperienza soggettiva religiosa sull’affermazione oggettiva del dogma, delle scienze umane sulla scientia sacra. Ma questo anche spiega o almeno fa sospettare che questi fautori dell’ultima teologia stiano in realtà per diventare i «fossori» della sacra doctrina che è la teologia tout court.
Il problema religioso è inscindibile da quello filosofico: non si può arrivare al vertice e conquistarlo che partendo dalla base. Quest’opera di appassionata e profonda ricerca filosofica ha impegnato l’Autore per decenni: non a caso la chiamava «l’opera di tutta una vita». In essa si coglie il cominciamento metafisico ch’è un atto di libertà verso la verità che salva.
Coincidono nel 2013 l'Anno della Fede e il 200 anniversario della nascita di Soren Kierkegaard. Occasione più che propizia per riproporre il tema della Fede. Cornelio Fabro traduttore ufficiale di Kierkegaard in lingua italiana divide i testi scelti secondo diverse problematiche: la esistenza della fede fuori delle religione rivelate, il problema della fede e relazione di Cristianesimo e speculazione filosofia, la vittoria della fede e l'uso della libertà, la vita della fede di fronte a Cristo e per ultimo il compimento della fede: responsabilità e autorità, cristianesimo, protestantesimo e cattolicesimo, filosofia e fede. Kierkegaard mostra tutta la sua capacità di portare questi momenti al punto incandescenti del loro incontro e propone delle soluzioni che hanno il segno del paradosso.
«L’itinerario dell’uomo a Dio si presenta come il più arduo e il più pressante. Senza il riferimento all’Assoluto infatti tutti i valori restano sospesi e l’uomo è esposto al continuo rischio di essere travolto dalla temporalità e di smarrirsi nei trabocchetti della contingenza. I vari tentativi di evadere il problema di Dio dell’ateismo nelle sue forme poliedriche fino alle contemporanee forme della cosiddetta “teologia della morte di Dio”, mostrano la dialettica mai risolta del dramma sconcertante dell’uomo che quaggiù non può attingere e possedere Dio, mentre avverte sempre in qualche modo di non poter stare senza Dio. Dall’altra parte anche il tentativo, a cominciare da S. Anselmo e proseguito dal pensiero moderno fino ai nostri giorni, di attirare Dio all’interno del conoscere e di risolverlo in funzione della soggettività umana, ha mostrato l’illusione di siffatta pretesa e l’inevitabilità della perdita di Dio. Di qui si vede anche l’inefficacia della “volontà di dialogo” con gli atei che aggira il problema dall’esterno e non investe la responsabilità della persona nella fondazione ultima della verità e nell’impegno decisivo della libertà. Per questo l’impegno teoretico, nella posizione del problema di Dio, è solidale con quello della libertà radicale dell’uomo e deve avere la precedenza su ogni sollecitazione contingente». (Cornelio Fabro)
Il presente libro si propone di verificare se nella Bibbia al tradimento dell'alleanza da parte del partner umano abbia fatto seguito il rinnegamento della stessa da parte di Dio e in che rapporto si pone l'evento Gesù Cristo con la struttura dell'alleanza del Sinai. Il titolo, Liberare la libertà, sottende che il rapporto tra antica e nuova alleanza concerne il senso e il ruolo della libertà umana nella sua relazione con il trascendente e con il mondo. La tesi che nel presente scritto cercheremo di esibire e supportare afferma che, nella prospettiva biblica, non c'è rottura tra antica e nuova alleanza, tra il patto sinaitico e il patto siglato da Gesù Cristo.

