
Questo breve lavoro sul mistero trinitario si pone sulla scia di quei trattati, di pensatori cristiani, che hanno voluto chiarire, attraverso gli esempi dell'amore umano, il mistero del Dio che si propone come Uno e Trino. Tenendo presente l'infinita distanza che intercorre tra Dio e la creatura umana, segnata dalla fragilità e dal peccato, è possibile scoprire un'analogia, tra la vita di Dio, che è comunione d'amore tra Persone, e la vita degli uomini che condividono e sono ispirati da questo amore. Mentre il punto di partenza per conoscere il mistero trinitario è la Rivelazione che Dio ha voluto donarci in Cristo: chi vede Cristo vede il Padre, ci ricorda l'Evangelista Giovanni (cfr. 14,9-10), i percorsi che portano ad approfondire tale mistero possono essere tanti: la via dell'analogia dell'amore è quello privilegiato in queste pagine.
Si tratta di riflessioni sull'amore umano che proiettano luce anche sull'esistenza amorosa di Dio. Riflessioni che sgorgano dalla meditazione, ma che non hanno la pretesa d'aggiunger niente al dogma trinitario, se non un chiarimento in più, memori dell'esortazione rivolta ai cristiani dall'Apostolo Pietro di dare ragione della speranza che è in noi (cfr. 1 Pt 3,15).
Questa rilettura della mistica di Francesco ha la finalità pratica di rilanciare a tutti ifedeli l'itinerario mistico da lui proposto a tutti i credenti del suo tempo. L'esperienza mistica è percepire la presenza di Dio in noi. La vita mistica è sentire che Dio, costantemente, dimora in noi. Tutto questo fu esperienza anche di Francesco d'Assisi. Basti pensare alle sue parole: e sempre costruiamo in noi una dimora permanente a Lui, che è Signore Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo" (Rnb XXII FF.61). Conoscendo l'itinerario mistico del Santo di Assisi, siamo invitati a prendere sempre maggiore consapevolezza di questa presenza di Dio nell'intimo del cuore. "
Diceva Charles Peguy: Stava per iniziare il Grande Evento, l'Avvento di Dio nel cuore dell'uomo (CHARLES PEGUY, Eve). Ecco allora l'orizzonte della teologia della vita mistica: l'evento-avvento di Dio nell' intimo dell'uomo. La mistica autentica, per quanto "anonima" ed ordinaria possa essere, parte sempre da un impulso dello Spirito Santo, per cui si carica sempre di straordinarietà: è evento trinitario, nello Spirito. La "santità della porta accanto", di cui parla Papa Francesco, è sempre evento dello Spirit nella ordinarietà dell'esistenza.
L'Unico Spirito Santo multi -estensivo ed effusivo, effondendesi per gradi diversi su ogni creatura, realizza l'unico piano salvifico di Dio: che abbraccia la mistica universale delle religioni e di ogni uomo aperto alla Trascendenza, la mistica particolare, nello specifico cristiano. Collocando anche gli eventi mistici singolari (cioè così detti fenomeni mistici straordinari) nell'unico progetto divinizzante di Dio.
La mistica è possibile solo perché, come ricorda ancora Papa Francesco, l'uomo è un "misericordiato", cioè segnato nell'essere dal peccato, ma aperto alla misericordia: Dio, il "misericordiante" raggiunge nell' intimo l'uomo, quando ancora egli immerso nei peccati La mistica è possibile perché Dio è il "misericordiante", cioè Colui che si accosta all'uomo ancora immerso nel suo peccato. La mistica cristiana non parte da una perfezione già raggiunta, ma da quando si è è ancora peccatori.
L'uomo può entrare in relazione intima con Dio, non perché è perfetto, ma perché è un "misericordiato". La misericordia è l'unica possibilità della vera mistica.
Le coordinate-mistico-teologiche, che sono frutto d'interazione tra esperienza "soggettiva" del mistico e riflessione teologica "oggettiva" della Chiesa. Sono come dei binari da cui non si deve deragliare se si desidera cogliere l'autenticità di un'esperienza mistica. Questi binari sono diretti verso una meta molto lontana: cioè verso l'unione perfetta con Dio, nella vita eterna. Nel frattempo, lungo il percorso, si esplora e si conosce sempre più un territorio, sotto la guida del "divin Maestro interiore".
L'indizione di un Giubileo sul tema della misericordia induce a riprendere il grande tema del soffio divino sulle acque del creato di cui nel primo versetto della Genesi. Lo spirito scende sulle acque turbolente della terra ora con forza, ora come una carezza e giunge fino agli estremi della decadenza del creato chiamati tohu e bohu, cioè tenebre e desolazione; fra le pieghe del male estremo, in cui sono le acque stagnanti del creato, si nasconde però ancora un fremito di vita sul quale soffia lo spirito divino per un tempo che noi consideriamo con l'incerto vocabolo di eterno fino a ricondurre tutto verso l'armonia della misericordia creatrice.
Sopravvissuti entrambi alla Shoah, lo psichiatra Viktor E. Frankl e il teologo Pinchas Lapide si confrontano in queste pagine sul senso della vita e sulla religione: un dialogo profondo "tra chi si prodiga per favorire, a seconda dei casi, la guarigione o la salvezza dell'essere umano". Nel 1984, a Vienna, lo psichiatra e neurologo Viktor E. Frankl e il teologo Pinchas Lapide - entrambi ebrei, entrambi sopravvissuti alla Shoah - avviarono un dialogo sul senso della vita e sull'esperienza religiosa tentando di aprirsi fino in fondo alla prospettiva dell'altro. Ne nacque un intenso dialogo interdisciplinare sulla guarigione e la salvezza, tra psicoterapia e teologia, tra scienza e fede, percorsi spesso in contrasto, qui riavvicinati all'interno di un medesimo, forte, desiderio di ricerca della verità. Un dialogare prezioso sulla sofferenza e la colpa, ma anche sull'amore e il senso della vita, per comprendere i limiti del proprio sapere e aprirsi alla tolleranza.
La Shoah e gli interrogativi fondamentali dell'esistenza
La domanda di senso e la religione
Fede e scienza, due percorsi all'interno della medesima ricerca della verità
Lo psichiatra e neurologo Victor E. Frankl e il teologo Pinchas Lapide - entrambi ebrei, entrambi sopravvissuti all'olocausto - si confrontano sul senso della vita e sulla religione: un dialogo apertamente interdisciplinare "tra chi si prodiga per favorire, a seconda dei casi, la guarigione o la salvezza dell'essere umano".
Il libro presente le conversazione che il giornalista F. Kreuzer ha avuto con Viktor Frankl, il celebre psichiatra austriaco fondatore della logoterapia.
Il volume commenta di seguito, del Libro IV, i canoni relativi alla funzione di santificare della Chiesa (cann. 834-839), ai sacramenti in generale (840-848), al Battesimo (849-878), alla Confermazione (879-896), all'Eucaristia (897-958), alla Penitenza (959-997), all'Unzione degli infermi (998-1007). L'illustrazione di queste materie, sicuramente la più aggiornata, è pensata sia per l'attività universitaria sia per l'attività pastorale, giacché le trattazioni prendono in considerazione concrete domande che nascono dall'esperienza. A livello metodologico, si segnala la puntualità dell'autore nell'illustrare ogni singolo canone alla luce delle fonti magisteriali di riferimento. In tal modo la dottrina del Codice di diritto canonico sui sacramenti risulta pienamente inserita nel dinamismo teologale della vita del credente-in-Cristo.
Elias Frank è docente presso la Facoltà di Diritto Canonico della PUU. Già autore di diversi saggi in Ius Missionale è coautore, con Luigi Sabbarese, del volume Scioglimento “in favorem fidei” del matrimonio non sacramentale. Norme e procedura (UUP 2010).
Commento aggiornato dei canoni del libro IV che riguardano la funzione di santificare della Chiesa: le norme introduttive (cann. 834-839), i sacramenti in generale (cann. 840-848), il battesimo (cann. 849-878), la confermazione (cann. 879-896), l'eucaristia (cann. 897-958), la penitenza (cann. 959-997), l'unzione degli infermi (cann. 998-1007). L'esposizione - che si avvale dei più recenti documenti del magistero - cerca anche di rispondere alle questioni che sorgono dall'applicazione della normativa canonica nei diversi contesti ecclesiali e culturali, specialmente nei territori di diritto missionario. Inoltre, il volume tiene conto dei cambiamenti significativi in campo giuridico portati dal pontificato di papa Francesco. In primo luogo, per le modifiche dei canoni 838 e 868, di enorme portata nella vita della Chiesa; in secondo luogo, per i richiami, in materia di eucaristia e sul sacramento della penitenza, presenti nell'esortazione apostolica Evangelii gaudium e nell'esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia.
Le vicende di Avigail e Adir, due giovani contemporanei di Gesù, vi condurranno nel Cenacolo, nel Getsemani e sul Golgota, per entrare nel Mistero che si è compiuto in quei luoghi e viverlo in prima persona. Scoprirete che il Sacramento del Matrimonio è una fonte a cui ritornare per una «rinascita interiore» sia personale che di coppia. Il racconto segue la traccia segnata nel Vangelo di Giovanni, dal capitolo 13 al capitolo 17, ed è la continuazione del libro Grazie a te il cielo, nel quale i protagonisti, dopo la rottura della loro relazione iniziata alle «Nozze di Cana», hanno riscoperto le leggi dell’Amore significate nei sette Giorni della Creazione. Il testo è corredato da «esercizi» che impegnano attivamente il lettore a ritrovare il vero «sigillo» dello Sposo e dell’Amore reciproco passando attraverso le prove e le difficoltà che si incontrano in una relazione. La lettura e gli esercizi sono rivolti a coppie che hanno celebrato il Sacramento del Matrimonio e a coloro che vi sono interessati e possono essere svolti sia da soli che in gruppo.
Questo lavoro analizza gli studi di Joseph Höffner (1906-1987) dedicati al pensiero etico, economico e giuridico della Scuola di Salamanca, le cui concezioni rappresentano una radice cattolica dell'economia di mercato. Dopo aver discusso il concetto scolastico di Ordo e l'etica dell'economia elaborata dall'Ordoliberalismo, vengono trattati i fondamenti epistemologici e teologici della Dottrina Sociale Cristiana maturati da Höffner. Infine si propone una lettura della Caritas in veritate di Benedetto XVI alla luce dell'Economia Sociale di Mercato.
Con la "Caritas in veritate" Benedetto XVI si rivela un innovatore nel solco della tradizione delle encicliche sociali. È un testo dottrinale da mettere in relazione con il "magistero della verità" del Papa, che pone al centro della sua attenzione il rapporto tra fede e ragione, all'interno del quale considerare l'attuale situazione culturale e sociale. Questo volume risponde ad alcuni interrogativi: qual è la natura della enciclica? Quali i temi, gli obiettivi e le prospettive da essa aperti? In quale tradizione si inserisce? Quali i pronunciamenti di Ratzinger su tematiche sociali? La speranza dei popoli che essa invoca vuole essere un invito per il dialogo tra le culture, per la costruzione della civiltà dell'amore. Serve "un nuovo slancio del pensiero" che può provenire dalla carità intellettuale e dal dialogo tra i saperi, in cui deve essere coinvolta anche la teologia, affinché manifesti il realismo della fede e contribuisca ad una comprensione integrale dell'uomo. Prefazione di Mons. Fernando Filoni.

