
In questo libro sono raccolte le relazioni del convegno “La teologia dopo Veritatis gaudium nel contesto del Mediterraneo” promosso dalla sezione san Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e tenutosi a Napoli il 20-21 giugno 2019. Esso è il risultato di anni di lavoro teso ad elaborare una teologia contestuale che sia capace di discernere i segni dei tempi a partire dall’interculturalità generata dalle migrazioni. In quei segni si rivela l’attualità della parola di Dio e la presenza vivente di Gesù di Nazareth per la costruzione di una società fondata sull’accoglienza, sopratutto delle persone emarginate e deboli, e sul rispetto delle differenze. Il convegno ha registrato la partecipazione straordinaria in qualità di relatore di papa Francesco. Le sue parole indicano ai teologi del Mediterraneo il loro nuovo compito: «La teologia - tenendo la mente e il cuore fissi sul “Dio misericordioso e pietoso” (cf Gn 4,2) - può aiutare la Chiesa e la società civile a riprendere la strada in compagnia di tanti naufraghi, incoraggiando le popolazioni del Mediterraneo a rifiutare ogni tentazione di riconquista e di chiusura identitaria».
Il testo propone un percorso di meditazione sui dodici articoli del Credo apostolico sia attraverso le parole sia attraverso le immagini.
I dodici capitoli che compongono il testo sono composti da brevi brani della Scrittura relativi al tema trattato, da una icona che esprime il contenuto dell’articolo, da un breve commento catechetico-teologico che ne attualizza il significato, dalla spiegazione dell’icona e da una preghiera tratta da autori sacri occidentali e orientali.
Il fatto che ogni capitolo sia così articolato produce un dinamismo spirituale ed esistenziale di notevole interesse.
Oltre alla Prefazione, il testo è corredato da una Introduzione e da un Prologo, che vogliono far riscoprire il cammino della fede per dare un senso alla vita e per godere della gioia dell’incontro con Cristo.
Punti Forti
• Un modo originale di approfondire il Credo, compendio della fede cristiana.
• L’attualità dell’icona come luogo privilegiato per annunciare il Vangelo e per alimentare la fede.
• L’apparato iconografico è formato in maggioranza da icone inedite.
• La Prefazione è dell’arcivescovo di Lecce, mons. Domenico D’Ambrosio.
• Evento che consiglia l’uscita in tale data: Anno della fede, che sarà inaugurato l’11 ottobre 2012.
Autore e Illustratore
Antonio Bongiorno, diacono leccese, dopo i primi esordi come pittore di arte contemporanea, nel 1984 si è avvicinato tra i primi in Italia, al mondo dell’icona frequentando la Scuola di Seriate (BG), come allievo di padre Egon Sendler. In seguito, ha approfondito la tecnica iconografica della Scuola di Rublëv con il maestro Alexandr Stal’nov di San Pietroburgo. Realizza icone anche con la tecnica del mosaico o dipinte su stoffa per arredi liturgici; organizza corsi per l’apprendimento della tecnica e della teologia dell’icona. Ha pubblicato con Paoline: La via della croce (2004, pubblicato anche in spagnolo), Ave mistico fiore. Preghiere con le icone della Vergine Maria (2011). In questa collana: Lo splendore dell’icona nelle feste liturgiche (2005) e Lo splendore dell’amore. Icone del Cantico dei Cantici (2009).
Il libro raccoglie le ricerche individuali e la riflessione comune dei docenti del Diploma di pastorale familiare della Pontificia Università Gregoriana, e di altri che in questo percorso hanno voluto lasciare il loro contributo, anche a seguito dei due Forum realizzati intorno al tema sinodale e per la prima ricezione dell'Esortazione Apostolica Amoris laetitia. Le due grandi linee tracciate riguardano l'urgenza di compiere ogni esercizio valutativo di ordine teologico e pastorale facendo dialogare dottrina e vita, e di conformare parole e gesti cristiani alla vita e all'annuncio di Gesù Cristo. Dalla composizione di queste due direttrici si ricava un metodo in cui la persona è la terza via tra un umanesimo astratto e l'empirismo ignaro del mistero di ogni libertà, una via che si percorre in relazione. Il desiderio di stabilire comunione dispone i passi su questa strada, rischiarata dalla sapienza dell'amore. Il cammino che si compie è caratterizzato da desideri, promesse, azioni, simboli che, pur facendo i conti quotidianamente con la misura esigua delle forze e i fallimenti, può sperimentare il dono di grazia che si commisura e assume la forma del gesto più intimo, eco di parole che non ingannano e che venendo da Dio camminano avanti, a fianco o dietro come pastori che nutrono la speranza e favoriscono la metà.
In un momento storico in cui la fedeltà è così rara, incompresa e impopolare anche all'interno della comunità ecclesiale, il "per sempre" appare a chi si separa una condanna piuttosto che un dono. Queste pagine invitano a riscoprire la bellezza e la forza del Sacramento del matrimonio, e mostrano una strada concretamente percorribile dagli sposi cristiani. Una strada scelta da uomini e donne che vogliono "giocarsi la vita" sulla parola di Gesù, certi di non restare delusi.
Sacerdoti e sposi: insieme per testimoniare il Vangelo
La riflessione che Renzo Bonetti e Salvatore Bucolo propongono in queste pagine, apre una prospettiva inedita: i sacerdoti e gli sposi possono e devono testimoniare insieme la presenza viva, operante ed efficace di Gesù. L'Ordine e il Matrimonio sono, infatti, due sacramenti "complementari" ed essenziali per la vita della Chiesa poiché entrambi «hanno nell'amore di Cristo, che dona se stesso per la salvezza dell'umanità, la medesima radice; sono chiamati ad una missione comune: quella di testimoniare e rendere presente questo amore a servizio della comunità, per l'edificazione del Popolo di Dio» (Benedetto XVI).
Una sfida affascinante e un percorso concreto che ha un unico obiettivo: annunciare la fedeltà di Dio e la sua salvezza agli uomini del nostro tempo.
Gesù, per il sacramento del Nozze, ha reso capace la coppia
cristiana di diventare segno della sua presenza nel mondo. I
coniugi imparano da Lui ad amare sempre, amare per primi,
amare tutti. Un impegno non facile che domanda apertura
di cuore e generosità. Come imparare l’arte di un amore così
profondo? Come superare le lontananze, le incomprensioni, le difficoltà? l’Autore, con un linguaggio semplice e uno stile da guida spirituale, offre agli sposi risposte concrete per aiutarli a scoprire che la felicità nasce sempre dal diventare dono per l’altro.
Volume dedicato al sacramento del matrimonio e alla famiglia. La lettura delle Sacre scritture porta ad necessario raffronto tra gli sposi e Cristo sposo della Chiesa. Molti sono i dati in comune e molti i passi delle Sacre scritture che sottolineano una identità tra Cristo sposo e la Chiesa e uomo e donna sposi in Cristo. In un epoca in cui sia il matrimonio che la famiglia sembrano essere diventati esperienze temporanee destinate a finire e a non durare, questo libro sottolinea come il sacramento del matrimonio e la famiglia siano in realtà un dono grandissimo che spalanca le porte a quel naturale sentire che porta ad abbracciare tutto ciò che è percepito come duraturo e non passeggero. Il matrimonio e la famiglia sono quindi esperienze attraverso le quali è possibile fare esperienza della presenza di Cristo mettendosi alla sua sequela.
Volume dedicato al sacramento del Matrimonio e alla famiglia. La lettura delle Sacre scritture porta ad necessario raffronto tra gli sposi e Cristo sposo della Chiesa. Molti sono i dati in comune e molti i passi delle Sacre scritture che sottolineano una identità tra Cristo sposo e la Chiesa e uomo e donna sposi in Cristo. In un epoca in cui sia il matrimonio che la famiglia sembrano essere diventati esperienze temporanee destinate a finire e a non durare, questo libro sottolinea come il sacramento del matrimonio e la famiglia siano in realtà un dono grandissimo che spalanca le porte a quel naturale sentire che porta ad abbracciare tutto ciò che è percepito come duraturo e non passeggero. Il Matrimonio ela Famiglia sono quindi esperienze attraverso le quali è possibile fare esperienza della presenza di Cristo mettendosi alla sua sequela.
Anche la casa è risorsa pastorale per evangelizzare e far comunità
Il Convegno nazionale "Per la Grazia del Sacramento delle Nozze", organizzato dalla Fondazione Famiglia Dono Grande, si propone di approfondire, valorizzare e diffondere la conoscenza di quel "dono grande" che sono le nozze cristiane.
In questo volume - settima tappa di un percorso formativo che si va realizzando anno dopo anno - alcuni tra gli autori più importanti della pastorale familiare in Italia, si confrontano sul tema della casa. Un luogo che parla di noi, del nostro relazionarci, del nostro vivere la fede.
Nel libro si focalizza l'attenzione sull'opera feconda e meravigliosa che lo Spirito Santo compie sull'amore umano rendendolo segno evidente dell'amore divino.
Una preghiera “a colori”
Diciannove dipinti a tema, su cui meditare ispirati da un passo biblico e da un commento di persone note, in area bresciana e non, nei più vari campi (dall’esegeta al campione di nuoto): questa la proposta originale di don Piero Bonetta, prete-pittore.
Il gioco dei colori e con i colori, la danza e le movenze dolci e forti dei tratti, il messaggio racchiuso nelle imperfette forme rendono ragione all’obiettivo che don Piero si è prefissato: scrivere con i colori messaggi suggestivi e positivi legati a precise esperienze, orientare alla luce trasfigurante e trasfigurata e ancora esaltare la speranza umana e divina in vista della salvezza definitiva.
L'idea di città evoca complessità, intrecci di relazioni, spazio pubblico in cui si confrontano visioni e stili di vita diversi. Ogni città appare realtà ambivalente: include ed esclude, raccoglie e separa, rassicura e spaventa. Come se la abitassero parte delle promesse legate a Gerusalemme e parte dell'eredità di Babele. Al rapporto tra la città (nella sua densità simbolica e nel variare delle sue figure storiche) e le espressioni religiose (riferite, in particolare, al cristianesimo) sono dedicati i saggi del volume, i cui autori appartengono a più aree disciplinari. Il tema si ritrova dunque illuminato da prospettive diverse, anche se emerge il tentativo comune di interpretare le trasformazioni di quel rapporto nel corso del tempo, di indagarne i motivi, gli aspetti e le forme, di evidenziare le chances e i problemi che alla città e allo spazio pubblico derivano dall'esprimersi della dimensione religiosa. Affiora, percorrendo il volume, l'urgenza dell'interrogativo: che cosa sono oggi, per noi, «città» e «religione»?

