
"Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero". Sono le parole con cui l'evangelista Luca ci riferisce dell'esperienza stupefacente dei due discepoli di Emmaus, passati dalla mestizia del dubbio alla gioia del re-incontro con Gesù. È l'esperienza che oggi, in un momento di crisi profonda per l'intera civiltà occidentale e per la fede, anche molti di noi sono chiamati a fare. Per sottrarci al disincanto delle tante sirene che un mondo, divenuto indifferente quando non ostile al cristianesimo, ci propone e realizzare nuovamente quell'incontro con il "Verbo di Dio fatto carne" che è ancora tra noi, ma spesso celato ai nostri occhi appannati. Un percorso che parte dalla fede in Gesù per riscoprirne, insieme alla solidità razionale e storica, anche il valore per il senso profondo della nostra vita. Che poi si sofferma su quella grande e fondata speranza che ne deriva, capace non solo di rasserenare i nostri giorni ma di aprire l'orizzonte umano alle dimensioni dell'eternità. Per giungere infine a quella carità che, aiutandoci a scoprire la via dell'amore autentico, ci consente di essere davvero uomini e donne secondo il cuore di Dio.
Se Gesù fosse stato a-sessuato, gli sarebbe mancato il fondamento umano della tensione globale verso l'altro e gli altri, la struttura di base che ci permette di sentire in noi stessi la gioia, il timore, la tenerezza... La sessualità non è un ostacolo alla relazione, ma la radice di essa.
Un testo di teologia della Croce.
In prima edizione italiana il volume di Lonergan che tratta dell'incarnazione. Prendendo in esame le diverse tesi che hanno attraversato la storia della chiesa.
L'insegnamento su Gesù e il suo Spirito non è argomento banale. Chiede una guida esperta che sappia introdurre nella profondità e nella bellezza del cristianesimo. È quanto fa, negli scritti raccolti in questo volume, il teologo Giuseppe Colombo, sulla base di alcune catechesi del beato Giovanni Paolo II. Queste due specialissime guide si esprimono "con la libertà e la chiarezza di chi 'sa'. Affrontano, con intelligenza e coraggio, le questioni e le contestazioni che la storia della Chiesa ha conosciuto. Rileggono, con attenzione e profondità, le migliori pagine della Bibbia e della teologia cristiana. Si confrontano, quando necessario, con le espressioni più significative della cultura internazionale" (dalla Presentazione di monsignor Claudio Stercal).
Il presente saggio si propone di analizzare l'evento manifestante la Risurrezione di Gesù, identificabile con le sue apparizioni. Lo studio è condotto attraverso l'approfondimento della teologia biblica; quindi, della teologia sistematica; infine della teologia spirituale. L'autore ha individuato per ciascun ambito uno studioso di riferimento. Con i tre autori Demelas cerca di entrare in dialogo critico per comprendere che cosa sia avvenuto, in seguito alla morte di Gesù, di così sconvolgente da cambiare la vita dei suoi discepoli portandoli ad affermare la sua risurrezione dai morti.
Una sintesi nuova e originale della persona umano-divina di Gesù e della sua coscienza
L’ultimo volto che la Parola eterna di Dio ha assunto nel tempo è quello giovane del Nazareno. Guardare il volto umano di Gesù è come essere visti dalla Trinità. Lo sguardo di Cristo è attraversato dalla potenza vitale dello Spirito del Padre; e la sua faccia è segnata dall’essere generato del Figlio da tutta l’eternità.
A partire dall’esegesi di Gv 14,9, dal senso letterale del testo, l’Autore rilegge i commenti più importanti del cristianesimo antico, moderno e contemporaneo. In Cristo, Rivelatore del Padre, abbiamo la possibilità di accedere alla Realtà ultima. Gesù è la reale autocomunicazione del Padre per mezzo della forza dello Spirito Santo. La Trinità diviene il proprium e il caso serio della fede cristiana: non se ne può parlare a prescindere dal volto di Gesù Cristo.
Chi contempla la bellezza del volto del Figlio, ammira e adora la bellezza del volto del Padre; e questa contemplazione è opera dello Spirito Santo che dona ai credenti la fede.
Destinatari
Docenti e studenti di teologia. Preti e cultori di teologia. Catechisti impegnati in livelli superiori di insegnamento.
Autore
Edoardo Scognamiglio, dottore in teologia (1997) e in filosofia (2005), insegna teologia dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli) e Dialogo interreligioso e Introduzione all’Islam presso la Pontificia Università Urbaniana. È consultore del Santo Padre per il Pontificio Consiglio della Famiglia e Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali di Napoli, Basilicata e Calabria. È tra i massimi esperti dell’opera letteraria di Kahlil Gibran e dell’opera filosofica di HenriLouis Bergson. Dirige, per la Messaggero, la collana Hiwar-Dialogo. Tra le sue numerose pubblicazioni a carattere scientifico ricordiamo: Il volto di Dio nelle religioni. Una indagine storica, filosofica e teologica (Paoline, 2001); Il volto dell’uomo, I-II (San Paolo, 2006-2008); Volti dell’islam post-moderno (PUU, 2006); Islam-iman. Verso una comprensione (Messaggero, 2009); Dia-Logos. I. Verso una pedagogia del dialogo (San Paolo, 2009).
Il termine persona, che ha le sue radici nel greco prosopon, non appare nella Bibbia, mentre la croce è presente sia come strumento di tortura sia come luogo teologico fondamentale. Operando nel contesto della fede, la Cattedra Gloria Crucis si propone invece di indagare le relazioni tra i due concetti. I contributi dei vari relatori approfondiscono l'argomento da un punto di vista filosofico, teologico e psicologico fornendo considerazioni che colpiscono per la loro originalità e attualità. Il primo contributo fa notare come da un incontro critico-costruttivo delle religioni dell'Asia con la fede cristiana si può apprendere moltissimo. Infatti, se già i pagani Platone, Aristotele e Plotino, possono essere dei "pedagoghi" a Cristo, perché non potrebbero esserlo anche i pensatori filosofi e religiosi degli altri popoli? Certe forme dell'induismo e del buddismo non hanno forse compreso le verità neotestamentarie dell'amore di Dio, della grazia, della sofferenza vicaria, in maniera più profonda che non la "teoria critica"? Un ultimo contributo tocca la natura malata della persona e il processo di guarigione nel dono di sé alla luce dell'Uomo dei dolori che vince la morte e risorge.
l binomio Cristologia e santita`, orienta i futuri preti conoscere il ‘Figlio essenziale’ del Padre e il ‘Fratello necessario’ dell’uomo, senza il quale non si diventa ‘figli di Dio’, insuperabile nome della salvezza. E` Cristo il «Santo di Dio» (Mc 2,17) e il Santificatore (Eb 2,11).
Il libro ripercorre l'idea dell'immortalità che si sviluppa nel mondo greco, rivisita l'attesa messianica che nasce nel mondo ebraico, affronta poi il tema della risurrezione nel Nuovo Testamento, con particolare attenzione ai racconti evangelici, alle lettere dell'Apostolo Paolo e all'Apocalisse, letta come libro della speranza. L'Autore rivendica infatti il carattere di evento storico della risurrezione di Cristo, che dunque non sarebbe spiegabile né come esperienza interiore, né come illusione del desiderio, ma come "buona notizia" da annunciare nella sua irriducibile scandalosità. Una notizia che non soffoca l'infinita ricchezza dell'umanità dell'uomo, ma invece la rivela a lui stesso.
Gesù Cristo è il Signore e la Verità della storia. Cogliere lo spessore di tale affermazione credente e viverne di conseguenza le istanze apre alla speranza nella buona destinazione che Dio ha promesso a quanti si affidano a Lui.

