
Il testo, destinato ai giovani, presenta la proposta di vita offerta da Gesù. Attraverso l’esempio di alcuni personaggi della Scrittura, permette di ri ettere, personalmente o in gruppo, su fede e discernimento. Maria di Nazaret, la Samaritana, Pietro, «il giovane ricco» sono soltanto alcuni dei protagonisti che diventano compagni nel cammino di scoperta e adesione alla volontà di Dio.
Ogni capitolo comprende un brano di Vangelo che fa luce sull’esperienza del personaggio, una riflessione e alcuni spunti di tipo esistenziale per trasformare la Scrittura in scelte quotidiane.
I quattordici racconti proposti nel volume non si trovano nei Vangeli, ma hanno la loro fonte di «ispirazione» in essi, «per il soffio della fantasia, per il piacere della mente di vagare nell’ambiente umano, storico e religioso dei Vangeli». Sono racconti di natura diversa rispetto al testo sacro, ma ad esso in qualche modo sono accostabili perché consentono di immaginare storie e vicende che si potrebbero considerare «complementari», volendo in qualche modo mettere in evidenza l’influsso che una parola dei Vangeli, una scena colta con l’immaginazione può avere nella vita
di ogni giorno. I racconti rimangono fedeli al contesto del tempo di Gesù; i nomi dei protagonisti o sono quelli indicati dal testo evangelico o sono presi dall’Antico Testamento, in particolare dai libri di Esdra e Neemia, verosimilmente ancora in uso ai tempi di Gesù. Ogni racconto è arricchito da una bella illustrazione inedita del maestro Franco Murer, contribuendo così a rendere la lettura più godibile.
Non si tratta di un testo organizzato programmaticamente, ma di uno scritto che esprime con semplicità – secondo l’esperienza di vita dell’autore, vissuta con il cuore e sostenuta dalla preghiera, come dice lui stesso – che la gioia vera è possibile per tutti. Queste pagine sollecitano a intraprendere il percorso della gioia amando la familiarità con la gente andando incontro alla loro solitudine, al bisogno di armonia nella vita nostra e degli altri. Ma questo si può realizzare soltanto vivendo nella comunione con la Trinità, traendo da lì la nostra linfa vitale. Pagine che invitano a fare esercizi nella «palestra della gioia» per essere in forma interiormente, nella condivisione. Il tutto per una vita piena, vissuta non in funzione di sé, ma procedendo insieme verso la casa del Padre.
Un libro per esprimere in maniera fresca, colorata, dinamica, un affettuoso e motivato grazie a Papa Francesco. E' questo il contenuto di Semplicemente grazie, il libro-rivista che la Fraternità di Romena ha deciso di pubblicare in occasione del quinto anniversario dall’elezione di un Papa che sta cambiando profondamente la chiesa.
Semplicemente grazie riprende lo stile della rivista della fraternità proponendo un racconto corale cui partecipano con editoriali e interviste tante figure della cosiddetta chiesa di periferia, da Luigi Ciotti a Alberto Maggi, da Ermes Ronchi a Carlo Molari, ma anche tanti laici, da Moni Ovadia a Erri De Luca, da Grazia Francescato a Eraldo Affinati.
Ne esce un ritratto vivace e inedito non solo del Papa ma anche di un mondo: quello di cui fanno parte tante realtà di base della chiesa e non solo che vedono riconosciuto nelle parole e nello stile del Papa il proprio bisogno di una spiritualità aderente alla vita e di una chiesa vicina al Vangelo.
Enzo Bianchi riflette sull’incontro di Gesù con la donna samaritana, raccontato nel vangelo di Giovanni (4,5-42), in cui Egli si presenta come “quell’acqua” capace di dissetare la sete di eterno presente in noi e soprattutto le cambia la vita, facendola diventare testimone della sua missione tra i Samaritani.
Il primo volume del percorso di preparazione alla Pasqua guidato dal fondatore della Comunità di Bose, uno degli autori di spiritualità più letti al mondo.
Nei Vangeli, Gesù viene spesso presentato mentre mangia: dalle nozze di Cana fino a dopo la Risurrezione, i pasti sembrano quasi un filo rosso che attraversa tutta la sua vita. Sono momenti conviviali in perfetto equilibrio tra ironia
e profondità, tra sorriso e improvvise pause di riflessione, sempre sorprendenti e inattesi.
Frate Alfonso, in un linguaggio divertente e scanzonato, commenta 24 brani evangelici con a tema i “pasti”. Le sue riflessioni culminano con l’ultima cena, quando Gesù da “mangione a scrocco” diventa “mangiato”, da distributore e moltiplicatore di pane e vino diventa egli stesso cibo e si offre gratuitamente agli uomini quale fonte di salvezza.
La ricerca del silenzio, del tempo per la meditazione e la preghiera, sta diventando – nelle nostre vite rumorose e veloci – sempre più centrale. Il monaco benedettino John Main è stato tra i primi a prendere consapevolezza di questa necessità, comune a laici e religiosi, e alla preghiera e alla meditazione ha dedicato la sua esistenza, dando vita a un centro di spiritualità. Il successo fu così grande che le comunità si diffusero in tutto il mondo e si formarono numerosi gruppi di meditatori in contatto tra di loro e con i monaci di Montreal, dove tutto ebbe inizio.
Dal monastero canadese – grazie anche al lavoro di Laurence Freeman, successore di Main – è nata la World Community for Christian Meditation (WCCM) che è diventata un Monastero senza mura con membri in più di cento nazioni. In questo libro, oltre al racconto dell’esperienza di Main, sono raccolte le sue riflessioni sui temi della fede, della vita spirituale, della preghiera e dell’ascolto della Parola di Dio.
Nella vita di ogni credente arriva, prima o poi, il momento della grazia: il Signore fa sentire, come a Mosè, il desiderio di vedere il volto di Dio, di incontrarlo faccia a faccia, cioè di fare esperienza di contemplazione. Questo libro - frutto di una lunga esperienza e riflessione dell'autore - si propone come guida alla contemplazione. Non è un libro da leggere, ma da meditare. Uno strumento su cui esercitarsi per diventare capaci di contemplazione nonostante il ritmo logorante della nostra vita. «Si tratta di un mix tra varie tradizioni cristiane d'oriente e d'occidente, aperto a stimoli di altre culture, inquadrato secondo un metodo rigoroso che si rifa agli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola. L'aspetto più nuovo del metodo è il valore che si dà alla corporeità: è nel corpo e mediante il corpo che si prega! E l'incontro che avviene nella preghiera è quel segreto ineffabile che nessuno conosce, se non chi lo sperimenta» (dalla Prefazione di Carlo Casalone e Silvano Fausti).
La solitudine dell’eremo, contiene la corrispondenza intercorsa tra Thomas Merton ed i diversi interlocutori, soprattutto Anselmo Giabbani, in riferimento all’idea e al desiderio del monaco trappista di un suo possibile “transitus” dall’Ordine Cistercense della Stretta Osservanza alla Congregazione Camaldolese.
La corrispondenza si estende per un periodo di circa quattro anni (settembre 1952 – marzo 1956) per un totale di 36 lettere. La domanda centrale alla quale Merton cerca di dare una risposta, interpellando diversi personaggi ecclesiastici e del mondo monastico di quell’epoca, riguarda il desiderio di passaggio ad un ordine più “contemplativo” di quello in cui si trova.
I dubbi, i desideri, le delusioni, i tentativi di trovare una soluzione, i sogni e le varie risposte di coloro che cercano di aiutare l’animo tormentato di Merton convergono verso una soluzione diversa dal desiderio nascente del monaco dell’Abbazia del Gethsemani.
La corrispondenza oltre ad essere uno spaccato della ricerca interiore di Merton, è una fonte di notizie interessanti sul come si viveva la realtà dell’essere monaco negli anni precedenti al Concilio Vaticano II e sono, in alcuni momenti, preludio alle discussioni seguenti che animarono i Padri Conciliari intorno agli argomenti della vita religiosa, del sacerdozio, della vita monastica. E’ l’inizio di una riflessione che porterà il mono monastico ad un nuovo approccio alle tradizioni affascinanti della vita di solitudine.
Il “Colloquio interiore” di suor Maria della Trinità è ricco di consigli e spunti per il cristiano che desidera intraprendere il cammino spirituale verso l’Eternità. Gesù parla interiormente ad un’umile suora di un monastero delle Clarisse: suor Maria della Trinità, nata ai primi del 1900 in Svizzera. Questo libretto contiene una selezione commentata dei colloqui più significativi.
Il contributo dell'ordine benedettino alla cultura e all'arte europee tra passato e futuro.
La Chiesa, maestra infallibile di preghiera, ci indica nella S. Messa il centro di tutto il culto cristiano: dal santo Sacrificio è tutta una luce ed un calore che sale al cielo in adorazione e ringraziamento, e che si diffonde al Purgatorio e alla Terra in propiziazione e come supplica. Ma attorno alla S. Messa stanno disposti in ordine di dignità e di efficacia i sette Sacramenti, e in gran numero i sacramentali, che dal Sacrificio della Croce attingono virtù; e sono come canali che portano le acque della grazia ai fedeli; nel modo che dal capo discende alle membra ogni vigoria e comando per l'attività di esse. Vivere del Cristo, e nel Cristo, e per il Cristo è tutto il fine della preghiera. Per i Sacramenti l'anima si innesta al Cristo e ne riceve l'alimento e la linfa divina, come il tralcio vive della vite. Le preghiere della Chiesa contengono insieme il dogma cristiano, la morale cristiana, il culto cristiano: più i fedeli penetrano il senso della Chiesa, e più si istruiscono su le verità, meglio conoscono i divini precetti, e più si uniscono nello Spirito Santo a Gesù Cristo vita nostra. Il presente volume, contiene i Sacramenti ed i Sacramentali più comuni, tradotti in lingua vernacolare e spiegati in maniera conveniente.

