
Ciascuno di noi ha bisogno di compiere un viaggio verso la parte più profonda di sé: l’interiorità o il cuore di biblica memoria. Proprio lì Dio ci aspetta per incontrarci e far festa con noi.
Tornando a casa è un cammino in sette capitoli, ognuno dei quali affronta una tematica ben precisa, pensato af nché questo viaggio interiore sia possibile per tutti, anche per chi non ha particolare dimestichezza con tematiche spirituali o con esperienze di preghiera particolari.
Le ri essioni sono accompagnate da esercizi di preghiera che tutti possono mettere in pratica e che possono aiutare a capire e interiorizzare quanto descritto nelle pagine.
Il testo tratta in forma nuova e avvincente i temi, le meravigliose promesse
e il dolore immenso di Gesù nel vedersi ignorato, trascurato e offeso con il peccato degli uomini, Lui che ha dato tutto se stesso e si è offerto alla morte più umiliante per noi e per la nostra salvezza.
Riflettere sulle sue piaghe,
offrire il nostro amore e la nostra compassione per un così immane sacrificio rappresenta un cammino sublime verso la perfezione del cristiano ed un bene insuperabile per l’anima di ciascuno di noi.
Attraverso le apparizioni e le locuzioni ad alcune anime privilegiate
è agevole trarre dal volume in maniera chiara e suggestiva l’iter doloroso della passione e morte del Signore.
La sua lettura non potrà non avere un effetto trasformante
anche per il lettore più superficiale.
Mario D’Antino è un giurista, presidente onorario della Corte dei Conti. Ha ricoperto nella sua carriera di magistrato numerosi incarichi istituzionali, professionali e di diretta collaborazione con ministri ed è stato insignito di prestigiose onorificenze. È stato professore a contratto in varie università e presidente di importanti commissioni. È autore di moltissime pubblicazioni in materie giuridiche, etiche e religiose.
Questo è il Diario della “Segretaria” della Devozione a Gesù Re di Tutte le Nazioni. La Devozione deriva dalla Sacra Scrittura e dalle rivelazioni ricevute da due donne americane dal 1988 al 1992.
La Devozione è in armonia con la Scrittura, la Tradizione e il Magistero della Chiesa. Le è stato concesso il Nihil Obstat che è una dichiarazione, da parte della Chiesa, secondo cui la Devozione è priva di qualsiasi errore dottrinale o morale.
“Riconosco la necessità di incoraggiare una maggior devozione a Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, Vero Re di Tutte le Nazioni. Ai promotori della Devozione a Gesù Re di Tutte le Nazioni auguro il miglior successo nei loro sforzi atti a diffondere il messaggio di Cristo a tutti coloro che lo invocano con questo titolo”
(Vescovo Enrique Hernandez Rivera, D.D.).
Come risulta da questo volume, Fra Benigno è anche maestro di spirito, guida sicura nella ricerca della vera felicità. Ne indica la sorgente inesauribile, la via unica e l'approdo eterno alla "santità" alla quale tutti siamo chiamati, ossia nell'accoglienza della "Grazia" e nella conservazione e nella crescita della vita divina che col battesimo abbiamo ricevuto dal Padre come frutto della redenzione operata dal figlio incarnato, morto e risorto per noi.
Quando la preghiera e un’intensa meditazione sulla Sacra Scrittura si incontrano con un amore sincero e appassionato per la divina liturgia, non possono che nascere opere dal respiro universale ed eterno come L’Anno liturgico dell’abate Guéranger. Scritto e pubblicato tra il 1841 e il 1866, non era più disponibile in italiano. Questa edizione rinnovata nella forma e nella traduzione ha il merito di colmare questo vuoto e di restituire alle mani di addetti ai lavori e semplici fedeli un patrimonio profondamente attuale, di analisi, spiegazioni e meditazioni sui sacri testi e sulle forme liturgiche. La ricchezza e la profondità di questi scritti rimangono tuttora per molti versi insuperate. Nella sua millenaria sapienza, la Chiesa ha saputo fare di ogni gesto, di ogni parola, di ogni momento liturgico un segno intriso di significato teologico e spirituale, che potesse condurre più facilmente e sicuramente l’anima a gustare la gioia dell’incontro profondo con Dio. Oggi, in un tempo in cui la cura della Bellezza nella liturgia ha lasciato il passo alla superficialità, quando non alla sciatteria, le parole del Guéranger sapranno nuovamente condurre il lettore a riscoprire quel tesoro di sublimità inestimabile racchiuso in ogni atto di culto divino.
Poco prima del 540 san Benedetto redasse il testo di una Regola per la comunità di monaci raccolti intorno a lui nel monastero di Montecassino. Articolata in un prologo e 73 capitoli, è ancora oggi l'elemento fondativo delle comunità benedettine. Il suo valore e la sua efficacia travalicano però l'ambito rigorosamente monastico e infatti essa è ormai frequentemente invocata come una guida valida per i laici, sia nella vita privata che in quella professionale. Proprio la "Regola" è al cuore di questo libro, in cui Dom Guillaume, forte dell'esperienza maturata come monaco e come abate, traduce in un linguaggio semplice e concreto le sue norme antiche e sempre nuove, permettendo anche a noi, uomini e donne del XXI secolo, di apprezzarne la bellezza e l'attualità. Vivere secondo la "Regola", assimilando la sapienza dei monasteri, ci permetterà di trasformare profondamente la nostra vita e di cambiare il modo in cui guardiamo il mondo, gli altri, noi stessi. Essa ci sprona a considerare l'esistenza come un itinerario di fede e un ritorno alla sorgente di tutte le cose, scendendo nel profondo, dove Dio abita, ci abita, e ci attende amorevole e fiducioso. Questo è, almeno per noi contemporanei, il grande paradosso: una "Regola" ci permette di conseguire la vera libertà e la pace di chi ha trovato la verità.
Tutto il testo è una lettura affascinante, ma che non si può fare di corsa. Sono pagine dense, in cui, ad ogni passo, senti il bisogno di ritornare a masticare quelle frasi per risentirne il sapore e non perderne l'efficacia. Sono meditazioni dettate dall'autore a un ristretto uditorio, non di claustrali, come si potrebbe credere a prima vista, ma di giovani che vivono nel mondo di oggi. Questo dimostra che anche «nel tumulto delle inquietudini e delle agitazioni odierne, come diceva Paolo VI ai partecipanti alla VI assemblea della CEI, si possono individuare tanti fermenti generosi e nobili aspirazioni che sono promesse e fattori di un felice rinnovamento». Con la presente pubblicazione l'autore presenta, ad una più vasta cerchia di anime assetate di verità e di bene, il magnifico programma già ambito dall'apostolo Paolo: «Rinnovare tutto in Cristo, attirando ancora l'attenzione del mondo di oggi alle immense ricchezze che noi possediamo in Lui». Prefazione di Domenico Turco. Introduzione di Leonardo Sapienza.
L'imitazione di Cristo (De Imitatione Christi) è, dopo la Bibbia, il testo più diffuso di tutta la letteratura cristiana occidentale. Nata in un contesto monastico, l'opera ha per oggetto la via da percorrere per raggiungere la perfezione spirituale, seguendo le orme di Gesù. Come ricorda padre Antonio Gentili nell'introdurre il volume, «se è vero che il nostro testo è stato scritto da un monaco per dei monaci, è altrettanto vero - e lo dimostra la sua diffusione in ogni categoria di persone - che il suo messaggio riveste una portata universale e di perenne attualità». In questa nuova traduzione il testo è proposto con un'originale scansione tipografica, che si può definire "ritmica": i paragrafi che compongono il testo sono infatti disposti come fossero versetti di un Salmo.
Nel libretto: la devozione delle Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo rivelata a Sr. Marta Chambon, la coroncina delle sante Piaghe e le giaculatorie insegnate da Gesù; il valore della sofferenza e della croce secondo le rivelazioni alla mistica tedesca Justine Klotz e preghiere.
Un economista e un biologo dialogano sulla loro esperienza di fede. Partendo dalla ragionevolezza della fede cristiana e dalla considerazione di come la ricerca, scientifica e sociale, abbia la necessità di allargare i confini della ragione, il dialogo offre al lettore informazioni sulla regolazione della sintesi proteica e l'economia di mercato. L'esperienza di fede scaturita da tali considerazioni reclama poi un coinvolgimento più personale degli autori, da cui emergono le loro (non lievi) differenze culturali e politiche, ma anche l'irriducibilità dell'esperienza di Dio.
Parole di autori famosi e splendide immagini per imparare a costruire, giorno dopo giorno, il cammino della felicità.
Parole di autori famosi e splendide immagini per imparare a vivere nella speranza. E guardare al domani con occhi nuovi.

