
Capitano nella vita certi momenti in cui nel grigiore della quotidianità si apre uno squarcio inaspettato, un balenio di qualcosa che ci sorprende ma nello stesso tempo sentiamo familiare. Sdraiati in mezzo all’erba di un prato o davanti all’acqua ferma di un lago la mattina presto, per un attimo ci sembra di essere circondati da una vastità smisurata al di là di ogni percezione, eppure avvertiamo che è sempre esistita, solo non l’avevamo notata prima. E può capitare anche in certe situazioni di crisi o di sofferenza, così come nell’ordinarietà della giornata. Per un istante ci sentiamo vibranti e insieme tranquilli, consapevoli di un mistero e avvolti da un’epifania che ci acquieta. Capita anche ai bambini, veri maestri di stupore silenzioso. Questi momenti sono un assaggio di cosa sia la contemplazione. Uno stato non solo dei grandi mistici, ma alla portata di tutti. Proprio ad accompagnare sulla via della contemplazione chi ne sentiva il desiderio si è dedicato per gran parte della vita Franz Jalics, che in questo libro ci mostra il cammino da intraprendere in un modo preciso ma semplice, quasi da ‘eserciziario spirituale’, e soprattutto condividendo la sua esperienza personale. Un cammino fatto di fede, di filosofia, di meditazione della Scrittura, di preghiera, ma anche di vita attiva. Perché il lavoro spirituale riguarda il nostro essere più autentico, una specie di presentimento della nostra vera patria, e la contemplazione non va separata dalla vita quotidiana, che anzi inonda di luce.
Nella vita di ogni credente arriva, prima o poi, il momento della grazia: il Signore fa sentire, come a Mosè, il desiderio di vedere il volto di Dio, di incontrarlo faccia a faccia, cioè di fare esperienza di contemplazione. Questo libro - frutto di una lunga esperienza e riflessione dell'autore - si propone come guida alla contemplazione. Non è un libro da leggere, ma da meditare. Uno strumento su cui esercitarsi per diventare capaci di contemplazione nonostante il ritmo logorante della nostra vita. «Si tratta di un mix tra varie tradizioni cristiane d'oriente e d'occidente, aperto a stimoli di altre culture, inquadrato secondo un metodo rigoroso che si rifa agli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola. L'aspetto più nuovo del metodo è il valore che si dà alla corporeità: è nel corpo e mediante il corpo che si prega! E l'incontro che avviene nella preghiera è quel segreto ineffabile che nessuno conosce, se non chi lo sperimenta» (dalla Prefazione di Carlo Casalone e Silvano Fausti).
“Il problema di molti maestri o mistici cristiani è che illustrano gli effetti della preghiera, ma pochi si soffermano a spiegare come pregare […] Secondo me, il fatto che la meditazione orientale abbia attirato molti ricercatori dello spirito deriva proprio da questo: dal dare indicazioni chiare sulle tappe concrete da percorrere. P. Jalics, appunto, ha riempito questo vuoto. Il libro che ora avete tra le mani è il frutto di più di venti anni di esperienza di preghiera personale e di accompagnamento agli altri. In queste pagine, egli ci mostra il cammino della vita spirituale o contemplativa suddiviso in quattro tappe e inizia proprio da una esegesi dei vangeli, nei quali Gesù è presentato come maestro di preghiera. Da questa prospettiva, molti dei passaggi che ci sono familiari acquistano un nuovo significato. L’autore mostra con chiarezza che questo avanzare in quattro tappe implica una corrispondenza fra il modo di vivere e quello di pregare, in quanto la preghiera non è un’attività separata dalla vita, ma è una sintesi della vita stessa, un punto di arrivo e un punto di partenza, per poi tornare alla nostra quotidianità con più forza e più consapevolezza” (Javier Melloni Ribas)
Prefazione di Silvano Fausti e Carlo Casalone
«Leggendo questo libro, scritto in tedesco da un gesuita ungherese, professore di teologia in Argentina, si comprende come abbia potuto avere una così grande fortuna in Germania. Si rivela al lettore come un'opera originale e unitaria che offre una valida sintesi tra le varie tradizioni culturali. «L'intento del libro, facile e fruibile, è quello di proporre una serie di "esercizi" spirituali da fare per percorrere un cammino a dieci tappe, e diventare un "contemplativo nella vita quotidiana"» (Silvano Fausti).

