
A leggere gli scritti di Teresa di Lisieux (1873-1897) si resta appesi con il cuore alle sue parole, tanto hanno il potere di trascinare verso il centro della sua esistenza: l'Amore misericordioso di Dio al quale ha offerto tutta se stessa. Pochi anni di vita quelli di Teresa, eppure intensi, tutti immersi nella contemplazione delle misericordie del Signore, per imparare a "viver d'amore". Teresa non ha infatti insegnato altro che la grandezza, la tenerezza e la totalità dell'Amore. Per lei che ha scritto, nella Storia di un'anima, che Dio "non ha affatto bisogno delle nostre opere, ma solo del nostro amore", l'amore è evidentemente il centro e il compendio di tutte le vocazioni. Questo volume raccoglie le pagine più belle di Teresa di Lisieux sul tema della Misericordia.
Pagine autobiografiche, alcune lettere e poesie ricreano la via spirituale di questa santa carmelitana, dottore della Chiesa, che con la sua delicatezza e il suo ardore affascina i credenti.
La Terra è la minuscola e fragile zattera che ci traghetta nell'universo sconfinato e meraviglioso. Ma come la studiano gli scienziati? L'autore ci fa entrare nei loro laboratori con uno stile semplice, frizzante e autoironico. Oltre a raccontarci le sue ricerche per valutare lo stato di salute del pianeta, ci fa sorridere con le sue avventure sportive e ci fa riflettere con le sue considerazioni sull'ecologia integrale, ispirate a Francesco d'Assisi e a Francesco di Buenos Aires.
La vita quotidiana, pur nella sua routine, nasconde una particolare bellezza che si offre però ha chi ha occhi capaci di scrutare in profondità. Queste pagine ci invitano a entrare delicatamente in quella terra fertile che è la nostra esistenza di tutti i giorni, per scoprire in essa i segni inconfondibili del Regno. Margarita Saldaña è convinta che i trent'anni di Gesù a Nazaret costituiscono un luogo privilegiato dove il divino e l'umano si danno uno speciale appuntamento. Se Dio ha scelto di sporcarsi le mani con il nostro fango, ciò significa che la nostra terra è il vero luogo di chiamata e invio. Attraverso un linguaggio vivace e una narrazione ricca di riferimenti alla vita quotidiana, il testo offre pennellate accurate per rivisitare la storia stessa come terra fertile in cui trovano posto angeli e demoni, scandali e miracoli, esodo e utopia.
La terra di Calabria, con il mare, il sole, ma anche i paesini arroccati su ripidi sentieri di montagna, le scuole, le fabbriche, le chiese… e la gente, a volte sfiduciata, convinta che nulla mai cambierà, ma anche animata da giovani pronti a lottare e a pregare di persona per un futuro più giusto. L’Autore, Vescovo di Locri, si fa testimone di una nuova speranza fatta di reciprocità e solidarietà.
Un messaggio appassionato convalidato dall'impegno coerente di tutta una vita offerta ai deboli.
Non vi era necessità di un'altra Guida di Terra Santa. Ma questa è nata così, semplicemente, mettendo insieme ricordi, sensazioni, emozioni, in una parola ciò che il cuore ha conservato dopo decine e decine di viaggi. Una Guida dove trovano casa i commenti ad alcuni passi del Vangelo che puntellano, come solida luce, il lento incedere su questa terra antica e sempre nuova, immersi in un'atmosfera così densa e pesante perché carica di preghiere. Una Guida per potersi perdere, magari tra isuq dei quartieri arabi, il modo migliore per conoscere cose nuove e infine per ritrovarsi. Una Guida da leggere anche senza dover partire, o magari quando si è tornati e si sono lasciati decantare gli occhi e il cuore. Perché l'autentico pellegrinaggio in Terra Santa comincia quando si è rientrati a casa.
La Terra è l’unica casa che abbiamo ma, nonostante questa semplice evidenza, l’uomo continua a farne scempio. Mai come ora l’azione dell’uomo ha così fortemente indebolito il sistemi di supporto della vita stessa del pianeta. Il clima, le risorse idriche, le foreste, sono beni che devono essere tutelati, prima di tutto dai cristiani secondo la logica di una creazione dono di Dio all’uomo. Questo libro parla ai credenti (non solo cristiani) e a chi non lo è, affermando la necessità di riscoprire in chiave spirituale una visione eco-sostenibile della vita dell’uomo sulla terra, guardare all’anima dell’uomo e alle sue tradizioni religiose come via alla salvaguardia del creato.
IL LIBRO
Agli sguardi incrociati nella notte del 6 aprile 2009 che dicevano silenti "ci siamo ancora. A quelli incrociati nei giorni e nelle notti successive che sussurrano timidi "ci siamo anche noi". A quelli che non incrocerò più, sicuro che, in un giorno luminosissimo, urleranno "ci saremo sempre". Bruno Tarantino
"La tragedia dello scorso aprile è diventata, ormai, carne della nostra carne ed ha impregnato tutta la nostra anima. Non possiamo più separarcene. E' una tragedia che ci interpella ogni momento, sia quando ripensiamo al passato sia quando cerchiamo di guardare al futuro. Le riflessioni originali, semplici ma profonde, di don Bruno sono, in fondo, un continuo, struggente, dialogo con questa tragedia"
Dalla prefazione di monsignor Giuseppe Molinari
GLI AUTORI
BRUNO TARANTINO (Tuglie - Lecce, 1967) ha conseguito il baccellierato in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Lateranense; attuamente studia Sacra Scrittura. Ordinato presbitero nel 2001, svolge il suo ministero pastorale nella arcidiocesi de L'Aquila. Parroco, già insegnante di religione presso un liceo della città, incaricato, in qualità di segretario, della Cattedra Biblica Aquilana. Dal 2004 è l'assistente diocesano degli universitari e della fraternità di Comunione e Liberazione.

