
Don Mazzi ha spesso diviso l’opinione pubblica e i molti suoi interventi hanno fatto storcere il naso ai “benpensanti”. Il 30 novembre Don Antonio compie 90 anni, e queste pagine sono il bilancio di una vita “contro”. Meglio dunque lasciare a lui la presentazione del libro: «Da più di 50 anni vivo con i ragazzi problematici che ho accolto. Nel libro ho raccolto tante storie (ogni storia sarebbe molto più avvincente dei gialli in commercio): sono tutte autentiche, molte scritte proprio da chi le ha compiute. Non solo storie di “cattivi”, ma anche storie “esemplari” e affascinanti. E vi sfido a capire quali sono le prime e quali le seconde, perché, quando un cattivo cambia, non sa accontentarsi di diventare buono, ma vuole compensare i suoi errori, e diventa ottimo. Come al solito, direte che il don se l’è detta e cantata alla sua maniera, a cominciare dal titolo. Invece è vero, non è provocatorio, e tanto meno ecclesiastico. E arrivo a dirvi che non ho voluto mettermi al posto di teologi, psicologi ed educatori – personaggi ben più bravi e credibili di me – ma che questa volta, in queste storie, è il Padreterno a darmi ragione».
Nonostante le molte libertà ottenute ai giorni nostri, spesso nel rapporto con sé stesse le donne sono meno libere. Si paragonano alle altre, soffrono per i complessi di colpa o non si sentono apprezzate. Come uscire da questa impasse che, nonostante i proclami di un cambiamento sociale nei confronti della donna, continua a essere presente e a ingabbiare le potenzialità del femminile? Linda Jarosch, che da anni offre corsi e seminari soprattutto per donne e conosce i motivi della mancanza di amore di sé, propone un percorso di guarigione interiore a partire dalla figura biblica di Maria Maddalena. Nella donna che fu testimone della resurrezione di Gesù, l'Autrice vede un esempio di come poter percorrere con successo la propria strada per acquisire più amore e più forza. Sull'esempio della Maddalena, emerge come sia possibile affrontare offese, complessi di inferiorità, perfezionismo e sentimenti negativi come la colpa, l'invidia e l'insoddisfazione, e come scoprire nuovamente la propria femminilità.
Non c’è, nella realtà, legge più forte dell’amore, come afferma Dante in uno dei versi più belli che siano mai stati scritti: «Amor che move il sole e l’altre stelle». L’autore si inoltra nel mistero dell’amore nel duplice percorso della sua manifestazione nella storia dell’umanità e nella sua storia individuale: in un suggestivo incrocio tra macrocosmo e microcosmo, l’opera da un lato esplora il cambiamento della cultura, della visione dell’uomo, del mistero, degli dèi, dell’aldilà, dell’amore stesso all’avvento di Cristo in mezzo a noi; dall’altro si confronta con alcune delle manifestazioni dell’amore nell’avventura umana, dal senso della nascita all’incontro con il maestro, alla scoperta del talento e della vocazione, all’amicizia, all’affettività e al matrimonio, alla paternità e maternità. Costante, in questo intreccio, è il dialogo dell’autore con la tradizione classica (da Omero a Platone, Cicerone, Orazio...) e cristiana (da san Paolo a Dante, Shakespeare, Lagervist, Faustina Kowalska...), con i giganti della modernità (Dostoevskij e Péguy, Mounier, Ungaretti, Saint-Exupéry, Montale, Testori...) e con il magistero della Chiesa.
Questo libro è stato scritto per tutte quelle persone che, nonostante le loro limitazioni, si sforzano giorno dopo giorno di migliorare la qualità del loro amore. È utile anche per chi ha scarsa famigliarità con la vita cristiana. Chi, infatti, non cerca la pace interiore, l'autostima senza inganni o una maggiore capacità di amare? Nella prima parte del volume, l'autore invita ad assumere un atteggiamento positivo e realistico nei confronti di un'umile autostima. La condotta opposta, l'orgoglio, genera conflitti e compromette la qualità di tutti i nostri amori. La seconda parte mostra, invece, come l'amore di Dio contribuisce a risolvere in modo stabile i gravi danni causati dall'orgoglio, restituendo alla persona la sua autentica dignità.
Dall'esperienza del Gruppo vedovile della parrocchia San Francesco di Lecco - un gruppo di donne dai 45 agli 86 anni - nasce questo prezioso libretto, diviso in due parti. La prima è formata dagli "appunti" degli incontri del Gruppo: sono testi ricchi di intimità e di speranza. La seconda è un "piccolo salterio vedovile", con brani di Salmi accostati a brevi ma dense riflessioni. Uno strumento offerto a tutte le realtà simili e alle comunità che vogliano avviare un'esperienza del genere, ma anche a coloro che, pur non facendo parte di gruppi, vivono la condizione di vedovanza, per trovare parole di conforto e speranza.
Un grande affresco dell’amore cristiano dall’inizio dei tempi fino ad oggi. L’autore, primo prete ad entrare in Albania, traccia un poderoso disegno del dispiegarsi dell’amore di Dio nella storia degli uomini. Muovendo dalla constatazione che la nostra società vive ormai da tempo senza un Padre, Paglia conduce il lettore alla ricerca delle tracce inequivocabili seminate da Dio nella vicenda umana: la preferenza per Abele, il codice deuteronomico, le prime comunità cristiane, il primo millennio dove la carità si fa storia, il secondo millennio quando la carità plasma l’Occidente, il novecento e la carità globalizzata, fino a giungere al terzo millennio e alla speculare globalizzazione della povertà. Al centro l’universalità dell’amore comprensibile, senza parole, da ogni essere umano.
Vincenzo Paglia è nato a Boville Ernica (Frosinone) il 21 aprile 1945, ha frequentato il Seminario Romano. Si è laureato in teologia presso l’Università Lateranense, dove ha conseguito anche la licenza in filosofia; si è poi laureato in pedagogia presso l’università di Urbino. È stato ordinato sacerdote il 15 marzo 1970 incardinandosi nella diocesi di Roma. Il 2 aprile del 2000 è stato ordinato vescovo di Terni Narni Amelia. È stato nominato dalla Santa Sede, nel settembre del 2002, Presidente della Federazione Biblica Cattolica Internazionale. Dal maggio 2004 è Presidente della Commissione Ecumenismo e dialogo della Conferenza Episcopale Italiana. Presso la Conferenza Episcopale Umbra è presidente della Consulta per il problemi sociali, del lavoro, della giustizia e della pace, presidente della Commissione per i Beni Culturali e presidente della Commissione per la Cultura e le Comunicazioni Sociali. È stato Assistente Ecclesiastico Generale della Comunità di Sant’Egidio che segue sin dall’inizio degli anni ‘70. Ha collaborato alla cattedra di Storia Contemporanea alla Sapienza di Roma e ha pubblicato studi e articoli sulla storia sociale e religiosa nonché sulla storia della povertà. Significativi sono i suoi studi sul dialogo tra credenti e laici. Numerosi sono, inoltre, i volumi di carattere religioso-pastorale.
˛ˇ R e n d e t e g r a z i e a l S i g n o r e p e r c h È Ë b u o n o
p e r c h È i l s u o a m o r e Ë p e r s e m p r e !
A m o r e Ë l a p a r o l a c h i a v e d e l l i b r o d e i S a l m i ,
d i q u e s t a p i c c o l a B i b b i a
c h e r a c c h i u d e i t e m i p i ˘ i m p o r t a n t i
d e l l i n t e r o m e s s a g g i o b i b l i c o .
T u t t o n e i S a l m i r u o t a a t t o r n o a l l a m o r e d i D i o
c h e r i m a n e p e r s e m p r e ,
c h e d u r a i n e t e r n o ,
c h e n o n a v r ‡ m a i f i n e .
Q u a n d o s i p a r l a d i a m o r e , n e i s a l m i , n o n c Ë p o s s i b i l i t ‡ d i e q u i v o c o : s i t r a t t a d i u n a m o r e f e d e l e , d u r a t u r o , m e n t r e i n o s t r i a m o r i d i s o l i t o n o n l o s o n o , o l o s o n o p i u t t o s t o m a l a m e n t e . O g n i v i t a u m a n a Ë u n t e o r e m a d i a r d u a s o l u z i o n e , e c i Ú c h e n e i s a l m i s i v u o l e d i m o s t r a r e Ë p r o p r i o q u e s t o : c h e l a m o r e d i D i o Ë f e d e l e . . . B i s o g n a d i r e c h e t u t t o i l s i s t e m a c o n c e t t u a l e d e i s a l m i r u o t a i n t o r n o a q u e s t o c e n t r o , c h e Ë l a f e d e l t ‡ d e l l a m o r e d i D i o .
A l b e r t o M e l l o ( B i e l l a 1 9 5 1 ) , m o n a c o d e l l a F r a t e r n i t ‡ d i B o s e a G e r u s a l e m m e e b i b l i s t a , u n i s c e a l l a c o n o s c e n z a d e l l e S c r i t t u r e l a p a s s i o n e p e r l a s a p i e n z a d i I s r a e l e . T r a i c l a s s i c i d e l l a t r a d i z i o n e e b r a i c a d a l u i c u r a t i p e r l e n o s t r e e d i z i o n i r i c o r d i a m o : U n m o n d o d i g r a z i a . L e t t u r e d a l M i d r a s h s u i S a l m i e I l c a n t i c o p r e s s o i l m a r e d i R a b b i J i s h m a e l . S e m p r e p e r Q i q a j o n h a p u b b l i c a t o L a p a s s i o n e d e i p r o f e t i e i c o m m e n t i b i b l i c i a G e r e m i a e a l l E v a n g e l o s e c o n d o M a t t e o .
Solo ascoltando e accogliendo la voce di Dio che ci ama e ci parla si potrà desiderare di "ascoltare la sua voce", contemplare il suo volto, comunicare con Lui per appagare il desiderio presente nel cuore di ogni essere umano: sentirsi amati.
Dell’amore non si può pretendere di descrivere pienamente il suo significato,tuttavia si possono trovare le parole con cui l’amore si manifesta,paro- le varie e diverse che come frutto attingono linfa dalla stessa radice. Le parole qui riportate esprimono l’amore non in modo astratto e teorico, ma concreto e pratico per conoscerlo nei suoi tratti più veri e autentici.

