
Guida alla ricerca del volto di Dio quale emerge dai Salmi. In quel volto - è questa la tesi dell'autore - possiamo cogliere i tratti del volto dell'uomo "poco meno di un Dio, sua immagine e somiglianza", ma anche alterato, deturpato, frantumato dal peccato. Eppure risanato, fatto risorgere dalla Misericordia di Dio per mezzo della morte e resurrezione del Figlio. E così, in Gesù Cristo, ci è dato di "vedere" il volto umano di Dio, come ebbe a chiarire lo stesso Gesù: "Chi ha visto me ha visto il Padre!" (Gv 14,9).
Il libro che vi accingete a leggere è una raccolta di pensieri spirituali, alla guisa di un mazzo multicolore di fiori, ognuno col suo particolare profumo. Ogni pensiero ha una sua compiutezza ma, nel medesimo tempo, concorre a formare un insieme coerente e armonico di panorami spirituali. La società nella quale viviamo da una parte sembra voler fare a meno di Dio, ma dall'altra lo cerca e lo desidera, come il viandante che si è perso nel deserto e cerca un'oasi dove dissetarsi. Molti di questi pensieri fanno capo ai messaggi della Regina della pace, con i quali la Madre ha gettato luci di speranza a una generazione di figli che vagano nel buio della notte. Ciò che caratterizza il linguaggio dei messaggi di Medjugorje è la sua profonda ispirazione biblica e nel medesimo tempo il loro taglio esistenziale, che fa vibrare le corde dell'anima a chiunque vi si accosti, credente o non credente che sia. Potremmo dire che nessuno conosce il cuore umano più della Madonna che, con brevità e chiarezza, mette davanti agli occhi ciò che noi non conosciamo o nascondiamo a noi stessi. (Padre Livio)
Il senso del dolore, l'unione con Dio e la preghiera, l'impegno a testimoniare la fede, il rapporto con la Chiesa-Istituzione, la libertà. Sono solo alcuni dei temi che in occasione delle più varie manifestazioni giovanili, Chiara Lubich ha approfondito in un dialogo "a tu per tu", personale e profondo con i giovani per i quali ha sempre mostrato una particolare predilezione. Nelle risposte l'invito potente a vivere con radicalità la vita indicando in Gesù la strada per una piena realizzazione umana e spirituale.
"Questo libro di fra' Benigno è un invito pressante a imparare il distacco dalle cose di quaggiù per aspirare a quelle di lassù. Una sorta di cura di bellezza spirituale urgente nella nostra vita segnata dalle rughe profonde della brama di noi stessi e delle cose che ci appartengono." (dalla Prefazione di Alessandra Turrisi).
Il testo nasce dalla raccolta di alcune riflessioni di Joseph Ratzinger quando era arcivescovo di Monaco-Frisinga.Sono riflessioni che accompagnano i fedeli lungo l'intero anno liturgico, illustrando l'origine delle feste che celebriamo (Avvento, Candelora, Pasqua?), spiegandone le motivazioni o le trasformazioni nel corso dei secoli, aiutando a riflettere sulla nostra religiosità e sul mondo che ci circonda. Il libro propone inoltre propone alcune meditazioni su vari argomenti come le ferie, il gioco, la pace, la natura. Con uno stile accurato ma semplice, il cardinale Ratzinger aiuta a riflettere sulle questioni fondamentali e sempre attuali della fede e dell'essere cristiani.
Ci si mette in viaggio per cercare, si cerca per trovare risposte e raggiungere una meta, anche quando non si ha idea di cosa aspettarsi una volta giunti a destinazione. Il significato del viaggio è nel fremito che lo accompagna, nelle nuove domande che sorgono lungo il percorso e che passo dopo passo costruiscono il senso dell’esistenza. Questa domanda di senso che invita irresistibilmente ad avventurarsi lungo percorsi ignoti è un’esperienza che accomuna l’umanità intera da millenni, ha spinto persone e popoli, e duemila anni fa invitò i re magi a mettersi in cammino dall’Oriente per seguire una luce di cui la loro saggezza aveva riconosciuto la verità. Accompagnando l’itinerario dei magi, le riflessioni meditate di Sergio Stevan sui Vangeli della nascita di Gesù guidano ogni lettore alla scoperta dei segni della presenza di Dio, i segni della presenza dell’Amore.
L’Autore all’interno del volume ci offre un prezioso itinerario che molto dice di quel cercare dei Magi ma forse – e se possibile ancora di più – dice di quell’insaziabile cercare che preme in ogni cuore umano e di quella Luce che ci conclama interiormente, della quale veniamo, per la quale siamo e alla quale sentiamo dover pervenire.
Il libro illustra la genesi e i primi tempi del monachesimo, fino al VI secolo. Dopo un primo capitolo dedicato alla problematica delle origini, si sofferma sui grandi personaggi che dalla metà del III secolo sono stati protagonisti delle diverse forme di vita monastica in Oriente e in Occidente: Antonio padre degli eremiti, Pacomio padre dei cenobiti, san Basilio padre del monachesimo Orientale, Evagrio Pontico e Giovanni Cassiano, Agostino e la comunione fraterna, Benedetto patriarca dei monaci d'Occidente.
"Questo libro è un audace attraversamento nel deserto delle domande, che la vita non risparmia a nessuno. I padri, che quel deserto lo hanno abitato e vissuto, sono presentati come interlocutori vivi, capaci di entrare nelle nostre domande, soprattutto in quelle che non sappiamo formulare bene o che ci fanno un po' paura" (dalla Prefazione di Roberto Pasolini). Le domande mettono in cammino, scomodandoci ci rendono cercatori di vita più che di risposte. Domande come "che atteggiamento tenere di fronte a una relazione intricata?" o "come gestire l'ira che troppo spesso mi prende?"; "è possibile non perdere la speranza?" o "come non lasciarsi travolgere dal vortice della vita quotidiana?" non si accontentano di risposte da manuale, anelano a un incontro, un faccia a faccia con persone che queste stesse domande le hanno attraversate fino a maturare un'esperienza di vita. Questo libretto si propone appunto di favorire questo dialogo tra le nostre domande e alcune grandi figure della tradizione monastica: Antonio e Sincletica, Benedetto e Isacco... Personaggi forse ormai sconosciuti ai più o avvertiti come distanti e inaccessibili, e invece così disponibili, così umani per chi accetta di incontrarli come persone, anziché limitarsi a studiarne i testi.
«L'intento è quello di illuminare i potenziali di lievitazione del seme cristiano nel nuovo contesto dell'epoca», scrive Pierangelo Sequeri proprio all'inizio di queste riflessioni, pubblicate su «Avvenire» in un'apprezzatissima serie tra il dicembre 2023 e il febbraio 2024. Dieci puntate divenute altrettanti settori di una mappa entro la quale il grande teologo traccia un'analisi senza sconti e densa di aperture, invitando a vivere un tempo che richiede di essere profetico. Con la sua guida profonda e sensibile si procede in cerca dei segnali che orientano la fede dentro la cultura in un'epoca in cui sembrano prevalere fattori di incertezza che scoraggiano l'esperienza credente. Sequeri ci conduce alla scoperta della «fede dove non te l'aspetti» mettendo a tema parole-guida come futuro, intesa, onore, élite, prova, attesa, offerte a tutti i «cercatori e trovatori» che vogliono attraversare la vita con ritrovata consapevolezza.
Fatti di Vangelo: sono le storie che attestano una particolare attualità del Vangelo nell'Italia di oggi. Un'attualità riscontrabile nella cronaca d'ogni giorno e nelle storie di vita: il perdono, la fede pagata con la vita, ogni fattiva misericordia dell'altro e ogni compassione, la riscoperta della preghiera e la sua presenza sulla scena pubblica, l'accettazione della sofferenza, della vecchiaia e della morte nella speranza della risurrezione.
Sono 139 storie dei nostri giorni, narrate con nomi e cognomi, date e luoghi. Un giornalista famoso le racconta dal vivo per favorire la crescita di una pedagogia testimoniale: «Agiscono da contravveleno per ogni scoraggiamento di fronte al peccato dei credenti e riconciliano tra loro le diverse componenti ecclesiali» (dalla Premessa).
Premessa. Che cosa cerco e come. 1. Nuovi martiri in terra d'islam. 2. Madri che danno la vita. 3. Il perdono agli uccisori dei parenti. 4. La reazione all'handicap. 5. Anche in ospedale si può essere felici. 6. La vita è mutata ma non è tolta. 7. Celebrazione ecclesiale della propria morte. 8. La voce dello sposo e la voce della sposa. 9. Coppie in missione come Aquila e Priscilla. 10. Padri e madri di vocazione. 11. Dalla droga, dall'AIDS, dalla strada e da ogni male. 12. Il corpo in dono. Donazioni e trapianti. 13. Qui è perfetta letizia. 14. Eremiti e pellegrini del terzo millennio. 15. Preghiera pubblica. Indice dei nomi.
LUIGI ACCATTOLI, giornalista prima alla Repubblica (1975-1981) e poi al Corriere della Sera (1981-2008), collabora con la rivista Il Regno da più di 30 anni. Nato a Recanati (MC) nel 1943, vive a Roma con la sposa Maria Luisa Cozzi e ha cinque figli (Valentino, Agnese, Beniamino, Matilde, Miriam). È autore di una biografia di Giovanni Paolo II, pubblicata in occasione dei vent'anni di pontificato: Karol Wojtyla. L'uomo di fine millennio, San Paolo 1998, tradotta in nove lingue. Con le EDB ha pubblicato: «Io non mi vergogno del Vangelo» (Romani 1,16). Dieci provocazioni per la vita quotidiana del cristiano comune (102008); in collaborazione con il vescovo Dante Lafranconi, Non stancatevi del Vangelo. Un vescovo e un papà ai catechisti e agli educatori (42005); Dimmi la tua regola di vita. Cinque tracce dell'avventura cristiana nella città mondiale (2002); Islam. Storie italiane di buona convivenza (2004); Il Padre nostro e il desiderio di essere figli. Vademecum di un giornalista per abitare a lungo nella preghiera di Gesù (22006); Via Crucis. Schema Biblico di Giovanni Paolo II (2006).
Le meditazioni sui Vangeli che Charles de Foucauld ha composto, con singolare costanza, presumibilmente ogni sera, dalla metà di settembre 1897 al febbraio del 1899, ci aprono il mondo della sua interiorità e della sua edificazione, in ascolto della Parola. Evidenziano anche una singolare lettura del Vangelo sollecitando nel lettore una immaginazione e un coinvolgimento del tutto singolari. Leggendo, infatti, ci si trova, nel vivo della sua preghiera, in una relazione familiare, affettuosa, senza soluzione di continuità, immersa nel perdurante e pacificato senso della presenza divina e della sua premurosa attenzione.

