
Il volume costituisce un trattato di teologia mistica ma anche una semplice guida spirituale, nel senso che la realtà della vita spirituale e del suo cammino non sono solo descritte ma anche accompagnate dalla loro giustificazione teologica. Concetti di base, quali, Perfezione, Santità, Contemplazione, Mistica, sono qui definiti con grande chiarezza, senza lasciare spazio ad ogni possibile confusione. Scritto alla vigilia del Concilio Vaticano II da Padre Maria Eugenio di Gesù Bambino (1894-1967), dopo quasi mezzo secolo dalla sua stesura e una tiratura di oltre 100. 000 copie in dieci lingue, il volume è diventato non solo un classico della letteratura spirituale del ventesimo secolo ma anche un punto cardine del pensiero carmelitano. La dottrina infatti viene presentata e sviluppata ricorrendo ai Dottori della Chiesa che appartengono al Carmelo, cioè San Giovanni della Croce e Santa Teresa di Gesù Bambino. L'autore infatti (di cui è in corso la causa di beatificazione e santificazione) è stato carmelitano scalzo francese e fondatore dell'Istituto Nostra Signora della Vita, e negli 11 anni in cui ha vissuto a Roma ha ricoperto la carica di Definitore e Vicario Generale dei Carmelitani Scalzi.
Siamo infelici, turbati dagli avvenimenti che ci circondano e non sappiamo dare una spiegazione alle nostre sofferenze; abbiamo creato un mondo in cui non sappiamo più vivere; il peccato ci ha sfigurato; l'orgoglio e la superbia ci hanno alienato Dio e non sappiamo più ringraziare il nostro Creatore... Con questo libro l'autrice vuole condividere alcune sue esperienze spirituali e meditazioni nella speranza che possano essere utili ad altri.
la prospettiva moderna di cristo per scoprire la sua altezza, la sua profondita e la sua ricchezza in un contesto culturale sempre piu`secolarizzato, alla ricerca di una spiritualita autentica. La traduzione e`di fausto savoldi. L'uomo di oggi e`fiero della sua liberta. Ma e`libero veramente? Come far fronte alle situazioni di terrorismo o di guerra? Come conciliare la libera iniziativa e la solidarieta? Come coniugare la liberta con la verita in modo che lav ita dell'uomo sia piena di senso? L'autore tiene ben pr esenti questi interrogativi cosi vitali per l'uomo nel pres entare in questo volume il frutto delle sue meditazioni sul cristo, la sua storia, il suo messaggio, la sua risurrezione. Lo studio dei vangeli, del loro linguaggio e della loro si
La preghiera ha sempre necessità di apprendimento. Nonostante l'uomo di oggi sia convinto che la preghiera possa sgorgare spontaneamente dal cuore, è sempre necessario imparare a pregare. Nessun percorso è più vero e alto di quello che Gesù ha indicato ai suoi discepoli, quando gli hanno chiesto: "Signore, insegnaci a pregare" (Lc 11, 1). Queste pagine, senza dimenticare il difficile dialogo con la contemporaneità, intendono prendere sul serio le indicazioni di Gesù: parlare a Dio con le parole con cui Dio ci ha parlato, Lui che è Parola fatta carne nel Figlio. Riandare le parole del Padre Nostro e lasciare che esse si espandano fino a innervare la quotidianità e scoprire in essa la presenza di Dio.
L’affermazione audace di san Paolo: «Voi siete Corpo di Cristo» (1Cor 12,27), è di una profondità straordinaria. Essa è in stretto rapporto con il mistero pasquale di Cristo, che rappresenta la vittoria completa del suo amore su tutte le forze del male e della morte. Poiché noi siamo Corpo di Cristo, siamo pervasi dall’amore e chiamati a vivere questo amore nella nostra vita concreta.
Il card. Albert Vanhoye, gesuita francese, dottore in scienza biblica, è professore emerito di esegesi del Nuovo Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma, dove ha insegnato sin dal 1963. È stato a lungo membro della Pontificia Commissione Biblica (1984-2001) e ne ha diretto i lavori dal 1990 al 2001. Ha pubblicato numerosi articoli e libri di esegesi scientifica, nonché di spiritualità. Nelle edizioni dell’Apostolato della Preghiera ha pubblicato: Le letture bibliche delle domeniche (3 voll. – anni A, B, C –, 2003, 2004, 2005); Mistero di Cristo e vita del cristiano (2004); Vivere nella nuova alleanza (2a ed., 1966); Messa, vita offerta (2007); Accogliere l’amore che viene da Dio (2008); e nel 2009 una serie di opuscoli: Gesù modello di preghiera; La preghiera di Gesù nella Lettera agli Ebrei; Il mistero del Natale; La spiritualità sacerdotale dell’Eucaristia; Il cuore sacerdotale di Gesù; Voi siete corpo di Cristo.
La Prima lettera ai Corinzi è una lettera ampia e densa, in cui l'apostolo Paolo trasmette alla comunità dei credenti la fede che egli stesso ha ricevuto e alla luce della Parola risponde ai loro quesiti su vari aspetti della vita cristiana. I partecipanti ai Gruppi di Ascolto potranno attraversare i temi fondamentali dell'esperienza cristiana nella prospettiva dell'annuncio evangelico, a cominciare dalla vocazione all'apostolato, che riguarda Paolo in prima persona ma interessa gli stessi destinatari della lettera, comunità chiamata alla santità in Cristo e arricchita di ogni dono dello Spirito.
«Queste pagine si ispirano alla spiritualità cristiana, mettendo in luce le tematiche che ogni giorno dobbiamo affrontare nel pellegrinaggio della vita. In modo particolare fanno rifermento ai messaggi della Regina della pace che illumina e guida maternamente la Chiesa in questi tempi travagliati in cui vengono messe in questione le fondamenta della fede e della morale. Spesso ci chiediamo per quale motivo la Madonna è qui presente in mezzo a noi con apparizioni quotidiane e con messaggi di straordinaria bellezza ed efficacia, come mai era avvenuto nella bimillenaria storia della Chiesa. L'obiettivo che la Gospa si propone è quello di prepararci al tempo delle prove che si affacciano sempre più minacciose all'orizzonte e che dobbiamo saper affrontare con la fede e il coraggio degli apostoli e dei martiri. La sua lunga presenza è volta a renderci saldi nella fede, a confortarci con la certezza della vittoria e nel medesimo tempo a indicarci le inside e i pericoli che ci minacciano. Di qui l'importanza di accogliere le sue parole, di comprenderle nella loro profondità e di viverle nella semplicità della vita quotidiana» (Padre Livio). A conclusione del libro i «messaggi di speranza» rivolti dalla Regina della pace nel corso degli anni. «Per quanto il male sia grande, la speranza cristiana non si arrende di fronte a questa realtà», prosegue Padre Livio. Nell'anno del Giubileo Papa Francesco ha esortato: «Diventate seminatori di speranza nella vita dei vostri amici e di tutti quelli che vi circondano».
Il Cristiano non è del mondo, ma è certamente nel mondo. Rivoluzione libertaria, crollo della pratica religiosa, perdita di valori etici… di fronte a questi sconvolgimenti della società, i cattolici si trovano contro corrente. Valutando le sfide da esaminare, l’autore distingue, chiarisce, illumina, incoraggia e ridona la speranza, in un appello forte e coraggioso. Dimostra come sia possibile l’impegno dei cattolici - in particolare dei giovani - nella vita pubblica, in politica, nell’impresa, nell’insegnamento, nei mass media o nella cultura… al fine di essere dei "testimoni senza complessi" per riprendere le parole di Benedetto XVI e "scendere dal balcone" per passare all’azione, come ci ha detto papa Francesco. Siamo invitati a diventare sale della terra per dare il senso vero alla nostra esistenza e a quella di tutti. "La fede non separa lo spirituale dal sociale, anzi dà al cristiano la forza di interagire con il mondo, per rispondere ai bisogni degli altri, specialmente dei più deboli". (Papa Leone XIV)
I racconti di Padre Andrea sono una sorta di Vangelo semplice, briciole di un'antropologia schiettamente cristiana proposte secondo una formula veloce, alla portata di tutti. In essi non è difficile imbattersi nei grandi temi della sapienza cristiana sminuzzati per i piccoli, ma senza mai banalizzarli, andando direttamente al nocciolo della questione.
Il presente libro raccoglie tre testi nati come predicazione al Papa e alla Curia nel 2021, durante la pandemia, e si offre come un vero e proprio accompagnamento alla comprensione della figura di Cristo, cui sono dedicati in maniera speculare e poi complementare i tre capitoli che lo compongono. In essi Cristo è presentato come vero uomo, vero Dio in una persona. Questi tre elementi, attorno ai quali ruotano tutta la cristologia e tutta la riflessione sulla salvezza cristiana, sono i perni delle meditazioni di padre Raniero e ci spingono a ricomprendere il vero punto essenziale della nostra fede che, a volte, tendiamo a dimenticare: in Gesù, sia l'uomo che Dio trovano un volto. Ed è, questo, un volto che ci interpella oggi, che pone una domanda fondamentale alla nostra esistenza. Il testo di padre Cantalamessa offre una luce di speranza cristiana dentro un tempo che è stato difficile, ricordandoci che l'unica salvezza possibile è quella offerta da Colui che "pur essendo di natura divina-, "si è fatto carne per la nostra salvezza".

