
Come far dialogare la vita di Gesù raccontata nei Vangeli con la grande letteratura universale? Don Paolo Alliata, noto per la sua maestria nell'interpretare la Bibbia attraverso i grandi testi della biblioteca universale, ci consegna alcuni scorci narrativi sulla vita di Gesù, organizzati in cinque sezioni, che concorrono a creare un vero e proprio ritratto dell'Uomo di Nazareth. Seguiremo così Gesù dai suoi inizi fino alla sua passione, morte e resurrezione, con uno sguardo rinnovato sulle sue parole, i suoi gesti e le sue relazioni. La trama narrativa è arricchita dalla tessitura artistica creata dai suggestivi acquerelli di Nicola Magrin.
Opera di uno dei protagonisti dell'odierna ricerca sul Gesù storico, questo volumetto espone le considerazioni e sovente i dubbi di uno studioso che pur avendo sempre scritto da storico per storici, qui indossa l'abito del cristiano che scrive per cristiani. La domanda che guida le riflessioni di Dale Allison è di quale utilità possa risultare il cosiddetto Gesù storico per la teologia cristiana, anche alla luce dell'atteggiamento che grandi e piccoli teologi hanno tenuto e tengono nei confronti della ricerca storica. Tra questi non è raro incontrare chi nega che la proclamazione del vangelo possa mai trovare una base sicura nei risultati provvisori della ricerca storica. Ma a dire dell'autore la ricerca del Gesù storico ha qualche importante lezione da dare anche alla teologia, e se è lecito chiedersi se dove due o tre storici sono riuniti insieme il Cristo biblico possa trovarsi tra loro, certo è che un Gesù non indagato neppure merita d'essere posseduto.
"La Bibbia non è stata scritta per i biblisti, né il Don Chisciotte per gli studiosi di Cervantes, né la Divina Commedia per gli esperti di Dante". Luis Alonso Schökel ricorre all'aforisma per sintetizzare la finalità di questi "appunti", raccolti in quasi quarant'anni di insegnamento al Pontificio Istituto Biblico e rielaborati con l'aiuto del suo allievo José María Bravo Aragón. Riflessione teorica sulla comprensione, la spiegazione e l'interpretazione dei testi letterari, l'ermeneutica si differenzia sia dal metodo esegetico (il modo sistematico di procedere nella comprensione) che dall'esegesi (l'esercizio della comprensione e dell'interpretazione). E si configura come la disciplina che riflette sul modo di dialogare con la pagina scritta, con il mondo dell'autore che l'ha generata e con quello del lettore che intende comprenderla.
Questo volume raccoglie saggi teologici scritti con la sensibilità e nell’ottica dello scritturista, e benché opera di un biblista non intendono essere un’invasione del campo altrui bensì soltanto l’espressione di una collaborazione iniziata nei giorni caldi del concilio Vaticano II e continuata e coltivata, nello stesso spirito del concilio, in tutta la vita di padre Luis Alonso Schökel. Si tratta quindi di studi che sono frutto di riflessione e di critica personale, i cui risultati vennero spesso esposti in conferenze pubbliche suscitando reazioni di sorpresa, di stupore, e anche di rifiuto. Molti sono i motivi sorprendenti sviluppati nelle pagine di questo biblista indimenticato, due in particolare: l’idea di una rivelazione che non si basa esclusivamente sulla parola e quella di una tradizione che non è soltanto rivolta verso il passato, nella convinzione che la tradizione è la realizzazione dell’essere storico della chiesa, che si riferisce sempre a un inizio e a un termine.
In questo volume Luis Alonso Schökel - noto per la grande capacità che dimostra nell'esposizione letteraria e poetica del testo biblico - illustra i capitoli della Genesi che trattano dell'incontro fra persone raggruppandoli sotto tre figure salienti: Abramo, Giacobbe e Giuseppe. Di ciascuna pericope si fornisce una breve presentazione, una traduzione peculiare e integrale, brevi note di commento alla traduzione e riflessioni sulle risonanze del tema. Opera di un grande specialista e sperimentato comunicatore, il volume è accessibile a chiunque sia interessato alla pregnanza della letteratura biblica.
Luis Alonso Schökel ha dato un contributo significativo alla traduzione della Bibbia in lingua spagnola. La sua "Biblia del Peregrino" (1993) è stata un'edizione pensata per un pubblico ampio, anche non credente. L'approccio di Schökel alla traduzione biblica si distingue per l'attenzione all'aspetto letterario e stilistico dei testi originali, cercando di ricreare la ricchezza espressiva e la varietà dei generi presenti nella Bibbia. Questo metodo ha contribuito a superare le traduzioni letterali e arcaiche, offrendo una versione più vivace e pertinente per i lettori contemporanei. La presente edizione dei quattro Vangeli è ripresa da quella edizione storica e famosissima; e per la prima volta viene offerta al pubblico italiano nella traduzione e adattamento di Marco Zappella, direttore di "Rivista Biblica" e uno dei maggiori biblisti italiani contemporanei. Ricca di commenti, questa edizione si presta per essere acquistata o regalata a chi non ha mai affrontato il testo dei Vangeli. Una lettura che si rivelerà piacevole e sorprendente, aiutando a superare le resistenze nei confronti di un testo come quello evangelico, fondamentale ancora oggi per la nostra cultura.

