
Il libro
«Suscita forte simpatia questo umile pescatore di Betsaida scelto da Gesù a guidare la sua Chiesa. Ce lo sentiamo vicino, somigliante, nei momenti di entusiasmo del nostro rapporto di amicizia con Cristo, quando non vediamo altra scelta che seguirlo, quando siamo disposti a lasciare tutto per Lui, a rischiare anche la vita per restargli fedeli, quando sentiamo di poter ripetere anche noi le sue parole: "Signore, tu sai tutto,tu sai che ti amo!". Ma ce lo sentiamo vicino, somigliante, anche nei momenti di ripugnanza al dolore, nella paura di soffrire, nella mancanza di coraggio, nella debolezza di fronte alla tentazione, nella tristezza del rinnegamento, nell'amarezza di un cuore contrito e di un volto rigato dal pianto ("Flevit amare... Pianse amaramente" Mt 26,75).
Sì, ci ritroviamo in quest'uomo che porta in sé eroismo e paura, coraggio e debolezza, fedeltà e tradimento, capace della più forte generosità e vittima della sua fragilità; capace di comandare e di obbedire, di accettare i rimproveri di Paolo come la sua fraterna amicizia, di provare la fatica nell'adeguarsi alla volontà di Dio e la gioia di abbandonarsi totalmente alla sua parola ("Sulla tua parola getterò le reti"); di sentirsi chiamare da Gesù, a volte beato, a volte satana! Dio sa fare cose grandi anche con la debolezza umana. E Pietro è un profondo miscuglio di difetti e di valori, d'impulsività e di fermezza, di fede e di dubbio, di amore interessato e di amore incondizionato...».
Tra i personaggi più significativi della Bibbia c'è sicuramente Mosè. La sua è una storia emblematica: ebreo di nascita e amato dalla famiglia, viene abbandonato sulle sponde del Nilo per sfuggire allo sterminio voluto dal Faraone; salvato dalla figlia di colui che lo voleva morto, una volta adulto, uccide un uomo; fugge nel deserto; torna in Egitto e diventa il "liberatore"... Una serie di eventi con un unico filo conduttore: la mano di Dio, nascosta dietro ogni passo e ogni svolta. E' lo stesso filo che don Salvatore ha riconosciuto nella propria vita e che lo ha spinto a riprendere in mano la storia di Mosè per leggere in filigrana il suo percorso personale, trasformandolo in un corso di esercizi spirituali. I passaggi nodali della vocazione sacerdotale; le battute di arresto; i dubbi e gli imprevisti di un cammino non sempre lineare, diventano materia prima per testimoniare l'Amore del Padre verso tutti.
Un documentato confronto tra il racconto biblico del diluvio e gli altri racconti giunti dalle tradizioni di popoli pagani e, con l'aiuto di geologi e paleontologi sia creazionisti sia evoluzionisti, gli eventi geologici e le estinzioni di massa che si sono verificati durante le varie ere. Un viaggio nella preistoria che getta una nuova luce sui radicati pregiudizi nei confronti della Bibbia, ma anche della scienza, le cui teorie, nonostante siano completamente superate, continuano ad essere largamente diffuse nel panorama culturale del nostro tempo.
Perche Gesu e nato quando e nato? Con questo libro si arrivera a scoprire, con una progressione cronologica, i vari tasselli che porteranno ad una spiegazione, ad una risposta in merito al quesito iniziale.
Durante l'Anno Paolino sono state trasmesse dalla Radio Vaticana una serie di meditazioni di Mons. Waldemar Turek, intitolate "Sulle tracce dell'Apostolo" delle genti con le quali il sacerdote polacco ripercorreva il cammino spirituale di Paolo richiamandosi non solo alle Sacre Scritture, ma anche ai numerosi viaggi compiuti nei luoghi legati alla vita dell'Apostolo (Turchia, Grecia, Malta, Italia). Tali audizioni radiofoniche vengono qui pubblicate con lo scopo di fornire ai fedeli uno strumento per intraprendere un viaggio spirituale in compagnia dell'Apostolo delle genti e vivere così il tempo di Quaresima con maggiore intensità.
Le notizie storiche certe, le ipotesi a ritroso nei sotterranei della storia, le ricerche scientifiche dell'ultimo secolo, le straordinarie corrispondenze fra il telo sindonico e la passione di Gesù: tutto questo in un agile opuscolo che aiuta ad accostarsi all'Ostensione straordinaria del 2015, in occasione delle celebrazioni per il Bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. Con inserto-poster centrale (cm 58 x 21) che riproduce l'immagine frontale della Sindone, con riferimenti numerati ai particolari più significativi. Età di lettura: da 8 anni.
Un appassionato lavoro sulla terza ricerca" che tende a porre Gesu nel suo ambiente ebraico originario. " Il presente lavoro si prefigge di ragguagliare il lettore sullo stato attuale della Terza ricerca del Gesu storico" in tre tappe successive: anzitutto sulle tracce di Gesu stesso nel suo originario ambiente giudaico; quindi sulle tracce della "terza ricerca" nella sua configurazione e nelle conseguenze che ha per il valore storico dei vangeli e infine sulle tracce dei ricercatori con una presentazione critica delle opere piu importanti della "terza ricerca". Una bibliografia ragionata, infine, offre un panorama della ricerca attuale, mentre un'appendice di G. Ghiberti informa sulla ricerca dele Gesu storico in Italia nella seconda meta del secolo scorso. "
Attorno alla rivelazione, che prende corpo nella persona di Gesù di Nazaret, «ruota l’intensa monografia di Mons. Giovanni Carrù, nei suoi quattro momenti di crescendo letterario e umano, dove l’uomo e il sacerdote si intrecciano, come tralci attorno alla vera Vite. Don Gianni ci presenta così un testo agile, bello, sincero. Attraverso la sua scrittura si può intravedere la vita di un sacerdote innamorato della sua missione d’amore.
Il sacerdote, come egli scrive, è “uomo del mistero”, “testimone di speranza”, “mendicante d’amore”. Capace di vibrare dell’interiore musicalità del verso poetico, l’autore ci prende per mano, e ci riporta al centro della felicità, alla pietra angolare, a Cristo Gesù».
Dalla prefazione di S.E. Mons. Enrico dal Covolo
Giovanni Carrù , originario di Chieri (Torino), è stato direttore dell’ufficio catechistico diocesano (Torino) e regionale (Piemonte). Per venti anni è stato parroco del Duomo di Chieri. Già Sotto-Segretario alla Congregazione per il Clero ed è ora Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Ha pubblicato presso la Lateran University Press in questa stessa collana Immerso nel mare di Dio (2008) e Nella grande città (2008), presso la SEI e la PM libri di spiritualità, presso la Capitelli LDC testi scolastici di religione dalle elementari alle superiori. Su diverse riviste ha pub blicato articoli attinenti la pastorale, la catechesi e l’evangelizzazione
Quali differenze intercorrono, in termini stilistici e ideologici, tra la narrazione sacerdotale e l'attività redazionale post-sacerdotale (post P) all'interno del ciclo di Giacobbe (Gn 25,19-35,29)? A confronto con la rilettura riservata dalla tradizione P alla figura e alla vicenda di Giacobbe sono posti una serie di interventi redazionali non P (Gn 28,13ab-15.20-22; 31,3.10-13; 32,10-13), eterogenei rispetto allo sviluppo dell'intreccio e interessati a condizionare la comprensione dell'itinerario del patriarca.Le differenze rilevabili tra le due prospettive a proposito della formulazione delle promesse divine, della menzione della triade patriarcale e di tratti specifici dell'itinerario considerato consentono di riconoscere il carattere post P dei testi non P. Inoltre, la percezione dell'articolazione diacronica di queste due riletture dell'itinerario di Giacobbe permette di riconoscere le principali metamorfosi cui andò soggetta l'antica figura dell'antecessore eponimo nel post-esilio.La duplice rilettura dell'itinerario del patriarca, infatti, riflette due periodi successivi dell'epoca post-esilica. La tradizione P esprime il tentativo delle prime ondate di rimpatriati di coinvolgere quanti erano rimasti nella terra in una nuova fondazione dell'identità di Israele.
Il profeta biblico Elia è una figura spirituale di grande rilievo, cara agli ebrei, ai cristiani e ai musulmani. Affascinante e misterioso, questo figlio delle aride montagne della Giordania, non cessa ancora oggi di attirare l'attenzione: per la sua avventura religiosa, per il suo carattere duro e fragile insieme, per la capacità di vivere grandi passaggi mistici e di esplorare nuovi cammini di giustizia e solidarietà. Questo libro esplora la vicenda del profeta Elia da un nuovo punto di vista: quello della «preghiera del silenzio». Si tratta di un'avventura interiore, sul ritmo della lectio divina, che apre però orizzonti inediti nella comprensione del grande profeta e mostra una nuova fecondità della Parola biblica per la vita spirituale.
Destinatari
Indicato per la lectio divina di gruppi, associazioni, parrocchie, comunità, ma anche per la meditazione personale.
Autore
JOSEPH CHALMERS, scozzese, carmelitano, laureato in giurisprudenza, è licenziato in teologia spirituale presso l'Università Gregoriana di Roma; dal 1995 è priore generale dei Carmelitani e risiede a Roma. Anima gruppi di esperienza spirituale secondo il metodo della «preghiera del silenzio». Ha pubblicato: In ossequio di Gesù Cristo (tradotto in inglese e spagnolo); A Deeper Love (tradotto in olandese); Mary the Contemplative; In obsequio Jesu Christi (in collaborazione con J. Malley e C. Maccise).

