
Il libro propone l'approfondimento della virtù della speranza nei libri del Nuovo Testamento. Partendo dal campo semantico e dai significati che il binomio «speranza-sperare» assume nella Bibbia, si propone un itinerario neotestamentario articolato in quattro capitoli: I. La speranza nei Vangeli sinottici; II. La speranza negli scritti paolini; III. La speranza negli scritti apostolici; IV. La speranza negli scritti giovannei.
«Giobbe non spera di avere risposte alle sue domande, ma di vedere Dio, di incontrarlo, perché questo vuol dire trovare le risposte. Continuare a cercare le risposte a livello razionale non porterà a una soluzione, la vera risposta è nell’ordine esistenziale, non nell’ordine teoretico o filosofico. Finché non vedrà Dio non avrà risposte, ma quando vedrà Dio le domande cadranno».
Sommario
La fragilità e la morte nella Bibbia. Una ricognizione sul tema e sulla sua interpretazione. La storia di Giobbe. Uno sguardo complessivo al libro. La prima parte (Gb 1–2). La prima protesta di Giobbe. I discorsi degli amici. Le risposte di Giobbe. La speranza di Giobbe. I discorsi di Dio (Gb 38,1–42,6). L’epilogo (Gb 42,7-17).
Note sull'autore
Grazia Papola, suora orsolina di san Carlo, insegna alla Facoltà Teologica di Milano e all’Istituto di Scienze Religiose San Pietro Martire di Verona. Ha conseguito la Licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico e il dottorato in Teologia Biblica alla Pontificia Università Gregoriana.
Uscito in prima edizione nel 1984, questo libro è - nelle parole dell'Autore stesso - una «semplice testimonianza della fede cristiana», riproposta proprio per il suo sguardo al Dio che possiamo ancora riconoscere, al Dio insieme onnipotente e crocifisso. Con voce profetica, Sergio Quinzio riflette sul cuore del cristianesimo (la spiritualità, il ritorno del sacro, lo spazio della fede, l'interrogativo sulla vita dopo la morte, il mistero pasquale) e sulle prove alle quali la fede cristiana è sottoposta (solo per citarne alcune: la tecnica, il terremoto, l'aborto, la pace, la guerra giusta...). Di fronte al dolore e alla sofferenza, l'autore rimane scandalizzato, ma questo scandalizzarsi prende qui la forma di un'invocazione a Dio, perché ce ne liberi. Al Dio che si è reso impotente sulla croce viene affidata, infatti, la speranza nell'Apocalisse, quando chi ha sofferto nella carne verrà anche glorificato nella carne. Con una presentazione di Fratel Carlo Carretto.
Ester è una donna che, cercando di resistere all'assimilazione alla cultura dominante, rimane fedele alla sua identità e al suo Dio. Il libro biblico che porta il suo nome è in questo un testo di resistenza etica e spirituale nei confronti di ogni impero e di ogni ideologia. In esso il non parlare di Dio diventa un parlare di donne, di uomini, di giustizia, di relazioni, di buon uso del potere, di ricchezza e di beni. Così la Bibbia invita a vedere e udire Dio dentro la sua assenza, persino in una notte senza Dio, come era la notte dell’occupazione persiana per gli ebrei, come è la notte del nostro tempo, dove l'eclissi di Dio sta generando una sempre più cupa eclissi dell'umano. Ed è importante che a rischiarare questa notte oscura sia una donna, che questa luce mattinale che ci consente di fare il prossimo passo sia affidata alla piccola lanterna di una presenza femminile.
La Parola di Dio non invecchia mai né mai passa di moda. Avvento significa attesa e sappiamo che tutti dobbiamo sempre vivere in attesa del Signore che viene. Egli viene, sempre, e chiede che noi siamo pronti per aprirgli appena bussa alla nostra porta. Riviviamo l'Avvento come storia umana e, meglio, come storia personale. Rileggiamo alcuni testi sempre con spirito di grande fede, con umile disponibilità alla luce dello Spirito e con grande docilità. Non serve ascoltare se non si assimila e non si incarna la Parola. Guida per la Lectio Divina è il grande profeta dell'evento messianico: il profeta Isaia. Lasciandoci illuminare dal suo messaggio rivivremo alcune tappe. Tappe di storia antica, di storia del popolo di Dio. Tappe di nostra vita: è perennemente viva ed attuale la Parola di Dio rivolta al suo popolo. A noi. Oggi. Riviviamo la nostra storia come svolgimento di cinque momenti o stati d'animo. Proponiamo cinque schemi di Lectio Divina con un testo biblico, un suggerimento per la meditazione, alcuni spunti di riflessione, una preghiera con i Salmi.
Il solenne inizio della Tôrâ d’Israele, che è insieme anche apertura del canone biblico sia ebraico che cristiano, introduce i due principali protagonisti di tutta la Scrittura: Dio, all’origine di quanto è in esistenza, e l’uomo, sua creatura più eccelsa, plasmata a sua immagine e somiglianza e animata dal suo stesso respiro. Attraverso i due racconti di creazione, redatti e integrati nel libro assieme al resto dei materiali racchiusi nei primi undici capitoli come prologo dell’intera storia patriarcale, si viene a universalizzare tutto quanto sarà descritto, nel particolare, a riguardo di Dio e di Israele nelle vicende narrativamente a venire. Alla luce di questo, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, proprio in virtù di questi primi capitoli, non sarà semplicemente una divinità locale o tribale, legata a sparuti clan o esclusiva di determinate persone o realtà. Egli, al contrario, è il Dio creatore dell’intero universo, dal quale tutto ciò che è in esistenza riceve forza, energia e vita.
L'AUTORE
Federico Giuntoli è professore invitato di esegesi dell’Antico Testamento alla Pontificia Università Urbaniana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Presso l’Istituto Biblico ha conseguito sia la Licenza che il Dottorato in Scienze Bibliche con una tesi sul libro della Genesi moderata dal prof. Jean- Louis Ska. È autore di vari contributi, particolarmente nel suo campo di specializzazione: il Pentateuco. Per le Edizioni San Paolo, insieme ad altri volumi, ha recentemente pubblicato un saggio di riflessioni bibliche: L’anima dei luoghi. Un itinerario biblico dal “deserto” al “giardino” (2009), alcune voci del Dizionario dei Temi Teologici della Bibbia (2010), le introduzioni
e le note di commento ai libri del Pentateuco nella Bibbia Via Verità Vita (2012) e ha curato il volume Genesi 1,1-11,26 nella Nuova versione della Bibbia dai testi antichi (2013).
In quest'opera E. Lohse ricerca quale sia lo scopo dei racconti evangelici relativi alla passione e morte di Gesù, ne esamina la storicità e indaga quale dovette essere la narrazione della passione di Gesù nella tradizione orale che sottostà ai vangeli. Nell'interpretazione dei singoli testi l'autore mette in evidenza come i vangeli siano lontani da intenzioni documentarie, e questo perché il loro interesse si concentra sul contenuto teologico.
La Bibbia in minuta e veloce rassegna. Una lettura facile, interessante, efficace per fare apprezzare da tutti il più bel libro del mondo!
La vicenda biblica di Abramo è contenuta in Gen 11,27 - 25,18, qui presentata nella sua interezza in una nuova traduzione dal testo ebraico di riferimento. È attraverso il dipanarsi dell’articolato intreccio narrativo dei racconti circa il primo patriarca di Israele che il lettore può arrivare a raggiungere le origini del popolo di Israele e, in lui, l’antenato di Gesù di Nazareth. Seguendo l’itinerario del padre dei credenti, egli può non solo riappropriarsi delle origini della propria fede, ma anche, in un’ottica credente, ribadendo il proprio assenso al Cristo, che di Abramo fu figlio, riviverlo nella propria stessa esistenza. La particolare attenzione riservata alla traduzione del testo e i commenti, ne fanno un’opera accessibile a un pubblico di non specialisti. La nuova traduzion rende agevole la lettura. Testo e commento sono tratti dalla Nuova versione della Bibbia dai testi antichi.
L'AUTORE
La vicenda biblica di Abramo è contenuta in Gen 11,27 - 25,18, qui presentata nella sua interezza in una nuova traduzione dal testo ebraico di riferimento. È attraverso il dipanarsi dell’articolato intreccio narrativo dei racconti circa il primo patriarca di Israele che il lettore può arrivare a raggiungere le origini del popolo di Israele e, in lui, l’antenato di Gesù di Nazareth. Seguendo l’itinerario del padre dei credenti, egli può non solo riappropriarsi delle origini della propria fede, ma anche, in un’ottica credente, ribadendo il proprio assenso al Cristo, che di Abramo fu figlio, riviverlo nella propria stessa esistenza. La particolare attenzione riservata alla traduzione del testo e i commenti, ne fanno un’opera accessibile a un pubblico di non specialisti.
Molti storici stanno mettendo in discussione l'affidabilità delle fonti bibliche sulla vita, la morte e la risurrezione di Gesù. Ha vissuto davvero nella Galilea e nella Giudea del primo secolo o è una figura leggendaria? In questo libro molto attuale, lo storico John Dickson spiega come funziona l'indagine storica, dando ai lettori gli strumenti per valutare da soli ciò che possiamo dire con certezza su figure come l'Imperatore Tiberio, Alessandro Magno, Ponzio Pilato e, naturalmente, Gesù di Nazaret. L'autore presenta le prove, i metodi e le conclusioni dei principali studiosi (cristiani e non) ponendo alcune domande pertinenti, senza offrire risposte preconfezionate: se quello che è scritto nei Vangeli è vero, quali implicazioni avrebbero le affermazioni di Gesù per la nostra vita?
Essere cristiani significa per Matteo essere alla scuola di Gesù. Per l'evangelista Gesù è Gesù vivente che accompagna la comunità. Matteo riformula il racconto di Gesù che riprende da Marco e gli imprime una forma del tutto nuova, così che possa corrispondere alla storia fondamentale e alle esperienze della propria comunità, e al tempo stesso essere più della storia di un modello: in Matteo si legge la storia di una promessa che è evangelo del regno. Gesù che con la sua vita è modello della comunità è insieme presenza di Dio con noi. La storia di Gesù è per Matteo un tentativo di parlare di Dio, e una storia di Gesù deve ripetere il tentativo di Matteo per non correre il pericolo che la sua voce si spenga.
La figura del patriarca Giacobbe potrebbe, per certi aspetti, essere assimilabile a quella di Ulisse, l'eroe greco cantato da Omero. Anche il ciclo dei racconti biblici dedicati a Giacobbe gravita attorno all'idea del viaggio, con una partenza e un ritorno ben evidenziati. Anch'egli, come Ulisse, stette lontano dalla sua terra vent'anni. Il ciclo di Giacobbe si trova così a descrivere l'itinerario e le situazioni che un viandante in esilio dalla propria terra è costretto a subire per potervi alfine fare ritorno. La struttura essenziale dei racconti dedicati al figlio di Isacco viene qui offerta in una nuova traduzione dalla originaria lingua ebraica assieme a un commento esegetico e teologico. La storia di Giacobbe in una nuova traduzione con commento esegetico e teologico.

