
Il libro
«Un nuovo strumento per accostarsi a Paolo attraverso la lettura del suo epistolario. Esso tiene conto degli studi paolini che si sono moltiplicati nell'ultima decade. A partire dagli anni novanta sono state pubblicate, anche in lingua italiana, nuove biografie di Paolo, numerose ricerche monografiche sulla teologia e sul pensiero dell'apostolo, nonché diversi commentari alle singole lettere paoline. Quello che caratterizza tale nuovo panorama di studi su Paolo, è l'applicazione dell' "analisi retorica" nella lettura del suo epistolario... L'aspetto più originale di questa nuova introduzione a Paolo sono i "laboratori" o esercizi pratici inseriti alla fine di alcuni capitoli. Questa proposta di lavoro corrisponde ai nuovi orientamenti metodologici, dove si tende a dare sempre più spazio alla ricerca interattiva. I laboratori sono pensati non solo per lo studio di Paolo nell'ambito della scuola, ma anche per un percorso di ricerca e lettura personali. Con lo stesso scopo, alla fine di ogni capitolo, è indicata una bibliografia essenziale e orientativa in lingua italiana sul tema trattato o sulle singole lettere.
Questo nuovo testo, frutto di un lavoro a quattro mani, non è una biografia dell'apostolo, né un commentario delle sue lettere, e neppure una monografia sulla teologia paolina. È uno strumento per accostarsi a Paolo e al suo pensiero attraverso la lettura diretta dei suoi scritti. In altre parole, come si dichiara nel titolo, è una "introduzione alla lettura di Paolo", una guida per un primo contatto con l'epistolario paolino, con l'auspicio che esso attivi il desiderio e l'impegno per uno studio più approfondito e sistematico» (dalla Prefazione).
In questo volume, frutto di un'esperienza più che decennale di insegnamento, si trovano i temi fondamentali che fanno parte di ogni introduzione generale alla Sacra Scrittura, a partire da quello dell'ispirazione, che considera la Bibbia testo sacro, Parola di Dio espressa in parole umane. La riflessione si sofferma poi sul canone delle Scritture, su come si è formata e chiusa la lista dei libri sacri (comprese le differenze rispetto all'ebraismo e al protestantesimo) e sul tema più prettamente storico del testo biblico, cioè da dove proviene e come si può stabilire la sua affidabilità. Infine il volume affronta la grande questione dell'ermeneutica, che riguarda i principi e i metodi dell'interpretazione. Il testo si colloca in una collana di testi rigorosi e agili a un tempo, rivolti soprattutto al pubblico di università, facoltà teologiche, istituti di scienze religiose e seminari.
La "Dei Verbum", la costituzione dogmatica sulla Divina Rivelazione, è il documento del Vaticano II che contiene le idee guida per uno studio della Sacra Scrittura validamente inserito nel contesto di una formazione teologica generale. La lettura del testo conciliare, integrata da altri fondamentali documenti della Pontificia Commissione Biblica, fornisce basi di metodo solide ed efficaci e le indispensabili nozioni preliminari per introdurre alla conoscenza della parola di Dio in sintonia con la dottrina della Chiesa. Le questioni legate al carattere sacro della Bibbia, aspetto connesso con i concetti di rivelazione e di ispirazione, portano in evidenza i criteri in base ai quali sono stati riconosciuti i libri considerati canonici. Ma la trasmissione del testo è importante come la sua composizione. Fanno perciò parte integrante del manuale approfondimenti riguardo la formazione dell'Antico e del Nuovo Testamento, la critica testuale e l'ermeneutica. Una breve guida alla ricerca biblica e una nutrita appendice documentaria completano il lavoro.
"Non è possibile intendere adeguatamente il linguaggio appassionato della Bibbia senza interrogarla, con altrettanta passione, sulla sua verità". Ma il fatto che le Scritture vengano sottoposte al vaglio critico non significa che siano accessibili soltanto agli esperti della materia. "Nel contatto pedagogico con i bambini, ma anche nei dibattiti sulle questioni della sopravvivenza dell'umanità, ho imparato che la Bibbia sulle problematiche determinanti si fa capire adeguatamente, anche in maniera molto semplice e diretta" (dalla Premessa). A firma di tre specialisti della materia, ciascuno nel proprio specifico ambito, il volume accompagna a familiarizzare con la Sacra Scrittura. È ripartito in tre sezioni: la prima che introduce alla Bibbia nel suo complesso (curata da Baldermann), la seconda dedicata all'Antico Testamento (curata da Westermann), la terza riservata al Nuovo Testamento (curata da Gloege). L'insieme offre uno sguardo agile e insieme di alto livello sull'intero testo sacro.
Questa Introduzione generale alla Bibbia si presenta anzitutto come testo per gli studenti del primo ciclo del corso teologico. Essa, tuttavia, è stata fondamentalmente pensata perché possa servire a un pubblico più ampio: sia a coloro che con meno formazione teologica vogliono coscienziosamente introdursi a questo tipo di studi, sia a quanti avvertono il bisogno di progredire nella scienza biblico-teologica a motivo dei loro impegni ecclesiali (parroci, catechisti, operatori pastorali, insegnanti di religione, ecc.), sia infine agli studiosi che desiderano acquistare una maggiore conoscenza di base utile nelle materie bibliche.
Tenendo presente quest'ampio orizzonte, l'autore ha cercato di offrire una visione globale il più possibile completa delle questioni basilari, soprattutto quelle di carattere teologico-biblico e dogmatico, che una retta comprensione dei libri sacri comporta. E proprio questa sembra essere la principale novità del libro: mettere in luce il contenuto teologico dei concetti della scienza biblica collocandoli in una prospettiva storico-teologica, cioè mostrando il loro evolversi nella storia dell'esegesi e il contesto teologico in cui sono nate le nuove prospettive della scienza biblica.
Michelangelo Tábet, nato a Caracas (Venezuela) nel 1941 da genitori libanesi, sacerdote dal 1967, è professore ordinario di esegesi biblica nel Pontificio Ateneo della Santa Croce a Roma. Laureato in matematica a Caracas, in teologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma e in filologia biblica trilingue presso la Pontificia Università di Salamanca, ha pubblicato diverse opere di carattere teologico-filosofico e di esegesi biblica ed ebraica. È membro dell'Associazione Biblica Italiana e della corrispondente Associazione Biblica Spagnola.
La seconda edizione del volume, mentre riprende sostanzialmente i contributi della prima, si arricchisce di specifici complementi che riguardano: la storiografia biblica, la letteratura ebraica non canonica, il mistero delle Scritture (la "divina ispirazione"), la metodologia esegetica (nuova trattazione aggiornata) e l'uso degli strumenti informatici per lo studio della Bibbia. Si articola in quattro sezioni: storica, filologica, teologica, ermeneutica.
LO SCOPO DI QUESTA INTRODUZIONE GENERALE E`DI RENDERE CAPACE IL LETTORE DI UN APPROCCIO ADEGUATO AI TESTI BIBLICI, PER UNA COMPRENSIONE PIU`PROFONDA DELL INSONDABILE RICCHEZZA DELLE SCRITTURE. QUESTA INTRODUZIONE, OPERA DI ALCUNI TRA I PIU`QUALIFICATI ESEGETI CATTOLICI STATUNITENSI E NOTA CON IL NOME DI THE CATHOLIC STUDY BIBLE, PRESENTA IN UN SOLO VOLUME TUTTI I LIBRI BIBLICI, ATTRAVERSO GUIDE ALLA LETTURA CHE ESPONGONO LA STRUTTURA E IL SIGNIFICATO DI CIASCUNO; INOLTRE INCLUDE ARTICOLI RIGUARDANTI PROBLEMI FONDAMENTALI CHE DEVE FRONTEGGIARE CHIUNQUE SI ACCOSTI ALLA BIBBIA (IL CANONE E L'ISPIRAZIONE DEL TESTO SACRO; LA STORIA BIBLICA E LA FORMAZIONE DEL TESTO; IL POSTO DELLA BIBBIA NELLA VITA DEI CATTOLICI).

