
Il libro è scandito in modo da far risaltare il parallelismo tra il rito della Messa e il rito dell'intimità matrimoniale: riti corroborati dalle parti salienti del Cantico dei Cantici e delle promesse matrimoniali, che ogni giorno dovrebbero essere rinnovate per riconsacrare l'amore sponsale. Sono dieci promesse che non si presentano come nuovi comandamenti, ma come spunti di speranza in chi crede nell'amore.
Quando sul finire del Duecento il rabbino spagnolo Bahya ben Aser compose il suo "Commento alla Torah", egli interpretò la Scrittura attraverso un sistema a più livelli, capace di utilizzare le "vie" esegetiche classiche della tradizione rabbinica, di abbracciare la "via dell'intelletto" (il discorso esegetico della scienza e della filosofia) e di aprire, al culmine della lettura, la "via della qabbalah": il discorso esegetico della tradizione esoterica, relativo ai "segreti della Torah", trasmesso dalle diverse scuole dei cabalisti. Tale carattere inclusivo e divulgativo fu senza dubbio uno dei motivi della popolarità che il testo riscosse nel mondo ebraico (e non solo); ed è ciò che rende tuttora estremamente interessante la sua disamina.
L'autrice ha raccolto le parole di Liliana Segre con intensità di partecipazione. In questo libro, presentato dal cardinale Carlo Maria Martini, compare in filigrana la follia del nazismo, ma al centro ci sono sempre il coraggio e la fede nella vita che questa protagonista della Shoah ha coltivato e difeso. Proprio sessant'anni fa, il 27 gennaio 1945, Auschwitz veniva liberato dai russi e scoperto dal mondo intero: in occasione della Giornata della memoria, rievocare l'evento attraverso l'esperienza di una donna di pace può significare anche riflettere sul presente.
Il volume raccoglie studi, cronache, recensioni su varie tematiche teologiche.
Quasi nulla si sa dei “vertici” che guidano i Testimoni di Geova, di cosa accade durante le loro sedute deliberative, dei criteri che guidano le loro decisioni, spesso di enorme impatto nella vita dei fedeli: neppure gli aderenti ne sono al corrente. Terribilmente penetrante è il controllo esercitato sui ‘fratelli’. Il libro testimonia il meccanismo che ha condotto uno di questi uomini, membro del Corpo direttivo, a entrare in una crisi di coscienza tale da fargli abbandonare il gruppo, e in esso una posizione di grande prestigio sociale, dopo 58 anni di appartenenza.
Note sull'autore
Raymond Victor Franz è nato nel 1922 in una famiglia americana che da tre generazioni apparteneva ai Testimoni di Geova, tra i quali è stato attivo militante fin dall’età di 16 anni, operando in varie nazioni, a ogni livello della struttura organizzativa di quella regione. Dal 1971 al 21 maggio 1980 ha fatto parte dell’organo esecutivo centrale dei Testimoni di Geova, il Corpo direttivo, i cui metodi lo hanno condotto alla crisi di coscienza descritta nel volume.
A tre anni dal Convegno di studio in onore del Cardinale Pericle Felici, ecco un'ulteriore pubblicazione che ha per oggetto lo studio e l'analisi della giurisprudenza rotale dell'Uditore.

