
L'albero della vita e del risveglio alla conoscenza liberatrice; il fiore di loto quale trono regale del Buddha; la ruota, antico simbolo solare; il Vajra, folgore-diamante, nucleo luminoso del cuore che possiede la vera conoscenza, indisturbato dalla mutevole danza dei fenomeni. Questi i simboli fondamentali del buddhismo che Coomaraswamy esamina in queste pagine, in stretta aderenza ai testi e al ricco repertorio iconografico, con la consueta immensa erudizione e l'ampio respiro metafisico. Il libro mette in luce alcuni aspetti essenziali della simbologia buddhista, il più importante dei quali è l'impossibilità di dividere l'esperienza estetica dall'esperienza religiosa. Le immagini, ricorda Coomaraswamy, prese di per sé e in modo isolato non hanno valore. Sono piuttosto un supporto per la contemplazione e per la realizzazione spirituale. Si tratta, nell'ambito della tradizione buddhista, di realizzare interiormente ciò che il simbolo racchiude e indica. In questo senso l'immagine ha un valore fondamentale, come via da percorrere.
Descrizione dell'opera
Il progetto nasce dall'esperienza di animazione spirituale dei pellegrinaggi in Terra Santa e nei luoghi biblici del Medio Oriente, ed evolve, con evidenti ampliamenti, la fortunata edizione in volume unico del 1999. Il primo volume è dedicato alla Terra Santa e il secondo a Sinai, Giordania, Siria, Turchia e Grecia.
L'autore mette a disposizione dei pellegrini e dei loro accompagnatori tracce di celebrazione, liturgie della Parola, suggerimenti spirituali riguardanti ogni meta principale e i testi biblici che si riferiscono ai luoghi visitati. Non si tratta quindi di una guida, ma di uno strumento che mira a far «incontrare la Bibbia nei luoghi della Bibbia».
Sommario
Presentazione. I. Parte: Terra Santa. Introduzione. Preghiera della partenza. Preghiera del pellegrinaggio. Galilea. Nazaret. Zabulon e Neftali. Cana di Galilea. Monte delle Beatitudini. Tabgha. Cafarnao. Santuario del Primato. Mare di Galilea o lago di Tiberiade. Cesarea di Filippo (Banias). Il Giordano. Monte Tabor. Monte Carmelo. Samaria. Sichem. Giudea. Gerico. Il deserto. Gerusalemme. Betania. Betfage. Monte degli Ulivi. Grotta del Pater Noster. «Dominus flevit». Getsemani. La tomba della Vergine al Getsemani. Monte Sion, il Cenacolo. Basilica della Dormizione della Vergine. Piscina di Siloe. Piscina Probatica. La Via della croce. Al Calvario. Alla cripta di S. Elena. Il Santo Sepolcro vuoto. Il Muro della preghiera. Il "Recinto nobile". Ain Karim. Santuario di S. Giovanni Battista. Betlemme. Hebron. Bersabea. Emmaus. II. Parte. Rito della Messa. Salterio. Cantorale. Benedizione al termine del pellegrinaggio.
Note sull'autore
Piero Rattin è sacerdote della diocesi di Trento. Ha posto la sua specializzazione biblica a servizio dei pellegrinaggi diocesani. Presso le EDB ha pubblicato La Vergine Maria segno di speranza (1989), Libro di pellegrinaggio. Itinerari del Medio Oriente (1999), È disceso dal cielo. Incarnazione e spiritualità (2001) e Libro di pellegrinaggio. Volume 2. Sinai e Giordania - Siria - Turchia - Grecia (2009).
"La Chiesa non ha soluzioni tecniche da offrire e non pretende minimamente d'intromettersi nella politica degli Stati. Ha però una missione di verità da compiere, in ogni tempo ed evenienza, per una società a misura dell'uomo, della sua dignità, della sua vocazione. Senza verità si cade in una visione empiristica e scettica della vita, incapace di elevarsi sulla prassi, perché non interessata a cogliere i valori - talora nemmeno i significati - con cui giudicarla e orientarla. La fedeltà all'uomo esige la fedeltà alla verità che, sola, è garanzia di libertà e della possibilità di uno sviluppo umano integrale. Per questo la Chiesa la ricerca, l'annunzia instancabilmente e la riconosce ovunque essa si palesi. Questa missione di verità è per la Chiesa irrinunciabile. La sua dottrina sociale è momento singolare di questo annuncio: essa è servizio alla verità che libera. Aperta alla verità, da qualsiasi sapere provenga, la dottrina sociale della Chiesa l'accoglie, compone in unità i frammenti in cui spesso la ritrova, e la media nel vissuto sempre nuovo della società degli uomini e dei popoli". (Dall'Introduzione).
"Psicoanalisi del Cristianesimo" propone un'ipotesi interpretativa relativa ad un fenomeno millenario qual è il Cristianesimo che, oltre a marcare la cosmovisione e la prassi dell'Occidente, coinvolge direttamente un terzo della popolazione mondiale. Numerosi sono gli studi che evidenziano gli aspetti religiosi, storici, politici, sociali ed artistici del Cristianesimo, mentre sono pressoché assenti quelli che ne esplorano le dinamiche "inconsce". Il quesito cui la presente ricerca tenta di dare una risposta può essere così riassunto: qual è la dinamica impercettibile e non riconosciuta che attraversa il Cristianesimo, da Gesù di Nazareth fino ai giorni nostri e che penetra inconsciamente non solo nelle Chiese ma anche nella civiltà occidentale? Quale impatto hanno nel Cristianesimo le prime testimonianze dei Discepoli (Vangeli), l'incontro con il pensiero unico imperiale (Costantino), l'elaborazione della colpa e la risposta persecutoria (Agostino), nella strutturazione dicotomica delle Chiese, persino nel rito fondamentale dell'Eucaristia? È ragionevole l'ipotesi che il Cristianesimo, al di là di innegabili meriti e valori, sia segnato da un "disordine narcisistico"?
Un importante approfondimento sulla spiritualità della figura di San Paolo.
Abdelwahab Meddeb accompagna il lettore con queste sue ''prediche'', caratterizzate da una notevole sensibilita' critica, pronunciate e scritte per un pubblico di lettori musulmani, in un mondo quasi sconosciuto e lontano dalla cultura e dalla sensibilita' occidentale. I rapporti dell'Islam con le altre due religioni monoteiste - quella cristiana e quella giudea, il rapporto tra la cultura musulmana e quella occidentale, la questione dei diritti fondamentali, Il terrorismo, l'intreccio tra potere secolare e religioso.
La Ss.ma Trinità compì il miracolo dei miracoli, che è l'Incarnazione del Verbo, la prima e la massima opera di Dio, duemila anni fa, però essa si perde nell'eternità dell'Eterno Consiglio. Così pure, fin d'allora mi destinò per Madre del suo Figlio, Uomo-Dio, e per questo mi creò Immacolata, per dare la mia carne e il mio sangue al suo Verbo e mandarlo quaggiù in mezzo agli uomini, a rivelare loro il mistero di Dio Uno e Trino, il suo amore misericordioso, la sua Paternità, per insegnare all'umanità la via del Cielo. Quella che Gesù proclamò sulla Croce prima di morire: "Donna, ecco tuo figlio", e a Giovanni e a tutti i suoi fratelli: "Ecco tua madre", questa era la volontà del Padre decretata fin dall'eternità: che la mia Maternità divina abbracciasse tutte le sue creature celesti e terrestri. Madre universale di tutti i figli di Dio.
Oggi i rapporti tra religione e politica sono al centro dell'attenzione degli studiosi e dell'opinione pubblica. A far discutere è soprattutto il rinnovato protagonismo della Chiesa cattolica e delle sue gerarchie, in particolare in Italia. Normalmente il rapporto della Chiesa cattolica con la sfera politica è stato letto nella prospettiva angusta delle relazioni tra Chiesa e Stato, che appare oggi per più motivi superata, cosi come in crisi appare la distinzione tradizionale tra potere politico e potere spirituale. Il saggio si propone di rileggere questi rapporti nella storia del cristianesimo alla luce di una relazione "triangolare" tra sacro come fondamento del potere politico e sua fonte di legittimazione, potere religioso rappresentato dalla Chiesa che aspira a porsi come suo rappresentante privilegiato, e potere politico nelle sue principali configurazioni storiche. Il caso cristiano è affrontato nei suoi momenti forti: dal modo in cui questa relazione si è configurata nel cristianesimo delle origini e nel periodo precostantiniano, alle trasformazioni conosciute, soprattutto attraverso l'azione di figure come Ambrogio, nel periodo successivo alla svolta costantiniana; dalla Riforma gregoriana alle novità apportate dalla Riforma protestante fino alle più recenti trasformazioni.
Padre Raimondo Calcagno (1888-1964) ha trascorso la maggior parte della sua vita nella città di Chioggia (Venezia). Apostolo dei giovani poveri e abbandonati, cercò di aiutarli a riscattarsi e camminare sulla via dell’onestà secondo i principi della vita cristiana, in una realtà di estrema povertà. Il messaggio che egli ci ha lasciato, con le parole ma soprattutto con l’esempio, consiste nell’incoraggiamento a compiere ogni giorno nel miglior modo possibile il proprio dovere, cercando di adempierlo come Dio vorrebbe. La preghiera era il suo respiro, il suo riposo, la sua vita, la sua gioia.
Destinatari
Tutti
Autore
PAOLO PADOAN (1938) è nato e vive a Chioggia. Ha al suo attivo diversi articoli e pubblicazioni di carattere scientifico ed è studioso della vocalità operistica. Collabora con diverse riviste musicali quali: «Il Corriere internazionale del Teatro», «Discoteca», «Rassegna melodrammatica», «L'opera», «Corriere del Teatro».Attualmente tiene lezioni di storia della musica presso l'Università popolare di Chioggia, sezione «Terza età e tempo libero», di cui è preside.
Lo scontro di civiltà fra Occidente e Islam trova nella Scienza un punto di soluzione. L'11 settembre 2001 ha reso evidente il fatto che il terzo millennio assisterà ad uno scontro fra civiltà, nella misura in cui le civiltà sono delle culture, e le culture sono ispirate dai culti, a loro volta determinati da credenze religiose. Questa può essere una lezione dura da accettare per un mondo occidentale sempre più secolarizzato, ma che non può ignorare come le Torri Gemelle siano state trasformate in altrettanti tremendi punti esclamativi da una manciata di fondamentalisti islamici...

