
Tra il 1912 e il 1913 Rabindranath Tagore pronunciò per gli studenti di Harvard, rappresentanti ideali dell'Occidente, le otto conferenze basate sugli insegnamenti della sua scuola di Santiniketan qui presentate nella traduzione di Brunilde Neroni dall'originale bengali. Questo libro ha il significato di un incontro: il grande poeta indiano si fa interprete della propria civiltà e della propria cultura, isolando alcuni temi fondamentali ed eterni (l'amore, il lavoro, la bellezza) ed esplorando l'importanza che essi hanno avuto per i due mondi: quello in cui è nato e quello a cui si presenta. Lo fa con una prosa che ha la semplicità dei suoi versi, e che ci offre considerazioni di straordinaria attualità, affidate indifferentemente a una citazione di sant'Agostino o a un versetto delle Upanisad. La sua voce è quella di una civiltà antica e affascinante, che si è posta le stesse eterne domande dell'Occidente e ha dato risposte complesse e suggestive: nessuno poteva illustrarcele con più suadente autorità di Tagore.
Eileen Caddy, una delle fondatrici della famosa comunità di Findhorn, da più di trent'anni - guidata da una voce interiore, fonte d'ispirazione per l'intera comunità. Gli insegnamenti ricevuti sono qui offerti sotto forma di "agenda" perenne, a sottolineare che vanno vissuti quotidianamente. Per ogni giorno, un brevissimo insegnamento da leggere in due minuti al mattino, da tenere presente durante il giorno cercando di realizzarlo, e che può servire da... riscontro alla sera. Il risultato? Provate, e vedrete i cambiamenti in voi stessi.
I Greci non ebbero un libro sacro. Espressero la loro visione della vita attraverso il libero gioco dei miti, che circolavano oralmente in un intreccio di versioni spesso contraddittorie: un sistema solo in apparenza caotico, ma in realtà coerente e animato da inesauribile energia fantastica. Di ciò dà conto questa antologia in due volumi (il primo, uscito nel 2009, è dedicato agli dei): Guidorizzi ha infatti costruito un percorso strutturato attraverso i miti usando parole e racconti degli antichi. Il libro offre così una visione complessiva del mito e dei suoi valori culturali e religiosi. Questo volume guida il lettore all'interno dell'affascinante e variegato mondo eroico: dagli uomini primordiali e dagli eroi civilizzatori delle origini si passa ai grandi cicli eroici di Eracle e Teseo, alle vicende delle famiglie "maledette" (come quelle degli Atridi e di Edipo), alla descrizione delle tappe della "carriera dell'eroe" (nascita, iniziazione, matrimonio, morte). Il mondo femminile è presentato nei due poli opposti delle donne ribelli (Circe, Medea, Elena) e delle donne esemplari (Penelope, Alcesti, Andromaca). Ampio spazio è dedicato ai cicli epici della guerra di Troia e dei "ritorni", tra cui spicca quello di Odisseo. Uno sguardo al destino degli eroi dopo la morte conclude il percorso. La scelta dei brani accosta a fonti erudite e mitografiche fonti letterarie di altissimo valore, sia arcaiche sia ellenistiche e tarde, e anche latine...
Seconda edizione riveduta e ampliata
DESCRIZIONE: Quello che negli ultimi due secoli si è usato chiamare «gnosi» o «gnosticismo» è un fenomeno di estrema complessità perché presenta una miriade di manifestazioni fra le quali non esiste un comune denominatore ma soltanto alcune parziali somiglianze e altrettante irriducibili differenze, né esiste un’unica causa scatenante ma tanti diversi fattori che hanno contribuito a produrre ora l’uno ora l’altro dei suoi aspetti. […] Quello che più importa per noi è però arrivare a una comprensione del fenomeno sotto il profilo del pensiero, cioè il suo concetto. Ma il concetto non sta in un nome o una definizione astratta bensì appare in tutto il movimento con cui dispiega l’articolazione delle proprie forme rappresentative, a prima vista così diverse fra loro, dove procede guadagnando in profondità mediante la negazione, emergendo dalle fratture e contraddizioni, e in questo senso che vorrei chiamare hegeliano, non analitico-formale, io parlo di una «logica» complessiva del pensiero gnostico.
(dalla Premessa)
COMMENTO: Un libro di riferimento per gli studi sul pensiero gnostico, che fa vedere come questo concetto sia radicato nell'antichità e si evolva in età moderna. È un manuale per chi si occupa di filosofia e storia della religione, ora ampliato e aggiornato.
ALDO MAGRIS è ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Trieste. Autore di numerosi studi di argomento sia antico e tardo antico sia contemporaneo, principalmente nel campo della filosofia della religione, ha pubblicato di recente presso la Morcelliana Il Manicheismo. Antologia dei testi (2000), La filosofia ellenistica. Scuole, dottrine e interazioni col mondo giudaico (2001), Nietzsche (2003), Destino, provvidenza, predestinazione. Dal mondo antico al cristianesimo (2008), Il mito del Giardino di ‘Eden (2008) e Trattati antichi sul destino (2009).
COLLANA: Scienze e Storia delle Religioni n. 16
Con testo tedesco a fronte
A cura di Marco Vannini
DESCRIZIONE: Sebastian Franck da Strasburgo indirizza questa Lettera all’anabattista Johannes Campanus nel 1541, nel contesto della lotta confessionale tra cattolici e riformatori, scenario di reciproca persecuzione: pagine che rappresentano un vero e proprio manifesto della fede spiritualista e della tolleranza religiosa. Opponendosi alle pretese esclusivistiche delle varie confessioni, con le loro teologie, Franck sostiene l’assurdità di voler ricostituire la vera chiesa, giacché seguaci di Cristo sono soltanto coloro che – in ogni tempo e in ogni luogo, anche senza neppure conoscere la Scrittura – hanno ascoltato e ascoltano la voce dello Spirito, che parla nel profondo dell’anima.
COMMENTO: Pagine inedite di un classico di mistica speculativa, Sebastian Franck, in cui risuonano i capolavori di Meister Eckhart e del suo allievo Giovanni Taulero. Scritta nel 1531, la Lettera qui presentata è anche uno squarcio sulla riforma culturale del luteranesimo, con la sua apertura all'interpretazione personale delle Scritture. In gioco è il valore della Bibbia: può avere un significato assoluto?
SEBASTIAN FRANCK (1499-1542) – “la più grande figura religiosa del cristianesimo moderno”, secondo Piero Martinetti – seppe coniugare due aspetti: quale discepolo di Erasmo una perizia filologica da umanista, in quanto seguace di Taulero e della Teologia tedesca la profonda esperienza spirituale del mistico. Non si riconobbe in nessuna delle chiese del tempo, né cattoliche né riformate, vivendo un’esistenza raminga e perseguitata, ma mantenendo vivo quel principio della libertà dello spirito destinato nel tempo a dare i suoi frutti. Il suo capolavoro, i Paradossi, è stato pubblicato da Morcelliana nel 2009, a cura di Marco Vannini.
MARCO VANNINI, studioso di mistica speculativa, ha già curato per Morcelliana le opere di Daniel von Czepko, Sebastian Franck, Valentin Weigel, Meister Eckhart. Sempre presso Morcelliana ha pubblicato Introduzione alla mistica (2000), tradotto in varie lingue.
COLLANA: Il Pellicano Rosso (Classici del pensiero religioso liberale) n. 148
"Cronaca degli ultimi pagani", nell'edizione in lingua francese giunto alla terza edizione, fu al suo apparire una sorpresa sia per la critica sia per il grande pubblico, soprattutto perché l'autore vi racconta - in uno stile chiaro e vivido - il trionfo del cristianesimo nell'impero romano, ma dalla parte dei vinti, i "pagani". Il volume fornisce la cronaca documentata delle misure di prescrizione e di messa al bando che in tempi successivi si adottarono contro i culti politeisti e monoteisti non cristiani, e al tempo stesso fa rivivere le ultime credenze e le pratiche "pagane" dell'antichità classica. Intento del libro di Pierre Chuvin è anche di mostrare come vicende tragiche come quelle del martirio e dell'assassinio di una Ipazia, la celebre filosofa di Alessandria, non abbiano impedito alla parte cristiana d'integrare nelle proprie feste rituali, oggetti e cerimonie "pagane", e come in tal modo l'eredità pagana sia stata fatta propria dal cristianesimo, a dispetto dell'intolleranza, di qualsiasi parte, e in sfida all'ortodossia dispotica, di qualsiasi autorità.
"In novant'anni, Terrasanta (o La Terra Santa, come si chiamava fino al 2005) è stata lo specchio fedele di un mondo tutt'altro che marginale, dato che su Gerusalemme si focalizzano da sempre gli sguardi di gran parte dell'umanità. Sfogliando le annate di Terrasanta si trovano così pagine di storia, profili di protagonisti della missione, cronache minute della Palestina, ma anche la semplice filosofia di fra Giocondo, che semina perle di saggezza francescana. E infine le vicende legate alla custodia dei Luoghi Santi (a volte segnate dal martirio), l'edificazione delle grandi basiliche, come quelle del Tabor e del Getsemani. E ancora gli usi e i costumi delle culture e delle religioni presenti in Medio Oriente, le feste islamiche ed ebraiche, le particolarità e le ricchezze spirituali delle varie Chiese cristiane. Questo molteplice orizzonte (storico, biblico, archeologico, ecclesiologico, interreligioso ed etnografico), tanto ben rappresentato nella storia della rivista, ci ha convinto della necessità di sottolineare i 90 anni della sua fondazione con un convegno nel quale fare memoria del ruolo di Terrasanta in alcuni ambiti precisi. Ma nel contempo rilanciare l'importanza della missione comunicativa della rivista al servizio della Chiesa e dei Luoghi Santi." (Introduzione) Gli autori: Giovanni Claudio Bottini, Giuseppe Caffulli, Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, David Maria Jaeger, Danilo Mazzoleni, Paolo Pieraccini.
Corrispondendo con rigore ai criteri e ai metodi della scienza storica, gli autorevoli studiosi coinvolti nella realizzazione di questo secondo volume, dedicato a uno dei periodi di maggiore fioritura artistica, culturale e spirituale della comunità riminese, ci fanno dono di un'opera assai preziosa per conoscere, contemplare e amare la nostra Chiesa e la nostra città.
"Fare squadra" è l'obiettivo vero di ogni bravo allenatore; è uno degli elementi essenziali in ogni sport di gruppo. Per vincere una partita e un campionato non bastano grandi campioni, se questi pensano solo a sé: l'affiatamento tra i giocatori e la ricerca di uno scopo comune vanno perseguiti e allenati con la stessa cura con cui ci si dedica alle prestazioni degli atleti. Attraverso le competenze e le testimonianze di esperti e sportivi, questo agile sussidio fornisce indicazioni utili a chiunque alleni una squadra e abbia a cuore una formazione efficace e complessiva di ogni atleta. Il "sogno" di un allenatore, i giochi più adatti alle diverse fasce d'età, le esercitazioni mirate a sviluppare non solo il corpo ma anche il carattere e la personalità degli sportivi, sono gli elementi chiave che conducono a sentirsi parte di squadra: non solo in campo, ma anche nella vita.

